Riciclaggio del vetro

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Riciclaggio dei rifiuti.

Un contenitore utilizzato per la raccolta del vetro da riciclare

Il riciclaggio del vetro (o riciclo del vetro[1]) è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti, e consiste in un insieme di operazioni che vengono svolte sui rifiuti composti da vetro per ottenere nuovo materiale da reimmettere nei processi produttivi.

Rifiuti[modifica | modifica wikitesto]

Parabrezza danneggiati destinati al riciclo.

I rifiuti possono avere origine industriale, urbana o di altra natura.

Tra i rifiuti industriali il vetro, suscettibili di riciclaggio, hanno una particolare collocazione gli scarti di produzione, cioè quei prodotti in vetro (o loro frammenti) che non sono giudicati idonei alla distribuzione e sono generalmente riciclati nella sede stessa che li ha prodotti. La loro qualificazione davanti alla legge è molto diversa dalle altre tipologie.

I rifiuti urbani in vetro (principalmente imballaggi) vengono normalmente separati dagli altri rifiuti solidi urbani mediante la raccolta differenziata del vetro, e cioè vengono conferiti in apposite campane dai cittadini, dalle attività commerciali e di ristorazione, o ritirati attraverso appositi servizi di raccolta porta a porta.

I rifiuti in vetro di origine ospedaliera sono soggetti a particolari limitazioni e verifiche.

Procedure[modifica | modifica wikitesto]

Un cumulo di rottami di vetro in attesa di essere riciclato.

Il rottame di vetro depurato è introdotto nel ciclo produttivo in una percentuale che va dal 10% del peso dell'impasto fino a quasi sostituire le altre componenti primarie. Grazie alla sua natura può essere rifuso infinite volte, consentendo un significativo risparmio energetico e di materie prime.

Primo trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Affinché il vetro raccolto possa essere riciclato in vetreria è necessario sottoporlo a un'operazione di selezione presso un impianto di trattamento specializzato.

Il trattamento è composto di varie operazioni di cernita (manuale o meccanica), frantumazione, vagliatura. In particolare, vengono eliminati nell'ordine:

  • corpi estranei di grosse dimensioni
  • frammenti di ceramica, porcellana, pietre, corpi metallici, plastica, ecc.
  • corpi magnetici
  • corpi leggeri (carta, alluminio, legno, ecc.)
  • corpi metallici non ferrosi (alluminio, piombo, rame)
  • corpi opachi

In particolare l'efficienza nella separazione dei corpi opachi rappresenta un limite tecnologico alla nobilitazione del rottame: essendo costituiti ad esempio da prodotti non fusibili quali ceramica, vetroceramica, porcellana, sassi, ecc. possono causare problemi in vetreria.

Purezza[modifica | modifica wikitesto]

Il vetro ricavato dai materiali, subite operazioni, non è più un rifiuto ma una materia prima secondaria (o materia prima seconda).

In particolare si può denominare pronto a forno se rispetta precise specifiche merceologiche minime, in particolare se contiene una quantità di impurità inferiore ai parametri stabiliti dal DM 5/2/98 e successive modifiche e integrazioni tra cui:

  • metalli magnetici < 0,002%;
  • metalli amagnetici < 0,01% (< 0,003% per il rottame di vetro trasparente);
  • ceramica e porcellana < 0,01% (il limite è più basso per alcune categorie);
  • pietre < 0,02% (il limite è più basso per alcune categorie);
  • materiali organici < 0,1%;
  • umidità < 3% in peso;
  • frazione sottovaglio (< 3 mm) < 5%;
  • piombo < 0,3 ppm sull'eluato.

Per differenza, prescindendo dall'umidità e dalla frazione sottovaglio, il vetro dev'essere almeno il 99,85%. In questa quantità sono compresi i cosiddetti "altri vetri", anch'essi limitati dalla norma citata. Se non supera il " test" non è possibile mandarlo in vetreria

La legge disciplina anche l'uso del vetro per la produzione di materie prime secondarie per l'edilizia, i lavori stradali e altre attività affini, per i quali sono accettati vetri con impurezze molto più elevate.

Viceversa, per l'accettazione in vetreria i parametri di purezza devono rispettare solitamente vincoli più stringenti di quelli minimi imposti dalla legge (condizioni di capitolato in vetreria, tipicamente: vetro 99,932%, metalli magnetici 0,0005%, metalli amagnetici 0,0015%, ceramica e porcellana 0,008%, pietre 0,008%, materiali organici 0,05%).

