Brock Lesnar

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Brock Lesnar
Brock Lesnar in March 2015.jpg
Brock Lesnar nel marzo del 2015
NomeBrock Edward Lesnar
Ring nameBrock Lesnar
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
NascitaWebster[1]
12 luglio 1977
Altezza dichiarata190[2] cm
Peso dichiarato130[2] kg
AllenatoreBrad Rheingans[3]
Curt Hennig[3]
Danny Davis[3]
Dean Malenko[3]
Debutto2000[3]
FederazioneWWE[2]
Progetto Wrestling

Brock Edward Lesnar (Webster, 12 luglio 1977) è un wrestler, ex artista marziale misto ed ex giocatore di football americano statunitense attualmente sotto contratto con la World Wrestling Entertainment (WWE), dove lotta nel roster di Raw ed è il detentore del WWE Championship al suo quinto regno.

Nell'ottobre del 2000 Brock Lesnar firmò un contratto quadriennale con l'allora World Wrestling Federation (WWF), poi rinominata World Wrestling Entertainment (WWE), e venne inizialmente inviato nel territorio di sviluppo della Ohio Valley Wrestling (OVW), dove vinse per tre volte l'OVW Southern Tag Team Championship in coppia con Shelton Benjamin. Dopo aver debuttato nel roster principale nel marzo del 2002, vinse il WWE Championship a SummerSlam contro The Rock, diventando il più giovane campione mondiale nella storia della WWE per l'epoca, all'età di 25 anni e 50 giorni (record poi superato da Randy Orton); vinse inoltre il King of the Ring 2002 e la Royal Rumble 2003. Lesnar lasciò la federazione nel marzo del 2004, dopo aver perso un match contro Bill Goldberg a WrestleMania XX, per cercare di intraprendere una carriera nelle arti marziali miste. Nell'aprile del 2012 fece ritorno in WWE dopo otto anni di assenza, esibendosi principalmente come part-timer. Il 6 aprile 2014, a WrestleMania XXX, terminò la striscia di imbattibilità a WrestleMania di The Undertaker, che durava da 23 anni. Tra il 2017 e il 2018 detenne lo Universal Championship per un regno record di 504 giorni (dal 2 aprile 2017 al 19 agosto 2018), che è il più lungo nella storia del titolo, mentre nel 2019 vinse il Money in the Bank, incassandolo con successo su Seth Rollins.

Nell'agosto del 2006 Brock Lesnar firmò un contratto annuale con la K-1 Hero's per perseguire una carriera nelle arti marziali miste (MMA); il 2 giugno 2007 disputò il suo primo match ufficiale, sconfiggendo Min Soo Kim per sottomissione. Nel mese di ottobre firmò con la Ultimate Fighting Championship (UFC), la federazione di MMA più importante al mondo, perdendo al debutto contro Frank Mir. Il 15 novembre 2008, a UFC 91, sconfisse Randy Couture conquistando lo UFC Heavyweight Championship. Nell'ottobre del 2009 si prese una pausa a causa di una diverticolite al colon e tornò il 3 luglio 2010, a UFC 116, dove sconfisse il campione Shane Carwin unificando il titolo dei pesi massimi. Lesnar si ritirò momentaneamente dalle arti marziali miste nel dicembre del 2011, dopo aver perso un match contro Alistair Overeem. Il 9 luglio 2016 tornò nell'ottagono in occasione di UFC 200, vincendo per decisione unanime contro Mark Hunt; l'esito dell'incontro venne però convertito in no-contest a causa della positività di Lesnar ai test antidoping.

Brock Lesnar è l'unico atleta della storia ad aver vinto un titolo mondiale nelle arti marziali miste, nel wrestling professionistico e nel wrestling collegiale: il suo palmarès include infatti cinque WWE Championship, un UFC Heavyweight Championship ed un NCAA Division I Heavyweight Championship; in carriera ha conquistato anche il WWE Universal Championship tre volte e l'IWGP Heavyweight Championship una volta.

Carriera nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Ohio Valley Wrestling (2000–2002)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 Brock Lesnar venne messo sotto contratto dall'allora World Wrestling Federation (WWF) e trasferito nel territorio di sviluppo della Ohio Valley Wrestling (OVW), dove diede vita ad una coppia nota con il nome di Minnesota Stretching Crew insieme al suo ex compagno di college Shelton Benjamin; il duo vinse l'OVW Southern Tag Team Championship in tre diverse occasioni.

World Wrestling Entertainment (2002–2004)[modifica | modifica wikitesto]

Campione WWE (2002–2003)[modifica | modifica wikitesto]

Brock Lesnar (a sinistra) e Kurt Angle (a destra) nel marzo del 2003

Brock Lesnar debuttò ufficialmente in uno show televisivo della World Wrestling Entertainment (WWE) durante la puntata di Raw del 18 marzo 2002, la sera dopo WrestleMania X8: nell'occasione, accompagnato dal suo manager Paul Heyman, attaccò Al Snow, Maven e Spike Dudley durante un Triple Threat match valido per l'Hardcore Championship. Con l'avvento della prima Brand extension, avvenuta il 25 marzo, Lesnar venne assegnato al roster di Raw. La sua prima faida fu contro gli Hardy Boyz (Jeff Hardy e Matt Hardy), che sconfisse singolarmente a Backlash e a Raw. Il 19 maggio, a Judgment Day, Lesnar e Heyman vinsero un Tag Team match contro gli Hardy Boyz grazie allo schienamento vincente del manager su Jeff Hardy.

Nel giugno del 2002 Brock Lesnar vinse il torneo King of the Ring sconfiggendo in finale Rob Van Dam; ciò gli permise di ottenere un'opportunità titolata al WWE Championship. Il 25 agosto 2002, a SummerSlam, Lesnar sconfisse il campione The Rock, conquistando il titolo e diventando il più giovane campione mondiale nella storia della WWE per l'epoca (record poi superato da Randy Orton nel 2004). Secondo quanto stabilito dalla federazione, il WWE Championship doveva essere difeso in entrambi i roster, tuttavia l'allora General Manager (GM) di SmackDown!, Stephanie McMahon, annunciò che per contratto il campione avrebbe potuto combattere soltanto nello show da lei gestito (kayfabe). Nell'autunno del 2002 Lesnar iniziò una breve faida con The Undertaker: i due si affrontarono al pay-per-view Unforgiven in un match terminato in no-contest, mentre il mese successivo combatterono in un Hell in a Cell match vinto da Lesnar, il quale trasformò in una F-5 un tentativo di Tombstone Piledriver. Lesnar perse il titolo il 17 novembre, a Survivor Series, contro Big Show, venendo tradito dal suo manager Paul Heyman; nelle settimane successive passò gradualmente tra le fila dei babyface.

