Tupac Shakur

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Tupac Shakur
Tupac drawing by Makaveli75.jpg
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereGangsta rap[1]
West Coast rap[1]
Hardcore rap[1]
Periodo di attività musicale1987 – 1996
EtichettaInterscope Records
Death Row Records
Amaru Entertainment
GruppiOutlawz, Thug Life, Digital Underground
Album pubblicati24
Studio12 (7 postumi)
Live2 (postumi)
Raccolte10
Logo ufficiale
Sito ufficiale

Tupac Amaru Shakur, nato Lesane Parish Crooks e conosciuto anche come 2Pac e Makaveli (New York, 16 giugno 1971Las Vegas, 13 settembre 1996), è stato un rapper, attivista e attore statunitense.

Artista di grande successo, con oltre 85 milioni di dischi venduti in tutto il mondo[1][2][3] , è considerato il rapper più grande e influente mai esistito[4][5], nonostante la breve carriera musicale e la scomparsa a soli venticinque anni avvenuta nel settembre 1996 a Las Vegas,[6] Shakur ha pubblicato una grande quantità di album, tra i quali figurano lavori come All Eyez on Me, Me Against the World e il suo Greatest Hits nel 1998, tutti catalogati fra gli album musicali più venduti di sempre negli Stati Uniti d'America.[7][8] Durante tutta la sua vita si è sempre movimentato contro ogni forma di segregazione e ingiustizia, con gran parte dei suoi brani incentrati sulla vita difficile nel ghetto, sul razzismo e l'emarginazione sociale, sull'abuso di potere da parte delle forze dell'ordine, sulla corruzione delle istituzioni e anche sugli scontri con altri rapper (in riferimento soprattutto alla celebre faida hip hop tra East Coast e West Coast), sull'alcolismo, sulla droga, sulla prostituzione e sulla violenza tra le bande di strada;[9] il suo atteggiamento, sia fuori che dentro la musica, e il suo idealismo lo hanno reso simbolo del nazionalismo nero e punto di riferimento per la Black America.[10][11]

La celebre rivista Rolling Stone l'ha collocato all'86º posto nella sua lista dei 100 Migliori artisti di sempre.[4] Tupac Shakur è il rapper che ha più influenzato la storia del genere, di cui è considerato il 'Dio' , sfornando numerose hit di successo come Only God Can Judge Me, Thugz Mansion, Life Goes On, Hail Mary e molte altre.

Primi passi nel mondo del rap (1972-1990)[modifica | modifica wikitesto]

« Se non hai qualcosa per cui vivere, trova qualcosa per cui morire. »

(Tupac Shakur[12])
Il quartiere di East Harlem, frazione di Manhattan (New York). Fu questo l'ambiente sociale in cui Tupac mosse i primi passi nel mondo della musica rap.

Tupac Amaru Shakur[13] nacque mercoledì 16 giugno 1971 al New York University Hospital, situato nell'East Harlem di Manhattan, New York[14] con il nome di Lesane Parish Crooks,[15][16][17] ma nel 1972 fu ribattezzato in onore di Túpac Amaru II,[18][19] rivoluzionario del Perù giustiziato dopo aver condotto insieme alle popolazioni indigene una rivolta contro i colonizzatori spagnoli.[20] Di chiare origini afroamericane, la madre Afeni Shakur era membro attivo delle Pantere Nere fra gli Anni Sessanta e Settanta;[1][21] in particolare, Afeni era profondamente coinvolta nelle iniziative del famigerato gruppo estremista Panther 21, tanto da essere stata accusata di cospirazione, nello specifico di aver contribuito a piazzare un ordigno esplosivo all'interno di un edificio a Brooklyn.[1] Sottoposta a 150 capi di imputazione, Shakur trascorse i primi tre mesi della sua gravidanza nel carcere di Rikers Island, sull'East River, venendo rilasciata un mese prima della nascita di Tupac e dopo aver sostenuto in prima persona la propria difesa al processo.[22][23]

Gran parte della formazione di Tupac ruotò totalmente intorno alla filosofia della Black Liberation Army, fortemente orientata verso teorie politiche come il nazionalismo nero e il marxismo;[24][25] inoltre, diversi membri della sua famiglia si erano progressivamente radicalizzati agli ideali di tale movimento.[26][27] La sua infanzia fu contrassegnata dalla totale mancanza del padre Billy Garland, e fu cresciuto unicamente dal padrino Mutulu Shakur[28] — fratello di Assata Shakur, fervente attivista e rivoluzionaria, arrestata più volte per diverse accuse —, fino alla sua cattura nel 1981 per aver preso parte ad una sparatoria in cui persero la vita una guardia e due agenti di polizia[29][30]. Costretti a frequentare ricoveri per senzatetto per via della mancanza di una dimora fissa, Tupac visse con la madre Afeni in condizioni di estrema povertà, sopraffatti dalla violenza e facilmente vulnerabili agli attacchi di stupratori, tossicodipendenti e bande di strada nei ghetti di Brooklyn[31][32][32].

Tupac aveva inoltre un fratellastro maggiore, Mopreme Shakur, e una sorellastra, Sekyiwa, di due anni più giovane.[33] Nel 1986 la famiglia si trasferì a Baltimora, Maryland.[29] Dopo aver completato l'istruzione secondaria alla Paul Laurence Dunbal High School, proseguì gli studi alla Baltimore School for the Arts. Shakur raccontò che nutriva profondo interesse nei confronti delle materie scolastiche, ed ebbe l'opportunità di coltivare la propria passione per teatro, ballo, jazz e recitazione.[34] Lettore appassionato, i suoi insegnanti lo ricordano come uno studente molto dotato, che si dedicava ai testi più disparati e amava interpretare le opere di William Shakespeare e Lo schiaccianoci.[35] Era inoltre un ragazzo molto popolare a scuola: insieme alle amiche Dana e Jada Pinkett-Smith (futura moglie di Will Smith e con cui Tupac strinse una forte amicizia),[36][37] partecipava nel cortile del liceo alle gare di beatbox e freestyle in cui dimostrava grande abilità nel costruire frasi elaborate, ed era molto apprezzato per la simpatia contagiosa, il senso dell'umorismo e la facilità che dimostrava nel comporre poesie.[38] Durante la sua permanenza alla School's Art, Tupac fu fermo sostenitore della Lega della Gioventù Comunista degli Stati Uniti d'America di Baltimora,[39][40] iniziando a frequentare perfino la figlia del presidente del locale Partito Comunista.[41]

