Brock Lesnar

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Brock Lesnar
Brock Lesnar in March 2015.jpg
Brock Lesnar nel marzo del 2015.
NomeBrock Edward Lesnar
Ring nameBrock Lesnar
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
NascitaWebster[1]
12 luglio 1977 (41 anni)
Residenza dichiarataMinneapolis[1]
Altezza188[2] cm
Altezza dichiarata191[3] cm
Peso dichiarato130[3] kg
AllenatoreBrad Rheingans[4]
Curt Hennig[4]
Dean Malenko[4]
Doug Basham[4]
Nightmare Danny Davis[4]
Debutto10 novembre 2000[4]
FederazioneWWERaw[3]
Progetto Wrestling

Brock Edward Lesnar (Webster, 12 luglio 1977) è un wrestler e artista marziale misto statunitense attualmente sotto contratto con la WWE, dove lotta nel roster di Raw.

È l'unico atleta della storia ad aver vinto un titolo mondiale nelle arti marziali miste, nel wrestling professionistico e nel wrestling collegiale: il suo palmarès include infatti quattro WWE Championship, un UFC Heavyweight Championship ed un NCAA Division I Heavyweight Wrestling Championship. In carriera ha conquistato anche l'IWGP Heavyweight Championship e il WWE Universal Championship, risultando quindi un sei volte campione del mondo nel wrestling professionistico.

Una volta conclusa la sua carriera nel wrestling collegiale all'Università del Minnesota, nel 2000 Brock Lesnar ha firmato un contratto con l'allora World Wrestling Federation (WWF); è stato inizialmente inviato nel territorio di sviluppo della WWF, la Ohio Valley Wrestling (OVW), dove ha vinto per tre volte l'OVW Southern Tag Team Championship con Shelton Benjamin. Dopo aver debuttato nel roster principale nel marzo del 2002, Lesnar ha vinto il WWE Championship a SummerSlam contro The Rock, diventando il più giovane campione mondiale nella storia della WWE all'età di 25 anni e 50 giorni (record poi superato da Randy Orton); ha inoltre vinto il King of the Ring 2002 e la Royal Rumble 2003. Lesnar ha lasciato la WWE il 15 marzo 2004, subito dopo il match perso contro Bill Goldberg a WrestleMania XX, e ha tentato di iniziare una carriera nella National Football League (NFL). Ha giocato durante la pre-season con i Minnesota Vikings, ma è stato svincolato dal roster della franchigia prima dell'inizio della stagione 2004. Nel 2005 è tornato nel mondo del wrestling, firmando un contratto con la New Japan Pro-Wrestling (NJPW), dove ha vinto l'IWGP Heavyweight Championship al suo match di debutto. Il 2 aprile 2012 è tornato in WWE dopo otto anni, attaccando John Cena. Il 6 aprile 2014, a WrestleMania XXX, ha terminato la striscia di imbattibilità a WrestleMania di The Undertaker, che durava da 23 anni. Tra il 2017 e il 2018 ha detenuto il WWE Universal Championship per un regno record di 504 giorni (dal 2 aprile 2017 al 19 agosto 2018), che è il più lungo nella storia del titolo.

Nell'estate del 2007 Brock Lesnar ha firmato un contratto con la K-1 Hero's per perseguire una carriera nelle arti marziali miste. Ha vinto il suo primo match, contro Min Soo Kim, il 2 giugno 2007; nell'ottobre del 2007 ha firmato con la Ultimate Fighting Championship (UFC), perdendo al debutto contro Frank Mir all'evento UFC 81. Il 15 novembre 2008 ha sconfitto Randy Couture e ha conquistato lo UFC Heavyweight Championship. Nell'autunno del 2009 si è preso una pausa a causa di una diverticolite al colon, ma è tornato il 3 luglio 2010 a UFC 116, dove ha sconfitto il campione Shane Carwin per unificare il titolo dei pesi massimi. Lesnar è tornato a combattere il 30 dicembre 2011 a UFC 141, perdendo contro Alistair Overeem e ritirandosi dalle arti marziali miste. Il 9 luglio 2016 è però tornato nell'ottagono in occasione di UFC 200, vincendo per decisione unanime contro Mark Hunt; l'esito dell'incontro è stato poi convertito in no-contest a causa della positività di Lesnar ai test antidoping.

Carriera nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Ohio Valley Wrestling (2000–2002)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 Brock Lesnar venne messo sotto contratto dall'allora World Wrestling Federation (WWF) e trasferito nella Ohio Valley Wrestling (OVW), all'epoca territorio di sviluppo della WWF. Lesnar diede vita ad un tag-team noto con il nome di Minnesota Stretching Crew insieme al suo ex compagno di college Shelton Benjamin; il duo vinse l'OVW Southern Tag Team Championship in tre occasioni.

World Wrestling Entertainment (2002–2004)[modifica | modifica wikitesto]

Debutto e WWE Champion (2002–2003)[modifica | modifica wikitesto]

Brock Lesnar debuttò ufficialmente in uno show televisivo della World Wrestling Entertainment (WWE) durante la puntata di Raw del 18 marzo 2002, la sera dopo WrestleMania X8: nell'occasione, accompagnato dal suo manager Paul Heyman, attaccò Al Snow, Maven e Spike Dudley durante un Triple Threat match per il WWF Hardcore Championship. Con l'avvento della prima Brand extension, Lesnar venne assegnato al roster di Raw. La sua prima faida fu contro gli Hardy Boyz (Jeff Hardy e Matt Hardy): Lesnar sconfisse Jeff Hardy a Backlash in un match molto combattuto. La sera successiva, a Raw, batté anche Matt Hardy. A Judgment Day, Lesnar e Paul Heyman vinsero un Tag Team match contro gli Hardy Boyz grazie allo schienamento di Heyman su Jeff Hardy.

Nel giugno del 2002 Brock Lesnar vinse il torneo King of the Ring sconfiggendo in finale Rob Van Dam; ciò gli permise di ottenere una title-shot per il WWE Undisputed Championship detenuto da The Rock. Il 25 agosto 2002, a SummerSlam, Lesnar sconfisse il campione The Rock, conquistando il titolo e diventando il più giovane campione mondiale nella storia della WWE (record poi superato da Randy Orton nel 2004); Lesnar diventò inoltre il wrestler a vincere il titolo del mondo nel minor tempo sin dal suo debutto (126 giorni). Secondo quanto stabilito dalla federazione, il WWE Undisputed Championship doveva essere difeso in entrambi i roster; tuttavia, l'allora General Manager (GM) di SmackDown!, Stephanie McMahon, annunciò che per contratto Lesnar avrebbe potuto combattere soltanto nello show da lei gestito (kayfabe). Eric Bischoff, il GM di Raw, decise quindi di dividere nuovamente il titolo indiscusso, tenendo per il suo show il World Heavyweight Championship.

