Hulk Hogan

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Hulk Hogan
Hulk Hogan nel 2005.
Hulk Hogan nel 2005.
Nome Terrence Eugene Bollea[1]
Ring name Hollywood Hogan[2]
Hollywood Hulk Hogan[3]
Hulk Hogan[3]
Hulk Machine[3]
Mr. America[3]
Sterling Golden[3][2][4]
Terry Boulder[3][2]
The Super Destroyer[3]
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Augusta, Georgia[3]
11 agosto 1953 (62 anni)[3]
Residenza Tampa, Florida
Beverly Hills, California
Altezza dichiarata 201[3] cm
Peso dichiarato 137[3] kg
Allenatore Hiro Matsuda[3]
Debutto 10 agosto 1977[3]
Progetto Wrestling

Terrence "Terry" Eugene Bollea, meglio noto come Hulk Hogan[3] (Augusta, 11 agosto 1953), è un wrestler e attore statunitense.

Ha raggiunto la massima popolarità fra la metà degli anni ottanta e gli anni novanta come l'eroe americano nella World Wrestling Federation (WWF, ora WWE) e come "Hollywood" Hogan, il malvagio leader dell'nWo, nella World Championship Wrestling (WCW). Regolarmente nel main event dei pay-per-view in entrambe le federazioni, Hogan ha chiuso i rispettivi principali eventi annuali della WWF e della WCW, WrestleMania e Starrcade, in più occasioni. È stato inserito nella WWE Hall of Fame nel 2005.[5] È stato sotto contratto con la Total Nonstop Action Wrestling (TNA) dal 2010 al 2013, dove ha svolto anche il ruolo di General Manager. IGN ha descritto Hogan come "la stella di wrestling più riconosciuta a livello mondiale e il wrestler più popolare degli anni ottanta".

Hulk Hogan è un 14 volte campione del mondo, essendo stato due volte AWA World Heavyweight Champion, sei volte WWF/E (World Heavyweight) Champion e sei volte WCW World Heavyweight Champion. È il terzo wrestler con il maggior numero di giorni combinati come WWF Champion in carica di tutti i tempi (dopo Bruno Sammartino e Bob Backlund), il campione in carica più lungo degli anni ottanta, e detiene due dei dieci più lunghi regni titolati nella storia della WWF/E, dopo aver mantenuto il titolo per 1474 giorni dal 1984 al 1988 (il quarto regno più lungo di tutti i tempi) e per 364 giorni dal 1989 al 1990 (il nono regno più lungo di tutti i tempi). È anche il più longevo WCW World Heavyweight Champion in carica di tutti tempi, con un regno di 469 giorni dal 1994 al 1995. Hogan ha vinto la Royal Rumble nel 1990 e nel 1991, rendendolo il primo wrestler a vincerne due consecutive.

Il 24 luglio 2015, Hogan è stato licenziato dalla WWE, che ha rimosso ogni riferimento su di lui sul sito ufficiale a causa dell'attenzione che i media hanno rivolto ad alcuni commenti razzisti che ha fatto nel 2007.

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Pietro Bollea e Ruth Bollea,[6] Hulk Hogan è di origine italiana, in quanto sua madre è italiana-francese-panamense e suo padre era italiano.[7] Inizialmente si dedicò al baseball semi-professionistico e per dieci anni suonò anche in alcune rock band.[2] La carriera da wrestler iniziò quasi per caso: mentre si allenava in una palestra, venne notato da Jack Brisco e suo fratello Gerald, due wrestler che notarono il fisico di Hogan e lo convinsero ad iniziare una carriera nel wrestling. Hogan, fan di questa disciplina già da bambino, accettò subito l'offerta. Si allenò per due anni sotto la guida del leggendario wrestler Hiro Matsuda.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni (1977–1979)[modifica | modifica wikitesto]

Hogan combatté il suo primo incontro a Tallahassee, in Florida, il 10 agosto 1977 con il ring name The Super Destroyer. In quell'occasione affrontò Brian Blair in un match finito in pareggio.[8]

Hogan lottò poi in altri match con il ring name The Super Destroyer, ma utilizzando anche altri nomi come Terry "The Hulk" Boulder e Sterling Golden.

Nei suoi primi anni di carriera conquistò i suoi primi titoli nella National Wrestling Alliance (NWA); nel maggio 1979 ottenne addirittura un match per il NWA World Heavyweight Championship, all'epoca considerato il titolo di wrestling più importante del mondo.

World Wrestling Federation (1979–1980)[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 1979, Hogan passò alla World Wrestling Federation (WWF), dove utilizzò il ring name "The Incredible" Hulk Hogan. Nella maggior parte degli incontri era accompagnato dal manager ed ex lottatore "Classy" Freddie Blassie.

Debuttò nella WWF in uno show ad Allentown dove lottò in tre match tutti vinti da Hulk, nell'ordine contro Harry Valdez, Paul Figueroa e Ben Ortiz. Un mese dopo, il 17 dicembre, Hogan fece il suo debutto nel tempio del wrestling, il Madison Square Garden, sconfiggendo Ted DiBiase in 11 minuti e 12 secondi.

Hogan acquisì sempre più popolarità, disputando match sempre più prestigiosi, iniziando la sua prima grande faida contro André the Giant, che culminò in un match svoltosi allo Shea Stadium il 9 agosto 1980.[9] La popolarità di Hogan raggiunse livelli mai visti prima, al punto che la star del cinema Sylvester Stallone gli propose una parte nel film Rocky III.

New Japan Pro Wrestling (1980–1985)[modifica | modifica wikitesto]

Hogan andò poi a lottare in Giappone, e ottenne grandi successi soprattutto nella New Japan Pro Wrestling (NJPW). Venne chiamato dai fan giapponesi Ichiban, ossia "Numero Uno". In Giappone Hogan cambiò il suo parco mosse, preferendo mosse tecniche alle mosse di potenza diffuse nel Nord America. Cambiò anche temporaneamente la sua mossa finale, adottando l'Axe Bomber a discapito del suo famoso Running Leg Drop.

Il 2 giugno 1983, Hogan vinse la prima edizione del torneo International Wrestling Grand Prix, sconfiggendo l'icona del wrestling giapponese Antonio Inoki per KO[10] Hogan e Inoki combatterono anche in coppia, vincendo la prestigiosa MGS Tag League per due anni di seguito, nel 1982 e nel 1983.

American Wrestling Association (1981–1983)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver recitato in Rocky III, Hogan tornò al wrestling nel 1981 entrando nella federazione del Minnesota, l'American Wrestling Association (AWA). Qui il pubblico iniziò ad amare il muscoloso e carismatico Hogan, e presto i booker dell'AWA furono costretti a farlo passare tra i face.

Il proprietario della federazione, Verne Gagne, non gli diede mai tuttavia l'occasione di diventare campione dell'AWA. Addirittura due match vinti da Hogan per la cintura furono invalidati, facendo letteralmente infuriare il pubblico.

Solo oltre venti anni dopo, nel 2005, poco prima dell'introduzione di Hulk Hogan nella WWE Hall of Fame, le due vittorie gli furono riconosciute.[11]

Ritorno alla WWF[modifica | modifica wikitesto]

L'inconorazione dell'Hulkamania (1983–1984)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver comprato la World Wrestling Federation da suo padre nel 1982, Vince McMahon rimise sotto contratto Hulk Hogan, con l'intenzione di renderlo l'attrazione principale della compagnia per il suo carisma e per la sua fama. Hogan ritornò nella WWF durante uno show il 3 gennaio 1984.[12]