Nel 1988 Shakur e la sua famiglia si trasferirono a Marin City, una comunità suburbana situata a 5 chilometri a nord di San Francisco (California);[42] Tupac decise di frequentare la Tamalpais High School nella vicina cittadina di Mill Valley.[42][43] Si trattava tuttavia di un ghetto pullulante di criminalità organizzata, il cui ambiente contribuì a plasmare lentamente la vita di Tupac: Afeni Shakur iniziò a fare uso eccessivo di crack, spingendo il figlio a vivere in un appartamento abbandonato con altri ragazzi; lasciò la scuola poco prima di diplomarsi, cominciò ad assumere sostanze stupefacenti,[44] vendere droga (nonostante gli stessi spacciatori lo scoraggiassero nel continuare, permettendogli di allargare i suoi interessi nel campo del rap)[43][45] e fare amicizia con altri ragazzi nel giro della criminalità locale, con i quali instaurò un rapporto fraterno.[43] Nell'estate del 1989 conobbe la cantante e ballerina Leila Steinberg, della quale diventò molto amico;[46][47] la ragazza, dopo essere divenuta la sua manager, gli procurò un posto come roadie[48] per i Digital Underground, un gruppo rap di Oakland.[49][50]

Il debutto con 2Pacalypse Now[modifica | modifica wikitesto]

Grazie ad un'iniziativa di Leila Steinberg, nel 1990 Tupac sostenne un'audizione con Shock G dei Digital Underground, per i quali diventò il secondo rapper e ballerino. La sua abilità nel rappare era incontestabile, ma era giudicato in modo ambivalente per la sua tendenza ad atteggiamenti da divo e per il temperamento infiammabile. Shakur collaborò per la prima volta ad un disco nel 1991, in This Is an EP Release, con la canzone Same Song e in seguito in Sons of the P dei Digital Underground. In quel periodo divenne amico del rapper locale Ray Luv, col quale fondò un gruppo hip hop chiamato Strictly Dope.

Il 12 novembre 1991 il ventenne Shakur pubblicò, attraverso la Interscope Records, l'album di debutto 2Pacalypse Now. Il disco, anche se prodotto con l'aiuto della sua crew, i Digital Underground, aveva lo scopo di dimostrare il talento individuale di Shakur. Tupac si guadagnò il plauso del pubblico per la sua abilità lirica e le tematiche non banali che esprimeva nelle tracce dell'album, contenenti visioni politiche e personali e che portavano alla luce argomenti quasi inediti per il rap, come le problematiche della vita quotidiana delle madri nere sole (Brenda's Got a Baby e Part Time Mutha) e trattavano dei problemi legati al razzismo, alla vita nel ghetto, alla violenza di strada, alla povertà e alla criminalità organizzata.

L'album, che raggiunse la 13ª posizione della Top R&B/Hip-Hop Albums, ebbe un buon successo, ottenendo il disco d'oro, e il principale singolo, Brenda's Got a Baby, fu una presenza costante nelle rotazioni radio e videofoniche statunitensi. Mentre Shakur sosteneva[51] che il suo album voleva descrivere i problemi che i giovani di colore dovevano affrontare, esso conteneva anche molte immagini di violenza da parte e contro la polizia. 2Pacalypse Now attrasse su di sé rapidamente molte critiche, in particolare dopo che un giovane, dopo aver ucciso un agente di polizia del Texas, dichiarò di essere stato ispirato dall'album, in particolare dalla canzone Soulja's Story. L'ex vice presidente degli Stati Uniti d'America Dan Quayle, per la sua campagna a favore della moralità, denunciò pubblicamente l'album dichiarando che non doveva avere "alcuno spazio nella nostra società".

Nel 1991 debuttò anche nel mondo del cinema, facendo da comparsa nel film Nient'altro che guai, come membro dei Digital Underground.[52]

La fama, Strictly 4 My N.I.G.G.A.Z. e i primi problemi con la legge (1993-1995)[modifica | modifica wikitesto]

Firma di Tupac Shakur, datata 5 giugno 1995.

Il periodo seguente, in cui Shakur ebbe raggiunto un grande successo dal punto di vista personale ed artistico,[1][2] fu contrassegnato da una serie di problemi con la legge che inquinarono la sua immagine pubblica;[1] lo stesso Tupac raccontò come prima di iniziare la sua carriera discografica avesse la fedina penale pulita, interamente spoglia di qualsiasi precedente.[53][1][2] Nell'ottobre 1991, mentre si trovava ad Oakland, l'artista fu fermato da due agenti di polizia per un presunto attraversamento della strada senza badare al traffico e quindi pericoloso.[1] Quando disse ai poliziotti «fuck y'all» («fottetevi tutti»), venne afferrato per la gola, la sua testa fu sbattuta sull'asfalto e picchiato violentemente.[1][2] In seguito all'accaduto, l'artista intentò una causa per 10 milioni di dollari contro il Dipartimento di Polizia Federale di Oakland, con cui giunse poi ad un accordo per un risarcimento di 42.000 dollari.[54][1][2]

Il 22 agosto 1992, Shakur fu invitato a partecipare ad un festival musicale all'aperto a Marin City,[1][2] nel quale si sarebbe dovuto esibire per intrattenere il pubblico;[55] una volta terminata, il rapper si sarebbe trattenuto per un'ora presso la folla radunatasi per firmare autografi e scattare fotografie con i fans.[56][57][1] Allo stesso tempo, fra i presenti si scatenò una violenta rissa, durante la quale Tupac avrebbe cercato invano di dividere i due assalitori, finché non ebbe tirato fuori dalla giacca la sua Colt Mustang calibro .380 ACP[58] al fine di raffreddare gli animi;[1] tuttavia, un membro dell'entourage di Shakur, credendo che egli avesse intenzione di sparare sulla folla, cercò di strappargliela dalle mani[1][2][1]. Nel tentativo di sottrarla al rapper, dalla pistola partì una pallottola che colpì in piena fronte Qa'id Walker-Teal, un bambino di sei anni originario dell'Iran che stava pedalando in bicicletta in un parco giochi scolastico nelle vicinanze; il ragazzino morì sul colpo.[1]