Nell'autunno del 2002 Brock Lesnar iniziò una faida con The Undertaker: i due si affrontarono al pay-per-view Unforgiven in un match terminato in no-contest. Il mese successivo combatterono in un Hell in a Cell match: a vincere fu Lesnar, il quale trasformò in una F-5 un tentativo di Tombstone Piledriver di Undertaker; tuttavia, quest'ultimo affrontò il match con una mano rotta in seguito ad un attacco di Lesnar e Paul Heyman precedente all'incontro.

Brock Lesnar (a sinistra) e Kurt Angle (a destra) al termine del loro match a WrestleMania XIX.

Perse il titolo alle Survivor Series contro Big Show, quando fu tradito dal suo manager Paul Heyman, che nel frattempo divenne General Manager di SmackDown!, con Lesnar che passò tra i face. Durante la Royal Rumble, Lesnar sfidò ancora Big Show, che nel frattempo aveva perso il titolo contro Kurt Angle, con in palio la possibilità di partecipare al Royal Rumble match: il match fu vinto da Lesnar, che quindi partecipò alla Royal Rumble e la vinse guadagnandosi un match titolato per WrestleMania XIX.

Lesnar riconquistò il titolo contro Kurt Angle nel main event di WrestleMania XIX: dopo una shooting star press male eseguita, Lesnar riuscì comunque a schienare Angle dopo aver eseguito tre F-5 e conquistò il titolo per la seconda volta. Angle dovette prendersi una pausa di circa tre mesi a causa di problemi al collo e durante questo periodo Lesnar difese il titolo prima contro John Cena a Backlash e contro Big Show a Judgment Day nel primo stretcher match nella storia della WWE. Lesnar perse il titolo contro Angle al suo ritorno dall'infortunio a Vengeance, in un no disqualification triple threat match al quale prese parte anche Big Show. Lesnar affrontò Angle nel rematch a SummerSlam, dove perse addirittura per sottomissione. Riconquistò alla fine il titolo durante la puntata di SmackDown! del 18 settembre in un 60 minutes Iron Man match riconusciuto match dell'anno.

Lesnar ha poi continuato la sua faida con The Undertaker; Lesnar aveva precedentemente impedito a Undertaker di vincere il titolo in un match contro l'allora campione Kurt Angle, ciò gli ha garantito un'opportunità per il titolo di Lesnar. A No Mercy, Lesnar ha sconfitto Undertaker in un Biker Chain match. La rivalità si è conclusa dopo che The Undertaker ha scelto di focalizzarsi su Mr. McMahon. Dopo che Paul Heyman è tornato nella WWE come General Manager di SmackDown!, Lesnar si è alleato con il suo ex manager. Alle Survivor Series, il Team Lesnar ha perso contro il Team Angle. Lesnar ha poi affrontato Benoit in un match singolo due settimane dopo per il WWE Championship a SmackDown!, dove ha vinto quando ha fatto svenire Benoit con la sua nuova manovra di sottomissione, la Brock Lock.

Faida con Goldberg e abbandono (2003–2004)[modifica | modifica wikitesto]

Brock Lesnar con il WWE Championship nel febbraio del 2004.

Alle Survivor Series 2003 Brock Lesnar incontrò per la prima volta Bill Goldberg, appartenente al roster di Raw, durante un'intervista nel backstage in cui affermò che avrebbe potuto battere chiunque; ciò portò Goldberg ad interrompere l'intervista, presentandosi a Lesnar e stringendogli la mano prima di andarsene con uno sguardo intimidatorio. In passato i due erano stati comparati a causa del loro fisico possente e delle loro strisce di imbattibilità nel mondo del wrestling professionistico, ma non si erano mai affrontati in un match. A fine 2003 Lesnar iniziò una breve faida con Hardcore Holly, il quale voleva vendicarsi per aver subito un reale infortunio al collo nel settembre del 2002. Il 25 gennaio 2004, alla Royal Rumble, Lesnar sconfisse Holly in un match per il WWE Championship. Quella stessa sera entrò irregolarmente nel Royal Rumble match per colpire Goldberg con una F-5, permettendo la sua eliminazione per mano di Kurt Angle.

Nella puntata di SmackDown! del 29 gennaio 2004 Eddie Guerrero vinse uno speciale Royal Rumble match a 15 uomini, eliminando per ultimo Kurt Angle, e divenne il primo sfidante al WWE Championship di Brock Lesnar. Il 15 febbraio, a No Way Out, Lesnar venne sconfitto da Guerrero a causa dell'interferenza di Goldberg e perse il titolo dopo 150 giorni di regno. Quattro giorni dopo, a SmackDown!, sfidò Goldberg per un match a WrestleMania XX. Nelle settimane successive si scoprì che fu "Stone Cold" Steve Austin a suggerire a Goldberg di attaccare Lesnar a No Way Out; per questo motivo, nella puntata di Raw del 1º marzo Lesnar attaccò Austin e rubò il suo quad, ma il Texas Rattlesnake se lo riprese a SmackDown!. L'11 marzo venne annunciato che Austin sarebbe stato l'arbitro speciale del match tra Lesnar e Goldberg; ciò si rese necessario poiché nelle settimane precedenti a WrestleMania XX emersero delle voci secondo le quali entrambi i partecipanti non avevano rinnovato il loro contratto in scadenza con la WWE e avrebbero lasciato la federazione. Il 14 marzo, a WrestleMania XX, Lesnar venne sconfitto da Goldberg in un match molto contestato dal pubblico presente all'arena; al termine dell'incontro entrambi vennero colpiti dalla Stunner di Austin, vero trionfatore della serata ed unico wrestler sul ring ad essere acclamato dalla folla. Il giorno dopo, sul sito WWE.com venne ufficializzato l'abbandono di Lesnar dalla WWE.

New Japan Pro-Wrestling (2005–2007)[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre del 2005 Lesnar partecipò ad uno show della New Japan Pro-Wrestling (NJPW), sfidando l'allora IWGP World Heavyweight Champion Kazuyuki Fujita e Masahiro Chono in un Triple Threat match; Lesnar vinse il match e conquistò il titolo.

Il 15 luglio 2006, tramite un comunicato, la IWGP comunicò di aver revocato d'ufficio il titolo a Lesnar per motivi legati al permesso di soggiorno e di aver sciolto il contratto con lo stesso. In seguito si venne a sapere che i reali motivi dell'allontanamento di Lesnar furono delle incomprensioni tra il wrestler e la dirigenza giapponese riguardanti la prosecuzione del rapporto di lavoro.