Il 19 gennaio 2003, a Royal Rumble, Brock Lesnar sfidò nuovamente Big Show, che nel frattempo aveva perso il WWE Championship contro Kurt Angle ad Armageddon, in un match con in palio la possibilità di partecipare al Royal Rumble match: l'incontro fu vinto da Lesnar, che quindi prese parte alla rissa reale con il numero 29 e la vinse eliminando per ultimo The Undertaker. Il 30 marzo, nel main-event di WrestleMania XIX, riconquistò il WWE Championship sconfiggendo Kurt Angle dopo aver eseguito tre F-5; durante l'incontro Lesnar, a causa di un scivolamento sulla terza corda, eseguì malamente una Shooting Star Press, atterrando sul collo e rischiando così una paralisi, ma fortunatamente ne uscì con un leggero e guaribile trauma cranico. Nei mesi successivi difese il titolo contro John Cena a Backlash e contro Big Show a Judgment Day in uno Stretcher match. Il 27 luglio, a Vengeance, perse il titolo in favore del rientrane Kurt Angle in un Triple Threat match al quale prese parte anche Show. Pur di riconquistare il titolo, Lesnar tradì Angle alleandosi con Vince McMahon, effettuando un turn-heel. Nella rivincita, tenutasi a SummerSlam, per la prima volta in carriera, Lesnar perse per sottomissione cedendo alla Ankle Lock, nonostante le interferenze di Vince McMahon. Riconquistò il WWE Championship durante la puntata di SmackDown! del 18 settembre in un 60-Minutes Iron Man match per 5 a 4, incontro che è tutt'oggi riconosciuto tra i migliori nella storia dello show. Dopo che in autunno Paul Heyman tornò in WWE come General Manager (GM) di SmackDown!, Lesnar si alleò nuovamente con lui. Il 16 novembre, a Survivor Series, il Team Lesnar (Brock Lesnar, A-Train, Big Show, Matt Morgan e Nathan Jones) venne sconfitto dal Team Angle (Kurt Angle, Bradshaw, Chris Benoit, Hardcore Holly e John Cena).

Faida con Bill Goldberg e abbandono (2003–2004)[modifica | modifica wikitesto]

Alle Survivor Series 2003, dopo aver perso il match contro il Team Angle (Kurt Angle, Bradshaw, Chris Benoit, Hardcore Holly e John Cena), Brock Lesnar incontrò per la prima volta Bill Goldberg, appartenente al roster di Raw, durante un'intervista nel backstage in cui affermò che avrebbe potuto battere chiunque; ciò portò Goldberg ad interrompere il segmento, presentandosi a Lesnar e stringendogli la mano prima di andarsene con uno sguardo intimidatorio. In passato i due erano stati spesso paragonati per via del loro fisico possente e delle loro strisce di imbattibilità nel mondo del wrestling professionistico, ma non si erano mai affrontati in un match ufficiale.

A fine 2003 Lesnar iniziò una breve faida con Hardcore Holly, il quale voleva vendicarsi per aver subìto un infortunio al collo nel settembre del 2002 (legit). Il 25 gennaio 2004, a Royal Rumble, Lesnar sconfisse Holly in un match valevole per il WWE Championship e, quella stessa sera, entrò irregolarmente nel Royal Rumble match per colpire Goldberg con una F-5, permettendo la sua eliminazione per mano di Kurt Angle.

Nella puntata di SmackDown! del 29 gennaio 2004 Eddie Guerrero vinse uno speciale 15-Men Royal Rumble match, eliminando per ultimo Kurt Angle, e divenne il primo sfidante al WWE Championship di Brock Lesnar. Il 15 febbraio, a No Way Out, Lesnar venne sconfitto da Guerrero a causa dell'interferenza di Bill Goldberg e perse il titolo dopo 150 giorni di regno. Quattro giorni dopo, a SmackDown!, sfidò Goldberg per un match a WrestleMania XX; tuttavia nelle settimane antecedenti al pay-per-view emersero delle voci secondo le quali entrambi i wrestler non volevano rinnovare il proprio contratto in scadenza con la WWE e avrebbero lasciato la federazione alla fine del mese. Il 14 marzo, a WrestleMania XX, Lesnar venne sconfitto da Goldberg in un match molto contestato dal pubblico presente all'arena, del tutto a conoscenza della situazione contrattuale dei due wrestler.

Il 31 marzo 2004, sul sito WWE.com, venne ufficializzato l'abbandono di Brock Lesnar e Bill Goldberg dalla WWE.

New Japan Pro-Wrestling (2005–2006)[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre del 2005 Brock Lesnar firmò un contratto con la federazione giapponese della New Japan Pro-Wrestling (NJPW). L'8 ottobre sfidò l'allora IWGP World Heavyweight Champion Kazuyuki Fujita e Masahiro Chono in un Triple Threat match, vincendo l'incontro e conquistando così il titolo.

Il 15 luglio 2006, tramite un comunicato sul proprio sito ufficiale, la NJPW comunicò di aver revocato il titolo a Brock Lesnar per motivi legati al permesso di soggiorno e di aver rescisso consensualmente il suo contratto. Nei mesi successivi si scoprì, però, che i reali motivi dell'allontanamento di Lesnar erano legati ad alcune incomprensioni tra il wrestler statunitense e la dirigenza della NJPW riguardanti la prosecuzione del rapporto di lavoro tra le due parti.

Inoki Genome Federation (2006–2007)[modifica | modifica wikitesto]

Benché non fosse più l'IWGP World Heavyweight Champion secondo la New Japan Pro-Wrestling (NJPW), Brock Lesnar continuò a possedere fisicamente la cintura. Il 29 giugno 2007, nel corso del primo show della neonata Inoki Genome Federation (IGF) svoltosi a Tokyo, Lesnar perse il titolo contro Kurt Angle, suo ex rivale in WWE.