Sebbene la polizia avesse inizialmente accostato il proiettile ad una pistola 7,62 mm registrata a Shakur,[1][2] e il fratellastro del rapper Maurice Harding fosse stato arrestato come principale sospettato dell'omicidio, nei primi mesi non sono state presentate accuse, per via dell'insufficenza di un valido numero di testimoni oculari.[59] Nel febbraio del 1995 Tupac fu citato in giudizio dalla madre di Walker-Teal, ma la procedura giuridica fu successivamente sospesa dopo che Shakur accettò di pagare 400.000 dollari alla famiglia del bambino.[60][61]

Il 16 febbraio 1993 Shakur pubblicò il suo secondo album di inediti, intitolato Strictly 4 My N.I.G.G.A.Z..[62][63] L'album ottenne una risonanza mediatica e culturale maggiore rispetto al precedente 2Pacalypse Now, determinato dal fatto che si presentava come un'opera più personale ed introspettiva;[64] Tupac iniziò a discostarsi dalle tematiche fortemente toccate in precedenza, focalizzandosi sulla ricerca di una spiegazione ad interrogativi riguardanti la sua personale visione del mondo, le interazioni sociali,[1][2] i rapporti con la religione e l'esplorazione della natura umana L'album debuttò alla 24ª posizione della Billboard 200, rimanendo in classifica per 150 settimane consecutive, trainato dai singoli I Get Around e Keep Ya Head Up; in particolare, quest'ultima venne lodata dalla critica specializzata per il messaggio rivolto alle giovani donne nere con l'invito a ribellarsi agli uomini che non le rispettavano. Al 2004 Stictly 4 My N.I.G.G.A.Z. ha venduto circa 1.639.584 copie negli Stati Uniti d'America, in cui è stato certificato disco di platino dalla RIAA.

Nell'ottobre del 1993 Shakur notò due uomini (si trattava dei fratelli Mark e Scott Whitwell, poliziotti fuori servizio)[65] che stavano importunando un guidatore nero sul bordo di una strada dell'area metropolitana di Atlanta[66]. Il rapper fu coinvolto in un diverbio con i due ufficiali, sparando Mark alla gamba e Scott alle natiche;[67] di conseguenza, Tupac avrebbe dovuto fronteggiare cause legali abbastanza gravi, ma durante il procedimento giudiziario si scoprì che durante l'incidente i due fratelli erano ubriachi, sotto l'effetto di cocaina e marijuana e possessori di armi illegali.[68] Le accuse contro Shakur furono quindi nuovamente ritirate.

L'accusa di violenza sessuale e la sparatoria di New York (1994-1995)[modifica | modifica wikitesto]

Le accuse di violenza sessuale (7 febbraio 1995)[modifica | modifica wikitesto]

Vista della Torre Sud del Clinton Correctional Facility, carcere della contea di Dannemora, Stato di New York. Fu il luogo di prigionia di Shakur in seguito alle accuse di violenza sessuale.

Nel novembre del 1993, Shakur venne accusato di violenza sessuale.[69][70] Secondo la sua testimonianza, il rapper avrebbe incontrato una sua ammiratrice descritta da Tupac come desiderosa d'altro oltre che conoscerlo;[71] la ragazza praticò sesso orale con Shakur sulla pista da ballo di un club prima che lui la conducesse nella sua stanza al Waldorf-Astoria Hotel di New York.[72] La notte seguente, la ragazza lo raggiunse nella sua camera d'albergo prima di uno spettacolo: mentre lei era intenta a fargli un massaggio, alcuni amici del rapper presenti interruppero la coppia volendo anche loro godere delle attenzioni della ragazza;[73][74] mentre Shakur ebbe sempre sostenuto di essersi allontanato per riposarsi, la ragazza lo accusò di aver incoraggiato i tre uomini, tirandole i capelli, ad abusarla sessualmente, anche sodomizzandola.[75][76][77]

Il 7 febbraio 1995 Tupac fu condannato dalla Corte d'appello di New York a scontare 4 anni e mezzo di prigione con l'accusa di abuso sessuale dopo aver negato con veemenza di aver compiuto il crimine.[78] Fu rilasciato dal Clinton Correctional Facility il 12 ottobre 1995,[79] soprattutto grazie a Suge Knight, amministratore delegato della Death Row Records; egli infatti pagò la cauzione di 1,4 milioni di dollari in vista dei nuovi impegni musicali di Shakur.[80] Il 5 aprile 1996, la sentenza emanò l'ordine di far scontare all'artista 120 giorni di prigionia per violazione dei termini del suo rilascio.[81]

L'attacco ai Quad Recording Studios (30 novembre 1994)[modifica | modifica wikitesto]

Puff Daddy, nome d'arte di Sean Combs, uno dei maggiori rappresentanti della scena hip-hop newyorkese, nonché rapper ricorrente nella celebre faida fra East e West Coast.

La notte del 30 novembre 1994, poco prima del verdetto finale riguardante le accuse di abuso sessuale, spararono a Shakur cinque volte durante un'apparente tentativo di rapina presso i Quad Recording Studios, studio musucale di Manhattan, New York.[82]

Il fatto fu ricordato dallo stesso Tupac in un'intervista al settimanale Vibe.[83][84] La notte dell'accaduto si trovava con il fidato amico Stretch, il manager Freddie Moore e un altro conoscente; arrivarono nello studio per effettuare delle registrazioni per l'impresario Booker, personalità emergente nel music business ingaggiato per apparire su una traccia di Little Shawn, giovane protetto con cui Shakur aveva litigato aspramente per questioni economiche.[85] Arrivati ai Quad Studios, il rapper registrò subito la presenza di due uomini afroamericani sulla trentina, vestiti con tenute militari e apparentemente indifferenti alla sua presenza; Shakur credette semplicemente che si trattassero di alcuni bodyguard dell'entourage di The Notorious B.I.G., con cui Tupac era ancora in rapporti di amicizia.[86] Nel momento in cui Shakur e i suoi furono davanti all'ascensore, i due uomini si avvicinarono al gruppo, estraendo delle pistole 9 mm, obbligandoli a stendersi a terra[87]. La loro aggressione si concentrò quasi esclusivamente su Tupac, a cui spararono cinque volte mentre cercava di tirare fuori la sua Beretta M9, derubandolo di tutti i gioielli che indossava - del valore di centinaia di migliaia di dollari -, lasciandogli però un Rolex 6613, regalatogli dai presunti mandanti della rapina.[88]