Benché non fosse più campione secondo la NJPW, Lesnar continuò a possedere fisicamente la cintura. Il 29 giugno 2007, nel corso del primo show della neonata Inoki Genome Federation svoltosi a Tokyo, Lesnar mise in palio il titolo in suo possesso (indicato dalla IGF come IWGP Third Belt Championship) contro Kurt Angle, Vincendo: nell'occasione, Angle ha sfidato Lesnar ad un incontro di wrestling "champion vs. champion" spacciato per incontro di arti marziali miste.

Ritorno in WWE (2012–presente)[modifica | modifica wikitesto]

Faida con Triple H (2012–2013)[modifica | modifica wikitesto]

Brock Lesnar (dietro) e John Cena (davanti) nell'aprile del 2012.

Brock Lesnar è stato inserito nel videogioco WWE '12, pubblicato dalla THQ e rilasciato nell'ottobre del 2011. Lesnar si è accordato verbalmente con la WWE nel dicembre del 2011, poco dopo la sua ultima sconfitta nella Ultimate Fighting Championship (UFC), e ha firmato un contratto il 30 marzo 2012.

Lesnar è tornato in WWE nella puntata di Raw del 2 aprile 2012, confrontandosi con John Cena e attaccandolo con la sua F-5.[5][6] La settimana successiva il General Manager (GM) di Raw, John Laurinaitis, ha rivelato di aver messo sotto contratto Lesnar per riportare la legittimità in WWE e per farlo diventare "il nuovo volto della federazione"; ha poi annunciato un Extreme Rules match tra Lesnar e Cena ad Extreme Rules.[7] Al pay-per-view Lesnar ha dominato per tutto l'incontro, ma è stato schienato dopo aver subìto un'Attitude Adjustement sui gradoni d'acciaio.[8] Il giorno dopo, a Raw, il direttore operativo della WWE, Triple H, ha rifiutato di cedere alle richieste contrattuali irragionevoli di Lesnar (tra cui un jet privato e la rinomina Raw in Monday Night Raw Starring Brock Lesnar), che per tutta risposta lo ha attaccato e gli ha rotto il braccio con la sua Kimura Lock (kayfabe).[9][10] La settimana successiva Paul Heyman ha fatto il suo ritorno in WWE dopo sei anni, presentandosi come rappresentante legale di Brock Lesnar e ha affermando che quest'ultimo stava per lasciare la federazione;[9] ha poi annunciato una querela ai danni della WWE per violazione del contratto (kayfabe).[9][11] Il 17 giugno, a No Way Out, Triple H ha sfidato Lesnar per un match a SummerSlam, ma Paul Heyman ha rifiutato.[12][13] Tuttavia il 23 luglio, nella 1000ª puntata di Raw, Stephanie McMahon ha provocato Heyman fino a fargli accettare la sfida.[14][15] Il 19 agosto, a SummerSlam, Lesnar ha sconfitto Triple H per sottomissione in un No-Disqualification match.[16][17] Il giorno dopo, a Raw, Lesnar si è incoronato come nuovo King of Kings ed ha affermato di voler lasciare la WWE poiché ormai aveva vinto tutto il vincibile.[18]

Lesnar è tornato nella puntata di Raw del 28 gennaio 2013, confrontandosi con Vince McMahon, che era a pochi secondi dal licenziare Paul Heyman; nonostante le suppliche di Heyman, Lesnar ha colpito McMahon con la sua F-5, rompendogli il bacino (kayfabe).[19] La settimana successiva, durante il Miz TV, Vickie Guerrero ha dichiarato di aver fatto firmare a Lesnar un nuovo contratto per impressionare McMahon.[20] Nella puntata di Raw del 25 febbraio, Lesnar ha tentato ancora una volta di attaccare McMahon, per poi lanciarsi contro il rientrante Triple H, con il quale ha avuto una rissa che ha visto Lesnar ferirsi in modo legittimo alla testa ricevendo diciotto punti di sutura.[21] La settimana successiva, Triple H ha lanciato una sfida a Lesnar, chiedendo un rematch con lui a WrestleMania 29, che Lesnar ha accettato, ma solo dopo che Triple H ha firmato un contratto e Lesnar ha scelto la stipulazione, rivelatasi essere un No Holds Barred con la carriera di Triple H in palio. A Wrestlemania 29 Lesnar non è riuscito a sconfiggere Triple H il quale ha vinto il match, anche grazie al aiuto di Shawn Michaels. Nella puntata di Raw del 15 aprile, Lesnar ha attaccato la 3MB (Heath Slater, Drew McIntyre e Jinder Mahal) prima che Heyman sfidasse Triple H ad affrontare Lesnar in uno Steel Cage match a Extreme Rules, che Triple H ha accettato solo la settimana successiva per il semplice fatto che avrebbe potuto ricominciare a combattere. Lesnar ha sconfitto Triple H nella gabbia dopo essere stato aiutato varie volte da Heyman in modo decisivo e posto fine alla loro faida il 19 maggio a Extreme Rules.

Brock Lesnar indossa la maglia che celebra la fine della Streak di The Undertaker a WrestleMania XXX.

Interruzione della Streak di The Undertaker (2013–2014)[modifica | modifica wikitesto]

Lesnar è tornato nella puntata di Raw del 17 giugno, attaccando l'altro cliente di Heyman, CM Punk, con una F-5. Nonostante le accuse di Punk, Heyman ha sostenuto che non era dietro l'attacco di Lesnar su di lui. Tuttavia, nel mese di luglio, Heyman ha tradito Punk, e ha sostenuto che non poteva battere Lesnar; ciò ha portato Brock a fare il suo ritorno e ad attaccare Punk nella puntata di Raw del 15 luglio. La settimana successiva a Raw, Punk ha sfidato Lesnar a un match a SummerSlam, accettato da Heyman a nome di Lesnar. Nella puntata di Raw del 5 agosto, Lesnar ha attaccato Punk. Lesnar ha sconfitto Punk in un No Disqualification match a SummerSlam.