Meno di tre settimane dopo, il 23 gennaio, Hogan vinse il WWF World Heavyweight Championship sconfiggendo The Iron Sheik al Madison Square Garden di New York per pura casualità, poiché Bob Backlund era infortunato e non poté partecipare al match.[12] Con questa vittoria, Hogan divenne il primo wrestler ad uscire dalla camel clutch, la mossa finale di Sheik, e il primo WWF World Heavyweight Champion nato nel Sud degli Stati Uniti. Immediatamente dopo aver vinto il titolo, il commentatore Gorilla Monsoon dichiarò "Hulkamania is here!" ("l'Hulkamania è qui!"). Fu allora che iniziò l'"Hulkamania", ossia il periodo in cui Hogan diventerà uno dei più famosi wrestler di tutti i tempi nel ruolo del face. Durante questo periodo il wrestling divenne sempre più popolare in tutto il Nord America ed Hogan ne divenne il simbolo. Immediatamente dopo la vittoria del titolo, Hogan iniziò a chiamare i propri fan "Hulkamaniacs" nel corso delle interviste ed introdusse i suoi tre "comandamenti": allenarsi, dire le preghiere, e prendere le vitamine. La tenuta da combattimento sul ring di Hogan acquisì i caratteristici colori giallo e rosso; la sua entrata prevedeva il rituale nel quale egli si strappava la maglia, si metteva in posa mostrando i muscoli, ed accostava platealmente la mano all'orecchio per ascoltare il boato del pubblico festante. La maggior parte dei match di Hogan dell'epoca lo vedevano contrapposto a wrestler malvagi definiti "monster heel", spesso di grossa taglia, e seguivano un preciso copione che presto divenne una sorta di routine: Hogan attaccava l'avversario, ma quasi subito iniziava pesantemente a subirne i colpi, arrivando vicino alla sconfitta. Successivamente, facendosi forza grazie all'incitamento del pubblico, metteva in atto un processo di riscossa chiamato "Hulking up". Egli puntava l'indice verso l'avversario (gesto che in seguito venne accompagnato da un forte "YOU!" da parte della folla), scuoteva le dita come per dire no, dava tre pugni al rivale, eseguiva un Irish whip, il big boot e concludeva il tutto con un running leg drop schienando poi l'avversario. Questa sequenza finale poteva occasionalmente subire modifiche a seconda dell'avversario o della storyline in corso; per esempio, contro lottatori "pesi massimi" come King Kong Bundy o André the Giant, la sequenza poteva includere anche una body slam.

WWF World Heavyweight Champion (1984–1988)[modifica | modifica wikitesto]

L'anno successivo, Hulk Hogan divenne il simbolo della WWF quando McMahon rivoluzionò il pro wrestling rendendolo ciò che definiva "Rock N' Wrestling Connection". La vera e propria rivoluzione iniziò con una delle più grandi idee di McMahon, ovvero WrestleMania: nella sua prima edizione il 31 marzo 1985, Hogan sconfisse in coppia con il suo amico Mr. T i suoi arcirivali "Rowdy" Roddy Piper e "Mr Wonderful" Paul Orndorff.[13]

Hogan acquisì l'immagine di un vero e proprio supereroe della vita reale, diventando amatissimo fra i più giovani. Hulk Hogan trasformò così un business violento in uno spettacolo adatto a persone di tutte le età. Il fenomeno dell'Hulkamania fu qualcosa di unico nel mondo del wrestling, e i gadget di Hogan venivano venduti in tutta la nazione. Hulk apparve nel The Tonight Show e co-presentò l'edizione di Saturday Night Live del 30 marzo 1985.

A WrestleMania III nel 1987, Hogan affrontò nel main event André The Giant, che era stata la star principale del pro wrestling ed era rimasto imbattuto per due decenni. La faida iniziò ad inizio 1987: Hogan fu premiato con un trofeo speciale per i suoi tre anni consecutivi da WWF Champion, mentre poco dopo anche ad André fu dato un premio poiché era rimasto imbattuto in WWF per 15 anni. Il premio di André era però più piccolo di quello di Hogan e perciò il francese rifiutò di congratularsi con Hogan. Successivamente Bobby Heenan dichiarò di esser diventato il nuovo manager di André, che sfidava Hogan ad un title match a WrestleMania. Nella terza edizione dello Showcase of Immortals, Hogan difese con successo il WWF World Heavyweight Championship contro il gigante. Durante il match Hogan eseguì un Bodyslam sul gigante di 520 libbre e vinse il match dopo aver eseguito uno scoop slam ed un leg drop.[14]

Hogan rimase campione per quattro anni e 13 giorni; dopo il suo regno, nessun altro wrestler mantenne la cintura per così tanto tempo. Hogan perse il titolo di fronte a 33 milioni di spettatori in un match controverso contro André the Giant a The Main Event grazie alla combutta fra "The Million Dollar Man" Ted DiBiase e l'arbitro dell'incontro Dave Hebner. Dopo che André aveva eseguito un belly-to-belly suplex su Hogan, Hebner contò la vittoria di André benché la spalla sinistra di Hogan fosse chiaramente alzata. Dopo il match, André diede subito il titolo a DiBiase, ma i dirigenti della WWF decisero che ciò non era valido e dichiararono il titolo vacante per la prima volta nella storia.[15]

Mega Powers (1988–1989)[modifica | modifica wikitesto]

Questo evento portò ad un torneo disputatosi a WrestleMania IV valido per titolo, che sarà vinto da "Macho Man" Randy Savage.[16]

Hogan, Savage e la sua manager Miss Elizabeth si alleeranno formando i Mega Powers. Savage ebbe un ruolo importante nello sviluppo del personaggio di Hogan. Tuttavia, i Mega Powers presto implosero a causa della gelosia di Savage e la sua paranoia sul fatto che Hulk ed Elizabeth fossero "più che amici". Iniziò quindi una faida fra Hogan e Savage, che culminò ad un match fra i due valido per il titolo del mondo a WrestleMania V il 2 aprile 1989: Hogan vinse il match diventando campione del mondo per la seconda volta.[17]

Altri regni come WWF Champion (1989–1992)[modifica | modifica wikitesto]

Hogan fa il suo ingresso sul ring nel finire degli anni ottanta.

Il secondo regno di Hogan durò un anno, durante il quale girò anche il suo primo film, Senza esclusione di colpi (No Holds Barred), ambientato proprio nel mondo del wrestling.[18] Il film fu l'ispirazione della faida di Hogan con il suo antagonista del film, ossia Tiny Lister, Jr., che cominciò a lottare nei ring della WWF col nome di "Zeus". Hogan e Zeus si affrontarono quindi in un match a SummerSlam. Successivamente Hogan sconfisse Zeus in una serie di match combattuti in tutti gli Stati Uniti.

Anche durante il suo secondo regno, Hogan vinse il Royal Rumble match. Perse il titolo contro l'Intercontinental Champion Ultimate Warrior il 1º aprile 1990 a WrestleMania VI. Fu la prima volta in oltre sette anni che Hogan aveva subito uno schienamento pulito. Questo match per il titolo era unico, poiché entrambi i wrestler erano face e alla conclusione del match Hogan si congratulò con Warrior e lo abbracciò.[19]

Hogan presto fu coinvolto in una faida violenta contro il gigante Earthquake, che gli ruppe le costole nel maggio 1990. In televisione i telecronisti spiegarono che gli infortuni di Hogan e la sua sconfitta a WrestleMania VI contro Ultimate Warrior avevano leso così tanto il suo spirito combattivo da spingerlo a ritirarsi. Fu richiesto agli spettatori di scrivere lettere ad Hogan per chiedere il suo ritorno (in cambio ricevevano una foto di Hogan autografata come ringraziamento). Hogan ritornò a SummerSlam e per diversi mesi dominò Earthquake in una serie di match. In questo periodo il nome di Hogan cambiò da "The Incredible Hulk Hogan" a "The Immortal Hulk Hogan".

Il 24 marzo 1991, Hogan sconfisse il simpatizzante dell'Iraq Sgt. Slaughter, conquistando il suo terzo WWF Championship a WrestleMania VII.[20] Il regno, però, durò soltanto pochi mesi: venne difatti sconfitto in maniera controversa da The Undertaker alle Survivor Series, in un match dove l'interferenza di Ric Flair ai danni di Hulk risultò decisiva. Sei giorni dopo, a Tuesday in Texas, Hogan rivinse il titolo, ma a causa del finale controverso del match il titolo fu dichiarato vacante.

