Christine - La macchina infernale

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Christine - La macchina infernale
Christine, la macchina infernale.jpg
Una scena del film
Titolo originale Christine
Paese di produzione USA
Anno 1983
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore, thriller, drammatico
Regia John Carpenter
Soggetto Stephen King
Sceneggiatura Bill Phillips
Produttore Larry Franco, Richard Kobritz
Fotografia Donald M. Morgan
Montaggio Marion Rothman
Effetti speciali Roy Arbogast
Musiche John Carpenter, Alan Howarth
Scenografia Daniel A. Lomino
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Christine - La macchina infernale (Christine) è un film del 1983, diretto da John Carpenter, basato sull'omonimo romanzo di Stephen King.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Detroit, 1957. Alla fabbrica di automobili Plymouth nella catena di montaggio, un operaio che sta curando la messa a punto di una Fury si rompe tutte le dita di una mano, schiacciate dal cofano dell'auto. Poco dopo, un altro meccanico si siede nell'auto e fa cadere la cenere del proprio sigaro sul sedile, rovinandolo: l'auto "si infuria" e uccide l'uomo soffocandolo con i fumi di scarico all'interno dell'abitacolo.

Rockbridge, California, 12 settembre 1978. L'imbranato Arnie Cunningham e il suo migliore amico Dennis Guilder si recano a scuola per il loro primo giorno: l'anno si prospetta già male; a Dennis va buca con una ragazza e Arnie viene picchiato da tre bulli, capeggiati da Buddy, che, venendo poi espulsi, gli giurano di fargliela pagare. Sulla via del ritorno a casa, Arnie si ferma nella proprietà di un vecchio contadino, incantato da una vecchissima ed assai malmessa Plymouth Fury del '57. Arnie - nonostante sia sconsigliato fortemente dall'amico Dennis - acquista l'auto e inizia ad atteggiarsi in modo strano: dedica tutte le attenzioni al suo nuovo veicolo e litiga addirittura con i suoi genitori pur di tenerlo, cosa che non avrebbe mai fatto prima. Sebbene l'auto sia semidistrutta, Arnie si reca presso un autosalone fai-da-te dove il burbero gestore Darnell gli permette di riciclare pezzi di ferrivecchi per riparare Christine, la sua auto in cambio di "lavoretti".

Qualche giorno dopo, Christine inizia a dare strani segni di "vita". Dennis, che aveva tentato di dissuadere Arnie dal comprarla, mentre gioca a football, subisce un grave colpo alla colonna vertebrale proprio nel momento in cui guarda l'auto, cosa questa che lo costringerà a letto per un bel po'. Una sera, mentre è al drive-in, la ragazza di Arnie, Leigh, rischia di morire soffocata dal panino che stava mangiando, spaventata dall'improvvisa accensione della radio di Christine, mentre una fortissima luce si accende nell'abitacolo e la sicura delle portiere scatta da sola.

Una Plymouth Belvedere del '57, che "interpreta" Christine.

La ragazza inizia a diffidare dell'auto e - informatasi con Dennis all'ospedale - scopre che il vecchio padrone di Christine è morto suicida all'interno, così come precedentemente accadde alla moglie, rimasta sconvolta dopo la morte della figlia, soffocata (guarda caso) sul sedile di Christine dal panino che stava mangiando. Una sera, Buddy, Richard e Moochie Welch - i tre bulli della lite iniziale - si recano al garage di Christine e la distruggono, spaccando i vetri, ammaccando tutta la carrozzeria, prendendo a sprangate il motore e infine defecando sul cruscotto. Scoperto il tremendo gesto, Arnie se la prende con la sua ragazza e con i suoi genitori, chiudendosi poi nel garage nel patetico tentativo di riparare Christine, che però si "autorigenera" diventando più bella di prima. Dopo questo, l'auto prende definitivamente vita e si mette sulle tracce dei bulli che l'hanno sfasciata: la prima vittima è Moochie Welch, che Christine perseguita (usando una canzone anni 50). Improvvisamente i fari dell'auto si accendono e insegue il bullo che per un attimo riesce a sfuggirle, uscendo dal parcheggio e dirigendosi verso un cantiere. Successivamente Christine lo mette alle strette in un vicolo stretto. Non potendo passarvi definitivamente l'auto è costretta a infilarsi di forza nel vicolo "sacrificando" le fiancate e sfracellando lentamente Moochie contro un muro di cemento. Qualche giorno dopo, anche gli altri bulli vengono uccisi dalla macchina: i due si fermano ad una stazione di servizio. i bulli scendono e l'auto infernale si schianta, di proposito, contro la loro. Successivamente si schianta contro la vetrata uccidendo Richard e le due auto perdono olio facendo esplodere la stazione, uccidendo il meccanico mentre Buddy tenta di fuggire sull'autostrada. La macchina, nell'esplosione prende fuoco e investe il bullo, che prende fuoco. Dopodiché l'auto torna, completamente carbonizzata, all'officina fai-da-te. Qui Darnell si incuriosisce: si arma di una doppietta ed entra dentro l'auto: qui lo sportello si chiude, la radio si accende e Darnell finisce ucciso dal sedile anteriore che lo schiaccia contro il cruscotto, soffocandolo. A questo punto, l'auto attira l'attenzione del detective della polizia Rudolph Junkins, determinato a scoprire la verità eventualmente anche a costo della vita. La macchina esce dai suoi raid "punitivi" sempre enormemente danneggiata, ma sistematicamente si "autorigenera" ogni volta.