Ritorno in WWE (2012–presente)[modifica | modifica wikitesto]

Faida con Triple H (2012–2013)[modifica | modifica wikitesto]

Brock Lesnar (dietro) e John Cena (davanti) nell'aprile del 2012

Nell'ottobre del 2011 Brock Lesnar è stato inserito nel videogioco WWE '12, sviluppato da Yuke's Future Media e pubblicato da THQ su licenza della World Wrestling Entertainment (WWE). Lesnar si è accordato verbalmente con la WWE nel mese di dicembre, poco dopo la sua ultima sconfitta contro Alistair Overeem nella Ultimate Fighting Championship (UFC), e ha firmato un contratto ufficiale nel marzo del 2012.

Nella puntata di Raw del 2 aprile 2012, il giorno dopo WrestleMania XXVIII, Brock Lesnar ha fatto il suo ritorno in WWE dopo otto anni di assenza, confrontandosi con John Cena e attaccandolo con la sua F-5.[4] La settimana successiva il General Manager (GM) di Raw, John Laurinaitis, ha rivelato di aver messo sotto contratto Lesnar per riportare la legittimità in WWE e per farlo diventare il "nuovo volto della federazione"; ha poi annunciato un Extreme Rules match tra Lesnar e Cena previsto per Extreme Rules.[5] Al pay-per-view Lesnar ha dominato per quasi tutto l'incontro, ma è stato sconfitto dopo aver subìto un'Attitude Adjustement sui gradoni d'acciaio.[6] Il giorno dopo, a Raw, il direttore operativo della WWE, Triple H, ha rifiutato di cedere alle richieste contrattuali irragionevoli di Lesnar (tra cui un jet privato e la rinomina di Raw in suo onore), che per tutta risposta lo ha attaccato e gli ha rotto il braccio con la sua Kimura Lock (kayfabe).[7][8] La settimana successiva Paul Heyman ha fatto il suo ritorno in WWE dopo sei anni, presentandosi come rappresentante legale di Lesnar, e ha affermato che il suo assistito avrebbe lasciato la federazione dopo un solo mese di permanenza;[7] ha poi lanciato una querela ai danni della WWE per violazione del contratto (kayfabe).[7][9] Il 17 giugno, a No Way Out, Triple H ha sfidato apertamente Lesnar ad un match da disputarsi a SummerSlam, ma Heyman ha rifiutato;[10] tuttavia il 23 luglio, nella 1000ª puntata di Raw, Stephanie McMahon ha provocato Heyman fino a fargli accettare la sfida.[11][12] Il 19 agosto, a SummerSlam, Lesnar ha sconfitto Triple H per sottomissione in un No-Disqualification match.[13][14] Il giorno dopo, a Raw, si è incoronato come nuovo King of Kings ed ha affermato di voler lasciare la WWE poiché ormai aveva raggiunto tutti i traguardi possibili nella federazione di Stamford.[15]

Brock Lesnar è tornato nella puntata di Raw del 28 gennaio 2013, confrontandosi con Vince McMahon, che era a pochi secondi dal licenziare Paul Heyman; nonostante le suppliche di Heyman, Lesnar ha colpito McMahon con la sua F-5, rompendogli il bacino (kayfabe);[16] la settimana successiva, durante il Miz TV, Vickie Guerrero ha dichiarato di aver fatto firmare a Lesnar un nuovo contratto per impressionare McMahon.[17] Nella puntata di Raw del 25 febbraio Lesnar ha tentato ancora una volta di attaccare McMahon, per poi lanciarsi contro il rientrante Triple H, con il quale ha avuto una rissa fuori dal ring.[18] La settimana successiva, Triple H ha lanciato una sfida a Lesnar, chiedendo un rematch con lui a WrestleMania 29, che Lesnar ha accettato, ma solo dopo che Triple H ha firmato un contratto e Lesnar ha scelto la stipulazione, rivelatasi essere un No Holds Barred con la carriera di Triple H in palio. A Wrestlemania 29 Lesnar non è riuscito a sconfiggere Triple H il quale ha vinto il match, anche grazie al aiuto di Shawn Michaels. Nella puntata di Raw del 15 aprile, Lesnar ha attaccato la 3MB (Heath Slater, Drew McIntyre e Jinder Mahal) prima che Heyman sfidasse Triple H ad affrontare Lesnar in uno Steel Cage match a Extreme Rules, che Triple H ha accettato solo la settimana successiva per il semplice fatto che avrebbe potuto ricominciare a combattere. Lesnar ha sconfitto Triple H nella gabbia dopo essere stato aiutato varie volte da Heyman in modo decisivo e posto fine alla loro faida il 19 maggio a Extreme Rules.

Brock Lesnar nell'aprile del 2014

Interruzione della Streak (2013–2014)[modifica | modifica wikitesto]

Brock Lesnar è tornato nella puntata di Raw del 17 giugno 2013, attaccando l'altro cliente di Paul Heyman, CM Punk, con la sua F-5. Nonostante le accuse di Punk, Heyman ha sostenuto di non essere a conoscenza dei piani di Lesnar; tuttavia il 14 luglio, a Money in the Bank, il manager ha tradito Punk e il giorno dopo lo ha attaccato insieme a Lesnar. La settimana successiva a Raw, Punk ha sfidato Lesnar a un match a SummerSlam, accettato da Heyman a nome di Lesnar. Nella puntata di Raw del 5 agosto, Lesnar ha attaccato Punk. Lesnar ha sconfitto Punk in un No Disqualification match a SummerSlam.

Nella puntata di Raw del 30 dicembre 2013, Lesnar è tornato con Paul Heyman per annunciare le sue intenzioni di sfidare il vincitore dell'imminente match per il WWE World Heavyweight Championship tra Randy Orton e John Cena alla Royal Rumble. Lesnar ha poi sfidato qualunque wrestler che volesse provare a fermarlo, ciò ha portato Mark Henry a rispondere alla sfida. Ne è seguita una rissa, che è finita con l'esecuzione da parte di Lesnar di una F-5 per Henry. La settimana seguente a Raw, Henry ha sfidato nuovamente Lesnar, che però gli ha dislocato il gomito (kayfabe) con la Kimura lock. Big Show è poi venuto fuori e ha affrontato Lesnar. Ci fu un breve scontro fisico tra i due, iniziando una faida che si è conclusa alla Royal Rumble quando Lesnar ha sconfitto Big Show dopo averlo attaccato con una sedia d'acciaio prima che il match iniziasse.

