Emorragia interna

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L'emorragia interna è un'emorragia che non si manifesta all'esterno del corpo. La fuoriuscita di sangue avviene all'interno di cavità che non hanno comunicazione con l'esterno, come il cavo pleurico, il cavo pericardico e il cavo peritoneale. Sono escluse le emorragie a carico di organi che rimangano all'interno del parenchima (definita emorragia intraparenchimale) e le emorragie localizzare all'apparato gastrointestinale e apparato respiratorio.

Le emorragie interne sono potenzialmente molto serie, sia per la scarsità di sintomi che a volte portano a un ritardo della diagnosi, sia per l'effetto compressivo a livello degli organi (per esempio il tamponamento cardiaco nel caso di emorragia intrapericardica).

Cause[modifica | modifica sorgente]

Una emorragia interna tipicamente si verifica a seguito di un evento traumatico, quale quello connesso alle decelerazioni dell'alta velocità in un incidente automobilistico, od a seguito di rottura di un vaso causata dalla ipertensione arteriosa. Inoltre una emorragia interna in una determinata zona del corpo può essere causata da traumi contusivi contro oggetti appuntiti.

Alcune specifiche malattie possono inoltre causare una emorragia interna, quali ad esempio le infezioni causate dai Filovirus come il virus Ebola. Queste infezioni, così come altre infezioni simili (infezioni da virus Marburg), sono fortunatamente molto rare. La causa più frequente di sanguinamento interno è rappresentata dal tumore del tratto gastro-intestinale o del polmone, o più raramente di altri organi come la prostata, il pancreas od il rene.

Altre malattie legate a sanguinamento interno includono lo scorbuto, l'epatoma, il carcinoma epatocellulare (cancro del fegato), la trombocitopenia autoimmune, la gravidanza ectopica, l'ipotermia maligna, le cisti ovariche, la carenza di vitamina K, l'emofilia. Alcune interazioni farmaceutiche possono inoltre causare emorragia interna.

Prognosi[modifica | modifica sorgente]

Una emorragia interna può essere estremamente seria per due ragioni:

  • il sangue può comprimere gli organi e causare una loro disfunzione (come si verifica nell'ematoma cerebrale)
  • se l'emorragia non si ferma spontaneamente, la perdita di sangue può causare uno shock emorragico, che a sua volta può determinare un danno cerebrale e condurre alla morte.

Terminologia[modifica | modifica sorgente]

I casi di emorragia interna sono spesso chiamati semplicemente emorragia, anche se il termine è generico e si riferisce a tutti i tipi di sanguinamenti. Termini più specifici sono emoperitoneo per indicare uno spandimento emorragico all'interno del peritoneo, e, analogamente, emopericardio per indicare l'emorragia che insorge tra i due foglietti pericardici; per indicare le emorragie pleuriche massive si usa invece il termine emotorace.

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

Per identificare una emorragia interna sono spesso necessari accertamenti specialistici, quali, a titolo esemplificativo, l'ecotomografia e/o la TC, od il ricorso a procedure quali la laparatomia esplorativa. I segni indiretti di una emorragia interna sono rappresentati dai segni e sintomi dello shock ipovolemico.

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