Nella puntata di Raw del 30 dicembre 2013, Lesnar è tornato con Paul Heyman per annunciare le sue intenzioni di sfidare il vincitore dell'imminente match per il WWE World Heavyweight Championship tra Randy Orton e John Cena alla Royal Rumble. Lesnar ha poi sfidato qualunque wrestler che volesse provare a fermarlo, ciò ha portato Mark Henry a rispondere alla sfida. Ne è seguita una rissa, che è finita con l'esecuzione da parte di Lesnar di una F-5 per Henry. La settimana seguente a Raw, Henry ha sfidato nuovamente Lesnar, che però gli ha dislocato il gomito (kayfabe) con la Kimura lock. Big Show è poi venuto fuori e ha affrontato Lesnar. Ci fu un breve scontro fisico tra i due, iniziando una faida che si è conclusa alla Royal Rumble quando Lesnar ha sconfitto Big Show dopo averlo attaccato con una sedia d'acciaio prima che il match iniziasse.

Nella puntata di Raw del 24 febbraio, Heyman ha dichiarato che Lesnar aveva chiesto un match per il WWE World Heavyweight Championship, ricevendo invece un contratto aperto per affrontare chiunque volesse a WrestleMania XXX; Heyman ha detto che Lesnar si sentiva insultato da questo e che non sarebbe apparso a WrestleMania. The Undertaker ha poi fatto il suo ritorno e ha eseguito una chokeslam su Lesnar attraverso un tavolo, sancendo il loro match a WrestleMania. Lesnar ha sconfitto The Undertaker dopo aver eseguito tre F-5 e ha posto fine alla sua striscia di imbattibilità a WrestleMania sul 21-1, un evento che è stato descritto da Sports Illustrated come "il risultato più scioccante nella storia del wrestling".

WWE World Heavyweight Champion (2014–2015)[modifica | modifica wikitesto]

Nella puntata di Raw del 21 luglio Triple H ha annunciato che Brock Lesnar avrebbe affrontato John Cena a SummerSlam per il WWE World Heavyweight Championship. A SummerSlam Lesnar ha sconfitto Cena in un match dominato dall'inizio alla fine (ha eseguito sedici German suplex e due F-5 su Cena), diventando il nuovo WWE World Heavyweight Champion. Nella puntata di Main Event del 19 agosto, Triple H ha annunciato che Cena aveva invocato la sua clausola di rematch per il titolo contro Lesnar a Night of Champions. Lesnar ha finito per perdere il match per squalifica a causa dell'interferenza di Seth Rollins che ha attaccato Cena che a sua volta ha successivamente impedito a Rollins di incassare il suo contratto da Money in the Bank.

Lesnar è tornato nella puntata di Raw del 15 dicembre e ha attaccato Chris Jericho, che aveva appena sfidato Heyman a uno Street Fight match: Lesnar ha messo Jericho fuori gioco con una F-5 e ha poi interferito nel main event, uno steel cage match tra John Cena e Seth Rollins, attaccando primo e aiutando quest'ultimo ad ottenere la vittoria. Nella puntata di Raw del 12 gennaio 2015, Lesnar ha subito il Curb Stomp da Rollins durante la loro firma del contratto per il match titolo che includeva anche Cena. La settimana seguente, Lesnar ha aperto lo show di Raw invitando Rollins a salire sul ring per una lotta. Più tardi quella stessa sera, dopo aver tentato di mettere le mani addosso a Rollins, ha eseguito una F-5 su Kane e Big Show. Lesnar ha mantenuto il titolo contro Cena e Rollins alla Royal Rumble, nonostante abbia sofferto la rottura di una costola (kayfabe) e subendo multiple mosse finali durante il match. Il prossimo avversario di Lesnar era Roman Reigns, dopo che quest'ultimo aveva vinto la Royal Rumble, difendendo poi con successo la sua title shot in un match contro Daniel Bryan a Fastlane.

È stato riconosciuto nella storyline che il contratto di Lesnar stava per scadere, non molto tempo dopo WrestleMania. Il 24 marzo, a meno di una settimana prima dell'evento, Lesnar ha annunciato di aver firmato un nuovo contratto con WWE, legandosi alla WWE per altri tre anni. All'evento, dopo aver eseguito diversi suplex su Reigns durante il match, Lesnar è stato sentito esclamare: "Suplex City, bitchǃ" e successivamente "Suplex City" è diventata una delle sue frasi caratteristiche e parte del suo merchandise. Dopo che un sanguinante Lesnar aveva eseguito una quarta F-5 su Reigns, ha perso il WWE World Heavyweight Championship dopo che Seth Rollins ha incassato il contratto del Money in the Bank mentre il match era in corso, rendendolo un triple threat match; Rollins ha schienato Reigns per vincere il titolo. La notte seguente a Raw, Lesnar ha attaccato Booker T, John "Bradshaw" Layfield, Michael Cole e un cameraman quando non ha ricevuto la sua rivincita per il titolo; ciò ha portato Stephanie McMahon a sospenderlo a tempo indeterminato (kayfabe).

Varie faide (2015–2017)[modifica | modifica wikitesto]

Lesnar è tornato nella puntata di Raw del 15 giugno, quando è stato scelto dall'Authority come avversario di Rollins per il titolo a Battleground. Nella puntata di Raw del 22 giugno Lesnar si è consolidato come face dopo aver chiesto scusa a JBL e Michael Cole per averli attaccati. Alla fine dello show è stato attaccato da Kane e la J&J Security (Jamie Noble e Joey Mercury), per poi subire il Pedigree di Rollins. Il 4 luglio Lesnar ha fatto la sua prima apparizione in uno show non trasmesso in televisione sin dal suo ritorno nel 2012, quando ha affrontato Kofi Kingston nello speciale evento dal vivo The Beast in the East a Tokyo, ottenendo velocemente la vittoria; al termine del match, ha attaccato anche gli altri membri del New Day, Big E e Xavier Woods, eseguendo una F-5 su tutti e tre. Il 19 luglio a Battleground, Lesnar ha dominato Rollins eseguendo tredici suplex, ma durante lo schienamento dopo aver eseguito una F-5 è stato attaccato da The Undertaker, che lo ha messo al tappeto dopo due Tombstone Piledriver; ciò ha portato alla vittoria di Lesnar per squalifica, pertanto Rollins ha mantenuto il titolo. La notte successiva, a Raw, The Undertaker ha spiegato che il motivo del suo attacco a Lesnar non era tanto per la conclusione della sua striscia di imbattibilità a WrestleMania quanto piuttosto il fatto che Lesnar si è costantemente vantato di ciò; quella stessa sera i due hanno avuto una rissa e una rivincita di WrestleMania è stata sancita per il 23 agosto a SummerSlam, dove Lesnar ha perso contro Undertaker in un controverso finale: Undertaker aveva ceduto alla Kimura lock di Lesnar e la campanella era stata fatta suonare per sancire la fine del match, ma l'arbitro, non avendo visto Undertaker cedere, ha permesso che il match continuasse; non visto dall'arbitro, Undertaker ha colpito Lesnar con un colpo basso e Lesnar è svenuto dopo essere stato intrappolato nella Hell's Gate, sancendo così la fine dell'incontro a favore di Undertaker.[22][23][24] Lesnar e Undertaker si sono nuovamente affrontati in un Hell in a Cell match a Hell in a Cell, dove Lesnar ha vinto dopo aver eseguito un colpo basso e la terza F-5.[25]

