Il bazar dei brutti sogni

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Il bazar dei brutti sogni
Titolo originale The Bazaar of Bad Dreams
Autore Stephen King
1ª ed. originale 2015
1ª ed. italiana 2016
Genere raccolta di racconti
Sottogenere Horror, dark fantasy
Lingua originale inglese

Il bazar dei brutti sogni (The Bazaar of Bad Dreams) è l'undicesima antologia di racconti di Stephen King, pubblicata in USA il 3 novembre 2015[1] e in Italia nel marzo 2016.
La raccolta è costituita complessivamente da 20 racconti, alcuni inediti e altri già pubblicati. La raccolta è stata pubblicata a distanza di 5 anni dalla precedente Notte buia, niente stelle (2010).

Per ammissione dell'autore[2], anche i racconti già pubblicati sono stati tutti revisionati e riadattati.

Elenco racconti e precedenti pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

I 20 racconti che costituiscono la raccolta, come accennato, sono in parte inediti e in parte già pubblicati su diverse riviste e in varie edizioni e formati, in un arco di tempo dal 2009 al 2015. Alcuni racconti già editi su rivista hanno avuto già una traduzione italiana[3].

Titolo italiano Titolo originale Pubblicazione originale Data pubb. or.
1 Miglio 81 Mile 81 e-book 2011
2 Premium Harmony id. The New Yorker 9 novembre 2009
3 Una rissa per Batman e Robin Batman and Robin Have an Altercation Harper's Magazine settembre 2012
4 La duna The Dune Granta (UK) autunno 2011
5 Il bambino cattivo Bad Little Kid e-book in Francia e Germania[4] 2014
6 Una morte A Death The New Yorker 9 marzo 2015
7 La chiesa d'ossa The Bone Church Playboy novembre 2009
8 Morale Morality Esquire luglio 2009
9 Aldilà Afterlife Tin House luglio 2013
10 Ur id. e-book 2009
11 Herman Wouk è ancora vivo Herman Wouk Is Still Alive The Atlantic 2011
12 Giù di corda Under the Weather nell'ed. Paperback di Notte buia, niente stelle (USA) 2011
13 Blocco Billy Blockade Billy trade hardcover (Cemetery Dance Publications) 2010
14 Mister Yummy id. inedito -
15 Tommy id. Playboy marzo 2010
16 Il piccolo dio verde del dolore The Little Green God of Agony A Book of Horrors 2011
17 Quell'autobus è un altro mondo That Bus Is Another World Esquire agosto 2014
18 Io seppellisco i vivi Obits inedito -
19 Fuochi d'artificio ubriachi Drunken Fireworks audiobook 2015
20 Tuono estivo Summer Thunder Turn Down the Lights 2013

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

1. Miglio 81[modifica | modifica wikitesto]

Lasciato solo dal fratello durante un giorno festivo, l'undicenne Pete Simmons si reca in bicicletta in una stazione di servizio abbandonata al Miglio 81 dell'Interstatale 95 (I95) del Maine; qui, per ingannare il tempo, inizia a comportarsi come i ragazzi più grandi che di solito frequentano l'area dismessa. Gioca a freccette, guarda delle riviste pornografiche e poi beve un po' di vodka che si era portato da casa, addormentandosi su un materasso abbandonato. Nel frattempo, sulla strada principale dell'I95, appare una "station wagon di marca e anno di fabbricazione imprecisati". L'auto sembrava essere in folle e si schianta all'entrata della stazione di servizio, abbattendo delle colonnine. Tra le auto che passano saltuariamente nell'interstatale, qualcuno comincia a notare la familiare ferma nell'area abbandonata: il primo è Doug Clayton, un assicuratore in viaggio verso Portland.

2. Premium Harmony[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi di Castle Rock, in una torrida giornata, i coniugi Ray e Mary Burkett litigano continuamente mentre sono in auto assieme al loro cane, in viaggio verso i supermercati Walmart per comprare delle sementi. I motivi sono di natura economica, ma non solo: quando Mary decide di comprare una pallina per il compleanno della nipote, Ray le chiede di comprargli le sue sigarette Premium Harmony. Scoppia un altro litigio nel parcheggio dello store dove si sono fermati: la donna entra nell'emporio ma non uscirà più. Una commessa viene infatti a cercare Ray, per dirgli che la donna ha avuto un infarto. L'uomo si precipita nel negozio, arrivano i soccorsi ma non c'è niente da fare. Passano un paio d'ore, quindi l'uomo torna all'auto e trova il cane morto, essendo rimasto chiuso per ore sotto il sole cocente. Torna all'emporio, si compra le sigarette e riparte, fumando col finestrino abbassato e pensando che ora potrà fumare come e quando vuole.