Shakur fu trascinato nell'ascensore e condotto al piano superiore dell'edificio, dove erano presenti altri artisti, rapper e impresari musicali, fra cui Biggie, Sean Combs, Little Caesar, Andre Harrell e altre figure di spicco sulla scena underground.[89] Il rapper raccontò come i suoi amici e colleghi si comportassero in modo strano, come se fossero sorpresi che fosse ancora vivo; proprio in quei momenti concitanti, per via del singolare atteggiamento di molti di quelli che considerava amici, si gettarono le basi della storica rivalità fra Shakur e The Notorious B.I.G. per quella che si sarebbe successivamente identificata con il nome di faida hip-hop tra East e West Coast.[90] Tupac sopravvisse ai proiettili e nel giro di 24 ore abbandonò il Bellevue Hospital Center contro l'opinione dei medici (perché non riteneva di essere al sicuro nell'ospedale newyorkese). Il giorno dopo infatti si presentò in tribunale su una sedia a rotelle per ascoltare il verdetto riguardo all'accusa di violenza sessuale.[91]

Nel febbraio 1996, durante una conversazione al telefono tra Tupac e Sanyika Shakur, noto come Monster, Tupac accusò la donna che lo aveva denunciato di stupro di essere collegata agli uomini che hanno tentato di ucciderlo nel 1994 a New York,[92] facendo capire che se non fossero riusciti a mandarlo in carcere per molto tempo allora sarebbero ricorsi a modi più violenti per farlo sparire.[93][94]

La consacrazione con Me Against the World, All Eyez on Me e i Thug Life (1995-1996)[modifica | modifica wikitesto]

Me Against the World[modifica | modifica wikitesto]

Fotografia del CD originale del singolo Dear Mama, il primo estratto dall'album Me Against the World.

Nel novembre del 1993 Shakur formò il gruppo Thug Life, fondato insieme ai suoi quattro amici Big Syke, Makadoshis, Rated R e Mopreme Shakur.[95] Il gruppo pubblicò il 26 settembre 1994 il loro primo album in studio, intitolato Thug Life: Volume 1 e premiato successivamente con il disco d'oro dalla RIAA in virtù delle 500.000 copie distribuite negli Stati Uniti;[96][97] nonostante la breve carriera musicale, i Thug Life ebbero un impatto molto significativo nel contesto artistico della Black America degli Anni Novanta, poiché ebbero il merito di diffondere un nuovo genere musicale, il gangsta rap.[98]

Il 14 marzo 1995 venne pubblicato l'album Me Against the World.[99] Considerato uno dei più grandi album hip-hop di sempre[100][101] nonché uno dei più influenti nella storia della musica[102][103][104], segnò una profonda deviazione artistica nella carriera di Shakur, venendo fortemente acclamato sia dai fans che dalla critica musicale;[105] molte riviste di settore, come Rolling Stone e il TIME lo definiscono tutt'oggi il magnum opus del rapper.[106] Il 20 giugno 1995 fu pubblicato Dear Mama come singolo apripista dell'album. La canzone raggiunse la cima della Billboard Hot Rap Singles e conquistò la nona posizione della Billboard Hot 100; annoverata fra le canzoni rap più belle della storia,[107][108][109] nel 2004 venne inserita all'interno della lista dei 500 migliori brani musicali di tutti i tempi dalla rivista musicale Rolling Stone.[110] Dall'album furono estratti come singoli anche If I Die 2Night e la title-track Me Against the World,[111] anch'essi di notevole successo commerciale, mentre nel 1996 Me Against the World fu premiato ai Soul Train Music Award come Miglior album rap.[112][113]

Il 29 aprile 1995 Shakur si sposò con la sua storica fidanzata Keisha Morris.[114][115] Si trattò di un periodo di pausa e riflessione, che permise a Tupac di dedicarsi ai suoi svariati interessi;[116][117][118] ebbe tempo di leggere molto, effettuando ricerche sulle opere di noti autori del Rinascimento, in particolare Niccolò Macchiavelli,[119] da cui trasse lo pseudonimo di Makaveli, scrivendo perfino una sceneggiatura intitolata Live 2 Tell.[120] Il mese successivo, una volta rilasciato dal Clinton Correctional Facility, Shakur volò a Los Angeles per avviare il suo nuovo ambizioso progetto musicale, completato nell'arco di alcune settimane.[121][122]

All Eyez on Me[modifica | modifica wikitesto]

Logo ufficiale di Tupac Shakur, apparso per la prima volta sulla copertina di California Love nel 1995.

A distanza di un anno dalla pubblicazione di Me Against the World,[123] il 28 dicembre 1995 Shakur ha pubblicato il singolo California Love,[124] scritto e interpretato in collaborazione con il music producer Dr. Dre e volto ad anticipare l'uscita del suo quarto album di inediti, intitolato All Eyez on Me.[125][126] Il brano ebbe uno straordinario successo, raggiungendo la prima posizione della Billboard Hot 100 rimanendovi per due settimane consecutive;[127] venne inoltre premiato con numerosi riconoscimenti, fra cui una nomination ai Grammy Award per la Miglior interpretazione rap solista ed tutt'oggi è indicato come uno dei brani musicali più rappresentativi del sound del West Coast rap,[128] nonché la canzone più celebre nell'intera discografia di Tupac Shakur.[129] Inoltre, il relativo videoclip è citato più volte in diverse liste riportanti i migliori video musicali mai realizzati.

Il 13 febbraio 1996 fu pubblicato All Eyez on Me, e il successo fu senza precedenti; vendette oltre 38,5 milioni di copie in tutto il mondo[130][131][132], 10 delle quali nei soli Stati Uniti d'America[133], il che lo rende tutt'oggi l'album rap più venduto di tutti i tempi.[134][135] Il 2 marzo Tupac s'impose per la prima volta in vetta alla Billboard Albums Chart rimanendovi per due settimane consecutive e restando in classifica per un totale di 109 settimane;[136][1] nel 1996 l'album fu il più venduto dell'anno con cifre pari a 6,5 milioni di copie a livello globale.[1] Furono estratti come singoli canzoni che scalarono rapidamente le classifiche musicali, come come How Do U Want It, 2 of Amerikaz Most Wanted in collaborazione con l'amico rapper Snoop Dogg e I Ain't Mad At Cha.[1]

Shakur continuò poi le sue prolifiche registrazioni, nonostante alcuni problemi incombenti alla Death Row, dato che Dr. Dre, dopo alcuni dissapori con lo stesso Tupac e con Suge, abbandonò il posto come house producer. Inoltre, sempre nel 1996, Snoop Dogg veniva assolto dall'accusa di essere stato complice di un omicidio compiuto dalla sua guardia del corpo e la beef fra East e West Coast era all'apice. Proprio per attenuare la tensione fra i rappers delle due coste, durante l'estate del 1996 Shakur invitò alla sua tenuta estiva in California i rapper Buckshot, Dru-Ha, Tek e Steele appartenenti al super gruppo newyorkese Boot Camp Clik per registrare un album assieme, intitolato One Nation.

