Unico indizio la luna piena (film)

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Unico indizio la luna piena
UILLP.png
Marty poco prima di essere attaccato dal licantropo
Titolo originale Silver Bullet
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1985
Durata 95 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere orrore
Regia Daniel Attias
Soggetto Stephen King
Sceneggiatura Stephen King
Produttore Dino De Laurentiis, Martha De Laurentiis
Fotografia Armando Nannuzzi
Montaggio Daniel Loewenthal
Effetti speciali Carlo Rambaldi
Musiche Jay Chattaway
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Unico indizio la luna piena (Silver Bullet) è un film del 1985 diretto da Daniel Attias, tratto dall'omonimo romanzo breve di Stephen King.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Zio Red: E che ci fai con una pallottola d'argento?
Marty Coslaw: Uccido il lupo mannaro. »

Il film, ambientato nella primavera del 1976, segue le vicende di Marty Coslaw, un giovane costretto sulla sedia a rotelle che vive con la sua famiglia disfunzionale composta da genitori e sua sorella maggiore Jane a Tarker's Mills, una tranquilla cittadina rurale del Maine. Presto la loro difficile relazione e la vita dei cittadini subirà una svolta dopo una serie di atroci omicidi che avvengono durante le notti di Luna piena.

La prima vittima è il ferroviere Arnie Westrum, ma la morte viene inizialmente attribuita ad un incidente causato dal suo alcolismo. Non molto tempo dopo la celibe Stella Randolph, che stava per suicidarsi poiché è rimasta incinta, viene brutalmente assassinata prima di compiere l'atto. Il prossimo a morire è Milt Sturmfuller, il rozzo padre di Tammy, la fidanzata di Marty, che viene separata da lui quando la famiglia decide di trasferirsi in un'alta città. I cittadini sono adirati dal lento progresso delle indagini della polizia locale e la goccia che fa traboccare il vaso è l'omicidio del giovane Brady Kincaid, il migliore amico di Marty, che era rimasto fino a tardi a giocare con un aquilone.

I cittadini scelgono di mettere in pratica la giustizia sommaria organizzando un gruppo per dare la caccia al carnefice. Il gruppo parte a cercare l'omicida nei boschi nonostante le obiezioni dello sceriffo Joe Haller e del reverendo Lester Lowe, che li supplica di fermarsi per evitare altri spargimenti di sangue. Una volta giunti nei boschi, però, i vigilanti non riescono a proseguire le ricerche per via della una fitta nebbia e vengono improvvisamente sorpresi da una sfuggente creatura ringhiante che massacra diversi cittadini mentre i pochi sopravvissuti riescono a mettersi in salvo. In seguito a questo evento, reverendo Lowe ha un incubo nel quale sogna di presiedere un funerale di massa nel quale i presenti in chiesa, inclusi i morti nelle bare, si alzano in piedi e iniziano a trasformarsi in licantropi.

A causa degli omicidi irrisolti e agli ulteriori caduti nel fallimento dei vigilanti, Haller ordina un coprifuoco notturno e l'annullamento della fiera annuale. Marty in particolare ci rimane male siccome adora andarci per vedere i fuochi d'artificio. A tiragli su il morale è l'eccentrico zio Red, che gli regala una sedia a rotelle ibrida con motocicletta denominata Pallottola d'argento costruita da lui stesso e gli consegna dei fuochi d'artificio da andare ad accendere di nascosto quando sarà notte. La sera Marty si reca sul ponte presso la palude per avere la propria celebrazione, ma proprio allora un lupo mannaro gli viene addosso. Marty riesce a sfuggirgli lanciandogli un fuoco d'artificio nell'occhio sinistro.

Nessuno crede alla storia di Marty riguardante l'attacco del licantropo. Il ragazzo chiede a Jane di controllare i cittadini per vedere se uno di loro ha l'occhio sinistro ferito. Riluttante, Jane decide di appagare il fratello e controlla ogni cittadino durante la racconta delle bottiglie organizzata dalla chiesa e non trova nessuno che abbia un occhio ferito, finché non scopre che il reverendo Lowe indossa una benda per l'occhio sinistro e trova alcuni degli effetti personali appartenuti a coloro che sono scomparsi durante la battuta di caccia nel ripostiglio della chiesa. Sapendo che non verrà creduto dagli adulti, Marty si mette ad inviare lettere anonime a Lowe dicendogli che conosce il suo segreto e consigliandogli di uccidersi per porre fine a tutto.