Note[modifica | modifica wikitesto]

6. Una morte[modifica | modifica wikitesto]

In un imprecisato periodo del Far West, lo sceriffo Barclay arresta Jim Trusdale, un ritardato che sembra aver stuprato e strangolato una bambina di 10 anni, lasciando il proprio cappello sotto il corpo della giovane. Alle domande dello sceriffo, Jim risponde di aver perso il cappello e non di sapere nulla della vicenda; viene condotto nella prigione del paese, dove una folla inferocita vorrebbe giustiziarlo subito. Lo sceriffo sembra avere dei dubbi, perché non è stata ritrovata la moneta d'argento che la bambina aveva con sé. Segue il processo e l'impiccagione; solo l'autopsia su Jim dimostrerà che l'uomo aveva inghiottito continuamente la moneta per nasconderla e passare per innocente.

16. Il piccolo dio verde del dolore[modifica | modifica wikitesto]

L'infermiera Kat, specializzata in terapia del dolore, accudisce da due anni il miliardario Newsome. L'uomo è l'unico sopravvissuto di uno spaventoso incidente aereo e ha insopportabili traumi in tutto il corpo; il dolore gli impedisce di intraprendere una seppur minima fisioterapia che lo porterebbe, secondo Kat e molti altri medici, a ristabilirsi parzialmente. Newsome preferisce, data la sua privilegiata posizione economica, consultare i migliori specialisti del mondo, cercando una soluzione farmacologica. Quando gli uomini di Newsome rintracciano il reverendo Rideout, Kat mostra tutta la sua disapprovazione, convinta che l'uomo sia un ciarlatano che cerca di spillare soldi a Newsome. Rideout spiega a Newsome e ai presenti che il dolore è un'entità reale, un "piccolo dio" che si è insinuato nel corpo dell'ospite e lo prosciuga dal'interno, cibandosi appunto della sofferenza dell'uomo, e pertanto è necessario una sorta di esorcismo.

17. Quell'autobus è un altro mondo[modifica | modifica wikitesto]

Un pubblicitario di nome Wilson si reca a New York per un importante colloquio di lavoro: preoccupato di non arrivare in tempo, parte con largo anticipo. Alcuni sfortunati eventi sembrano dar corpo alla sua paura: dapprima in aeroporto viene perso il suo bagaglio, poi inizia a piovere e infine il suo taxi si blocca nel traffico. Mentre è fermo nel veicolo, un autobus si affianca e Wilson inizia a guardare una coppia di estranei seduti nel bus: una bellissima donna che legge un giornale e un uomo in impermeabile che, per motivi ignoti, estre un fazzoletto e inizia ad annusarlo. Wilson si scorda momentaneamente del suo colloquio e inizia a fantasticare: pensa che forse anche quei due sono in ritardo ai rispettivi appuntamenti, quando l'uomo nell'autobus estrae qualcosa dalla tasca dell'impermeabile e sussurra qualcosa alla donna, che rimane sorpresa. L'uomo taglia la gola alla donna e Wilson rimane impietrito ad assistere alla scena. Proprio in quel momento il taxi riparte e Wilson urla all'autista se ha visto anche lui la scena: ma il guidatore sikh non aveva visto nulla. Confuso sul da farsi, Wilson prende in mano il cellulare per comporre il 911, ma si blocca pensando al suo importante appuntamento, ormai imminente. Inizia anche a formulare delle ipotesi (che si sia trattato di uno scherzo ai suoi danni, che qualcuno nel bus abbia ormai scoperto l'omicida): non compone il numero e scende dal taxi, avviandosi a piedi verso i suoi uffici.