Alla Royal Rumble Lesnar è entrato con il numero 23, riuscendo a fare quattro eliminazioni[26] prima di essere stato eliminato da Bray Wyatt con l'aiuto del resto della Wyatt Family.[27] Nella puntata di Raw del 25 gennaio, Stephanie McMahon ha annunciato che il main event di Fastlane sarebbe stato un triple threat match tra Lesnar, Roman Reigns e Dean Ambrose per decretare il primo sfidante al WWE World Heavyweight Championship di Triple H a WrestleMania 32. Nelle settimane seguenti, Lesnar è stato continuamente provocato da Ambrose, con Reigns che lo ha salvato dagli attacchi di Lesnar. Nella puntata di SmackDown del 19 febbraio, Lesnar è tornato a SmackDown per la prima volta dal 2004, attaccando Reigns e Ambrose durante il loro match contro i Dudley Boyz.[28] A Fastlane, Lesnar ha perso il match quando Reigns ha schienato Ambrose.[29] Nella puntata di Raw successiva al pay-per-view, Lesnar ha attaccato Ambrose nel parcheggio effettuando un turn heel.[30] Più tardi quella stessa sera, Ambrose è tornato all'arena guidando l'ambulanza sfidando Lesnar in un No Holds Barred Street Fight match a WrestleMania 32, il quale Heyman ha accettato in nome di Lesnar dopo che quest'ultimo aveva colpito Ambrose con una F-5 all'esterno del ring. Lesnar vinse lo scontro con Dean Ambrose a Wrestlemania 32 dopo che quest'ultimo tentò di attaccarlo con un estintore, una motosega e la mazza con il filo spinato datagli da parte di Mick Foley.[31]

Con la Draft Lottery avvenuta nella puntata di SmackDown del 19 luglio, Lesnar è stato trasferito nel roster di Raw. Lesnar, dopo la vittoria contro Mark Hunt a UFC 200 (incontro disputato con il permesso della WWE), ha ufficialmente annunciato che sarebbe tornato nella federazione di Vince McMahon all'evento estivo di punta della WWE: SummerSlam; il 7 luglio, a SmackDown, ne è stato annunciato l'avversario: il rientrante Randy Orton, che ha fatto la sua prima apparizione dopo mesi di assenza durante l'Highlight Reel di Chris Jericho a Battleground. Nelle settimane successive Lesnar e Orton si sono attaccati a sorpresa nei rispettivi show per giungere a SummerSlam: Lesnar è uscito vincitore per KO tecnico quando il medico è stato costretto a chiudere il match a causa di una vistosa ferita sulla fronte di The Viper dopo una gomitata ma nonostante ciò, Lesnar ha continuato a inveire su Orton mentre era circondato dai medici, sferrando anche una F-5 a Shane McMahon che era intervenuto per difendere Orton.[32] Lesnar, nel corso dell'incontro, ha colpito Orton con sette suplex e una F-5, resistendo a due RKO, di cui una sul tavolo dei commentatori. A causa del finale del match, subisce una multa di 500 dollari da parte della WWE.[33]

Nell'ottobre del 2016 il manager di Lesnar, Paul Heyman, ha rivolto una sfida nei confronti di Bill Goldberg in modo da cancellare l'unica macchia nella carriera di The Beast (la sconfitta patita 12 anni prima a WrestleMania XX). Tuttavia il 20 novembre, a Survivor Series, Lesnar è stato sconfitto da Goldberg in soli 84 secondi a seguito di due Spear ed una Jackhammer.[34] Il 29 gennaio 2017 Lesnar ha partecipato al Royal Rumble match dell'omonimo pay-per-view, entrando con il numero 26 e venendo eliminato da Goldberg dopo circa cinque minuti di permanenza sul ring;[35] durante l'incontro Lesnar aveva eliminato Dean Ambrose, Enzo Amore e Dolph Ziggler.

Universal Champion (2017–presente)[modifica | modifica wikitesto]

Brock Lesnar (a sinistra) con il WWE Universal Championship e Roman Reigns (a destra) prima del loro match a WrestleMania 34.

Il 2 aprile, a WrestleMania 33, Lesnar ha sconfitto Goldberg conquistando il WWE Universal Championship per la prima volta in carriera; per lui si è trattato del quinto titolo mondiale in WWE.[36] Il 9 luglio, a Great Balls of Fire, ha difeso con successo il titolo contro Samoa Joe.[37] Il 20 agosto, a SummerSlam, Lesnar ha schienato Roman Reigns per mantenere il titolo in un Fatal 4-Way match che includeva anche Braun Strowman e Samoa Joe.[38] Il 24 settembre, a No Mercy, Lesnar ha sconfitto Braun Strowman, mantenendo nuovamente il titolo.[39] Il 19 novembre, a Survivor Series, ha affrontato il campione mondiale del roster di SmackDown, il WWE Champion AJ Styles, vincendo dopo un duro match.[40]

Il 28 gennaio 2018, alla Royal Rumble, Lesnar ha difeso con successo il titolo in un Triple Threat match contro Braun Strowman e Kane.[41] L'8 aprile, a WrestleMania 34, ha difeso con successo il titolo contro Roman Reigns in un match dominato dall'inizio alla fine.[42] Il 27 aprile, a Greatest Royal Rumble, ha sconfitto nuovamente Roman Reigns in uno Steel Cage match controverso, uscendo dalla gabbia per primo (in realtà i piedi del suo avversario avevano toccato terra prima dei suoi).[43] Il 19 agosto, a SummerSlam, Lesnar ha perso il titolo contro Roman Reigns a causa della distrazione di Braun Strowman, terminando così il suo regno dopo 504 giorni (record nella storia del titolo).[44] Il 16 settembre, a Hell in a Cell, Lesnar ha fatto il suo ritorno durante il main-event del pay-per-view, attaccando sia Roman Reigns che Braun Strowman con la F-5 e facendo terminare l'incontro in no-contest.[45]

Carriera nelle arti marziali miste[modifica | modifica wikitesto]

Brock Lesnar
Brock Lesnar WWE Champion 2014.jpg
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 191[46] cm
Peso 120[47] kg
Arti marziali miste MMA pictogram.svg
Specialità Lotta libera, Jiu jitsu brasiliano, Pugilato
Categoria Pesi massimi
Carriera
Combatte da Minneapolis, Stati Uniti
Vittorie 5
per knockout 2
per sottomissione 2
per decisione 1
Sconfitte 3
per sottomissione 1
Pareggi 0
No contest 1
 

K-1 Grand Prix (2006)[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 aprile 2006 Lesnar apparve sul ring al termine del match di K-1 Hero's a Las Vegas e annunciò di aver firmato un contratto con la K-1/Hero's; all'epoca si allenava alla Minnesota Martial Arts Academy con Greg Nelson (allenatore del campione dei pesi leggeri UFC Sean Sherk) e con il primo assistente di lotta dell'Università del Minnesota Marty Morgan[48].

