Wassailing

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Un moderno wassailing
La coppa del wassail, da cui prende il nome la tradizione del wassailing

Il wassailing (anticamente: wasselling[1]) è un'antica tradizione del folclore natalizio inglese che prende il nome dalla coppa del wassail (dall'ags. wæs hæl = "buona salute"[2]), contenente una bevanda calda a base di birra o sidro con spezie e mele tostate[2][3]. La tradizione conosce due varianti, una consistente nella benedizione degli alberi da frutto e degli animali da stalla con la coppa del wassail[2][4][5], l'altra consistente nel girare per le case con la coppa del wassail intonando canti natalizi [2][5][6].

Forme di wassailing[modifica | modifica wikitesto]

Benedizione con la coppa del wassail[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione di benedire gli alberi da frutto e gli animali da stalla era sicuramente diffusa nel Devonshire, nello Herefordshire e in altre aree dell'Inghilterra sud-occidentale (West Country).[4] Generalmente aveva luogo nella Dodicesima Notte (Vigilia dell'Epifania) oppure il 17 gennaio, data della "Vecchia Dodicesima Notte".[4]

Questa tradizione è osservata già nel XVII secolo dal poeta Robert Herrick.[2]

Nel Devon era diffusa la tradizione, secondo cui i contadini si radunavano armi in spalla attorno al melo più vecchio intonando i seguenti versi[2]:

Eccoci da te, vecchio melo.
Che tu possa di nuovo germogliare, sbocciare
e portare di nuovo tanti frutti.
[...]

Al termine della benedizione, i contadini lasciavano le proprie armi nel frutteto e facevano ritorno alle proprie case[2], dove tradizione vuole che l'ingresso fosse loro precluso finché non avevano indovinato il tipo d'arrosto cucinato per loro dalle mogli[2].

Nella contea di Hampshire e, più precisamente nelle aree meridionali della contea, si usava invece minacciare l'albero da frutto.[5] Un giornale del Devonshire riferiva invece nel 1851 di spari rivolti agli alberi.[4]

Ipotesi sulle origini[modifica | modifica wikitesto]

Si ipotizza che questa tradizione derivi dai sacrifici rivolti alla dea romana Pomona, la divinità protettrici degli alberi da frutta. [4]

Giro per le case con la coppa del wassail[modifica | modifica wikitesto]

In Inghilterra era inoltre usanza durante i Dodici Giorni di Natale che alcune ragazze, note come "ragazze del wassail" girassero per la case con una coppa del wassail intonando canti natalizi e benedicendo le abitazioni da loro visitate.[5]

Questa tradizione è testimoniata già nel 1555, segnatamente nella cittadina di Henley, in cui, durante la Dodicesima Notte, dodici ragazze giravano per le case con le loro ciotole.[5]

La tradizione è descritta anche nella poesia di George Wither A Christmas Carol (XVII secolo).[5]

Questa tradizione scatenò anche delle lamentele, in quanto veniva considerato un modo per chiedere l'elemosina.[5]

In seguito questa tradizione conobbe una trasformazione e la coppa del wassail fu via via sostituita da una scatola decorata con piante sempreverdi.[5]

Canti del wassailing[modifica | modifica wikitesto]

Alla tradizione del wassailing erano collegate vari canti.[4]

Il più celebre canto natalizio di questo genere è Here We Come A-Wassailing, conosciuto anche come Here We Come A-Caroling o come The Wassail Song: risalente forse al XVII secolo, conobbe la sua diffusione soltanto nel XIX secolo.[4][7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sussex Entymology Doreathea Hurst, History and Antiquities of Horsham,Farncombe & Co, 1889
  2. ^ a b c d e f g h Bowler, Gerry, Dizionario universale del Natale [The World Encyclopedia of Christmas], ed. italiana a cura di C. Corvino ed E. Petoia, Newton & Compton, Roma, 2003, p. 355
  3. ^ Miles, Clement A., Storia del Natale tra riti pagani e cristiani [Christmas in Ritual and Traditions, Christian and Pagan], ed. italiana a cura di Laura Mazzolini, Odoya, Bologna, 2010, p. 209
  4. ^ a b c d e f g (EN) Wassailing!, The Hymns and Carols of Christmas. URL consultato il 24 febbraio 2016.
  5. ^ a b c d e f g h Bowler, Gerry, op. cit., p. 356
  6. ^ Bowler, Gerry, op. cit., p. 357
  7. ^ (EN) The Wassail Song, The Hymns and Carols of Christmas. URL consultato il 24 febbraio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]