Nella puntata di Raw del 24 febbraio, Heyman ha dichiarato che Lesnar aveva chiesto un match per il WWE World Heavyweight Championship, ricevendo invece un contratto aperto per affrontare chiunque volesse a WrestleMania XXX; Heyman ha detto che Lesnar si sentiva insultato da questo e che non sarebbe apparso a WrestleMania. The Undertaker ha poi fatto il suo ritorno e ha eseguito una chokeslam su Lesnar attraverso un tavolo, sancendo il loro match a WrestleMania. Lesnar ha sconfitto The Undertaker dopo aver eseguito tre F-5 e ha posto fine alla sua striscia di imbattibilità a WrestleMania sul 21-1, un evento che è stato descritto da Sports Illustrated come "il risultato più scioccante nella storia del wrestling".

Campione mondiale dei pesi massimi (2014–2015)[modifica | modifica wikitesto]

Nella puntata di Raw del 21 luglio 2014 Triple H ha annunciato che Brock Lesnar avrebbe affrontato John Cena a SummerSlam per il WWE World Heavyweight Championship. Il 17 agosto, a SummerSlam, Lesnar ha sconfitto Cena in un match dominato dall'inizio alla fine (ha eseguito sedici German suplex e due F-5 sul suo avversario), diventando il nuovo campione mondiale. Due giorni dopo, a Main Event, Triple H ha annunciato che Cena aveva invocato la sua clausola di rivincita per Night of Champions. Qui Lesnar ha perso per squalifica a causa dell'interferenza di Seth Rollins (con la sconfitta per squalifica il titolo rimane al suo detentore), il quale ha attaccato Cena per poi cercare di incassare invano il Money in the Bank. Lesnar è tornato nella puntata di Raw del 15 dicembre, intervenendo nel main-event tra Cena e Rollins e aiutando quest'ultimo ad ottenere la vittoria. Il 12 gennaio 2015 ha subìto il Curb Stomp di Rollins durante la loro firma del contratto per il Triple Threat match a Royal Rumble che includeva anche Cena. Il 25 gennaio, a Royal Rumble, Lesnar ha mantenuto il WWE World Heavyweight Championship schienando Rollins dopo una F-5; quella stessa sera Roman Reigns ha vinto il Royal Rumble match, diventando il primo sfidante di Lesnar per il titolo a WrestleMania 31.

Durante il mese di febbraio è stato riconosciuto dalla WWE che il contratto di Brock Lesnar sarebbe scaduto dopo WrestleMania 31; questo fatto ha ricordato la situazione verificatasi nel 2004 nelle settimane precedenti a WrestleMania XX. Il 29 marzo 2015, a WrestleMania 31, Lesnar ha dominato il match contro Roman Reigns, tuttavia è stato interrotto da Seth Rollins che ha incassato con successo il Money in the Bank schienando Reigns e vincendo il WWE World Heavyweight Championship. La sera dopo, a Raw, Lesnar si è visto rifiutare la propria richiesta di rivincita da Stephanie McMahon e si è sfogato attaccando i telecronisti Booker T, John "Bradshaw" Layfield e Michael Cole; per questo motivo è stato sospeso a tempo indeterminato dalla WWE (kayfabe).

Varie faide (2015–2016)[modifica | modifica wikitesto]

Brock Lesnar è tornato nella puntata di Raw del 15 giugno 2015, quando è stato scelto dall'Authority come avversario di Seth Rollins per il WWE World Heavyweight Championship a Battleground. Nella settimana successiva Lesnar si è stabilito come babyface dopo aver chiesto scusa a John "Bradshaw" Layfield e Michael Cole per averli attaccati alcuni mesi prima; quella stessa sera è stato attaccato da Kane, Jamie Noble e Joey Mercury, per poi subire il Pedigree di Rollins. Il 4 luglio, a The Beast in the East a Tokyo (Giappone), Lesnar ha affrontato Kofi Kingston, ottenendo la vittoria in pochi minuti. Il 19 luglio, a Battleground, ha dominato il match contro Rollins ma durante lo schienamento è stato attaccato dal rientrante The Undertaker, che lo ha messo al tappeto dopo due Tombstone Piledriver; ciò ha portato alla vittoria di Lesnar per squalifica, pertanto Rollins ha mantenuto il titolo. La sera dopo, a Raw, The Undertaker ha spiegato di non aver attaccato Lesnar per la conclusione della Streak ma per il fatto che lui e il suo manager, Paul Heyman, si erano costantemente vantati di ciò nel corso dell'anno precedente; una rivincita di WrestleMania XXX è stata sancita per il 23 agosto a SummerSlam, dove Lesnar ha perso contro The Undertaker dopo un finale controverso (The Undertaker ha colpito Lesnar con un colpo basso e lo ha poi intrappolato nella Hell's Gate).[19] Il match conclusivo tra i due è avvenuto il 25 ottobre, ad Hell in a Cell, in un Hell in a Cell match in cui Lesnar ha vinto dopo aver eseguito un colpo basso e tre F-5.[20]

Brock Lesnar ha fatto il suo ritorno il 24 gennaio 2016, alla Royal Rumble, entrando con il numero 23 e venendo eliminato da Bray Wyatt con l'aiuto del resto della Wyatt Family.[21] La sera dopo, a Raw, Stephanie McMahon ha annunciato che il main-event di Fastlane sarebbe stato un Triple Threat match tra Lesnar, Dean Ambrose e Roman Reigns per decretare il primo sfidante al WWE World Heavyweight Championship di Triple H a WrestleMania 32. Nella puntata di SmackDown del 19 febbraio Lesnar è tornato nello show blu per la prima volta dal 2004, attaccando Ambrose e Reigns durante il loro match contro i Dudley Boyz.[22] A Fastlane Lesnar non è riuscito a vincere il match poiché Reigns ha schienato Ambrose dopo la Spear.[23] La sera dopo, a Raw, Lesnar ha attaccato Ambrose nel parcheggio, effettuando un turn-heel,[24] ed ha accettato la sfida ad un No Holds Barred Street Fight match per WrestleMania 32. Qui Lesnar ha sconfitto Ambrose dopo aver eseguito una F-5 su una pila di sedie.[25]