Il disco include collaborazioni da parte di artisti di entrambe le Coste tra cui anche Big Daddy Kane, Bone Thugs-n-Harmony e Spice 1 e chiaramente era inteso a placare il conflitto tra Costa Est e Costa Ovest. L'album sarebbe dovuto uscire nel 1997, ma a causa dell'omicidio di Tupac non è mai stato pubblicato.

L'ultimo album realizzato da Shakur mentre era ancora in vita fu The Don Killuminati: The 7 Day Theory. Primo album dell'artista uscito postumo, è un album solenne e scuro dove in molte tracce viene prevista la propria morte. L'album è stato riconosciuto come un classico da molti critici e fan, le vendite dell'album furono superiori ai cinque milioni di copie arrivando poi a superare le 28 milioni di unità, l'album durante la prima settimana vendette 664.000 copie e arrivò alla prima posizione della Top R&B/Hip-Hop Albums e della Billboard 200, rendendo Tupac il primo rapper ad avere due album nella prima posizione in un solo anno.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Omicidio di Tupac Shakur.

L'agguato[modifica | modifica wikitesto]

L'MGM Grand Las Vegas di Las Vegas (Nevada): all'esterno di questo grande hotel, poche ore prima di essere assalito, Tupac aveva innescato una rissa con il membro della gang dei Crips Orlando Anderson.

La notte fra il 7 e l'8 settembre 1996, Shakur si trovava all'MGM Grand Las Vegas,[137][138] celebre casinò situato al 3799 Las Vegas Boulevard South di Las Vegas, dove avrebbe dovuto assistere ad un incontro di boxe fra Mike Tyson e Bruce Seldon assieme all'amico Suge Knight.[139] Subito dopo aver abbandonato l'edificio, uno degli uomini di Knight notò che all'evento era presente anche Orlando Anderson,[140][141] membro della temuta gang dei Crips di Compton;[141] l'anno prima, Anderson aveva derubato insieme ad alcuni teppisti un membro dell'entourage della Death Row Records all'interno di un negozio Foot Locker.[142] Il rapper si sarebbe quindi scagliato contro Anderson, con l'aiuto dei suoi amici e delle guardie del corpo di Knight;[143] l'aggressione, interamente ripresa dalle telecamere di sorveglianza dell'hotel,[144] si concluse con la fuga di Tupac a bordo della BMW E38 di Knight con al seguito molte macchine, che facevano parte di un corposo convoglio.[145][146][144]

La banda si stava dirigendo verso il Club 662,[147] un club di proprietà della Death Row, nel quale il gruppo avrebbe dovuto trascorrere la serata fumando, bevendo e assumendo sostanze stupefacenti[147]. Approssimativamente per le 22:55 PDT, fermi al semaforo rosso con l'auto, un fotografo sostò accanto al finestrino e Shakur lo abbassò per farsi fotografare;[147] nell'arco di tempo compreso fra le 23:00 e le 23:05 PDT furono fermati su Las Vegas Boulevard da alcuni poliziotti metropolitani in bicicletta a causa della musica troppo alta dello stereo e per la targa mancante, ritrovata pochi minuti dopo da Suge nel bagagliaio e i due furono lasciati liberi dalla polizia.[147][148] Attorno alle 23:10, fermi al semaforo sulla Flamingo Road, vicino all'incrocio di Koval Lane, Shakur dialogò con due donne in macchina alla loro destra, invitandole al Club 662.[147] Cinque minuti più tardi, una Cadillac con a bordo un imprecisato numero di occupanti le si accostò sul lato destro;[147] da essa partirono 12 colpi contro Shakur in rapida successione.[147][149][137] Il cantante fu raggiunto da quattro di essi, nonostante la potenza del fuoco, e fu colpito due volte al torace e una a bacino, coscia e mano destra;[150][147] uno dei proiettili gli trapassò un polmone[146]. Suge Knight, invece, fu raggiunto solo da frammenti di proiettile e solo uno di essi lo ferì abbastanza seriamente.[151] Al momento della sparatoria, la guardia del corpo di Shakur stava seguendo il veicolo dell'artista dietro, in un'auto appartenente a Kidada Jones, fidanzata di Shakur all'epoca[152][141]. Il bodyguard, Frank Alexander, dichiarò che al momento di salire nelle macchine per andare al Club 662, Shakur lo aveva invitato a guidare l'auto della Jones che doveva trasportare il gruppo degli Outlawz[141] e non mettersi in auto con lui perché, in caso lui e Suge fossero stati ubriachi, sarebbero servite loro altre auto del seguito per fare ritorno in albergo.[146][144]

Il ricovero[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo di Shakur fu trasportato d'urgenza presso l'University Medical Center of Southern Nevada alle 23:25 con l'assistenza di polizia e paramedici.[146] All'interno della struttura, l'artista fu fortemente sedato[146] passò stati di coscienza ed incoscienza[150][144] e fu messo sotto respiratore e macchine di sostentamento per tenerlo in vita,[150] per essere poi infine posto in coma farmacologico attraverso l'iniezione di barbiturici.[150][153][144] Dopo numerosi interventi chirurgici, tra i quali la rimozione del polmone destro danneggiato irreparabilmente,[144] Shakur superò un'emorragia interna[146][144] e i medici rapportarono quindi, come a quel punto, attraversata la fase critica della terapia medica, ci fosse un buon 50% di probabilità di sopravvivenza.[146][144] Le condizioni si aggravarono improvvisamente il pomeriggio del 13 settembre 1996 a causa di un'emorragia interna, che nonostante le cure veloci da parte dell'unità di terapia intensiva,[150][153][144] ebbe la meglio sul cantante, e non fu possibile fermarla.[146]

Tupac Shakur fu dichiarato morto alle 16:03 PDT[146][144], ufficialmente a causa di insufficienza respiratoria e dell'arresto cardiorespiratorio, in connessione ai diversi colpi di pistola ricevuti in parti vitali.[150] Il corpo di Shakur fu cremato.[146][144]

