Enzo Sciotti

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Enzo Sciotti in una foto degli anni ottanta.

Enzo Sciotti (Roma, 24 settembre 1944) è un illustratore italiano, noto principalmente per le sue opere artistiche dedicate alle locandine cinematografiche[1][2][3] e a quelle per le produzioni homevideo.[4].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Comincia la sua attività presso lo Studio Bat di Riccardo Battaglia[5] per poi approdare alla scuderia del cartellonista Maro. Successivamente fonda, in collaborazione con il collega Ezio Tarantelli, lo Studio E2.[6]

Tra le sue opere più conosciute si ricordano i bozzetti per la locandina di Velluto blu, Fandango, per i film di Lucio Fulci e diverse commedie all'italiana.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Manifesti cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Filmografia di Enzo Sciotti.

Home Video (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Selezione di alcune pellicole per le quali ha realizzato le copertine dell'edizione home video.

Collaborazioni a fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Ha realizzato le copertine per diversi fumetti italiani degli anni settanta e ottanta.[7] [8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Internet Culturale, Ministero dei beni culturali. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  2. ^ (EN) Movie poster of Enzo Sciotti, emovieposter.com. URL consultato il 2 ottobre 2015.
  3. ^ Il Museo Cinema a Pennello è un Sacco Bello...., cinemaapennello.it. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  4. ^ (EN) Can I get a rewind! The lost art of the VHS cover, theguardian.com. URL consultato il 2 ottobre 2015.
  5. ^ Spaghetti nightmares: il cinema italiano della paura e del fantastico visto attraverso gli occhi dei suoi protagonisti, books.google.it. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  6. ^ Biblioteca Provinciale di Foggia Raccolta di Grafica Cinematografica - Studio E2, reciproca.it. URL consultato il 5 ottobre 2015.
  7. ^ Enzo Sciotti, www.comicartfans.com. URL consultato il 26 aprile 2016.
  8. ^ (EN) Gallery of the infamous fumetti art, spaghettifumetti.com. URL consultato il 26 aprile 2016.
  9. ^ Bozzetti originali Enzo Sciotti, artefumetto.it. URL consultato il 5 ottobre 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]