Nella puntata di SmackDown del 7 luglio è stato annunciato che Brock Lesnar avrebbe affrontato il rientrante Randy Orton a SummerSlam. Il 19 luglio, in seguito alla seconda Brand extension nella storia della WWE, Lesnar è stato assegnato al roster di Raw. Nelle settimane successive Lesnar e Orton (appartenente a SmackDown) si sono attaccati a sorpresa nei rispettivi roster. Il 21 agosto, a SummerSlam, Lesnar ha sconfitto Orton per TKO dopo che il medico ufficiale ha richiesto l'interruzione dell'incontro a causa di una profonda ferita sulla fronte dovuta ad una gomitata; ciònonostante Lesnar ha continuato a infierire sul suo avversario mentre era circondato dai medici, colpendo con una F-5 anche Shane McMahon, il quale era intervenuto per difendere Orton.[26] Per via del suo atteggiamento, Lesnar è stato punito con 500 dollari di multa da parte della WWE (kayfabe).[27]

Faida con Goldberg (2016–2017)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre del 2016 il manager di Brock Lesnar, Paul Heyman, ha rivolto una sfida nei confronti di Bill Goldberg in modo da cancellare l'unica macchia nella carriera di The Beast (la sconfitta patita più di dodici anni prima a WrestleMania XX). Tuttavia il 20 novembre, a Survivor Series, Lesnar è stato sconfitto da Goldberg in soli 84 secondi a seguito di due Spear ed una Jackhammer.[28] Il 29 gennaio 2017 Lesnar ha partecipato al Royal Rumble match dell'omonimo pay-per-view, entrando con il numero 26 e venendo eliminato da Goldberg dopo circa cinque minuti di permanenza sul ring;[29] durante l'incontro Lesnar aveva eliminato Dean Ambrose, Enzo Amore e Dolph Ziggler.

Il 2 aprile 2017, a WrestleMania 33, Brock Lesnar ha sconfitto Goldberg in circa cinque minuti, conquistando il WWE Universal Championship per la prima volta in carriera; per lui si è trattato del quinto titolo mondiale in WWE.[30]

Campione universale (2017–2019)[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 luglio 2017, a Great Balls of Fire, Brock Lesnar ha difeso con successo il titolo contro Samoa Joe.[31] Il 20 agosto, a SummerSlam, ha schienato Roman Reigns per mantenere il titolo in un Fatal 4-Way match che includeva anche Braun Strowman e Joe.[32] Il 24 settembre, a No Mercy, ha sconfitto Strowman, mantenendo nuovamente il titolo.[33] Il 19 novembre, a Survivor Series, ha affrontato il campione mondiale del roster di SmackDown, il WWE Champion AJ Styles, vincendo al termine di un match molto combattuto.[34] Il 28 gennaio 2018, a Royal Rumble, Lesnar ha difeso con successo il titolo in un Triple Threat match contro Strowman e Kane.[35] L'8 aprile, a WrestleMania 34, ha difeso con successo il titolo contro Roman Reigns in un match dominato dall'inizio alla fine.[36] Il 27 aprile, a Greatest Royal Rumble, ha sconfitto nuovamente Reigns in uno Steel Cage match controverso, uscendo dalla gabbia dopo essere stato colpito dalla Spear, sebbene i piedi del suo avversario avessero toccato terra prima dei suoi.[37]

Il 19 agosto, a SummerSlam, Lesnar ha perso il titolo contro Roman Reigns a causa della distrazione di Braun Strowman, terminando così il suo regno dopo 504 giorni (record nella storia del titolo).[38] Il 16 settembre, a Hell in a Cell, Lesnar è intervenuto durante il main-event del pay-per-view, attaccando sia Reigns che Strowman con la F-5 e facendo terminare l'incontro in no-contest.[39] Successivamente è stato comunicato che il 2 novembre, a Crown Jewel, Lesnar avrebbe affrontato Strowman per l'Universal Championship, che era stato reso vacante in seguito alla pausa di Reigns per la leucemia; a Crown Jewel Lesnar ha riconquistato il titolo sconfiggendo Strowman in uno squash di tre minuti, grazie anche all'intervento di Baron Corbin.[40] Il 18 novembre, a Survivor Series, ha sconfitto il campione mondiale del roster di SmackDown, il WWE Champion Daniel Bryan.[41] Il 27 gennaio 2019, a Royal Rumble, Lesnar ha difeso con successo il titolo contro Finn Bálor.[42] Il 7 aprile, a WrestleMania 35, ha perso il WWE Universal Championship contro Seth Rollins dopo 156 giorni di regno.

Il 19 maggio 2019, a Money in the Bank, Brock Lesnar si è inserito all'ultimo momento nel Money in the Bank Ladder match che comprendeva anche Ali, Andrade, Baron Corbin, Drew McIntyre, Finn Bálor, Randy Orton e Ricochet, conquistando la valigetta per la prima volta in carriera.[43] Il 14 luglio, ad Extreme Rules, Lesnar ha incassato il Money in the Bank su Seth Rollins, conquistando l'Universal Championship per la terza volta.[44] L'11 agosto, a SummerSlam, Lesnar ha perso il titolo contro Seth Rollins dopo 28 giorni di regno.[45]

Campione WWE (2019–presente)[modifica | modifica wikitesto]

Brock Lesnar è tornato nella puntata di SmackDown del 17 settembre, dove ha sfidato ad un match titolato il WWE Champion Kofi Kingston per la puntata del 4 ottobre, quando lo show passerà a Fox (facendo presagire un suo definitivo passaggio nello show blu dopo il draft). Kingston accetta la sfida, e subito dopo viene colpito da una F-5 da Lesnar. Il 4 ottobre, a SmackDown, Lesnar ha sconfitto Kingston in appena dieci secondi conquistando il WWE Championship per la quinta volta.[46] Il 31 ottobre, a Crown Jewel, Lesnar ha difeso con successo il titolo contro Cain Velasquez.[47] Lesnar iniziò successivamente un feud con Rey Mysterio e suo figlio Dominique, attuando dei pestaggi nei confronti di entrambi. Nella puntata di SmackDown del 1º novembre Lesnar, a seguito di un attacco vendicativo con una sedia d'acciaio subito da Mysterio, tramite il suo manager Paul Heyman, ha annunciato di volersi trasferire a Raw, portando di conseguenza con sé il WWE Championship. Il 24 novembre, a Survivor Series, Lesnar ha difeso con successo il titolo contro Rey Mysterio in un No Holds Barred No Disqualification match.[48]

Personaggio nel wrestling e critiche[modifica | modifica wikitesto]

Al suo debutto nella World Wrestling Entertainment (WWE), avvenuto nel marzo del 2002, Brock Lesnar si presentò come un atleta grosso e potente, ma capace anche di manovre tecniche e acrobatiche. Durante la sua prima esperienza in WWE, quando era costantemente nel main-event degli show televisivi, veniva indicato come una potenziale stella del wrestling professionistico, ma nel marzo del 2004 decise di abbandonare la federazione per cercare di intraprendere una carriera nelle arti marziali miste (MMA). Dopo il suo ritorno in WWE nell'aprile del 2012, Lesnar adottò una gimmick derivante dalla sua esperienza nelle MMA, combattendo in maniera più dura ed eseguendo molti German suplex.