Il titolo venne rimesso in palio nell'edizione della Royal Rumble del 1992 e Hogan partecipò al match, eliminando diversi avversari, ma fu eliminato quando erano rimasti solo in tre dal suo amico Sid Justice. Hogan fece quindi un annuncio shock: si sarebbe ritirato dal wrestling, non prima però di aver affrontato Sid a WrestleMania VIII il successivo 5 aprile. Hogan vinse il match per squalifica per poi mantenere la parola: infatti si ritirò dopo oltre dieci anni di attività.[21]

Breve ritorno (1993)[modifica | modifica wikitesto]

La decisione fu riconsiderata alcuni mesi dopo e Hogan tornò alla WWF il 4 aprile 1993 vincendo il suo quinto WWF Championship contro Yokozuna, intervenendo sorprendentemente subito dopo il main event di WrestleMania IX dove il samoano aveva sconfitto Bret Hart.[22] In seguito, Vince McMahon avrebbe voluto che Hogan perdesse il titolo contro Hart in un match da disputarsi nella prossima edizione di SummerSlam; tuttavia, Hogan rifiutò di perdere in modo "pulito" contro Hart, perché non era convinto dell'idea di affrontare un face e preferì, per non danneggiare la propria immagine, cedere il titolo a un heel come Yokozuna, per poi lasciare la WWF subito dopo. Ciò avvenne al primo pay-per-view annuale del King of the Ring, il 13 giugno 1993, dove Hogan perse il titolo contro Yokozuna nella sua prima difesaː nel corso del match, Yokozuna uscì dallo schienamento dopo aver subito il leg drop di Hogan e il match si concluse quando un "fotografo giapponese" salì sull'apron ring e distrasse Hogan, colpendolo con una "palla di fuoco" dalla macchina fotografica alla sua faccia, portandolo alla sconfitta. Dopo la vittoria, Yokozuna continuò ad attaccare l'esanime Hogan tra i fischi del pubblico nell'arena e mentre il samoano festeggiava la vittoria, Hogan fu aiutato dai dirigenti della WWF a tornare nel backstage. L'Hulkamania aveva esalato il suo ultimo respiro: questa fu l'ultima apparizione di Hogan in WWF per dieci anni e sia Hulk che Jimmy Hart lasciarono la federazione.

Testimonianza nel processo per doping (1994)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994, Hogan testimoniò nel corso del processo per doping contro la WWF. Hogan ammise di aver utilizzato regolarmente steroidi per 12 anni e che nella WWF se ne faceva largo uso. Dichiarò che aveva anche introdotto il proprietario della WWF Vince McMahon all'uso di steroidi durante le riprese di Senza esclusione di colpi. Entrambi avevano inviato steroidi del dottore della Pennsylvania George Zahorian alla sede della WWF via FedEx. Il wrestler, tuttavia, sostenne che McMahon era assolutamente contrario a questa pratica e che egli ricevette più volte da parte di McMahon il consiglio di smettere di far ricorso a sostanze dopanti. La sua testimonianza tenne McMahon lontano dalla prigione, ma colpì l'immagine pubblica sia di Hogan sia della WWF.

Hogan ha ribadito questi concetti in un'intervista concessa al giornale inglese The Sun,[23] sull'onda del rinnovato interesse dei media verso l'abuso di sostanze dopanti nel mondo del wrestling alla luce della morte di Chris Benoit.

World Championship Wrestling[modifica | modifica wikitesto]

WCW World Heavyweight Champion (1994–1996)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che Hogan abbandonò la WWF nel giugno 1993, decise di prendere un periodo di pausa di un anno circa dal wrestling professionistico per concentrarsi su film, televisione e la sua famiglia. Nel giugno 1994, Hogan firmò un contratto con la rivale della WWF, la World Championship Wrestling (WCW) di Ted Turner e iniziò ad apparire in televisione il mese successivo.

Hogan vinse il suo primo WCW World Heavyweight Championship al suo match di debutto, sconfiggendo il campione Ric Flair in un dream match il 17 luglio al pay-per-view Bash at the Beach. Dopo la faida con Flair, Hogan perse il titolo dopo diciotto mesi e iniziò ad apparire solo occasionalmente negli show WCW. Infatti la sua popolarità non era la stessa che aveva in WWF, perché i fan si erano ormai stancati di Hogan e della sua gimmick da "bravo ragazzo", preferendo wrestler più giovani e spettacolari come Chris Benoit e Eddie Guerrero. Questo portò ad uno dei momenti più scioccanti della storia del wrestling nell'estate del 1996.

New World Order (1996–1998)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: New World Order (wrestling).

Durante un six man tag team match a Bash at the Beach, Hulk Hogan intervenne a favore degli Outsiders (Kevin Nash e Scott Hall), attaccando il suo ex-compagno nella WWF, Randy Savage. Nell'occasione Hogan effettuò un turn heel per la prima volta in oltre dieci anni. Dopo il match, Hogan si rese protagonista di un promo infamante, accusando i fan e la WCW di non apprezzare il suo talento.

Hogan formò quindi un gruppo chiamato New World Order (nWo), composto da Nash, Hall e lo stesso Hogan, il quale decise di cambiare totalmente personaggio: si fece crescere una barba scura insieme ai suoi classici baffi biondi, abbandonò il suo costume giallo e rosso per un vestito nero, si rinominò Hollywood Hogan e tornò negli show WCW otto giorni dopo il suo turn heel. Hogan rivitalizzò la sua carriera ridefinendo il carattere dell'heel: invece del cattivo tradizionale, manesco e impaziente, Hollywood Hogan diede alla luce ad un personaggio avido e manipolativo, più realistico e ben distante da ogni gimmick tradizionale degli anni ottanta.

Come leader dell'nWo ebbe un grande spazio negli show WCW e, anzi, ne fu la stella principale come già accadeva in WWF. La WCW surclassava giorno dopo giorno la WWF e diventò la prima federazione di wrestling negli Stati Uniti.

Hogan vinse il WCW World Heavyweight Championship nell'agosto del 1996. Scrisse con uno spray nero "nWo" sulla cintura e cominciò a chiamare il titolo appena conquistato "nWo title" e così farà negli altri regni da campione mentre militava nell'nWo. Il suo regno continuò ininterrottamente fino al 4 agosto 1997, quando il titolo fu conquistato da Lex Luger. Ma dopo soli cinque giorni, il 9 agosto, Hogan riconquistò la cintura e la perse solo il 28 dicembre 1997 contro Sting in un dream match a Starrcade 1997. Nel match il nuovo arrivato Bret Hart accusò l'arbitro di aver contato la vittoria di Hogan troppo velocemente e l'incontro ricominciò con Hart come arbitro. Sting avrebbe quindi vinto per sottomissione. Dopo il rematch della notte successiva, dove Hogan rivinse il titolo in maniera controversa, il WCW Championship fu dichiarato vacante. Sting vinse poi il titolo contro lo stesso Hogan a SuperBrawl VIII.

Hogan sviluppò poi una rivalità con l'ex amico (e nuovo membro dell'nWo) Randy Savage, che era appena costato ad Hogan la vittoria del titolo a SuperBrawl colpendolo con una bomboletta spray. Tutto questo culminò in uno Steel Cage match fra i due che finì in no contest. Nel mese di aprile, Savage vinse il WCW World Heavyweight Championship da Sting e fu successivamente sfidato da Hogan in un no disqualification match. In questo incontro però Kevin Nash eseguì una powerbomb su Hogan dopo che quest'ultimo l'aveva attaccato precedentemente. Se questo sancì la rottura dell'nWo originale, non permise però a Savage di conservare il titolo: Bret Hart infatti effettuò un turn heel e attaccò Savage permettendo ad Hogan di rivincere il titolo del mono. Hogan difese il titolo fino al luglio di quell'anno, quando la WCW lo mise contro il neoarrivato Bill Goldberg, imbattuto fino ad allora in WCW. Dopo un'interferenza di Curt Hennig che fu poi ostacolato da Karl Malone a bordo ring, Goldberg riuscì ad eseguire una spear e poi un Jackhammer su un Hogan distratto, schienandolo per conquistare il suo primo ed unico WCW World Heavyweight Championship.

Hogan passò il resto del 1998 combattendo incontri contro celebrità, come Dennis Rodman e Jay Leno. Hogan ebbe anche una rivincita contro Warrior (The Ultimate Warrior), vinto grazie ad aiuti esterni.

Nella puntata del Giorno del Ringraziamento del The Tonight Show with Jay Leno, Hogan annunciò ufficialmente il suo ritiro dal pro wrestling e la sua candidatura a Presidente degli Stati Uniti[24] Fu messa in onda durante una puntata di Nitro anche una conferenza fra Hogan e Eric Bischoff. Col passare del tempo, però, entrambi gli annunci si rivelarono falsi ed erano stati fatti meramente per fini pubblicitari cercando di ripetere la stessa impresa di Jesse Ventura che era riuscito a farsi eleggere governatore del Minnesota.[24]

Dopo un periodo di pausa dalla WCW, un Hogan ancora "ritirato" tornò a Nitro per sfidare Kevin Nash per il titolo del mondo; riconquistò in modo controverso il titolo: Nash si fece schienare di proposito e questa vittoria riunì le due fazioni dell'nWo - nWo Hollywood e nWo Wolfpac - in una sola che iniziò una faida con Goldberg e i Four Horsemen.