Nonostante l'anonimato, Lowe sa che i giovani Coslaw lo stanno prendendo di mira e quindi si mette a caccarli a sua volta. Insegue Marty per la strada mentre è alla guida di Pallottola d'argento e cerca di investirlo con la propria automobile e pur non riuscendoci, intrappola Marty su un ponte in costruzione. Lowe spiega di aver assassinato quei cittadini perché riteneva i loro comportamenti peccaminosi e quindi uccidendoli li castiga salvando però la loro vita eterna. Prima che Lowe gli faccia alcun male, Marty si salva richiamando l'attenzione del contadino Elmer Zinneman. Red inizialmente non crede alla storia di Marty, ma quando Jane gli fa notare che le ammaccature su Pallottola d'argento hanno lo stesso colore della cromatura della macchina di Lowe, riferisce la storia del nipote alla polizia e chiede di tenere il reverendo sotto osservazione. Di notte Haller si reca in chiesa e trova degli indizi che provano la verità della storia di Marty. Improvvisamente Haller viene confrontato da Lowe, che si trasforma e lo uccide.

Con la scomparsa dello sceriffo, Marty riconosce che ormai gli restano poche opzioni; sa che l'unico punto debole dei lupi mannari è l'argento, quindi chiede a Red di portare il suo medaglione e il crocifisso d'argento di Jane dall'armaiolo locale per fonderli e forgiarli in un proiettile. Red vince convenientemente una vacanza romantica per due a New York e siccome è divorziato, la regala ai genitori di Marty e Jane, in modo da allontanarli prima della colluttazione con Lowe. La notte di Halloween ha la Luna piena, ma Red non è del tutto convinto che Lowe sia davvero un licantropo e sospetta che i nipoti gli stiano combinando uno scherzo, ma proprio quando rimuove il proiettile d'argento dalla sua pistola, Lowe irrompe nella casa.

Nello scontro finale, Red viene sbattuto per la stanza dal lupo mannaro, che poi prende di mira Jane. Mentre Red combatte il licantropo per impedigli di ucciderla, Marty riesce a recuperare il proiettile d'argento (che era caduto in una presa d'aria nel pavimento durante la colluttazione), lo inserisce nella pistola e spara al mostro colpendolo nell'occhio destro. Il lupo mannaro riassume le sembianze di Lowe e ha un ultimo spasmo prima di soccombere completamente. Il film si chiude con Jane che dice a Marty di volergli bene, e, parlando da narratrice del film, afferma: «Non ero mai riuscita a dirlo, ma da quel giorno l'ho detto tante altre volte».

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Locandine[modifica | modifica wikitesto]

Le locandine e i manifesti utilizzati per la promozione del film, all'epoca della sua diffusione nelle sale cinematografiche italiane, sono opera dell'illustratore Enzo Sciotti. La stessa illustrazione è stata utilizzata anche per la copertina del libro.[1]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal mese di marzo del 1986.[2]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Alcune date di uscita internazionali nel corso degli anni sono state:

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti si è classificato al 69º posto tra i primi 100 film di maggiore incasso usciti nel 1985 con un importo casalingo superiore ai 12 milioni di dollari.[5] In Italia, invece, si è classificato al 62º posto tra i primi 100 film di maggiore incasso della stagione cinematografica 1985-1986.[6]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

In un articolo apparso su un quotidiano, all'epoca della proiezione del film nelle sale, viene apprezzato l'apporto di Armando Nannuzzi alla fotografia ma non quello dell'esordiente regista che non riesce a dare vigore ad una storia, già di per sè, non molto tesa e di poca fantasia.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Unico indizio: la luna piena (Silver Bullet, 1983), Stephen King cop. E. Sciotti, internetculturale.it. URL consultato il 4 giugno 2016.
  2. ^ Spettacoli - Cinema - Prime Visioni, in L'Unità, nº 74, 1986, pp. 20.
  3. ^ (EN) Movies Theater Guide, in New York Magazine, vol. 18, nº 40, 1985, pp. 113.
  4. ^ Cinema - Prime Visioni a Roma, in L'Unità, nº 73, 1986, pp. 20.
  5. ^ (EN) Box Office Mojo - Total Grosses of all Movies Released in 1985, boxofficemojo.com. URL consultato il 4 giugno 2016.
  6. ^ Stagione 1985-86: i 100 film di maggior incasso, hitparadeitalia.it. URL consultato il 4 giugno 2016.
  7. ^ Un proiettile d'argento per il lupo mannaro, in La Stampa, nº 113, 1986, pp. 25.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Riccardo F. Esposito, Unico indizio la luna piena, in Il cinema dei licantropi, Fanucci, Roma, 1987 (ISBN 88-347-0053-8), pp. 64-65

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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