A partire dall'autunno del 2017 un gran numero di fan e addetti ai lavori iniziò a criticare Brock Lesnar, dicendo che il suo personaggio ispirato alle arti marziali miste avesse ormai "saltato lo squalo" e che i suoi incontri fossero diventati troppo brevi e ripetitivi. Nel corso del 2018 Lesnar venne criticato anche per via dei lunghi periodi di assenza dagli show televisivi e i pochi match combattuti durante il suo regno da Universal Champion (difese il titolo in sole sette occasioni in quasi un anno e mezzo da campione in carica).

Carriera nelle arti marziali miste[modifica | modifica wikitesto]

Brock Lesnar
Brock Lesnar WWE Champion 2014.jpg
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 190[49] cm
Peso 120[50] kg
Arti marziali miste MMA pictogram.svg
Specialità Lotta libera, Jiu jitsu brasiliano, Pugilato
Categoria Pesi massimi
Carriera
Combatte da Minneapolis, Stati Uniti
Vittorie 5
per knockout 2
per sottomissione 2
per decisione 1
Sconfitte 3
per sottomissione 1
Pareggi 0
No contest 1
 

K-1 Grand Prix (2006–2007)[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 aprile 2006 Lesnar apparve sul ring al termine del match di K-1 Hero's a Las Vegas e annunciò di aver firmato un contratto con la K-1/Hero's; all'epoca si allenava alla Minnesota Martial Arts Academy con Greg Nelson (allenatore del campione dei pesi leggeri UFC Sean Sherk) e con il primo assistente di lotta dell'Università del Minnesota Marty Morgan[51].

Il suo primo incontro si tenne il 2 giugno 2007 allo show "K-1 Dynamite!! USA" contro il sudcoreano Min Soo Kim, medaglia d'argento nel Judo alle Olimpiadi di Atlanta; Lesnar vinse con estrema facilità in poco più di un minuto[52][53].

Ultimate Fighting Championship (2007–2011)[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 ottobre 2007 venne reso pubblico l'accordo tra Lesnar e la Ultimate Fighting Championship. Disputò il suo primo match il 2 febbraio 2008 contro l'ex campione Frank Mir: nonostante abbia dimostrato una preparazione più che buona, Lesnar perse il match per sottomissione pagando un'ingenuità dovuta all'inesperienza.

Il 9 agosto 2008 batté Heath Herring per decisione unanime all'evento UFC 87: Seek and Destroy svoltosi a Minneapolis[54]. In occasione di UFC 91 Lesnar sconfisse Randy Couture divenendo UFC Heavyweight Champion. L'11 luglio 2009 si scontrò nuovamente con Frank Mir per prendersi la sua rivincita, che non tardò ad arrivare: Lesnar vinse per KO tecnico e unificò i titoli di campione dei pesi massimi ad interim e normale. Il 3 luglio 2010, dopo aver rischiato nell'ultimo anno di dover porre fine alla sua carriera a causa della diverticolite, sconfisse Shane Carwin al secondo round per sottomissione tramite strangolamento, difendendo per la seconda volta il proprio titolo.

Il 23 ottobre 2010 Lesnar venne sconfitto da Cain Velasquez a UFC 121 dopo poco più di quattro minuti del primo round per KO tecnico, cedendogli il titolo. Lesnar venne selezionato come allenatore per la tredicesima edizione del reality show The Ultimate Fighter opposto a Junior dos Santos. Come da tradizione del programma i due avrebbero dovuto incontrarsi al pay-per-view successivo alla fine della messa in onda della stagione del reality, per la precisione all'evento UFC 131, ma a causa di un riacuttizzarsi della diverticolite Lesnar è stato costretto a rinunciare al match per sottoporsi ad un intervento chirurgico, venendo sostituito da Shane Carwin.

Tornò sull'ottagono il 30 dicembre 2011 contro Alistair Overeem per una gara eliminatoria dove il vincitore avrebbe affrontato il campione in carica Junior dos Santos: Lesnar perse per KO tecnico alla prima ripresa; successivamente alla sconfitta dichiarò ufficialmente che la sua carriera nelle MMA era arrivata al capolinea con la seguente dichiarazione:

«Giù il cappello di fronte ad Alistair Overeem. Ho passato due anni molto difficili a causa del mio problema di salute. Vi sto annunciando ufficialmente che questa è stata l'ultima volta in cui mi avete visto nell'ottagono. Brock Lesnar si ritira ufficialmente. Avevo promesso a mia moglie e ai miei figli che se avessi vinto questo incontro avrei combattuto un ultimo match per il titolo per poi lasciare, ma se avessi perso... Siete stati tutti grandi ragazzi![55]»

(Brock Lesnar annuncia il ritiro dalle arti marziali miste)

In seguito al suo ritiro e a quello del campione dei pesi massimi Bellator Cole Konrad nel 2012, il campo di allenamento Death Clutch da lui fondato venne chiuso[56].

Le speculazioni su un possibile ritorno di Lesnar nelle MMA sono durate tre anni fino al 2015: nei primi mesi dell'anno Lesnar ha iniziato ad allenarsi per un ritorno nella UFC e ha affermato che gli è stato offerto un contratto dieci volte maggiore di quello che aveva ottenuto nella sua precedente esperienza nelle MMA. Dopo due mesi di allenamento, tuttavia, Lesnar ha deciso di firmare un rinnovo di contratto con la WWE e ha ufficialmente chiuso la porta ad un ritorno nelle MMA, affermando che mentre si allenava si sentiva "fisicamente alla grande, ma mancava qualcosa mentalmente".

