La tempesta del secolo

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La tempesta del secolo
Titolo originaleStorm of the Century
PaeseStati Uniti d'America, Canada
Anno1999
Formatominiserie TV
Generedrammatico, fantastico, horror, thriller
Puntate3
Durata256 min (totale)
Lingua originaleinglese
Rapporto4:3
Crediti
RegiaCraig R. Baxley
SoggettoStephen King
SceneggiaturaStephen King
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaDavid Connell
MusicheGary Chang
Prima visione
Prima TV originale
Dal14 febbraio 1999
Al18 febbraio 1999
Rete televisivaABC
Prima TV in italiano
Dal4 settembre 2001
Al7 settembre 2001
Rete televisivaRai 2

La tempesta del secolo (Storm of the Century) è una miniserie televisiva statunitense del 1999 prodotta dalla ABC, la sceneggiatura fu scritta da Stephen King. Successivamente lo stesso King ha pubblicato la sceneggiatura in forma di opera letteraria, lasciando intatta la trama. Per la sua realizzazione, ABC stanziò ben 33 milioni di dollari[1].

In Italia la miniserie è stata trasmessa per la prima volta su Rai 2 in tre puntate.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda si sviluppa in una piccola isola immaginaria al largo delle coste del Maine, Little Tall (la stessa in cui è ambientata l'opera Dolores Claiborne). Mentre sono in corso i preparativi per fronteggiare una temibile tempesta, i pochi abitanti dell'isola, che fino a quel momento avevano creduto di non avere segreti tra di loro, ricevono la visita di Andre Linoge, uno straniero che apparentemente conosce tutti i dettagli della vita degli isolani, fin nei più nascosti segreti. Dopo aver ucciso una cittadina, Linoge viene incarcerato. Nonostante questo, l'essere, con i suoi poteri soprannaturali, spinge alcuni isolani a suicidarsi in maniera atroce, dimostrando di poter interferire negli eventi e nella volontà della gente. Linoge inoltre esprime insistentemente la sua volontà anche attraverso le sue vittime, ripetendo la frase: "datemi ciò che voglio e me ne andrò". Il protagonista, Mike Anderson, suppone che Linoge sia il demone Legione. Linoge inoltre, si rivolge a Mike dicendogli che in fondo è un bravo ragazzo, diversamente dagli altri abitanti dell'isola, che hanno commesso gravi crimini, da cui cercavano di redimersi e dimenticare, nel proprio passato, ma che probabilmente stavolta si troverà con le spalle al muro. Mike si differenzia soprattutto dagli altri abitanti dell'isola perché, nonostante i poteri del mostro, egli lo affronta apertamente. Mentre la popolazione rimasta è costretta a convivere all'interno del municipio a causa della tempesta, tutti sognano la stessa cosa: il suicidio di massa avvenuto nel XVI secolo nella colonia di Roanoke. Una volta che tutte le persone sono convinte della forza di Linoge, quest'ultimo evade dalla prigione e fa riunire gli isolani nella sala principale del municipio, per comunicare loro ciò che desidera.

Linoge spiega di avere vissuto per migliaia di anni, ma che comunque, nonostante i suoi poteri, non è uno degli immortali. Alzando il bastone, l'essere mostra il suo vero aspetto: quello di un vecchio in età estremamente avanzata e prossimo alla morte. Secondo la sua stima, il tempo che gli rimane da vivere è più di cento anni, che Linoge definisce, se paragonato alla sua esistenza, un tempo molto breve. Linoge dichiara quindi di volere uno degli otto bambini che vivono sull'isola, al fine di insegnargli tutto ciò che sa e farne il suo successore prima che il tempo per lui finisca. Minaccia poi che se non glielo avessero dato avrebbe ucciso tutti i bambini con i suoi poteri e concede mezz'ora di tempo agli isolani per decidere. Mike cerca di convincere i cittadini che non possono cedere uno dei loro figli al mostro, e che uniti insieme con la loro volontà devono e possono cacciarlo. Gli isolani, tuttavia, presi dalla paura e dai ricordi del passato, decidono, per alzata di mano e quasi all'unanimità (tranne Mike) di concedere a Linoge di prendere un bambino, in modo che se ne vada lasciando vivere gli altri. Per decidere quale bambino prendere, Linoge fa pescare da un sacchetto una pietra ad uno dei genitori di ogni bambino; il genitore che pesca una pietra nera anziché bianca, dovrà lasciare suo figlio. La moglie di Anderson pesca la pietra nera, e suo figlio viene portato via da Linoge.

Nell'epilogo, Mike Anderson, andato via dall'isola, rivede nove anni dopo a San Francisco suo figlio in compagnia di Linoge; chiamando i due, Anderson vede la bocca del ragazzo che si è trasformata come quella dell'essere, rivelando mostruosi denti aguzzi, e che Linoge lo trattiene per una spalla. Infine i due svoltano in un vicolo, scomparendo. Mike piange disperato per la scena, e viene soccorso da una ragazza che passava da lì e lo accompagna a casa. Nonostante Mike abbia abbandonato l'isola ha mantenuto i contatti con qualcuno della cittadina, informandolo che dopo gli avvenimenti di Linoge strane cose sono accadute sull'isola tra cui alcuni suicidi da parte degli adulti e di misteriose scomparse inspiegabili. Sull'isola la moglie di Mike risposatasi con l'ex amico Acch, osservando la lapide commemorativa delle vittime della tempesta fra cui il nome del figlio Ralph piange tristemente, comprendendo di non avere ascoltato Mike e di avere così venduto suo figlio a Linoge. La voce narrante di Mike conclude sostenendo di avere agito giustamente opponendosi a Linoge a differenza degli altri dell'isola che si sono infine sottomessi cedendo al ricatto del mostro.

Location[modifica | modifica wikitesto]

Gli esterni sono stati filmati a Southwest Harbor, nel Maine, e a San Francisco; inoltre alcuni esterni sono stati filmati in Canada a 30km da Toronto, dove la strada principale di Little Tall Island è stata ricreata all'interno di una raffineria di zucchero abbandonata[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stephen King, La Tempesta del Secolo, Sperling & Kupfer Editori S.p.A., 2000, p. IX, ISBN 978-88-6061-913-6.
  2. ^ Stephen King, La Tempesta del Secolo, Sperling & Kupfer Editori S.p.A., 2000, p. XV, ISBN 978-88-6061-913-6.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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