Fasi finali[modifica | modifica wikitesto]

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Dopo il trattamento, il vetro viene trasportato nell'impianto di produzione (vetreria) dove viene fuso e diventa un nuovo contenitore. Finita questa fase, l'imballaggio di vetro viene portato negli impianti di imbottigliamento, dove vengono riempiti e tornano quindi alla rete distributiva.

Prodotti[modifica | modifica wikitesto]

Una bottiglia di vetro

Il vetro è un materiale con molteplici applicazioni, sia industriali che domestiche:

  • Vetro cavo: contenitori per alimenti, bevande, farmaci, cosmetici (imballaggi in vetro)
  • Vetro piano: usato ad esempio negli edifici, in interni ed esterni
  • Vetro artistico: oggetti d'arte, arredo, design
  • Vetro auto: finestrature dei mezzi di trasporto
  • Settori specializzati: ottica, fibre ottiche, chirurgia, lana di vetro.

Riciclaggio del vetro nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

A livello nazionale, esistono opportuni Consorzi di filiera, nati con il Decreto Ronchi, che si occupano del recupero di differenti frazioni merceologiche. Per gli imballaggi di vetro, tale entità è il Co.Re.Ve. (Consorzio Recupero Vetro), con l'obiettivo di gestire il ritiro dei rifiuti in vetro da raccolta differenziata, garantirne l'avvio al riciclo e predisporre le linee guida per le attività di prevenzione.

Nel 2009 il riciclo di imballaggi di vetro in Italia ha raggiunto quota 66% (1.362.000 t su un totale di 2.065.000)[2]. La raccolta differenziata, gestita per il 71% tramite il Co.Re.Ve., produce prevalentemente vetro "grezzo" e in parte minore vetro "pronto al forno"[2].

La raccolta di tipo "misto", come avviene oggi in Italia, permette la produzione unicamente di vetro di colore giallo e verde limitando considerevolmente l'utilizzo del rottame di vetro. Un riciclaggio più efficiente sarebbe possibile mediante la separazione dei diversi colori di vetro: verde, giallo e bianco.

Per completare il quadro, ogni anno vengono riciclate in Italia circa 200 t di vetro "non imballaggio" (vetro piano), prevalentemente incolore[3].

Cosa conferire nel vetro[modifica | modifica wikitesto]

  • Bottiglie
  • Fiaschi di piccole dimensioni e senza paglia
  • Vasetti e barattoli
  • Fialette da imballaggio
  • Boccette di profumo
  • Deodoranti in vetro

In Europa[modifica | modifica wikitesto]

I dati 2009 forniti da FEVE[4] confrontano il consumo di imballaggi di vetro con la raccolta e/o con quella parte di raccolta effettivamente inviata al riciclaggio.

La raccolta rispetto al consumo raggiunge più del 90% e più (fino al 96%) in Austria, Belgio, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera. È interessante notare che, con la sola eccezione di Grecia e Cipro, anche i paesi con minori tassi di riciclaggio, tra quelli considerati (quasi tutti i paesi europei), raggiungono rapporti raccolta/consumo simili a quelli dell'Ungheria.

Ecco un confronto limitato ai paesi maggiori (raccolta/consumo; tra parentesi, inviato al riciclo/consumo):

  1. Germania: 81%
  2. Italia: 77% (66%)
  3. Regno Unito: (62%)
  4. Spagna: 67%
  5. Francia: 63%
  6. Polonia: 44%.

Altri paesi[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti il riciclaggio delle bottiglie di vetro si attestava nel 2006 al 28% circa[5]. Successivamente, nel 2009, hanno raggiunto risultati pari al 31%[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enciclopedia Treccani - riciclaggio
  2. ^ a b Co.Re.Ve. - Programma Specifico di Prevenzione 2010 (Risultati di Riciclo 2009) (consultato 15.09.2011)
  3. ^ Assovetro - Riciclo (consultato 20.09.2011)
  4. ^ FEVE - Federazione Europea degli Imballaggi in Vetro - Gas collection for recycling - Year 2009 Archiviato il 30 settembre 2015 in Internet Archive.
  5. ^ CRI - Container Recycling Institute - Recycling rates by material and class Archiviato il 16 novembre 2011 in Internet Archive.
  6. ^ EPA - U.S.Environmental Protection Agency - Municipal Solid Waste Generation, Recycling, and Disposal in the United States: Facts and Figures for 2009

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Cogelme S.a.s. - Italy - Europe, Magnetic and Eddy Current Separators, Glass Crushers, Stainless Steel sorters, Recycling Machines, su www.cogelme.it. URL consultato il 29 gennaio 2018.