Ritorno in UFC (2016)[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 giugno 2016, durante l'evento UFC 199, è stato annunciato il ritorno di Brock Lesnar nella federazione di Dana White per un incontro con Mark Hunt a UFC 200.[57]

Il 9 luglio Lesnar affrontò, al suo ritorno nell'ottagono, il samoano Mark Hunt e per la prima volta nella sua carriera rappresentò il Canada. Lesnar vinse l'incontro per decisione unanime, approcciandosi al suo avversario molto cautamente per evitare colpi pericolosi da parte di Hunt, successivamente mise a segno tre takedown e una volta al tappeto dominò l'intero incontro rimanendo in una posizione dominante ed effettuando un feroce ground and pound. Con questo successo divenne uno dei due soli lottatori, insieme a Jim Miller, a partecipare e trionfare nei due storici eventi della compagnia, ossia UFC 100 e UFC 200[58]. Lesnar guadagnò inoltre la borsa più grande della storia dell'UFC, pari a 2.5 milioni di dollari, record precedentemente appartenuto all'irlandese Conor McGregor[59].

Il 14 luglio l'agenzia statunitense anti-doping (USADA) riceve i risultati di un test effettuato il 28 giugno precedente e informa Lesnar di una possibile violazione: dopo soli cinque giorni da UFC 200, quindi, un secondo possibile caso doping (dopo quello di Jon Jones) si abbatte sulla UFC. Sulla questione sorgono immediatamente molte illazioni (alcuni parlano di farmaci contro l'asma, altri che definiscono Lesnar addirittura un criminale); Mark Hunt, qualche giorno dopo la diffusione della notizia, chiese la metà della borsa che Lesnar aveva percepito per poi alzare la richiesta all'intero compenso e al ribaltamento del risultato, minacciando la UFC di rescindere dal contratto in caso contrario. Il 15 dicembre 2016 la USADA conferma che Lesnar è risultato positivo a due potenti anti-estrogeni, il clomifene e l'idrossi-clomifene, e pertanto è stato squalificato fino a luglio 2017, multato di 250.000 dollari (il 10% della borsa percepita) e il risultato dell'incontro è stato modificato in No-Contest. Nei primi giorni del gennaio 2017 l'agenzia conferma la squalifica.

Risultati nelle arti marziali miste[modifica | modifica wikitesto]

Risultato Record Avversario Metodo Evento Data Round Tempo Città Note
No-contest 5-3 (1) Nuova Zelanda Mark Hunt No-contest (doping) UFC 200 9 luglio 2016 Stati Uniti Las Vegas, Nevada Lesnar è risultato positivo ad un test antidoping
Sconfitta 5-3 Paesi Bassi Alistair Overeem TKO (colpi) UFC 141 30 dicembre 2011 1 2:26 Stati Uniti Las Vegas, Nevada
Sconfitta 5-2 Stati Uniti Cain Velasquez TKO (pugni) UFC 121 23 ottobre 2010 1 4:12 Stati Uniti Anaheim, California Perde lo UFC Heavyweight Championship
Vittoria 5-1 Stati Uniti Shane Carwin Sottomissione (arm-triangle choke) UFC 116 3 luglio 2010 2 2:58 Stati Uniti Las Vegas, Nevada Difende e unifica lo UFC Heavyweight Championship
Vittoria 4-1 Stati Uniti Frank Mir TKO (colpi) UFC 100 11 luglio 2009 2 1:48 Stati Uniti Las Vegas, Nevada Difende lo UFC Heavyweight Championship
Vittoria 3-1 Stati Uniti Randy Couture TKO (colpi) UFC 91 15 novembre 2008 2 3:07 Stati Uniti Las Vegas, Nevada Vince lo UFC Heavyweight Championship
Vittoria 2-1 Stati Uniti Heath Herring Decisione (unanime) UFC 87 9 agosto 2008 3 5:00 Stati Uniti Minneapolis, Minnesota
Sconfitta 1-1 Stati Uniti Frank Mir Sottomissione (kneebar) UFC 81 2 febbraio 2008 1 1:30 Stati Uniti Las Vegas, Nevada Debutto in UFC
Vittoria 1-0 Corea del Sud Min-Soo Kim Sottomissione (colpi) Dynamite!! 2 giugno 2007 1 1:09 Stati Uniti Los Angeles, California

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Brock Lesnar mentre esegue la F-5 su John Cena
Brock Lesnar mentre applica la Kimura lock su John Cena

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Back Heel Trip
  • Backbreaker
  • Backbreaker/Fallaway Slam Combo
  • Bear Hug
  • Belly to Back Suplex
  • Butterfly Suplex
  • Canadian Rack
  • Clothesline
  • Corner High Knee
  • Corner Shoulder Tackle
  • DDT
  • Delayed Vertical Suplex
  • Diving Clothesline
  • Double & Triple Powerbomb
  • Double Backbreaker Combo
  • Double Leg Takedown
  • Dropdown Gutbuster
  • Fallaway Slam
  • Fireman's Carry Takeover
  • Firemen's Carry Driver
  • Fishermen Buster
  • Fujiwara Armbar
  • Gorilla Press Slam
  • Grounded Gutwrench Bear Hug
  • Gutwrench Suplex
  • Hip Toss (Biel)
  • Horizontal Muscle Buster
  • Kitchen Sink
  • Modified Boston Crab
  • One Armed Powerbomb (Armbar Counter)
  • Overhead Belly to Belly Suplex
  • Powerbomb
  • Rear Naked Choke
  • Release Fishermen Suplex
  • Release German Suplex
  • Rolling German Suplex Combo
  • Running Powerbomb
  • Running Powerslam
  • Scoop Powerslam
  • Shooting Star Press
  • Short Arm Lariat
  • Spear
  • Spinebuster
  • Spiral Bomb
  • Standing Release Overhead Belly to Belly Suplex
  • Stun Gun
  • Superplex
  • Three Amigos
  • Tilt a Whirl Slam
  • Twisting Springboard Crossbody

Manager[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • The Anomaly[1]
  • The Beast (Incarnate)[2]
  • The Conqueror[2]
  • Mr. Beast in the Bank
  • Mr. Money in the Bank
  • The Next Big Thing[1]
  • The One in 21–1[2]

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Arti marziali miste[modifica | modifica wikitesto]

  • Inside Fights
    • Biggest Draw (2008)
    • Rookie of the Year (2008)
  • Sherdog Awards
    • Beatdown of the Year (2009)
  • Spike Guys' Choice Awards
    • Most Dangerous Man (2009)
  • Sports Illustrated
    • Top Newcomer of the Year (2008)
  • Ultimate Fighting Championship
  • World MMA Awards
    • Breakthrough Fighter of the Year (2009)
  • Wrestling Observer Newsletter
    • Best Box Office Draw (2008–2010)
    • MMA Most Valuable Fighter (2008–2010)