Dopo un certo periodo di successo, la WCW andò in crisi alle soglie del terzo millennio anche perché il pubblico cominciava a stufarsi dell'nWo, idea originale all'inizio, ma ormai sfruttata al massimo.

Conflitti con Vince Russo (1999–2001)[modifica | modifica wikitesto]

Hogan nel 2000.

Presto perse il WCW World Heavyweight Championship contro Ric Flair in uno Steel Cage First Blood match. Un Ric Flair sanguinante vinse per schienamento grazie ad un arbitraggio nettamente a suo favore. Durante quel match, comunque, Hogan incominciò a mostrare segni di un imminente turn face, mostrando alcune vecchie tattiche come il suo "Hulking up". Il 12 luglio Hogan fece il suo grande ritorno come face ed accettò un match contro Savage, che aveva conquistato il titolo del mondo la notte prima a Bash at the Beach. Grazie ad un'interferenza di Nash, che aveva perso il titolo contro Savage, Hogan divenne di nuovo campione.

Il 9 agosto 1999, Hogan si presentò a Nitro col tipico vestito bianco e nero, ma dopo un segmento nel backstage con suo figlio, lottò nel main event in giallo e rosso. Alcuni infortuni ed altri problemi personali costringeranno Hogan ad una pausa dall'ottobre 1999 al febbraio 2000. Nel suo libro Hollywood Hulk Hogan disse che gli fu richiesto di prendersi una pausa dal nuovo dirigente della WCW Vince Russo e non gli fu detto quando sarebbe tornato. Sebbene con qualche dubbio, accettò questa proposta. Il 24 ottobre Hogan doveva sfidare Sting per il WCW World Heavyweight Championship, ma si presentò sul ring in abiti civili, si stese per terra per lo schienamento e lasciò il ring.

Al suo ritorno in WCW, nel febbraio 2000, Hogan era ancora una delle star principali della WCW. A Bash at the Beach 2000 Hogan fu coinvolto in un controverso segmento con Russo. Hogan doveva affrontare Jeff Jarrett per il WCW World Heavyweight Championship.[25] Prima del match c'era stata una disputa fra Hogan e Russo. Il match che doveva contrapporre Hogan e Jeff Jarrett, si rivelò una farsa, poiché Jarrett, su ordine preciso di Russo, si stese a terra, permettendo ad Hogan di schienarlo facilmente. Russo poi offese apertamente Hogan, accusandolo di fronte a milioni di spettatori di usare in modo ricattatorio e intransigente il "potere" contrattuale e l'autorità di cui godeva nel backstage, ovvero dietro le telecamere, sia per proteggere gli "amici" che per avere ancor più peso nelle decisioni della federazione. La vittoria del titolo di Hulk viene invalidata da Russo quella stessa sera e fu creato un nuovo WCW World Heavyweight Championship, messo in palio nella stessa sera in un match fra Booker T e Jeff Jarrett. Quello fu l'ultimo match di Hulk Hogan nella WCW.

Dal luglio 2000 al novembre 2001 Hogan era lontano dalle luci dei riflettori. Attraversò infatti un periodo di depressione dopo l'incidente con Russo, chiedendosi se quello che aveva detto Russo su di lui potesse essere vero. Hogan attraversò anche la morte del padre, avvenuta nel dicembre 2001, che peggiorò il suo stato depressivo.

Nei mesi dopo il fallimento della WCW nel marzo 2001, Hogan subì un intervento alle ginocchia per tornare a lottare. Come test, Hogan lottò in un match a Orlando in Florida per la X Wrestling Federation (XWF), federazione del suo amico Jimmy Hart. Hogan sconfisse Curt Hennig in questo match e si sentì pronto ad accettare un'offerta della WWF per un suo ritorno nel febbraio 2002.

Secondo ritorno alla WWF/E[modifica | modifica wikitesto]

Undisputed WWF/E Champion (2002–2003)[modifica | modifica wikitesto]

"Hollywood" Hulk Hogan a WrestleMania X8 nel 2002.

Il 17 febbraio 2002 a No Way Out, Hogan ritornò alla federazione che ne aveva fatto un'icona della cultura pop. Ritornato come leader dell'originale nWo con Scott Hall e Kevin Nash, ebbe quella sera stessa un diverbio con The Rock e costò a Stone Cold Steve Austin il suo match per il WWF Championship contro Chris Jericho nel main event. L'nWo ebbe una faida sia con Austin sia con The Rock, e Hogan accettò di sfidare quest'ultimo in un dream match a WrestleMania X8. All'evento Hogan chiese ad Hall e Nash di non interferire, volendo sconfiggere The Rock da solo. Il pubblico tifò per Hogan durante tutto il match, causando un turn face. The Rock vinse in modo pulito l'incontro ma a fine match si abbracciò con Hogan e lo difese dall'assalto di Hall e Nash, contrari all'atteggiamento conciliatorio di Hogan.

Dopo il match, Hogan era di nuovo un face definito, anche se continuò a vestire in bianco e nero per alcune settimane dopo WrestleMania X8 fino a quando ricominciò a vestirsi con il tradizionale vestito giallorosso. Si fece ancora chiamare "Hollywood" Hulk Hogan, mantenendo la barba nera e i baffi biondi insieme al giallorosso dell'Hulkamania. Ha avuto un regno di un mese come Undisputed WWE Champion nella primavera del 2002 dopo aver battuto Triple H a Backlash. Perse il titolo contro The Undertaker a Judgment Day 2002.

Durante il suo periodo da campione la federazione cambierà nome in WWE, dopo una causa con il World Wide Fund for Nature. Nella puntata di SmackDown del 4 luglio, Hogan in coppia con Edge sconfisse Billy e Chuck conquistando il WWE World Tag Team Championship per la prima volta. Questa fu l'unica volta in cui Hogan vinse una cintura che non fosse il titolo più importante della federazione. Hogan ed Edge festeggiarono sventolando la bandiera americana mentre il pubblico festante cantava la theme di Hogan Real American. Successivamente persero i titoli contro gli "The Un-Americans" (Christian e Lance Storm) a Vengeance 2002.

Durante un match con Brock Lesnar, che vide quest'ultimo sconfiggere Hogan nell'agosto 2002, Hulk riportò un nuovo infortunio alla schiena. Tornò all'inizio del 2003 per affrontare The Rock di nuovo a No Way Out e sconfisse il padrone della WWE Vince McMahon a WrestleMania XIX. Durante questo periodo abbandonò definitivamente il soprannome "Hollywood" e si tagliò la barba nera.

Mr. America (2003)[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente lottò come Mr. America, parodia del supereroe mascherato Capitan America, che in teoria avrebbe dovuto avere un'identità misteriosa. Usò come musica d'ingresso Real American e usò tutti i gesti, mosse e frasi tipici di Hogan. Era il protagonista di una storyline secondo la quale Hollywood Hulk Hogan era stato costretto a non lottare per tutto il resto del contratto; dopo la vittoria a WrestleMania XIX, McMahon era arrabbiato con lui e voleva distruggere definitivamente l'Hulkamania. Dopo WrestleMania furono mandati dei promo riguardanti l'imminente debutto di Mr. America durante diverse edizioni di SmackDown. Quando debuttò il 1º maggio fu subito accusato da McMahon di essere Hulk Hogan, ma negò tutte le accuse. La faida continuò per tutto il mese di maggio, con un match singolo fra Mr. America e il vecchio rivale Roddy Piper a Judgment Day. McMahon tentò disperatamente di provare che Mr. America era Hogan ma fallì tutti i tentativi. Mr. America passò persino il test della macchina della verità.

L'ultima apparizione di Mr. America in WWE fu nella puntata di SmackDown del 26 giugno. Big Show, Shelton Benjamin e Charlie Haas sconfissero il team formato da Brock Lesnar, Kurt Angle e Mr. America in un six-man tag team match quando Show schienò Mr. America. Dopo che le telecamere si spensero, Mr. America si smascherò mostrando ai fan che in realtà era Hulk Hogan, mettendo un dito sulle sue labbra facendo intendere ai fan di mantenere il segreto. La settimana successiva Hogan lasciò la WWE a causa di contrasti con alcuni dirigenti della federazione.[26] Nell'edizione di SmackDown del 3 luglio Vince McMahon mostrò le immagini di Mr. America smascherato e lo "licenziò", sebbene Hogan aveva in realtà già lasciato la federazione[26].