Antefatti e reazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la sparatoria verificatasi a New York, i rapporti fra Shakur e The Notorious B.I.G. si erano inaspriti,[137][154] poiché quest'ultimo era stato accusato di aver lasciato che il rapper fosse incastrato in occasione della sparatoria ai Quod Studios, colpe scaricate su di lui dallo stesso Tupac[137][155][156][157]. Questa fu una delle principali scintille che fecero nascere la cosiddetta faida hip-hop tra East Coast e West Coast[137][158], capeggiata da Shakur e Biggie, i quali solevano scontrarsi a colpi di rime e dissing come riportato peraltro all'interno del brano Hit 'Em Up.[137] Un insieme di precedenti, indizi e diverse congetture portarono a credere per lungo tempo che fossero proprio Biggie e il suo amico Puff Daddy i mandanti per l'omicidio di Tupac.[137][159][160] L'assassinio di The Notorious B.I.G. il 9 marzo 1997 verificatosi a causa di una sparatoria da un'autovettura in sosta accanto alla sua[137][161] scosse profondamente il contesto della scena hip-hop della East Coast,[162] creando un lutto incolmabile su entrambi i fronti;[137][163][164] essendo ormai stati colpiti direttamente dalla tragedia delle scomparse dei due rapper più influenti dell'epoca, nel 1997 diversi artisti, fra cui Bizzy Bone, Doug E. Fresh, Snoop Dogg e Puff Daddy, si incontrarono su richiesta di Louis Farrakhan, leader della Nation of Islam, e deposero qualsiasi rivalità.[165]

Come accadde nel caso di diverse celebrità nel mondo della musica e dello spettacolo, la morte di Tupac Shakur rimane ancora oggi avvolta nel mistero, complici soprattutto la formulazione di teorie di stampo complottistico[137][166][167][168]. Il precedente tentativo di rapina aveva convinto Shakur a ricercare una protezione esterna,[169][170] perciò Suge Knight aveva assunto delle guardie del corpo già nell'ottobre 1995[171], ma il suo bodyguard personale Frank Alexander la sera del 7 settembre fu incaricato proprio da Shakur di guidare l'auto che trasportava il suo gruppo spalla, gli Outlawz;[172][173] era noto inoltre che Tupac spesso portasse un giubbotto antiproiettile nelle uscite in pubblico,[137][174] ma quella notte decise di non indossarlo viste le temperature roventi di Las Vegas e il grande controllo sulle armi da fuoco nella città, che doveva rappresentare una ulteriore garanzia di sicurezza.[137]

Carriera postuma[modifica | modifica wikitesto]

Statua dedicata a Shakur al MARTa Herford, in Germania.
Memorial dedicato al rapper
Murales di ArteS dedicato a Tupac (Carmagnola, TO)

Shakur spiegò dopo essere stato scarcerato di aver in mente numerosi progetti per il futuro, fra i quali l'uscita dalla scena rap con la pubblicazione di album di alta qualità, profondi, più o meno ogni cinque anni. Pac desiderava anche offrire alla comunità svariate iniziative, quali per esempio una Little League (Piccola serie) per incoraggiare i bambini neri a rimanere sulla retta via. Iniziò un progetto preliminare di nome "The Underground Railroad" che puntava a tenere lontani dalla droga i giovani coinvolgendoli nella musica. Anche se non visse abbastanza per realizzare questi sogni, la madre Afeni sta attualmente cercando di portare avanti il suo lavoro raccogliendo denaro destinato a un Art Centre (centro per le arti).

Negli anni dopo la morte di Shakur sono stati pubblicati numerosi suoi album postumi; il primo uscì nel novembre del 1996, The Don Killuminati: The 7 Day Theory, album che l'artista aveva completato nei mesi prima della morte. Nel 1997 è la volta di R U Still Down? (Remember Me) il primo lavoro dell'artista pubblicato sotto l'etichetta Amaru Entertainment; il disco contiene dei pezzi precedentemente esclusi dagli album Strictly 4 My N.I.G.G.A.Z., Thug Life: Volume 1, Me Against the World ed All Eyez on Me. Nel 1998 esce Greatest Hits prima raccolta del rapper contenente 21 canzoni più gli inediti God Bless the Dead, Unconditional Love, Troublesome 96 e Changes.

Nel 2001 esce il quarto album postumo del rapper Until the End of Time lanciato dall' omonimo singolo basato su un campionamento di Broken Wings dei Mr. Mister. Il secondo singolo estratto è Letter 2 My Unborn basato su un campionamento della canzone di Michael Jackson Liberian Girl. Nel 2002 è la volta del quinto album postumo Better Dayz; l'album entra nella numero 5 della Billboard 200 e contiene del materiale registrato tra il 1994 e il 1996.

Il 14 novembre 2003, arrivò nelle sale cinematografiche un documentario sul rapper dal titolo Tupac: The Resurrection; girato sotto la supervisione di Afeni Shakur, è narrato interamente dalla voce di Tupac, ottenuta da materiale archiviato. Gli incassi sono stati destinati a un fondo di solidarietà creato da Afeni.

Il 6 agosto 2004 esce 2Pac Live, il primo album dal vivo del rapper, mentre il 14 dicembre di quell'anno è stato pubblicato l'album Loyal to the Game. Il disco è stato prodotto da Eminem e conta le collaborazioni di artisti di musica pop, quali Elton John e Dido, e musica rap, tra cui il già citato Eminem, Obie Trice, Jadakiss, Nate Dogg e la G-Unit (allora composta da 50 Cent, Tony Yayo, Lloyd Banks e Young Buck). L'album ha ottenuto un ottimo successo e vinse il disco di platino,[175] anche se non si può paragonare ai successi precedenti di Tupac. Il 3 ottobre 2005 esce in formato CD e DVD il secondo album dal vivo di Shakur, Live at the House of Blues, registrato durante la sua ultima esibizione dal vivo il 4 luglio 1996; all'evento parteciparono anche diversi rapper, come Snoop Dogg, Tha Dogg Pound e Outlawz.

Il 5 aprile 2006 è stata presentata al museo di Madame Tussauds di Las Vegas la statua di cera di Tupac Shakur. Jeni Fairey ha lavorato oltre 700 ore al suo capolavoro per riprodurre fedelmente il corpo di Shakur. L'opera pesa complessivamente 25 kg e ritrae Tupac a torso nudo con la sua classica bandana e tutti i tatuaggi. La statua ha fatto il giro del mondo per ricordare il suo decimo anniversario di morte, ed è stata esposta a New York, Hong Kong, Shanghai e Londra, per poi stabilirsi definitivamente nel museo Tasca.[176] Il 21 novembre dello stesso anno esce Pac's Life, contenente diversi duetti con Ashanti, Snoop Dogg, Keyshia Cole, Bone Thugs-n-Harmony e Outlawz. Arrivò alla posizione numero 9 della Billboard 200, vendendo 159.000 copie negli Stati Uniti.