18. Io seppellisco i vivi[modifica | modifica wikitesto]

Un giovane laureato in giornalismo, Michael Anderson, mentre sta inviando dei curricula a vari giornali, legge online la notizia della morte per overdose di un giovane attore e, quasi per scherzo, spedisce un necrologio sarcastico e pungente al Neon Circus, una webzine specializzata in gossip. Due giorni dopo viene contattato da Jeroma, la direttrice del Neon, che gli offre una rubrica di necrologi sprezzanti sul sito web: a corto di soldi, Michael accetta il lavoro e la sua rubrica ("Sparlare dei morti") riscuote sempre più successo, fino a diventare quella di punta del sito. Per questo motivo, Michael inizia a chiedere più soldi a Jeroma, che però rifiuta sempre: un giorno, dopo l'ennesimo rifiuto, Michael esce furioso dall'ufficio di Jeroma e piomba sul suo pc; prima parla con la bellissima collega Katie, poi cerca di scrivere ma non riesce a produrre nessun articolo. Così, per sfogarsi, inizia a scrivere un tagliente necrologio di Jeroma, pensando poi di stamparlo e appenderlo in giro per la redazione. Ma dopo averlo scritto, lo butta nel cestino del pc ed esce per andare al cinema. Mentre è nella sala, Katie gli telefona per dirgli che Jeroma è morta da poco, soffocata da una caramella.
Katie, che ha preso di sua iniziativa il posto di Jeroma, gli dice di aver convocato una riunione per il giorno dopo, pregandolo di venire; Michael è dubbioso, poi si lascia convincere dalle lusinghe di Katie. Chiede però alla ragazza un favore, quello di svuotare il cestino del suo computer. Il giorno dopo, finita la riunione, Katie lo prende da parte e gli dice di aver letto il file della morte di Jeroma, prima di cancellarlo. Quella sera Michael, molto provato dall'accaduto, inizia a stilare una lista di criminali ancora in vita, per dimostrare a sé stesso che la morte di Jeroma è stato un caso; scrive così il necrologio di un produttore discografico che è in galera per aver strangolato la sua giovane ragazza, di cui Michael era un fan. Il mattino dopo, legge online che l'uomo è stato assassinato nella biblioteca della prigione durante una lite. Fuori di sé, Michael chiama Katie e le racconta questo secondo avvenimento: la ragazza lo invita a calmarsi e a raggiungerlo a casa sua. I due finiscono a letto, dopodiché Katie lo invita a scrivere un terzo necrologio su una persona in vita, per verificare una volta per tutte se Michael ha davvero questo misterioso "potere" o se siano state incredibili coincidenze. Scelgono un condannato a morte, che aveva violentato e torturato giovani ragazze; Katie confessa a Michael di essere stata a sua volta violentata, ma di non sapere chi fosse stato e lo implora di scrivere il necrologio di quel condannato a morte. Michael è riluttante ma accetta e il giorno dopo i due leggono del suicidio dell'uomo. Prima di uscire da casa della ragazza, Michael si fa promettere di non dire mai a nessuno che cosa è successo; Katie accetta ma non sarà così. Tempo dopo, Katie invita Michael a casa sua, dove si trova anche Penny, una loro collega taciturna e solitaria. Le ragazze, molto amiche, si erano conosciute ad un gruppo di sostegno per donne vittime di abusi: Penny era stata violentata per anni da uno zio e implora Michael di scrivere il necrologio dell'uomo. Il giorno dopo, Katie chiama Michael: si è accorta non solo della morte dello zio di Penny, ma anche del fatto che molti omonimi dei criminali uccisi dal necrologio erano morti in quei giorni, in diversi stati, ed erano tutti innocenti.

19. Fuochi d'artificio ubriachi[modifica | modifica wikitesto]

Mentre è in custodia presso la polizia di Castle County, Alden McCausland racconta i motivi che lo hanno portato all'arresto. Alden vive con sua madre: i due hanno ereditato una grossa cifra dall'assicurazione del padre defunto, in più la donna ha vinto alla lotteria. Durante l'estate vivono alla casa sul lago Abenaki, dirimpetto alla villa di facoltosi italo-americani, la famiglia Massimo. Durante il 4 luglio, i McCausland cercano d'impressionare i Massimo con fuochi d'artificio, ma vengono surclassati. Inizia così una "guerra" di fuochi d'artificio tra le due famiglie, che dura alcuni anni, e che vede prevalere sempre gli italo-americani. Quando Alden decide si comprare una specie di bomba di contrabbando, l'epilogo della serata sfiora la tragedia.

20. Tuono estivo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una catastrofe planetaria, uno dei pochi sopravvissuti si occupa di riparare la sua amata moto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito ufficiale www.stephenking.com - Consultato il 12 aprile 2016
  2. ^ S. King, Il bazar dei brutti sogni, p. IX
  3. ^ S. King, Il bazar dei brutti sogni, colophon
  4. ^ S. King, Il bazar dei brutti sogni, p. 93
  5. ^ S. King, Il bazar dei brutti sogni, pp. 53-54

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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