Per diversi mesi la WWE pubblicizzò Big Show come l'uomo che aveva costretto Hogan al ritiro, per dare più credibilità a Big Show. Ironicamente, Big Show era stato scoperto da Hogan stesso e divenne famoso proprio come sfidante di Hogan durante il suo regno come WCW World Heavyweight Champion nel 1995.

La gimmick di Mr. America fu messa sotto accusa dalla Marvel Comics, che l'accusò di essere una copia di Capitan America, citando la somiglianza del costume. Anche la stella sul costume era tipica del vestito del noto supereroe. Questo aveva gettato ancora più benzina del fuoco sull'utilizzo del nome Hulk Hogan, a causa della proprietà della Marvel del personaggio dell'Incredibile Hulk. A causa di questi problemi la WWE dovette modificare tutti i riferimenti al nome "Hulk Hogan", incluse immagini di Hogan che indossavano vestiti con la scritta "Hulk" e iniziò a riferirsi ad Hogan col nome usato in WCW (di proprietà della WWE dal 2001), vale a dire "Hollywood Hogan".

Fu poi rivelato che Hogan non era felice per i guadagni dei suoi match dopo il ritorno come Mr. America.[26] Vince McMahon decise di terminare suo contratto e quest'ultimo lasciò la federazione.[26]

Ritorno alla NJPW (2003)[modifica | modifica wikitesto]

Mesi dopo, Hulk Hogan lottò in un match per la New Japan Pro Wrestling (NJPW), sconfiggendo Masahiro Chono a Ultimate Crush II, un evento che combinava match di pro-wrestling con match di arti marziali miste.

Total Nonstop Action Wrestling (2003–2004)[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente fu contattato dalla Total Nonstop Action Wrestling (TNA) per partecipare a Bound for Glory, un evento in pay per view di tre ore ad ottobre che sarebbe divenuto l'evento più importante dell'anno. Hogan fu colpito da Jeff Jarrett con la sua chitarra durante uno show in Giappone per pubblicizzare la storyline, ma poi i piani saltarono a causa dei problemi al ginocchio che avrebbero avuto bisogno di un intervento che gli avrebbe impedito di partecipare. L'angle della rottura della chitarra di Jarrett sulla testa di Hogan fu poi usato con frequenza nella TNA.

Terzo ritorno alla WWE[modifica | modifica wikitesto]

WWE Hall of Famer (2005)[modifica | modifica wikitesto]

Hogan fa la sua entrata a SummerSlam nel 2005.

Nel 2005, alcune settimane prima di WrestleMania 21, fu annunciato in tutti gli show della WWE che Hogan sarebbe stato introdotto nella WWE Hall of Fame. Questo segnò il suo ritorno nella federazione di Stamford. Il 2 aprile 2005, Hogan venne introdotto nell'arca della gloria dall'attore e amico Sylvester Stallone.[27] Hogan fu applaudito per diversi minuti prima di poter fare il suo discorso. Durante una pausa del suo discorso il pubblicò incitò "One More Match! One More Match!" (un altro match ancora!), e "Austin, Hogan" (sperando in un match contro Steve Austin). Hogan rispose che quello un giorno sarebbe stato un buon match.

Varie faide (2005–2007)[modifica | modifica wikitesto]

Tornò per un certo periodo a lottare in match in coppia con Shawn Michaels. Hogan fu ospite di Carlito nel suo "Carlito's Cabana": dopo alcune domande di Carlito riguardo sua figlia Brooke, Hohan attaccò Carlito; a ciò seguì un'apparizione di Kurt Angle e anch'egli fece dei commenti su Brooke che fecero arrabbiare Hogan, il quale fu poi attaccato dai due fino a quando fu salvato da Shawn Michaels. Quella stessa sera, Michaels e Hogan sconfissero Carlito e Angle in un match di coppia; durante la celebrazione al termine della contesa, però, Michaels colpì Hogan con una Sweet Chin Music e lo lasciò esanime al tappeto.[28] La settimana seguente a Raw Michaels sfidò Hogan in una sfida uno contro uno per la prima volta.[29] Hogan apparì nel Raw successivo e accettò la sfida.[30] Il match si disputò il 21 agosto a SummerSlam nel main event della serata: due arbitri furono messi fuori gioco e Michaels tentò di prendersi un vantaggio con una sedia d'acciaio; anche dopo la Sweet Chin Music di Michaels, Hogan non perse la contesa e dopo averlo colpito con il leg drop vinse il match. Al termine della contesa, i due si diedero la mano e Michaels lasciò il ring per permettere a Hogan di festeggiare col pubblico.[31]

Nel mese di ottobre prende parte a Homecoming, puntata speciale che segnava il ritorno di Raw sulla rete USA Network. Hogan, intervistato da Gene Okerlund, pubblicò un promo memorabile nel quale lanciò una sfida a Stone Cold Steve Austin.

Prima di WrestleMania 22, Hogan introdusse l'amico "Mean" Gene Okerlund nella WWE Hall of Fame. Durante il discorso, Hogan non riuscì ad ignorare il pressante coro del pubblico che a gran voce gli chiese di salire sul ring proprio contro Steve Austin e Hogan si limitò a dire che sarebbe senz'altro un grande incontro. Durante la serata, una frecciata di Austin rivolta ad Hogan alimentò le speranze dei fan presenti di poter assistere al dream match.

Nell'estate del 2006, Hogan tornò sul ring, ma non per affrontare Steve Austin come molti si sarebbero aspettati: accolse invece la sfida del giovane Randy Orton, che insidiava sua figlia Brooke (kayfabe). I due si sfidarono a SummerSlam, dove Hogan vinse il match con la combinazione big boot/running leg drop.[32]

Comparve poi nel 15º anniversario di Raw il 10 dicembre 2007, aiutando Hornswoggle a battere The Great Khali; dopo aver steso Khali, ringraziò gli Hulkamaniacs, concludendo il promo dicendo "Never say never" e usando la catchphrase di Randy Savage "Oh yeah!", lasciando intendere un possibile ritorno sulle scene.

Memphis Wrestling (2007–2009)[modifica | modifica wikitesto]

Hogan con Ric Flair sul ring prima del loro match all'Hulkamania Tour.

Nel mese di maggio 2007 ha lottato un match nella Memphis Wrestling Federation affrontando Paul "The Giant" Wight (Big Show): l'incontro è stato vinto da Hogan grazie al Running Leg Drop, effettuato dopo aver eseguito una bodyslam sul gigante.

Ritorno alla TNA[modifica | modifica wikitesto]

Socio d'affari di Dixie Carter (2009–2010)[modifica | modifica wikitesto]

Hogan prima di affrontare Ric Flair nel 2009.

Il 27 ottobre 2009 Hulk Hogan annunciò in una conferenza stampa che lui ed Eric Bischoff avevano firmato un contratto con la Total Nonstop Action Wrestling (TNA); l'annuncio fu dato al Madison Square Garden, arena il cui nome è tradizionalmente legato alla WWE.[33] Il video della conferenza stampa fu trasmesso durante l'episodio di Impact! del 29 ottobre. Il suo ruolo al momento rimaneva incerto.[34]

Il 21, 24, 26 e 28 novembre Hogan organizzò un tour in Australia chiamato "Hulkamania: Let the Battle Begin". Il main event in tutte e quattro le date era un rematch fra Hogan e Ric Flair, dove il primo vinse in tutti e quattro i match.[35] Si trattava della prima volta in cui Hogan combatteva in Australia.[36]

Hogan annunciò durante UFC The Ultimate Fighter che avrebbe fatto il suo debutto ufficiale in TNA Il 4 gennaio 2010, in un'edizione speciale live di tre ore il lunedì sera di Impact!.[37][38][39]

Debutta quindi il 4 gennaio 2010 assieme a Eric Bischoff, dichiarandosi come principale consulente di Dixie Carter, facendo alcuni cambiamenti al roster e alla Impact Zone. Il 17 gennaio a Genesis, Hogan e Bischoff rivelano la nuova Impact Zone introducendo il ritorno del ring a quattro lati opposti ai sei lati storici della TNA. Il 18 febbraio Hogan consegna a Abyss l'anello della Hall Of Fame, affermando che lo avrebbe fatto diventare il nuovo "Dio del Wrestling". La settimana successiva Hogan annuncia che l'8 marzo avrebbe fatto il suo ritorno live di lunedì sul ring della TNA in coppia con Abyss contro A.J. Styles e Ric Flair. L'8 marzo, Hogan e Abyss sconfiggono Flair e Styles; al termine del match fa il suo ritorno Jeff Hardy, che aiuta Hogan e Abyss dall'attacco di Desmond Wolfe. In seguito inizia la rivalità tra due fazioni quella tra Hogan e Flair che ha culminato a Lockdown, dove il team di Hogan (Abyss, Jeff Jarrett, Jeff Hardy e Rob Van Dam) ha sconfitto il team di Flair (Sting, Desmond Wolfe, Robert Roode e James Storm) in un Lethal Lockdown match.