Alla fine, dopo una "sfida" nel garage ormai abbandonato dove Arnie, diventato totalmente ed irrecuperabilmente folle, si schianta contro una vetrata nello scopo di uccidere Leigh ma all'impatto viene scaraventato fuori dall'auto venendo trafitto da una scheggia di vetro, perdendo la vita. Christine viene distrutta da Dennis con una ruspa, per poi essere ridotta ad un cubo in una pressa di uno sfasciacarrozze alla presenza di Dennis, Leigh e Junkins. Mentre la scena si chiude su ciò che rimane di Christine un pezzetto della griglia anteriore inizia debolmente a muoversi, suggerendo ironicamente che l'auto non sia affatto morta.

Differenze rispetto al romanzo[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film inizia in una fabbrica di automobili, nella catena di montaggio. Nel romanzo, tale scena è assente.
  • Nel romanzo la trama è ambientata in un sobborgo di Pittsburgh, Pennsylvania. Mentre nel film a Rockbridge, California.
  • Quando Arnie vede per la prima volta Christine, nel romanzo, stava tornando dal lavoro estivo con Dennis Guilder. Notano una Plymouth Fury del 1958, abbandonata e malmessa, parcheggiata dinanzi ad una vecchia abitazione, Arnie chiede a Dennis di fermarsi, e, dopo aver esaminato la vettura, viene notato da Roland D. LeBay (non suo fratello George), padrone di casa e proprietario della macchina. Solo successivamente Roland D. LeBay muore e i due incontrano il fratello al funerale.
  • Nel romanzo Dennis incontra in privato, nel motel dove risiedeva per la notte del funerale, il fratello George LeBay. Il quale racconta a Dennis i fatti inquietanti che si sono verificati all'interno di Christine (la morte della figlia per soffocamento e il successivo suicidio della moglie di Roland LeBay).
  • Quando ricomincia l'anno scolastico e Arnie viene attaccato da Buddy Repperton, il ragazzo già possedeva Christine. Mentre nel film Arnie intravede la macchina infernale solo a fine giornata, mentre rientrano a casa da scuola. Per questo motivo, nel romanzo, Arnie tiene testa a Buddy (finché non tira fuori il coltello) perché già sotto l'effetto di Christine.
  • Nel film non si fa riferimento che Buddy giura vendetta a Arnie sia per averlo fatto espellere da suola, sia per averlo fatto sbattere fuori da Darnell.
  • Nel film Arnie appare fin da subito carino. Mentre nel romanzo aveva la faccia ricoperta dall'acne, solo successivamente all'acquisto di Christine il suo volto inizia a migliorare (come migliora l'auto). Così quando ha quasi ultimato la riparazione di Christine, l'affascinante studentessa Leigh Cabot si trasferisce nella scuola di Arnie e Dennis, diventando istantaneamente popolare per la sua bellezza e dolcezza. Leigh stranamente decide di fidanzarsi con Arnie ormai guarito dall'acne (diventato molto più carino e non più "sfigato" come prima).
  • Nel film non vengono specificati i "lavoretti" che Arnie svolge per Will Darnell. E cioè trasporto di merce di contrabbando. Ed è grazie a questi "lavoretti" che Arnie riceve una targa di prova da Will per portare Leigh alla partita di football su Christine.
  • Leigh è gelosa di Christine, ma non rischia subito di morire soffocata. Come invece accade nel film.
  • Nel film non sono citati i flashback degli anni 50 che avvengono su Christine, e l'odore di marcio che si sente sull'abitacolo.
  • Dopo le riparazioni di Christine, nel romanzo, Arnie parcheggia l'auto nel parcheggio pubblico di un aeroporto, dove sarà successivamente distrutta da Buddy e la sua banda.
  • Nel romanzo, Arnie, non vuole denunciare nessuno per l'aggressione avvenuta a Christine. E litiga con i suoi genitori per non avergli permesso di parcheggiare la macchina sotto casa loro.
  • Le morti dei ragazzi che hanno attaccato Christine sono leggermente diverse rispetto al film. Il primo a morire è Moochie Welch schiacciato ripetutamente a terra (Arnie era a casa a dormire mentre ciò avveniva). Di lì a poco Buddy e Richard Trelawney muoiono misteriosamente in un incidente automobilistico (Arnie era in Florida per un torneo di scacchi). Don Vandenberg muore la vigilia di Natale nel distributore automatico di suo padre.
  • Nel film è assente l'arresto di Arnie, perché è stato sorpreso a trasportare sigarette di contrabbando per conto di Will Darnell. Per paura che Darnell parli e faccia incriminare Arnie, Christine uccide Will a casa sua (subito dopo aver ucciso Don Vandenberg).