L'8 dicembre 2009 compare, con la canzone Changes, nella playlist ufficiale del Vaticano, pubblicata su Myspace.[177] Nel 2009, dopo l'uscita di un film biografico basato sulla vita di The Notorious B.I.G., iniziò a correre voce la possibilità della realizzazione di un film per il grande schermo su Shakur. A marzo, alcuni siti indicarono come effettivamente fosse alla mano di alcuni studi un progetto cinematografico su Shakur, in fase di compravendita.[178][179]

Nel 2012 appare un suo ologramma al Coachella Valley Music and Arts Festival che interpreta i brani Hail Mary e 2 of Amerikaz Most Wanted mandando in delirio il pubblico, infine l'ologramma lascia la scena scomparendo in un flash di luce.

Nel 2017 esce nei cinema il film biografico All Eyez on Me.[180]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto di Tupac Shakur.

Shakur non ebbe mai l'opportunità di esprimere le proprie opinioni riguardo alla sua fede religiosa, ma da quanto facilmente intuibile da alcuni estratti delle canzoni Ghetto Gospel e Only God Can Judge Me è molto probabile che credesse in Dio;[181] molti analisti talvolta tendono ad indicarlo come deista.[182] Era convinto dell'esistenza del karma o di una forza superiore, escludendo tuttavia la possibilità di vita dopo la morte.[183]

Tupac strinse forti amicizie con Mike Tyson[184], Chuck D[185], Marlon Wayans[186] e Rosie Perez.[187] Nel corso degli anni divenne fidato collaboratore ed amico di Snoop Dogg, del cugino Nate e Freddie Foxxx, contribuendo alla scrittura dei testi di alcune canzoni;[188] il 29 aprile 1995 si sposò nel corso di una cerimonia privata con Keisha Morris, ma il matrimonio fu annullato 10 mesi dopo, quando Tupac era stato scarcerato[189]. Ebbe inoltre varie relazioni sentimentali con molti nomi nel mondo dello spettacolo, tra cui Madonna, Salli Richardson, Yo-Yo, Lisa Lopes, Faith Evans, Sharise Neil ed Arnelle Simpson[190][4][191]. Nel 1996 è stato fidanzato, sino alla sua morte, con Kidada Jones, figlia del compositore Quincy Jones.[192]

Due ragazzi di colore all'interno del ghetto di Chicago, maggio 1974. Nella scrittura dei testi musicali Tupac fu fortemente condizionato dal contesto sociale in cui si trovava, soprattutto per le condizioni che versavano nell'ambiente della Black America di inizio Anni Novanta.[2]

La musica, l'idealismo e gli aspetti filosofici[2] ed introspettivi[193][194] che Shakur attribuiva ai testi dei suoi brani musicali lo hanno reso una delle figure più celebri ed emblematiche della lotta contro il razzismo[195][4][196][197][198]; nello specifico, le sue origini, l'educazione culturale ricevuta e il suo carattere passionale e violento l'hanno portato a trattare temi caldi come l'emarginazione sociale,[199] i pregiudizi etnici[200][201][202], la violenza della polizia[203] e la ghettizzazione degli afro-americani in una società ingiusta ed interessata solo al proprio guadagno.[204][205] A partire dalla seconda metà degli Anni Novanta si è iniziato a considerare quello di Tupac Shakur come un vero e proprio movimento culturale prefissato alla conquista dell'egualitarismo, nazionalismo e al contrasto ai poteri forti[206][207][208]. Avido lettore,[209] Shakur amava inoltre creare parallelismi fra le opere di autori come Platone, Nicolò Macchiavelli e William Shakespeare con le dinamiche dei ragazzi dei ghetti neri, riproponendone talvolta i caratteri artistici e letterari[210][211].

Shakur ha tratto forte ispirazione attingendo particolarmente ai lavori di diversi artisti appartenenti alla corrente musicale sviluppatasi in Regno Unito e Irlanda fra la fine degli Anni Ottanta e Novanta caratterizzata dall'affermazione della musica pop e del rock psichedelico;[2] il rapper citò diverse volte i Culture Club, Kate Bush, Sinéad O'Connor e gli U2 come principali ispiratori per il suo stile musicale.[212][213]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Faida hip hop tra East Coast e West Coast.

Durante la sua vita, Shakur si fece diversi nemici. L'inimicizia più famosa di tutte fu quella con The Notorious B.I.G. e la sua corte alla Bad Boy Records. I due erano in origine buoni amici, quando The Notorious B.I.G. era ancora uno sconosciuto. Dopo la rapina, tuttavia, Tupac accusò pubblicamente The Notorious B.I.G., Puff Daddy, e Andre Harrell di aver avuto una parte nel tentativo di ucciderlo.

Mentre Shakur era in prigione, si arrabbiò molto per i commenti denigratori di Biggie e Puffy (in realtà soprattutto di quest'ultimo) nei suoi confronti sul giornale Vibe. Dopo tutti i suoi problemi legali, Tupac affermò di "voler uscire dal gioco", ma le frasi di Biggie e gli altri, a suo dire, gli fornirono l'ispirazione per tornare e vendicarsi.

Mentre stava girando il film Poetic Justice assieme a Janet Jackson, Tupac creò involontariamente un caso quando si rifiutò di fare il test sull'AIDS, ritenuto un prerequisito per una scena di sesso con Janet. Shakur sostenne che altri uomini avevano girato scene di quel tipo con Janet sul palco prima di lui, senza aver fatto il test, per cui non ne vedeva la necessità. Tuttavia, Janet se la prese e non gli parlò più subito dopo la fine delle registrazioni. Shakur si scusò più tardi con lei nella canzone Got My Mind Made Up, a cui collaborarono Method Man, Redman, Kurupt e Daz Dillinger, nei versi "Lyrics motivate the planet / Forgive me Janet" (I testi motivano il pianeta, perdonami Janet).