Wrestling collegiale[modifica | modifica wikitesto]

  • Big Ten Conference
    • Big Ten Conference Championship (2)
    • nella classifica dei pesi massimi nella Big Ten Conference (2000)
  • National Collegiate Athletic Association
    • NCAA Division I Heavyweight Championship (1)
  • National Junior College Athletic Association
    • Junior College National Championship (1)
    • NJCAA All-American (1997, 1998)

Wrestling professionistico[modifica | modifica wikitesto]

Brock Lesnar con il WWE Championship, titolo che ha detenuto cinque volte
Brock Lesnar con il WWE Universal Championship, titolo che ha detenuto tre volte

1 Durante il suo quarto regno, il titolo era noto come WWE World Heavyweight Championship

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Brock Lesnar profile, Online World of Wrestling. URL consultato il 22 aprile 2007.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l (EN) Brock Lesnar Bio, WWE.
  3. ^ a b c d e (EN) Brock Lesnar, su cagematch.net. URL consultato il 20 agosto 2015.
  4. ^ (EN) James Caldwell, Caldwell's WWE Raw results 4/2: Ongoing "virtual-time" coverage of live Raw – WM28 fall-out, how will Cena respond to Rock loss?, two big title matches, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 2 aprile 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  5. ^ (EN) James Caldwell, WWE News: Stipulation added to Cena-Lesnar Extreme Rules PPV main event (w/Analysis), su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 9 aprile 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  6. ^ (EN) James Caldwell, Caldwell's WWE Extreme Rules PPV Report 4/29: Ongoing "virtual time" coverage of live PPV – Brock-Cena, Punk-Jericho in Chicago, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 29 aprile 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  7. ^ a b c (EN) Robin Scannell, Raw Storyline Tracker – Complete Over the Limit build-up: Cena-Laurinaitis, Triple H-Lesnar, Punk-Bryan, Big Show "fired," more!, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 30 aprile 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  8. ^ (EN) James Caldwell, Caldwell's WWE Raw Results 4/30: Ongoing "virtual-time" coverage of live Raw Starring Brock Lesnar – PPV fall-out, Triple H returns, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 30 aprile 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  9. ^ (EN) James Caldwell, CALDWELL'S WWE RAW RESULTS 5/14: Ongoing "virtual-time" coverage of live Raw – Cena & Triple H return, final PPV hype, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 14 maggio 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  10. ^ (EN) James Caldwell, CALDWELL'S WWE RAW RESULTS 6/18: Ongoing "virtual-time" coverage of live Raw #994 – PPV fall-out, Johnny says good-bye, Hunter-Heyman, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 18 giugno 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  11. ^ (EN) James Caldwell, CALDWELL'S WWE RAW RESULTS 7/23: Complete "virtual-time" coverage of live Raw #999 – WWE recognizes 1,000 episodes, WWE Title match, Lesnar, Rock, DX, wedding, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 23 luglio 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  12. ^ (EN) James Caldwell, CALDWELL'S WWE RAW RESULTS 8/13: Complete "virtual-time" coverage of live Raw – Brock-Hunter contract signing turns physical, Punk-Cena, final Summerslam hype, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 13 agosto 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  13. ^ (EN) Matt Bishop, Lesnar snaps Triple H's arm at SummerSlam, su slam.canoe.ca, Slam! Sports, 19 agosto 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  14. ^ (EN) Adam Martin, WWE: Triple H suffers "broken arm" at Summerslam, su wrestleview.com, Wrestleview, 19 agosto 2012. URL consultato il 18 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2012).
  15. ^ (EN) James Caldwell, CALDWELL'S WWE RAW RESULTS 8/20: Complete "virtual-time" coverage of live Raw – Punk-Cena, Lesnar opens show, Triple H "speculation, Jericho farewell, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 20 agosto 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  16. ^ (EN) Sources: Mr. McMahon suffers broken pelvis due to Brock Lesnar attack, su wwe.com, WWE, 28 gennaio 2013. URL consultato il 14 novembre 2016.
  17. ^ (EN) CALDWELL'S WWE RAW RESULTS 2/4: Complete "virtual-time" coverage of live Raw – WWE explains many things, Punk-Jericho main event, Bruno HOF Video (updated w/Box Score), su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 4 febbraio 2013. URL consultato il 14 novembre 2016.
  18. ^ (EN) Anthony Benigno, Paul Heyman's fight against Mr. McMahon degenerated into a brawl between Brock Lesnar and Triple H, su wwe.com, WWE, 25 febbraio 2013. URL consultato il 14 novembre 2016.
  19. ^ (EN) The Undertaker def. Brock Lesnar, su wwe.com, WWE, 23 agosto 2015. URL consultato il 23 agosto 2015.
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  21. ^ (EN) Ryan Murphy, Triple H won the 2016 Royal Rumble Match for the WWE World Heavyweight Championship, su wwe.com, WWE, 24 gennaio 2016. URL consultato il 14 febbraio 2016.
  22. ^ (EN) Cassidy, WWE SmackDown Results: February 18, 2016, su cultofwhatever.com, Cult of Whatever, 19 febbraio 2016. URL consultato il 15 aprile 2016.
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  24. ^ (EN) Geno Mrosko, Brock Lesnar just attacked Dean Ambrose in the parking lot at Raw!, su cagesideseats.com, Cageside Seats, 22 febbraio 2016. URL consultato il 15 aprile 2016.
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  27. ^ Stephanie McMahon fines Brock Lesnar $500, su wwe.com. URL consultato il 29 agosto 2016.
  28. ^ (EN) Goldberg def. Brock Lesnar, WWE, 20 novembre 2016. URL consultato il 21 novembre 2016.
  29. ^ Anthony Benigno, Randy Orton won the 30-Superstar Royal Rumble Match, su WWE, 29 gennaio 2017. URL consultato il 29 gennaio 2017.
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  31. ^ Anthony Benigno, Universal Champion Brock Lesnar def. Samoa Joe, su WWE, 9 luglio 2017. URL consultato il 10 luglio 2017.
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  36. ^ Anthony Benigno, Universal Champion Brock Lesnar def. Roman Reigns, su wwe.com. URL consultato il 9 aprile 2018.
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  70. ^ (EN) 2014 Slammy Award winners, su wwe.com, WWE, 8 dicembre 2014. URL consultato il 22 agosto 2015.

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