  • Il detective della polizia, Rudolph Junkins, capisce che è Christine ad aver commesso tutti gli omicidi (perché nel luogo di ogni delitto ci sono tracce di Christine, l'auto risulta ad ogni indagine perfettamente pulita e priva di danni, in quanto oltre all'abilità di autoripararsi Christine sembra acquisire anche l'abilità di guidarsi da sola per commettere gli omicidi), anche se Arnie, ogni volta, ha un alibi di ferro. Allora la macchina ucciderà anche i detective.
  • Arnie va a trovare Dennis all'ospedale solo la notte del ringraziamento. Dennis chiede ad Arnie di firmargli il gesso (una seconda volta) notando, però, che le due firme non combaciano. Perché la calligrafia della seconda firma appartiene a Roland LeBay. Infatti sono omesse le scene dove: Il volto di Arnie diventa quello di Roland LeBay. Arnie acquisisce il linguaggio del defunto. E il ragazzo assume tutte le caratteristiche fisiche di LeBay (compresa una fascia per la schiena, che indossava sempre il vecchio Roland).
  • Quando Leigh si strozza con un pezzo di panino, Arnie e la ragazza avevano dato un passaggio ad autostoppista. Sarà appunto il secondo ragazzo a salvare Leigh, la quale nota che Christine sembrava "osservarla" durante la sua sofferenza, manifestando degli occhi verdi dal cruscotto.
  • Arnie e Leigh si lasciano definitivamente. Allora la ragazza si fidanza con Dennis, in segreto, ed insieme decidono di investigare sul passato di Christine e LeBay per il bene del loro amico.
  • È omessa la scena dove Dennis chiama George LeBay e gli chiede più informazioni sul fratello e la macchina. George spiega al ragazzo che Roland era ossessionato dalla macchia e, intenzionalmente, ha lasciato morire la figlia su Christine. Come un sacrificio di sangue. Infatti lo spirito del defunto LeBay ha impossessato la macchia ed Arnie.
  • Nel film non si vede la scena in cui Arnie scopre Leigh e Dennis assieme (dopo che lui ha tentato più volte a riavvicinarsi alla ragazza, e aveva pregato Dennis di aiutarlo) così giura vendetta ai due.
  • Sono omessi i personaggi di Petunia (un autocisterna che servirà a distruggere Christine schiacciandola) venduta da Pomberton a Dennis. E Jimmy, un ragazzo che lavorava per Will Darnell, che da le chiavi dell'autorimessa a Dennis, così per poterci entrare dato che è stata chiusa.
  • Dato che per ogni omicidio Arnie è via (va via con sua madre per iscriversi all'università), così che può avere un alibi, Christine si guida da sola verso l'autorimessa di Darnell, dopo la sfida lanciatagli da Dennis. Ma quando arriva alla rimessa, al volante di Christine c'è Michael Cunningham (il padre di Arnie) morto. Scena non presente nel film, ma sostituita con la "sfida" nel garage ormai abbandonato dove Arnie, diventato totalmente ed irrecuperabilmente folle, perderà la vita, Christine viene distrutta da Dennis con una ruspa.
  • Nel romanzo il piano riesce. Christine viene schiacciata contro il muro dall'autocisterna, ma Dennis viene informato che Arnie e sua madre sono morti in un incidente autostradale. Perché lo spirito di LeBay ha abbandonato Christine prima che venisse distrutta ed è tornato da Arnie, solo che il ragazzo ha lottato contro lo spirito per poter tornare se stesso. Infatti, nel romanzo, dopo che Christine viene distrutta, Dennis sviene (per colpa dei dolori alla gamba rotta) e vede Arnie ringraziarlo dicendogli "Ora sto meglio".
  • Il film si conclude con Dennis, Leigh e Junkins che guardano ciò che rimane di Christine. Ma un pezzetto della griglia anteriore inizia debolmente a muoversi. Nel libro si capisce che sono passati quattro anni da ciò che accadde in quell'anno. Dennis racconta la sua storia e l'epilogo. Lui e Leigh, fidanzati durante gli anni dell'università, ora si sono separati, e lui è diventato insegnante di liceo. Un giorno, leggendo il giornale, scopre che a Los Angeles l'ultimo sopravvissuto della banda di Buddy (un ragazzo che è scappato dopo aver distrutto Christine all'aeroporto), diventato operatore cinematografico, è morto durante uno strano incidente quando un'automobile sconosciuta ha sfondato la parete del cinema per schiacciarlo. Terrorizzato, Dennis ipotizza che Christine sia riuscita a rigenerarsi per vendicarsi dei responsabili della sua distruzione: il bullo, Leigh, e, per ultimo, lui stesso.

