Guardia del corpo

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Una guardia del corpo è una persona che presta la propria attività a tutela dell'integrità fisica o della privacy di un'altra persona. Le funzioni della guardia del corpo sono in taluni Stati (come ad esempio in Italia) di esclusivo appannaggio delle forze dell'ordine, che assumono tali funzioni sottoforma dell'istituto della scorta.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Nell'impero macedone la funzione di protezione della persona del sovrano era chiamata somatofilachia ‎ed era svolta da persone di fiducia espressamente scelte dal monarca, che li ricompensava spesso con un ruolo pubblico.

Nell'antica Roma la guardia del corpo del re si chiamava satelles (satellites al plurale), mentre quella dell'imperatore componeva la guardia pretoriana: il prefetto del pretorio ne gestiva l'operato e, in una fase di decadenza, orientava la stessa successione al trono. Una funzione amministrativa fu l'evoluzione della gestione della casa e della sicurezza del monarca anche per il maggiordomo di palazzo dei re Franchi.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel proprio lavoro la guardia del corpo si serve anzitutto di tattiche di difesa corpo a corpo (e.g. arti marziali); si serve talvolta anche di oggetti da difesa quali bombolette di spray urticante al gas OC a base di capsicum per rendere temporaneamente innocuo l'assalitore, e può essere talvolta dotata di armi da fuoco, sebbene non sempre le leggi locali prevedano tale possibilità.

Non mancano casi in cui una guardia del corpo, nel tentativo di allontanare la persona che infastidiva il proprio cliente, sia ricorsa a metodi molto aggressivi, fino a far degenerare la situazione; sono noti casi in cui giornalisti o altre persone sono state ricoverate in ospedale per lesioni gravi. Si tratta spesso di dimostrazioni di scarsa professionalità, in quanto i soggetti impegnati in una tutela personale dovrebbero anzitutto prevenire il verificarsi di eventi dannosi pianificando il proprio operato, che dovrebbe essere improntato a una certa discrezione, ovvero tenere un comportamento di cosiddetto "basso profilo".

Casi d'impiego[modifica | modifica wikitesto]

Tipicamente si ricorre ai servizi delle guardie del corpo quale strumento di difesa personale per svariati motivi: oltre che per difesa contro minacce e pericoli vi si ricorre anche, ad esempio, per allontanare le attenzioni, talvolta ossessive e moleste, di fan o di giornalisti nel caso di personaggi famosi (i cosiddetti VIP) come cantanti o attori.

Solitamente le guardie del corpo sono gestite attraverso determinate imprese nel campo della sicurezza privata, che offrono a chiunque servizi a tutela della propria incolumità personale, dove ciò sia permesso dalla legge.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia l'attività guardia del corpo non è regolamentata da alcuna norma, anzi l'attività è pratica illegale secondo la legge, poiché la sua funzione e i suoi compiti sono – secondo la legge italiana – di esclusiva competenza delle forze di polizia italiane (in particolare la Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri). Le guardie del corpo integrerebbero quindi il reato di usurpazione di funzioni pubbliche.[1] La guardia del corpo non va confusa con la guardia giurata, che ha esclusivamente il compito di tutelare i beni mobili e immobili (non le persone).

L'unica norma che consente il ricorso alla forza privata è il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, nella parte in cui disciplina la figura delle guardie giurate e degli istituti di vigilanza privata.[2] Tuttavia essa è applicabile limitatamente alla tutela di beni mobili e/o immobili, appartenenti a enti pubblici o privati.

In Italia la protezione personale delle personalità istituzionali e di coloro che sono considerati esposti a minacce comprovate è gestita dall'Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale, struttura del Dipartimento della pubblica sicurezza, che è stata istituita nel 2002, opera in ottemperanza alle direttive del Capo della polizia - direttore generale della pubblica sicurezza e analizza le varie informazioni relative alle situazioni personali di rischio. Il ministro dell'interno ha il compito di emanare le direttive riguardanti la protezione degli individui nelle specifiche situazioni individuate dal primo articolo della legge 133 del 2002 e correlate al terrorismo, criminalità organizzata, attività di intelligence o traffico di armi, stupefacenti, materiale radioattivo, aggressivi chimici o biologici, anche se modalità differenziate possono essere adottate dal presidente del consiglio[3][4].

Nel 2014 risultavano "scortati" 543 individui (tra cui 270 magistrati e 36 persone con vigilanza fissa) suddivisi in 4 livelli di protezione crescente a seconda del livello di rischio, mentre gli operatori impiegati nella protezione erano (senza considerare il servizio di vigilanza fissa) 1879, tra 263 finanzieri, 690 carabinieri, 836 poliziotti e 90 membri della Polizia Penitenziaria. Inoltre, altri 28 individui risultavano essere protetti per decisione dei Prefetti, sempre ai sensi della legge 133 del 2002[5]. Riguardo ai quattro livelli di protezione, quello massimo, riservato alle massime cariche dello Stato e coloro che sono esposti a rischio rilevantissimo per la funzione che ricoprono, dà diritto all'ausilio di 3 auto blindate e una decina di agenti nel corso della giornata, mentre per il secondo livello si impiegano due auto blindate e 6 agenti, col terzo si passa a un'auto blindata e 2 agenti e col quarto a un agente e un'auto non blindata[6]. Per la formazione degli agenti di scorta la Polizia di Stato opera dal 1979 il Centro Addestramento e Istruzione professionale di Abbasanta, dove si segue il corso di formazione di base che dura 5 settimane e al quale si aggiungono dei corsi di aggiornamento a cadenza triennale[7].

Russia[modifica | modifica wikitesto]

La modella russa Anna Loginova – uccisa nel 2007 mentre tentava di impedire il furto della sua autovettura – ha fondato un'agenzia di guardie del corpo tutta femminile, in quanto sosteneva che avere una guardia del corpo di sesso femminile darebbe meno nell'occhio di un uomo.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]