Il suo primo incontro si tenne il 2 giugno 2007 allo show "K-1 Dynamite!! USA" contro il sudcoreano Min Soo Kim, medaglia d'argento nel Judo alle Olimpiadi di Atlanta; Lesnar vinse con estrema facilità in poco più di un minuto[49][50].

Ultimate Fighting Championship (2008–2011)[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 ottobre 2007 venne reso pubblico l'accordo tra Lesnar e la Ultimate Fighting Championship. Disputò il suo primo match il 2 febbraio 2008 contro l'ex campione Frank Mir: nonostante abbia dimostrato una preparazione più che buona, Lesnar perse il match per sottomissione pagando un'ingenuità dovuta all'inesperienza.

Il 9 agosto 2008 batté Heath Herring per decisione unanime all'evento UFC 87: Seek and Destroy svoltosi a Minneapolis[51]. In occasione di UFC 91 Lesnar sconfisse Randy Couture divenendo UFC Heavyweight Champion. L'11 luglio 2009 si scontrò nuovamente con Frank Mir per prendersi la sua rivincita, che non tardò ad arrivare: Lesnar vinse per KO tecnico e unificò i titoli di campione dei pesi massimi ad interim e normale. Il 3 luglio 2010, dopo aver rischiato nell'ultimo anno di dover porre fine alla sua carriera a causa della diverticolite, sconfisse Shane Carwin al secondo round per sottomissione tramite strangolamento, difendendo per la seconda volta il proprio titolo.

Il 23 ottobre 2010 Lesnar venne sconfitto da Cain Velasquez a UFC 121 dopo poco più di quattro minuti del primo round per KO tecnico, cedendogli il titolo. Lesnar venne selezionato come allenatore per la tredicesima edizione del reality show The Ultimate Fighter opposto a Junior dos Santos. Come da tradizione del programma i due avrebbero dovuto incontrarsi al pay-per-view successivo alla fine della messa in onda della stagione del reality, per la precisione all'evento UFC 131, ma a causa di un riacuttizzarsi della diverticolite Lesnar è stato costretto a rinunciare al match per sottoporsi ad un intervento chirurgico, venendo sostituito da Shane Carwin.

Tornò sull'ottagono il 30 dicembre 2011 contro Alistair Overeem per una gara eliminatoria dove il vincitore avrebbe affrontato il campione in carica Junior dos Santos: Lesnar perse per KO tecnico alla prima ripresa; successivamente alla sconfitta dichiarò ufficialmente che la sua carriera nelle MMA era arrivata al capolinea con la seguente dichiarazione:

«Giù il cappello di fronte ad Alistair Overeem. Ho passato due anni molto difficili a causa del mio problema di salute. Vi sto annunciando ufficialmente che questa è stata l'ultima volta in cui mi avete visto nell'ottagono. Brock Lesnar si ritira ufficialmente. Avevo promesso a mia moglie e ai miei figli che se avessi vinto questo incontro avrei combattuto un ultimo match per il titolo per poi lasciare, ma se avessi perso... Siete stati tutti grandi ragazzi![52]»

(Brock Lesnar annuncia il ritiro dalle arti marziali miste)

In seguito al suo ritiro e a quello del campione dei pesi massimi Bellator Cole Konrad nel 2012, il campo di allenamento Death Clutch da lui fondato venne chiuso[53].

Le speculazioni su un possibile ritorno di Lesnar nelle MMA sono durate tre anni fino al 2015: nei primi mesi dell'anno Lesnar ha iniziato ad allenarsi per un ritorno nella UFC e ha affermato che gli è stato offerto un contratto dieci volte maggiore di quello che aveva ottenuto nella sua precedente esperienza nelle MMA. Dopo due mesi di allenamento, tuttavia, Lesnar ha deciso di firmare un rinnovo di contratto con la WWE e ha ufficialmente chiuso la porta ad un ritorno nelle MMA, affermando che mentre si allenava si sentiva "fisicamente alla grande, ma mancava qualcosa mentalmente".

Ritorno in UFC (2016)[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 giugno 2016, durante l'evento UFC 199, è stato annunciato il ritorno di Brock Lesnar nella federazione di Dana White per un incontro con Mark Hunt a UFC 200.[54]

Il 9 luglio Lesnar affrontò, al suo ritorno nell'ottagono, il samoano Mark Hunt e per la prima volta nella sua carriera rappresentò il Canada. Lesnar vinse l'incontro per decisione unanime, approcciandosi al suo avversario molto cautamente per evitare colpi pericolosi da parte di Hunt, successivamente mise a segno tre takedown e una volta al tappeto dominò l'intero incontro rimanendo in una posizione dominante ed effettuando un feroce ground and pound. Con questo successo divenne uno dei due soli lottatori, insieme a Jim Miller, a partecipare e trionfare nei due storici eventi della compagnia, ossia UFC 100 e UFC 200[55]. Lesnar guadagnò inoltre la borsa più grande della storia dell'UFC, pari a 2.5 milioni di dollari, record precedentemente appartenuto all'irlandese Conor McGregor[56].

Il 14 luglio l'agenzia statunitense anti-doping (USADA) riceve i risultati di un test effettuato il 28 giugno precedente e informa Lesnar di una possibile violazione: dopo soli cinque giorni da UFC 200, quindi, un secondo possibile caso doping (dopo quello di Jon Jones) si abbatte sulla UFC. Sulla questione sorgono immediatamente molte illazioni (alcuni parlano di farmaci contro l'asma, altri che definiscono Lesnar addirittura un criminale); Mark Hunt, qualche giorno dopo la diffusione della notizia, chiese la metà della borsa che Lesnar aveva percepito per poi alzare la richiesta all'intero compenso e al ribaltamento del risultato, minacciando la UFC di rescindere dal contratto in caso contrario. Il 15 dicembre 2016 la USADA conferma che Lesnar è risultato positivo a due potenti anti-estrogeni, il clomifene e l'idrossi-clomifene, e pertanto è stato squalificato fino a luglio 2017, multato di 250.000 dollari (il 10% della borsa percepita) e il risultato dell'incontro è stato modificato in No-Contest. Nei primi giorni del gennaio 2017 l'agenzia conferma la squalifica.