Immortal (2010–2011)[modifica | modifica wikitesto]

Hogan con la maglietta degli Immortal.

Durante la puntata di Impact! del 17 giugno, il rapporto di alleanza con Abyss finisce bruscamente con quest'ultimo che dice che veniva controllato da qualcuno. Nei mesi successivi, Hogan si alleò con Eric Bischoff, Jeff Jarrett e Samoa Joe contro Sting e Kevin Nash che sostenevano che Hogan e Bischoff stavano per rovinare la TNA, Durante quel periodo, Abyss impazzì e infortunò il campione del mondo di quel momento, Rob Van Dam. Durante il pay-per-view Bound For Glory al termine del main event titolato tra Jeff Hardy, Kurt Angle e Mr. Anderson, Hogan e Bischoff aiutarono Hardy a vincere il titolo del mondo, attaccando Angle e Anderson; successivamente furono seguiti da Jarrett (che tradì Samoa Joe nella stessa sera) e Abyss (che rivelò di essere controllato da loro), che si allearono con Hogan e Bischoff formando il gruppo chiamato "Immortal".

Nelle puntate successive di Impact!, Bischoff rivelò di aver incastrato la presidentessa della TNA Dixie Carter facendogli firmare un contratto di passaggio di proprietà. Successivamente, gli Immortal si allearono con la Fortune (stable comandata da Ric Flair) e il 25 novembre Dixie Carter ritornò informando che aveva messo sospeso Hogan (kayfabe). Questa storyline fu ideata per tenere Hulk fuori dalle scene, per riprendersi da un intervento alla spina dorsale.

Tornò a Impact! il 3 marzo 2011, annunciando di aver vinto la causa contro Dixie Carter e di essere quindi in possesso della federazione. Nel mese di aprile accennò a una probabile sfida con Sting (che in quel periodo era il campione del mondo), a Hardcore Justice, dove Hogan fece perdere il titolo a Sting e reclutò Kurt Angle negli Immortal. Nella la puntata di Impact Wrestling del 15 settembre, Sting sconfisse Ric Flair aggiudicandosi la possibilità di sfidare Hulk Hogan a Bound For Glory. Dopo aver simulato il ritiro dal wrestling, Hogan ha accettato il match a Bound for Glory nella puntata di Impact Wrestling del 6 ottobre, affermando che avrebbe dato la TNA a Dixie Carter solo che Sting avesse vinto il match.

General Manager (2011–2013)[modifica | modifica wikitesto]

Hogan nel 2013.

A Bound for Glory, Hogan perse contro Sting e per stipulazione ridette il posto di chairman della TNA a Dixie Carter; dopo il match effettuò un turn face salvando Sting dagli Immortal, attaccando poi anche Eric Bischoff.

Nella puntata di Impact Wrestling del 29 marzo 2012, Dixie Carter, Sting e altri wrestler hanno convinto Hogan a tornare General Manager dello show, anche se lui era inizialmente contrario.

A luglio, insieme a Sting, iniziò un faida contro un misterioso gruppo di uomini mascherati, autoproclamatisi "Aces & Eights". Il gruppo attaccò Hogan nella puntata di Impact Wrestling del 12 luglio; ciò venne usato come pretesto per giustificare l'assenza di Hogan dalle trasmissioni TNA, poiché che nella vita reale doveva sottoporsi a un intervento chirurgico. Ritornò nella puntata di Impact Wrestling del 23 agosto, attaccando gli Aces & Eights. Nel novembre successivo partecipò a una storyline con Bully Ray dopo che Austin Aries svelò la relazione segreta intrattenuta da Ray con la figlia Brooke. Dopo aver visto i due baciarsi nel parcheggio durante la puntata di Impact Wrestling del 20 dicembre, il 3 gennaio Hogan sospese a tempo indefinito Ray da tutte le competizioni TNA. La settimana seguente, dopo che Ray salvò Brooke da un rapimento da parte degli Aces & Eights, Brooke accettò la sua proposta di matrimonio contro il volere del padre. Nonostante la sua contrarietà alle nozze, Hogan accompagnò Brooke all'altare: durante la cerimonia, Taz interruppe lo sposalizio rivelando di essere un membro degli Aces & Eights e guidando il gruppo ad assalire Hogan, Bully Ray e il resto degli invitati.

Nella puntata di Impact Wrestling del 31 gennaio, Hogan reinserì Ray nel roster TNA in modo da dargli la possibilità di vendicarsi degli Aces & Eights. Il 21 febbraio nominò Ray primo sfidante ufficiale al TNA World Heavyweight Championship. Tuttavia, il 10 marzo a Lockdown, Ray tradì Hogan dopo che gli Aces & Eights lo avevano aiutato a vincere il titolo e svelò di essere lui stesso il vero capo della stable. Dopo Lockdown, Hogan criticò aspramente Sting per aver ceduto il titolo a Ray e la lite causò un allontanamento tra i due. Alla fine della puntata di Impact Wrestling del 25 aprile, Sting fece ritorno salvando Hogan da un'aggressione drgli Aces & Eights. La settimana successiva, Hogan e Sting appianarono le loro divergenze e si riconciliarono.

Il 3 ottobre 2013, Hogan disse a Dixie Carter che non sarebbe stato dalla sua parte e che aveva deciso di lasciare la carica di General Manager. Hogan venne ufficialmente dismesso dal ruolo, come risultato del termine del suo contratto con la TNA.

Quarto ritorno alla WWE (2014–2015)[modifica | modifica wikitesto]

Hogan a Raw nel 2014.

Il 21 febbraio 2014, la WWE ha annunciato il ritorno di Hulk Hogan come ospite speciale di WrestleMania XXX. Hogan ha fatto la sua prima apparizione sul ring della WWE dal 2007 nella puntata di Raw del 24 febbraio per pubblicizzare il WWE Network. Nella puntata di Raw del 10 marzo, Hogan ha annunciato che a WrestleMania XXX ci sarebbe stata una 30-man André the Giant Memorial Battle Royal (che commemora i 30 anni di WrestleMania e onora l'eredità di André) e il vincitore avrebbe ricevuto l'André the Giant Memorial Trophy. Nella puntata di Raw del 24 marzo, Hogan ha introdotto Arnold Schwarzenegger e Joe Manganiello per promuovere il loro film Sabotage.

A WrestleMania XXX, in quanto ospite speciale, Hogan è salito sul ring all'inizio dell'evento per scaldare il pubblico. Durante il suo promo si è erroneamente riferito al Superdome, il luogo dove l'evento era tenuto, come Silverdome; questo suo errore divenne oggetto di scherzi per tutta la serata. Hogan è stato poi raggiunto da The Rock e Steve Austin, e hanno terminato il loro promo bevendo birra insieme sul ring. Più tardi, nello show, Hogan ha condiviso un momento con Mr. T, Paul Orndorff e Roddy Piper, i wrestler con i quali ha lottato nel main event della prima WrestleMania.

Hogan (al centro) con Kevin Nash e Scott Hall riunitosi con l'nWo a WrestleMania 31 nel 2015.