Durante il 1995 la Bad Boy Records e la Death Row Records entrarono in conflitto. La faida peggiorò quando Suge Knight prese in giro Puff Daddy ai The Source Awards nell'agosto 1995, annunciando agli artisti e alle personalità dell'industria:

« Se non volete il proprietario dell'etichetta nel vostro album o nel vostro videoclip o nel vostro tour, venite a firmare per la Death Row. »

Come parte della faida che andava avanti tra Tupac e il suo ex-amico Biggie, Tupac si vantò nel brano Hit 'Em Up di aver avuto un presunto rapporto sessuale con la moglie di The Notorious B.I.G., Faith Evans. Lo stesso The Notorious B.I.G. ironizza il fatto nel brano Brooklyn's Finest, realizzata con Jay-Z, dicendo che se Faith avesse avuto dei figli con Tupac avrebbe probabilmente 2 fagottini che in inglese si dice Two Pacs. Poi Shakur ebbe degli screzi minori anche con Jay-Z proprio perché quest'ultimo, che non era parte della faida, collaborò con The Notorious B.I.G. nella canzone.

Oltre alle sue inimicizie alla Bad Boy Records, Shakur sospettava che il suo ex-amico Stretch (vero nome Randy Walker) fosse stato coinvolto nella celebre rapina allo studio di registrazione. Il 30 novembre 1995, esattamente un anno dopo quell'episodio, Walker venne freddato a Queens, quartiere di New York.

Pac ebbe anche qualche contrasto minore con Dr. Dre, che fu per un po' il produttore in-house della Death Row. Pac sosteneva che Dre non facesse nulla alla Death Row e si prendesse il credito sul lavoro di altre persone. Inoltre, Shakur si infuriò quando Dre si rifiutò di venire a testimoniare in difesa del suo amico, Snoop Doggy Dogg, in un processo. Oltre a ciò, Shakur in alcune tracce esprime la convinzione che Dre fosse gay, cosa che fu ribadita anche da Suge Knight nel documentario Thug Immortal.

Shakur ebbe anche qualche contrasto minore con LL Cool J, nonostante precedentemente lo stimasse, come si nota nella canzone Old School dove Tupac cita proprio LL Cool J come uno degli artisti old school hip hop da lui apprezzati. Pac lo giudicava un wannabe thug, un tipo che voleva sembrare un duro, ma che, in realtà, era una mammoletta perché si era fatto produrre un album da Puff Daddy. Shakur criticò anche i Mobb Deep per averlo insultato in un concerto, e offese duramente Prodigy in Hit 'Em Up, con il verso «Ain't one of you niggas got sickle cell or something?», cioè «Uno di voi non aveva l'anemia o qualcosa?» riferendosi alla malattia che affligge Prodigy. Dopo la morte di Tupac, i Mobb Deep cambiarono opinione, mostrando apparentemente rispetto per lui.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Tupac Shakur.

Album ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Album postumi[modifica | modifica wikitesto]

Album in collaborazione[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera da attore[modifica | modifica wikitesto]

Oltre la carriera musicale, Tupac si stava costruendo una carriera di attore. John Singleton scrisse il film Baby Boy pensando proprio a lui come attore protagonista, ma il rapper morì prima dell'inizio delle registrazioni.[214] Venne poi sostituito con Tyrese Gibson, e il film uscì nelle sale nel 2001, cinque anni dopo la morte di Shakur.

Nel periodo 1991-1996, Tupac recitò in sette film, fra i quali Juice, acclamato dalla critica, Poetic Justice con Janet Jackson, e Gridlock'd con Tim Roth. Avrebbe dovuto inoltre essere il protagonista nel film Nella giungla di cemento (Menace II Society) dei fratelli Hughes, ma venne sostituito da Larenz Tate dopo aver aggredito i registi. Nei primi mesi del 1996 il regista George Lucas consideró Tupac per il ruolo del Maestro Jedi Mace Windu nell'atteso primo prequel della saga di Star Wars, di cui lo stesso Shakur affermó di essere un grande stimatore. Il personaggio venne poi interpretato dal celebre attore Samuel L. Jackson.[215]

Film a cui ha partecipato:

Live 2 Tell[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 febbraio 1995, Shakur venne incarcerato al Clinton Correctional Facility per scontare una pena di quattro anni e mezzo per violenza sessuale. Durante il periodo di detenzione scrisse diversi testi di canzoni e lavorò a un soggetto dall'evocativo titolo di Live 2 Tell, la cui trama ruotava attorno ad un adolescente atto a divenire un signore della droga e in seguito un redento in cerca di una nuova vita. Shakur era intenzionato a trasformare in un film per il grande schermo la sua sceneggiatura, pensando a sé stesso per interpretare il ruolo del protagonista, anche alla luce dei suoi precedenti impegni recitativi nel mondo del cinema prima della sua detenzione.

Con la preproduzione di un film biografico su Tupac per mano di Morgan Creek e Antoine Fuqua, Afeni annunciò il riavvio dello sviluppo di Live 2 Tell.[216] A riprenderne in mano le pratiche, valutate per una spesa complessiva di produzione di 11ml $, la NStar Studios di Preston Holmes e Ivan Juzang, pianificando di iniziarne la lavorazione nel primo quarto. Afeni, nuovamente inserita nel film in ruolo di produttrice esecutiva.[217][218][219][220]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

La vita di Tupac ha raccolto l'attenzione di molte persone, e piccoli e grandi documentari sulla sua breve vita sono stati realizzati nel corso del tempo, dopo la sua morte:

  • Tupac Shakur: Thug Immortal (1997)
  • Tupac Shakur: Words Never Die (1997)
  • Tupac Shakur: Before I Wake... (2001)
  • Welcome to Deathrow (2001)
  • Tupac Shakur: Thug Angel: The Life of an Outlaw (2002)
  • Biggie & Tupac (2002)
  • Tha Westside (2002)
  • 2Pac 4 Ever (2003)
  • Tupac: Resurrection (2003)
  • Tupac vs. (2004)
  • Tupac: The Hip Hop Genius (2004)
  • So Many Years, So Many Tears (2006)
  • Tupac: Assassination (2007)
  • Tupac: Assassination II: Reckoning (2009)

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002: introdotto nell'Hip Hop Hall of Fame
  • 2003: inserito al 1º posto nella lista I più grandi mc di tutti i tempi, votato dai fan.
  • 2003: inserito all'86º posto nella classifica di Rolling Stone dei 100 artisti immortali nel mondo della musica[221]
  • 2005: inserito al 2º posto nella lista I più grandi mc di tutti i tempi da MTV[222]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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