Slogan promozionali[modifica | modifica wikitesto]

«Aveva qualcosa di sinistro. Era nata in un'oscura catena di montaggio. Christine. Una diabolica Plymouth Fury del '58. Aveva preso il controllo del suo giovane padrone, Arnie e il suo precedente proprietario non era più in vita per avvertirlo. Ora punta sull'unica persona che intralcia il suo cammino, Leigh, la ragazza di Arnie. L'altra donna».

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nonostante nel film l'auto debba essere una Plymouth Fury, viene interpretata per la maggior parte del tempo da una Plymouth Belvedere poiché le Fury sono molto rare e perché la Belvedere era simile alla Fury. Inoltre nel romanzo di King ci sono vari riferimenti all'uso delle porte posteriori di Christine ma il film di Carpenter propone come protagonista la vettura due porte.
  • Nei momenti di "attività" di Christine, l'autoradio suona alcune canzoni degli anni cinquanta con lo scopo di prendere in giro le proprie vittime in modo "sarcastico"; ad esempio quando Dennis tenta di aprire la portiera alla rimessa di Darnell parte la canzone Keep a Knockin' di Little Richard che letteralmente significa "continua a bussare" (di fatto il testo dice: Keep a knockin' but you can't come in, come back tomorrow night and try it again; cioè continua a bussare ma non puoi entrare, ritorna domani notte e provaci ancora).
  • Negli anni novanta, i Panhandle Alks, un gruppo rockabilly tedesco, fecero una canzone dal titolo "Christine", il cui testo non lasciava dubbi: "Plymouth Fury bianca e rossa... il Rock'n'Roll era la via ma tu eri la morte..."[senza fonte].
  • La trama del film è la stessa usata nella 9ª puntata della 6ª stagione della serie televisiva Malcolm.
  • Nella 18ª puntata della 2ª stagione di Futurama "La macchina satanica", la trama è in buona parte tratta dal film Christine, la macchina infernale.
  • Anche l'episodio 5 della 6ª stagione di Star Trek: Voyager è ispirato a questo film: difatti Tom Paris ottiene il permesso di acquistare da un rivenditore di rottami una navetta (che chiamerà Alice) verso la quale comincia ad essere ossessionato, B'elanna rischia di essere uccisa dalla navetta "gelosa" e, cosa più importante, Alice è dotata di una propria personalità e vuole Tom solo per sé.
  • Il 7º episodio della 3ª stagione intitolato "Motore In Panne" del cartone animato "Due Fantagenitori" è praticamente la trama vera e propria di Christine, naturalmente raccontata ed adattata in un linguaggio appropriato per i bambini. L'auto, uguale in tutto e per tutto a Christine si chiama Striker Z.
  • Il rapper italiano Rancore ha realizzato, assieme a DJ Myke, il singolo La Macchina Infernale, contenuto nell'album Elettrico del 2011. Il brano è basato su un campionamento del tema musicale e contiene alcuni dialoghi del film.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Denini, Automobili e film nella storia del cinema americano, Recco, Le Mani, 2008. ISBN 978-88-8012-423-8.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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