Nel gennaio 2015, durante un podcast con Chris Jericho, Hogan ha indicato che nel 1990 dopo WrestleMania VI aveva chiesto a Vince McMahon se avesse potuto diventare un heel: Hogan ha detto che sentiva che la sua gimmick era datata e che i tifosi stavano iniziando a fischiarlo; ha avuto l'idea della gimmick di Hollywood Hogan che avrebbe usato anni dopo nella WCW, ma McMahon ha rifiutato. Hogan ha anche detto che non avrebbe mai voluto essere in un gruppo heel come l'nWo, ma piuttosto come solista. Ha poi detto di volere un ultimo match e ha menzionato Rusev come possibile sfidante e che voleva essere parte del team di John Cena alla Survivor Series.

Il 27 febbraio 2015, Hogan è stato onorato al Madison Square Garden durante un evento dal vivo della WWE nominato "Hulk Hogan Appreciation Night" con uno speciale banner commemorativa appeso alle travi, in onore della sua carriera come wrestler e per i match storici che ha avuto in quell'arena. Il banner era solo una parte dello show e non è rimasto nell'arena in seguito.

Nella puntata di Raw del 23 marzo, Hogan, insieme a Snoop Dogg, ha avuto un confronto con Curtis Axel, che a quel tempo stava "plagiando" la gimmick di Hogan con Axel che si faceva chiamare "AxelMania", e lo lanciato fuori dal ring. Il 28 marzo, la notte prima di WrestleMania, Hogan ha introdotto l'amico e rivale, "Macho Man" Randy Savage, nella WWE Hall of Fame. A WrestleMania 31, Hogan si è riunito con Scott Hall e Kevin Nash, riformando l'nWo e supportatndo Sting nel suo match contro Triple H, che è stato poi aiutato dai membri della D-Generation X (DX); Sting non è riuscito a vincere il match, ma lui e Triple H si sono stretti la mano in segno di rispetto al termine della contesa.

Durante i primi mesi del 2015, Hogan ha affermato di aver detto a Vince McMahon che avrebbe voluto lottare un ultimo match a WrestleMania 32; Hogan ha anche detto che avrebbe voluto un ultimo regno titolato come WWE World Heavyweight Champion nella compagnia.[40][41]

Nel giugno 2015, Hogan è diventato uno dei tre giudici della sesta stagione di Tough Enough, insieme a Daniel Bryan e Paige.[42]

Scandalo e abbandono[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 luglio 2015, la WWE ha licenziato Hogan con il seguente comunicato: «La WWE ha rescisso il contratto che la legava a Terry Bollea (Hulk Hogan). La WWE si impegna costantemente nel rispettare e accogliere individui provenienti da tutte le parti del mondo, senza distinzione di alcun tipo. Ciò è dimostrato dai nostri dipendenti, Superstar e fan, presenti in tutto il mondo».[43] Tuttavia, l'avvocato di Hogan ha detto che è stato quest'ultimo a chiedere il rilascio.[44] Il giorno prima, la WWE aveva rimosso ogni riferimento a Hogan dal proprio sito web, rimuovendolo dall'incarico di giudice di Tough Enough, eliminando il suo merchandise su WWE Shop e non figurando più tra i WWE Hall of Famer.[45] Le motivazioni del rilascio sono riconducibili ad alcuni commenti razzisti da parte di Hogan fatti nel 2007; la trascrizione dei commenti nel quale ha usato liberamente termini razzisti faceva parte di una deposizione sigillata nel quadro della causa da 100 milioni di dollari contro Gawker per aver postato online il sex tape di Hogan. Il rilascio è coinciso con un'investigazione da parte del National Enquirer e del Radar Online per i commenti razzisti fatti nel sex tape rilasciato.[46][47]

Hogan si è successivamente scusato rilasciando delle dichiarazioni alla testata People, affermando: «Otto anni fa ho usato un linguaggio offensivo durante una conversazione. È stato inaccettabile per me comportarmi così; non ci sono giustificazioni; chiedo scusa per averlo fatto. Questo non è quello che sono. Credo fermamente che ogni persona nel mondo sia importante e non dovrebbe essere trattata in modo differente a seconda della razza, del sesso, dell'orientamento, della religione o altro. Sono deluso con me stesso per essermi espresso così, in maniera offensiva e incoerente con quelle che sono le mie vere opinioni».[48] Hogan ha tuttavia fomentato la controversia dopo aver ritwittato un confronto con Barack Obama che "è stato applaudito e ha mantenuto il suo lavoro" mentre Hogan "è denigrato e ha perso il suo lavoro" nonostante entrambi abbiano usato la parola negro.[49] In risposta alla controversia, la Mattel ha smesso di produrre le action figure di Hogan, mentre il merchandise di Hogan è stato rimosso dagli store online di Target, Toys R Us e Walmart.[50] Il 28 luglio, Radar Online ha riportato che Hogan aveva usato parole discriminatorie anche sui gay, sempre durante il sex tape.[51] Nei giorni seguenti è stato riportato che Hogan aveva usato un linguaggio razzista in una chiamata del 2008 a suo figlio Nick, che all'epoca era in carcere, in cui affermò di sperare di non reincarnarsi in "persone nere".[52]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Linda Claridge, moglie di Hogan dal 1983 al 2008.

Il 18 dicembre 1983, Bollea sposò Linda Claridge. La coppia ha avuto due figli, Brooke (5 maggio 1988) e Nick (27 luglio 1990). Bollea ha fatto della sua vita familiare il soggetto principale dello show televisivo Hogan Knows Best (trasmesso in Italia da MTV).

Secondo un'intervista pubblicata al The National Enquirer, Christiane Plante ha rivelato di avere avuto una relazione sentimentale con Hogan nel 2007 mentre la famiglia Hogan stava girando un episodio di Hogan Knows Best.[53] La Plante aveva 33 anni all'epoca dei fatti e aveva lavorato insieme alla figlia Brooke al suo disco musicale del 2006.[54]

Il 20 novembre 2007, Linda ha chiesto il divorzio.[55] Hulk ha riferito al St. Petersburg Times che era all'oscuro della notizia quando la stampa lo chiamò per avere un suo commento sulle pratiche di divorzio. Nel novembre del 2008, Linda rivelò pubblicamente che la sua decisione di porre fine al suo matrimonio derivava dalla scoperta della scappatella extraconiugale del marito.[56][57]

Hogan ha sofferto di numerosi problemi di salute, in particolare alla schiena e alle ginocchia, dovuti alla sua lunga carriera come wrestler e ai prolungati allenamenti a cui sottoponeva il suo fisico. In una intervista al The Sun, ha dichiarato di aver pensato seriamente al suicidio. Lo avrebbe fatto desistere la figlia di Muhammad Alì, Laila.[58]

Nel settembre 2010 viene ricoverato in ospedale per dei seri problemi alla schiena che gli impedivano anche di camminare. Il 9 settembre viene dimesso, ma pochi giorni dopo si è dovuto nuovamente ricoverare per il riacutizzarsi dei dolori. Proprio per quest'ultimo ricovero i medici hanno deciso di operarlo alla schiena in modo da installargli uno stimolatore elettrico nella colonna vertebrale, che ha alleviato i dolori. Questi infortuni, oltre al naturale abbassamento per il passare dell'età, hanno contribuito alla notevole riduzione della sua altezza, portandolo dai circa 2.03 m agli attuali 1.93 m (ben visibile confrontando le foto degli anni ottanta con le attuali).

Nell'aprile 2012 è stato diffuso un sex tape che vede Hogan con la ex moglie di "Bubba the Love Sponge" Todd Alan Clem. La coppia era scambista e lei, col consenso di lui, propose a Hogan un rapporto sessuale. Dopo lo scandalo Hogan ha concesso un'intervista in cui affermò che non sapeva di essere stato ripreso: «Ero con degli amici e ho fatto una scelta sbagliata», «Sono devastato da questo fatto», «Questo è il punto più basso che potessi toccare». Hogan ha anche detto che il video risaliva a 6 anni prima. Il 15 ottobre 2012, Hogan ha sporto denuncia ai danni di Clem e della sua ex moglie Heather Clem per violazione della privacy.