Risultati nelle arti marziali miste[modifica | modifica wikitesto]

Risultato Record Avversario Metodo Evento Data Round Tempo Città Note
No-contest 5-3 (1) Nuova Zelanda Mark Hunt No-contest (doping) UFC 200 9 luglio 2016 Stati Uniti Las Vegas, Nevada Lesnar è risultato positivo ad un test anti-doping
Sconfitta 5-3 Paesi Bassi Alistair Overeem TKO (colpi) UFC 141 30 dicembre 2011 1 2:26 Stati Uniti Las Vegas, Nevada
Sconfitta 5-2 Stati Uniti Cain Velasquez TKO (pugni) UFC 121 23 ottobre 2010 1 4:12 Stati Uniti Anaheim, California Perde lo UFC Heavyweight Championship
Vittoria 5-1 Stati Uniti Shane Carwin Sottomissione (arm-triangle choke) UFC 116 3 luglio 2010 2 2:58 Stati Uniti Las Vegas, Nevada Difende e unifica lo UFC Heavyweight Championship
Vittoria 4-1 Stati Uniti Frank Mir TKO (colpi) UFC 100 11 luglio 2009 2 1:48 Stati Uniti Las Vegas, Nevada Difende lo UFC Heavyweight Championship
Vittoria 3-1 Stati Uniti Randy Couture TKO (colpi) UFC 91 15 novembre 2008 2 3:07 Stati Uniti Las Vegas, Nevada Vince lo UFC Heavyweight Championship
Vittoria 2-1 Stati Uniti Heath Herring Decisione (unanime) UFC 87 9 agosto 2008 3 5:00 Stati Uniti Minneapolis, Minnesota
Sconfitta 1-1 Stati Uniti Frank Mir Sottomissione (kneebar) UFC 81 2 febbraio 2008 1 1:30 Stati Uniti Las Vegas, Nevada Debutto in UFC
Vittoria 1-0 Corea del Sud Min-Soo Kim Sottomissione (colpi) Dynamite!! 2 giugno 2007 1 1:09 Stati Uniti Los Angeles, California

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Brock Lesnar mentre esegue la F-5 su John Cena.
Brock Lesnar mentre applica la Kimura lock su John Cena.
Brock Lesnar mentre esegue una Shooting star press su Kurt Angle.

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Back Heel Trip
  • Backbreaker
  • Backbreaker/Fallaway Slam Combo
  • Bear Hug
  • Belly to Back Suplex
  • Butterfly Suplex
  • Canadian Rack
  • Clothesline
  • Corner High Knee
  • Corner Shoulder Tackle
  • DDT
  • Delayed Vertical Suplex
  • Diving Clothesline
  • Double & Triple Powerbomb
  • Double Backbreaker Combo
  • Double Leg Takedown
  • Dropdown Gutbuster
  • Fallaway Slam
  • Fireman's Carry Takeover
  • Firemen's Carry Driver
  • Fishermen Buster
  • Fujiwara Armbar
  • Gorilla Press Slam
  • Grounded Gutwrench Bear Hug
  • Gutwrench Suplex
  • Hip Toss (Biel)
  • Horizontal Muscle Buster
  • Kitchen Sink
  • Modified Boston Crab
  • One Armed Powerbomb (Armbar Counter)
  • Overhead Belly to Belly Suplex
  • Powerbomb
  • Rear Naked Choke
  • Release Fishermen Suplex
  • Release German Suplex
  • Rolling German Suplex Combo
  • Running Powerbomb
  • Running Powerslam
  • Scoop Powerslam
  • Short Arm Lariat
  • Spear
  • Spinebuster
  • Spiral Bomb
  • Standing Release Overhead Belly to Belly Suplex
  • Stun Gun
  • Superplex
  • Three Amigos
  • Tilt a Whirl Slam
  • Twisting Springboard Crossbody

Manager[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • "The Anomaly"[1]
  • "The Beast (Incarnate)"[3]
  • "The Conqueror"[3]
  • "The Next Big Thing"[1]
  • "The One in 21–1"[3]

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Arti marziali miste[modifica | modifica wikitesto]

  • Inside Fights
    • Biggest Draw (2008)
    • Rookie of the Year (2008)
  • Sherdog Awards
    • Beatdown of the Year (2009)
  • Spike Guys' Choice Awards
    • Most Dangerous Man (2009)
  • Sports Illustrated
    • Top Newcomer of the Year (2008)
  • Ultimate Fighting Championship
    • UFC Heavyweight Championship (1)
    • Due difese del titolo con successo e unificazione del titolo
    • Il più lungo regno come UFC Heavyweight Champion (707 giorni)
    • Submission of the Night (1)
    • In pareggio (Randy Couture, Andrei Arlovski e Tim Sylvia) per il maggior numero di difese consecutive del titolo dei pesi massimi (2)
    • Unica persona nella UFC per aver guadagnato tre vittorie consecutive nell'arco di tre campioni in carica UFC
    • La seconda persona nella UFC a vincere il titolo nella sua quarta lotta (dopo Randy Couture)
    • Unica persona a vincere il NCAA Division I Heavyweight Championship e l'UFC Heavyweight Championship
    • Seconda persona a vincere un titolo del mondo di wrestling e MMA (dopo Ken Shamrock)
    • Nel main event di due massimi eventi in pay-per-view della UFC (UFC 100, UFC 116)
    • Nel main event di quattro dei sei massimi eventi in pay-per-view della UFC
    • Copertina di UFC Undisputed 2010
  • World MMA Awards
    • Breakthrough Fighter of the Year (2009)
  • Wrestling Observer Newsletter
    • Best Box Office Draw (2008–2010)
    • MMA Most Valuable Fighter (2008–2010)

Wrestling collegiale[modifica | modifica wikitesto]

  • Big Ten Conference
    • Big Ten Conference Champion (1999, 2000)
    • classificato tra i pesi massimi nella Big Ten Conference (2000)
  • National Collegiate Athletic Association
    • NCAA Division I secondo classificato (1999)
    • NCAA Division I Champion (2000)
  • National Junior College Athletic Association
    • NJCAA All-American (1997, 1998)
    • Junior College National Champion (1998)
  • Torneo annuale della North Dakota State University
    • Heavyweight Champion (1997–1999)

Wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Lesnar con il WWE World Heavyweight Championship durante il suo quarto regno come campione
Lesnar con il WWE Universal Championship, titolo che ha detenuto una volta con 504 giorni di regno, il quale è il più lungo nella storia del titolo

1 Il regno di Lesnar con l'IWGP Heavyweight Championship è considerato una continuazione del suo regno dalla NJPW.

2 Il primo regno di Lesnar è stato quando il titolo era noto come WWE Undisputed Championship. Il quarto regno di Lesnar è stato quando il titolo era noto come WWE World Heavyweight Championship.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Brock Lesnar profile, Online World of Wrestling. URL consultato il 22 aprile 2007.
  2. ^ (EN) celebheights.com, https://www.celebheights.com/s/Brock-Lesnar-2764.html. URL consultato il 15 ottobre 2018.
  3. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Brock Lesnar Bio, WWE.
  4. ^ a b c d e f (EN) Brock Lesnar, su cagematch.net. URL consultato il 20 agosto 2015.
  5. ^ (EN) James Caldwell, Caldwell's WWE Raw results 4/2: Ongoing "virtual-time" coverage of live Raw – WM28 fall-out, how will Cena respond to Rock loss?, two big title matches, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 2 aprile 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  6. ^ (EN) Eric Larnick, WWE Raw Recap: Brock Lesnar Returns, The Rock Wants World Title, su huffingtonpost.com, Huffington Post, 2 aprile 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  7. ^ (EN) James Caldwell, WWE News: Stipulation added to Cena-Lesnar Extreme Rules PPV main event (w/Analysis), su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 9 aprile 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  8. ^ (EN) James Caldwell, Caldwell's WWE Extreme Rules PPV Report 4/29: Ongoing "virtual time" coverage of live PPV – Brock-Cena, Punk-Jericho in Chicago, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 29 aprile 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  9. ^ a b c (EN) Robin Scannell, Raw Storyline Tracker – Complete Over the Limit build-up: Cena-Laurinaitis, Triple H-Lesnar, Punk-Bryan, Big Show "fired," more!, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 30 aprile 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  10. ^ (EN) James Caldwell, Caldwell's WWE Raw Results 4/30: Ongoing "virtual-time" coverage of live Raw Starring Brock Lesnar – PPV fall-out, Triple H returns, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 30 aprile 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  11. ^ (EN) James Caldwell, CALDWELL'S WWE RAW RESULTS 5/14: Ongoing "virtual-time" coverage of live Raw – Cena & Triple H return, final PPV hype, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 14 maggio 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  12. ^ (EN) James Caldwell, CALDWELL'S WWE RAW RESULTS 6/18: Ongoing "virtual-time" coverage of live Raw #994 – PPV fall-out, Johnny says good-bye, Hunter-Heyman, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 18 giugno 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  13. ^ (EN) James Caldwell, CALDWELL'S WWE NO WAY OUT PPV REPORT 6/17, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 17 giugno 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  14. ^ (EN) James Caldwell, CALDWELL'S WWE RAW RESULTS 7/23: Complete "virtual-time" coverage of live Raw #999 – WWE recognizes 1,000 episodes, WWE Title match, Lesnar, Rock, DX, wedding, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 23 luglio 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  15. ^ (EN) James Caldwell, CALDWELL'S WWE RAW RESULTS 8/13: Complete "virtual-time" coverage of live Raw – Brock-Hunter contract signing turns physical, Punk-Cena, final Summerslam hype, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 13 agosto 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  16. ^ (EN) Matt Bishop, Lesnar snaps Triple H's arm at SummerSlam, su slam.canoe.ca, Slam! Sports, 19 agosto 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  17. ^ (EN) Adam Martin, WWE: Triple H suffers "broken arm" at Summerslam, su wrestleview.com, Wrestleview, 19 agosto 2012. URL consultato il 18 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2012).
  18. ^ (EN) James Caldwell, CALDWELL'S WWE RAW RESULTS 8/20: Complete "virtual-time" coverage of live Raw – Punk-Cena, Lesnar opens show, Triple H "speculation, Jericho farewell, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 20 agosto 2012. URL consultato il 18 luglio 2016.
  19. ^ (EN) Sources: Mr. McMahon suffers broken pelvis due to Brock Lesnar attack, su wwe.com, WWE, 28 gennaio 2013. URL consultato il 14 novembre 2016.
  20. ^ (EN) CALDWELL'S WWE RAW RESULTS 2/4: Complete "virtual-time" coverage of live Raw – WWE explains many things, Punk-Jericho main event, Bruno HOF Video (updated w/Box Score), su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 4 febbraio 2013. URL consultato il 14 novembre 2016.
  21. ^ (EN) Anthony Benigno, Paul Heyman's fight against Mr. McMahon degenerated into a brawl between Brock Lesnar and Triple H, su wwe.com, WWE, 25 febbraio 2013. URL consultato il 14 novembre 2016.
  22. ^ (EN) The Undertaker def. Brock Lesnar, su wwe.com, WWE, 23 agosto 2015. URL consultato il 23 agosto 2015.
  23. ^ (ES) Los mejres momentos de Lesnar vs. Undertaker en Summerslam 2015, Superluchas.com, 23 agosto 2015. URL consultato il 26 agosto 2015.
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  28. ^ (EN) Cassidy, WWE SmackDown Results: February 18, 2016, su cultofwhatever.com, Cult of Whatever, 19 febbraio 2016. URL consultato il 15 aprile 2016.
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  41. ^ James Wortman, Universal Champion Brock Lesnar def. Braun Strowman and Kane, su WWE, 29 gennaio 2018. URL consultato il 29 gennaio 2018.
  42. ^ Anthony Benigno, Universal Champion Brock Lesnar def. Roman Reigns, su wwe.com. URL consultato il 9 aprile 2018.
  43. ^ Bobby Melok, Brock Lesnar def. Roman Reigns in a Steel Cage Match to retain the Universal Championship, su wwe.com. URL consultato il 29 aprile 2018.
  44. ^ Ryan Pappolla, Roman Reigns def. Brock Lesnar to win the Universal Champion, su WWE. URL consultato il 19 agosto 2018.
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  66. ^ (EN) WWE World Heavyweight Championship - Brock Lesnar, su wwe.com, WWE, 18 settembre 2003. URL consultato il 23 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2005).
  67. ^ (EN) WWE World Heavyweight Championship - Brock Lesnar, su wwe.com, WWE, 17 agosto 2014. URL consultato il 23 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2014).
  68. ^ (EN) 2014 Slammy Award winners, su wwe.com, WWE, 8 dicembre 2014. URL consultato il 22 agosto 2015.

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