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Liberace

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Liberace
Liberace fotografato nel 1974
Liberace fotografato nel 1974
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Pop
Periodo di attività 1936-1986
Strumento pianoforte

Liberace, all'anagrafe Władziu Valentino Liberace[1]; pronuncia in lingua inglese [ˌlɪbəˈrɑːtʃi] (Milwaukee, 16 maggio 1919Palm Springs, 4 febbraio 1987), è stato un attore, pianista, personaggio televisivo, nonché artista di music-hall statunitense, di origini polacche, per parte di madre, e italiane, per parte di padre.

Fra gli anni cinquanta e gli anni settanta è stato l'artista con il più alto cachet al mondo[2]. Musiche da lui eseguite al pianoforte sono state utilizzate in colonne sonore di molti film, e una delle sue canzoni più conosciute è il brano natalizio Here Comes Santa Claus. Come attore è apparso in due episodi della serie televisiva degli anni sessanta Batman, ed il suo nome è iscritto fra quello delle celebrità della Hollywood Walk of Fame.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il Liberace Museum a Las Vegas.
Un costume di scena di Liberace per uno spettacolo natalizio

Nato nel sobborgo di West Allis, era chiamato semplicemente Lee dagli amici, mentre in famiglia lo chiamavano Walter.[3] Nacque da padre italiano, emigrato da Formia, Salvatore "Sam" Liberace (9 dicembre 1885 – 1º aprile 1977) e madre polacca, Frances Zuchowska (31 agosto 1892 – 1º novembre 1980).[1] Aveva un gemello, che però morì alla nascita. Liberace nacque, secondo un detto popolare, "con la camicia", ovvero con il sacco amniotico avvolto attorno al corpo, segno di buon augurio secondo molte culture.[4]

Dopo aver studiato al conservatorio musicale del Wisconsin, Liberace intraprese una carriera nel mondo dello spettacolo, durante la quale ha usato diversi nomi d'arte, fra i quali: Walter Busterkeys, Walter Liberace, Lee Liberace, Liberace Chefroach, The Glitter Man, Mr Showmanship. Liberace è ricordato per i suoi atteggiamenti stravaganti, gli abiti vistosi, le auto dorate.

Figlio di un musicista[modifica | modifica wikitesto]

Liberace nel 1983

Anche suo padre era un musicista. Suonava il corno in bande musicali. Talvolta accompagnava i film del cinema muto. Di mestiere, tuttavia, continuò a fare l'operaio o l'artigiano. Se il padre era favorevole a che Liberace si avvicinasse alla musica, la madre considerò sempre questa passione come un lusso che la famiglia stentava a concedersi.[5] Liberace stesso, in tempi successivi, ricordò come fosse intenzione del padre lasciare al mondo una famiglia di musicisti, che potesse far progredire l'arte musicale.[6]

Ultima esibizione e morte[modifica | modifica wikitesto]

La tomba di Liberace al Forest Lawn Cemetery

L'ultima esibizione dal vivo di Liberace si ebbe al Radio City Music Hall di New York il 2 novembre 1986, mentre la sua ultima apparizione in televisione risale al giorno di Natale dello stesso anno, quando fu ospite del talk-show Oprah Winfrey Show.

È morto all'età di 67 anni nella sua casa invernale di Palm Springs per complicazioni dovute all'AIDS. Da due anni soffriva anche di enfisema e problemi cardiocircolatori. La sua condizione di sieropositivo venne tenuta celata al pubblico. Nonostante circolasse la voce che l'artista fosse omosessuale, egli rifiutò sempre di fare coming out, anzi nel 1957 denunciò il Daily Mirror per aver insinuato che fosse gay e sempre dichiarò che quello era un pettegolezzo nato dall'osservazione superficiale dei suoi abiti di scena.

Sepolto al Forest Lawn Memorial Park di Hollywood Hills, Los Angeles, una statua in cera lo ricorda nel museo di Madame Tussauds a Las Vegas.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni e omaggi[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefano Benni ha reso omaggio al musicista chiamando Liberace una nave che appare nel romanzo Elianto.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Liberace: An Autobiography, Star Books, 1974, ISBN 0352300108.
  • (EN) The Things I Love, Grosset & Dunlap, 1977, ISBN 0448127180.
  • (EN) The Wonderful World of Liberace, Scranton, Harper & Row, 1986, ISBN 0060154810.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Ancestry of Liberace, su wargs.com.
  2. ^ Revel Barker, 2009, p. 367
  3. ^ Revel Barker, 2009, p. 12
  4. ^ Darden Asbury Pyron, 2000, p. 1
  5. ^ Darden Asbury Pyron, 2000, p. 12
  6. ^ Darden Asbury Pyron, 2000, p. 17

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Revel Barker, Crying All The Way To The Bank, 2009.
  • (EN) Darden Asbury Pyron, Liberace: An American Boy, University of Chicago Press, 2000.
  • Scott Thorson e Alex Thorleifson, Dietro i candelabri. La scandalosa vita di Valentino Liberace il più grande showman di tutti i tempi, Newton Compton, 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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