Hobby[modifica | modifica wikitesto]

Hogan suona il basso. Egli affermò che, nelle prime formazioni dei Metallica avrebbe dovuto esserci lui al posto di Cliff Burton in quanto grande amico del batterista Lars Ulrich. Queste le sue parole in un'intervista del 2011 a The Sun: «Ero un turnista prima di diventare un wrestler. Suonavo il basso ed ero un grandissimo amico di Lars Ulrich, che mi chiese se volessi suonare il basso nei Metallica quando il gruppo si era appena formato. Ma la cosa non funzionò».[59]

Altri business[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995, poco tempo dopo aver lasciato la WWF per approdare in WCW, aprì un ristorante chiamato Hulk Hogan's Pastamania. Nonostante la massiccia promozione che venne fatta al locale da parte di Hogan stesso e della World Championship Wrestling nel programma Monday Night Nitro, il ristorante fallì e chiuse dopo meno di un anno dall'inaugurazione.[60][61]

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Hogan mentre esegue il running leg drop su Mr. McMahon a WrestleMania XIX.
Hogan affronta Ric Flair.
Hogan esegue un body slam su Flair dalla terza corda.
Hogan mentre ascolta il pubblico, una delle sue caratteristiche taunt.
  • Soprannomi
    • "Hollywood"
    • "The Fabulous"
    • "The Incredible"
    • "(The) Hulkster"
    • "The Immortal"
    • "The Unstoppable Force"

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Tokyo Sports
    • Match of the Year (1991) vs. Genichiro Tenryu il 12 dicembre 1991
    • Most Outstanding Foreigner (1983)

1 Riconosciuti dal 2005.

2 L'ultimo regno di Hogan è stato come Undisputed WWF Champion. Il titolo è stato rinominato Undisputed WWE Championship il 6 maggio 2002 dopo che la World Wrestling Federation Entertainment, Inc. perso un'azione legale con il World Wide Fund for Nature ed è diventata semplicemente World Wrestling Entertainment.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Hulk Hogan è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ $40,000 a month not enough for Hogan wife, UPI.com, 23 novembre 2008. URL consultato il 26 giugno 2009.
  2. ^ a b c d Patrick Jones, Hulk Hogan, St. James Encyclopedia of Pop Culture, 2002. URL consultato il 26 marzo 2008.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n Hulk Hogan's Profile, Online World of Wrestling. URL consultato il 10 dicembre 2007.
  4. ^ Hulk Hogan's first WWE Championship reign, World Wrestling Entertainment. URL consultato il 12 aprile 2008.
  5. ^ Pro Wrestling Illustrated's Top 500 Wrestlers of the PWI Years, Wrestling Information Archive. URL consultato il 14 marzo 2009.
  6. ^ Hulk Hogan Biography (1953-)
  7. ^ Libro Hollywood Hulk Hogan, autobiografia scritta da Hulk Hogan nel 2002 che, in Italia, è stata tradotta con la prefazioni di Luca Franchini e Michele Posa nel 2012. Alla pagina 66, Hogan afferma di avere sangue italiano, in quanto sua madre è italiana-francese-panamese e suo padre italiano.
  8. ^ Old School Wrestling — Florida.
  9. ^ Risultati degli show WWF nel 1980, Angelfire. URL consultato il 26 marzo 2008.
  10. ^ The 1st International Wrestling Grand Prix Championship Tournament, Wrestling-Titles.com. URL consultato il 26 marzo 2008.
  11. ^ awastars.com - AWA World Champion: HOLLYWOOD HULK HOGAN!!
  12. ^ a b Risultati degli show WWF nel 1984, Angelfire. URL consultato il 16 marzo 2008.
  13. ^ "Mr. Wonderful" Paul Orndorff & "Rowdy" Roddy Piper w/ Cowboy Bob Orton vs. Hulk Hogan & Mr. T w/ "Superfly" Jimmy Snuka, WWE. URL consultato il 16 marzo 2008.
  14. ^ WrestleMania III > Main Event, WWE. URL consultato il 16 marzo 2008.
  15. ^ Albo d'oro WWE Title, Tuttowrestling.com. URL consultato il 28 gennaio 2011.
  16. ^ WrestleMania IV > Main Event, WWE. URL consultato il 16 marzo 2008.
  17. ^ WrestleMania V > Main Event, WWE. URL consultato il 16 marzo 2008.
  18. ^ No Holds Barred, IMDB.com. URL consultato il 16 marzo 2008.
  19. ^ WrestleMania VI > Main Event, WWE. URL consultato il 17 marzo 2008.
  20. ^ WrestleMania VII > Main Event, WWE. URL consultato il 20 marzo 2008.
  21. ^ WrestleMania VIII > Main Event, WWE. URL consultato il 20 marzo 2008.
  22. ^ WrestleMania IX > Main Event, WWE. URL consultato il 20 marzo 2008.
  23. ^ Simon Rothstein, Hogan: I thank God I'm alive, The sun online, 4 agosto 2007. URL consultato il 4 agosto 2007.
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  25. ^ Blackjack Brown, No more Hulkamania? No way, Chicago Sun-Times, 16 luglio 2000. URL consultato il 25 marzo 2008.
  26. ^ a b c d Blackjack Brown, No Hulk means no chance of 20th anniversary rematch, Chicago Sun-Times, 6 luglio 2007. URL consultato il 2 aprile 2007.
  27. ^ (EN) 2005 WWE Hall of Fame Ceremony Report – Hulk Hogan! su wrestlezone.com, 3 aprile 2005. URL consultato il 22 agosto 2015.
  28. ^ Heartbreaker, WWE, 4 luglio 2005. URL consultato il 2 aprile 2008.
  29. ^ HBK challenges Hogan for SummerSlam, WWE, 11 luglio 2005. URL consultato il 2 aprile 2008.
  30. ^ Cena overcomes the odds, WWE, 18 luglio 2005. URL consultato il 2 aprile 2008.
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  34. ^ Wade Keller, Keller's TNA Impact Report 10/29: Examining the Hulk Hogan announcement, Sabin controversy, Wolfe vs. Angle, Joe-Styles-Daniels hype, PWTorch, 3 novembre 2009. URL consultato il 18 dicembre 2009.
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  38. ^ Monday Night Wars to return, The Sun.
  39. ^ Simon Rothstein, Hulk's job is to get TNA over, The UK Sun, 3 gennaio 2010.
  40. ^ > News about Silicon Valley Companies, Technology Innovations, and Other Cool Stuff – Tech Times, techtimes.com. URL consultato il 18 luglio 2015.
  41. ^ WWE: Hulk Hogan Wants One Last Title Run — Should He Get It?, The Inquisitr News. URL consultato il 18 luglio 2015.
  42. ^ Hulk Hogan, Chris Jericho, Paige and Daniel Bryan headline new season of WWE Tough Enough su WWE.com, 7 maggio 2015. URL consultato il 7 maggio 2015.
  43. ^ BREAKING NEWS: Comunicato ufficiale della WWE su Hulk Hogan su zonawrestling.net, 24 luglio 2015. URL consultato il 24 luglio 2015.
  44. ^ Marc Middleton, Hulk Hogan's Lawyer Threatens Legal Action Over Leak, Who They Are Suspicious Of, More su wrestlinginc.com, 24 July 2015. URL consultato il 24 July 2015.
  45. ^ Hulk Hogan: WWE ends contract with Hall of Fame wrestler - More Sports - SI.com, SI.com. URL consultato il 24 luglio 2015.
  46. ^ Matt Bonesteel, WWE terminates Hulk Hogan’s contract, erases him from Web site (updated), Washington Post, 24 luglio 2015. URL consultato il 24 luglio 2015.
  47. ^ Hulk Hogan Racist Scandal — Pro Wrestling Icon Caught On Tape Saying N-Word In Bigoted Rant About Daughter Brooke’s Dating - Radar Online, Radar Online. URL consultato il 24 luglio 2015.
  48. ^ Lindsay Kimble, Hulk Hogan Apologizes for 'Unacceptable' Racist Rant as He Is Scrubbed from WWE Hall of Fame, People. URL consultato il 25 luglio 2015.
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  51. ^ Parole discriminatorie di Hulk Hogan anche sui gay, Tuttowrestling. URL consultato il 28 luglio 2015.
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  53. ^ Ree Hines (28 febbraio 2008). Hulk Hogan cheated with Brooke's BFF. MSNBC. Accessed 2009-06-06.
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  58. ^ WWE wrestling legend Hulk Hogan contemplated committing suicide|The Sun|Sport|Wrestling
  59. ^ www.truemetal.it - Metallica, quella volta che Hulk Hogan stava per entrare nel gruppo
  60. ^ Time Specials
  61. ^ Hulk Hogan's Pastamania! - 14 lowbrow ideas that failed
  62. ^ Immortal Theme su Total Nonstop Action Wrestling. URL consultato il 12 maggio 2011.

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