WrestleMania 2

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WrestleMania 2
Promosso da World Wrestling Federation
Data 7 aprile 1986
Sede Nassau Coliseum
Rosemont Horizon
L.A. Sports Arena
Città Uniondale, New York
Rosemont, Illinois
Los Angeles
Spettatori 16.585 (Nassau Coliseum)
9.000 (Rosemont Horizon)
14.500 (L.A. Sports Arena)
Cronologia pay-per-view
The Wrestling Classic WrestleMania 2 WrestleMania III
Progetto Wrestling

WrestleMania 2 fu la seconda edizione di WrestleMania, il più importante pay-per-view della WWE / WWF. Si svolse il 7 aprile del 1986, il che la rese l'unica edizione di Wrestlemania a non essere organizzata di Domenica.

WrestleMania 2 venne organizzata in tre sedi diverse, ovvero al Nassau Veterans Memorial Coliseum a Uniondale, New York, al Rosemont Horizon a Rosemont, Illinois, e al Los Angeles Memorial Sports Arena di Los Angeles, California. Ogni sede ebbe un main event e un undercard. Come per la prima edizione di WrestleMania, i match furono trasmessi in TV a circuito chiuso in tutto il Nord America. Vince McMahon e Susan Saint James furono i commentatori dello show a New York, Gorilla Monsoon, Gene Okerlund, e Cathy Lee Crosby a Chicago e Jesse Ventura, Alfred Hayes, ed Elvira a Los Angeles. I ring announcer furono Howard Finkel (New York), Chet Coppock (Chicago), e Lee Marshall (Los Angeles).

Il main event al Nassau Veterans Memorial Coliseum fu un incontro di pugilato tra Mr. T e Roddy Piper dove trionfò il primo per squalifica. I match nell'undercard videro Randy Savage e George Steele combattere per il WWF Intercontinental Championship, Jake Roberts contro George Wells e Paul Orndorff contro The Magnificent Muraco. L'evento principale a Rosemont Horizon fu una 20-man battle royal che comprendeva lottatori WWF e giocatori della NFL. Nell'undercard lottarono The British Bulldogs (Davey Boy Smith e Dynamite Kid) che sconfissero i The Dream Team (Greg Valentine e Brutus Beefcake) vincendo i WWF Tag Team Championship. Poi ci fu un match per il WWF Women's Championship tra The Fabulous Moolah e Velvet McIntyre, poi Corporal Kirchner lottò contro Nikolai Volkoff (con Freddie Blassie).

Il main event alla Los Angeles Memorial Sports Arena fu un match per il WWF Championship dove Hulk Hogan sconfisse King Kong Bundy in uno steel cage match. Nell'undercard Terry Funk e Hoss Funk lottarono contro Junkyard Dog e Tito Santana in un tag team match, Adrian Adonis lottò contro Uncle Elmer, e Ricky Steamboat affrontò Hercules.

Antefatto[modifica | modifica wikitesto]

WrestleMania 2 contenne la resa dei conti di alcuni feud iniziati nei programmi televisivi Championship Wrestling, All-Star Wrestling, Saturday Night's Main Event, e Prime Time Wrestling.

I principali feud del main-event nacquero il 1º marzo 1986, nel corso di Saturday Night's Main Event:

  • La faida principale vedeva coinvolti il campione mondiale Hulk Hogan e King Kong Bundy. Anche se i due si erano già affrontati in alcune occasioni precedenti, il primo confronto trasmesso televisivamente a livello nazionale avvenne il 2 novembre 1985 a Saturday Night's Main Event dove Hogan in coppia con André the Giant lottò contro Bundy e Big John Studd (acerrimi nemici di André). Hogan e André vinsero il match.[1] Il 1º marzo Hogan difese la cintura di campione WWF contro The Magnificent Muraco. Appena prima che Hogan schienasse Muraco, Bundy irruppe sul ring e, con l'aiuto di Muraco, iniziò ad accanirsi su Hogan, colpendolo ripetutamente con tutto il suo enorme peso fino a rompergli alcune costole.[2] Hogan si infortunò veramente, mentre Bundy (beandosi delle sue azioni) sfidò pubblicamente Hogan per il titolo. Ansioso di vendicarsi, Hogan decise di non prestare ascolto ai consigli dello staff medico ed accettò la sfida; un match nella gabbia d'acciaio da svolgersi a WrestleMania 2 con in palio la cintura.
  • Il secondo feud vedeva protagonisti Mr. T e Roddy Piper. Piper era diventato il maggior heel della WWF nel 1984, e un anno dopo si alleò con Paul Orndorff e Cowboy Bob Orton per sfidare Hulk Hogan e Mr. T.[3] Hogan & T sconfissero Piper e Orndorff nel main event di WrestleMania I.[4] Il feud Piper-Mr. T ripartì nel 1986 quando furono resi pubblici i dissidi tra i due nella vita reale. Piper e gli altri disprezzavano Mr. T perché era una star del cinema e non un vero lottatore. In risposta, Mr. T divenne per l'occasione uno speciale "pugile WWF" iniziando a combattere in match di boxe. Il 1º marzo a Saturday Night's Main Event, Mr. T sconfisse Orton in un incontro di pugilato.[2] Dopo il match, Piper distrasse Mr. T, dando modo a Orton di attaccarlo da dietro. Mr. T pretese vendetta, e quindi venne fissato un incontro di boxe contro Piper da disputarsi a WrestleMania 2.
  • Il terzo feud maggiore era quello tra i Dream Team (Greg Valentine & Brutus Beefcake) e i British Bulldogs (Davey Boy Smith & Dynamite Kid) con in palio le cinture di campioni di coppia. Il 24 agosto 1985, Beefcake e Valentine vinsero le cinture dagli U.S. Express (Barry Windham & Mike Rotundo).[5] Immediatamente dopo la vittoria, furono sfidati dai British Bulldogs per i titoli. Riuscirono a conservare le cinture facendosi squalificare in un match contro i Bulldogs svoltosi nel corso di un house show l' 11 settembre.[6] Difesero ancora i titoli contro i Bulldogs a Saturday Night's Main Event, dove emersero vincitori.[2] Dopo il secondo tentativo fallito da parte dei British Bulldogs di aggiudicarsi i WWF Tag Team Title, i Dream Team acconsentirono a dare loro una terza possibilità a WrestleMania 2.

Evento[modifica | modifica wikitesto]

WrestleMania 2 venne organizzata in 3 località differenti: al Nassau Veterans Memorial Coliseum a Uniondale, New York, al Rosemont Horizon a Rosemont (Illinois) e alla Los Angeles Memorial Sports Arena a Los Angeles, California.

New York[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo match, Paul Orndorff affrontò The Magnificent Muraco, ma nessuno vinse la contesa, infatti l'incontro finì con un doppio count-out (conteggio di 10 fuori dal ring). Poi ci un match per il WWE Intercontinental Championship tra "Macho Man" Randy Savage e George Steele. Savage schienò Steele con un roll-up e fece leva con i piedi sulle corde. Di conseguenza, Savage mantenne il titolo intercontinentale. Il terzo incontro fu tra Jake Roberts e George Wells. Jake eseguì un DDT sull'avversario e lo schienò vincendo il match. Dopo l'incontro, Roberts permise al suo serpente Damian di strisciare su Wells, che vomitò (episodio poi tagliato per censura dalle successive riedizioni home video dell'evento). Il primo main event di WrestleMania 2 fu un incontro di boxe tra Mr. T e Roddy Piper. T venne accompagnato dal vero pugile Joe Frazier mentre Piper si presentò con Lou Duva, un allenatore di pugilato. Piper fu squalificato per aver eseguito una body slam su Mr. T a 1:15 del quarto round.

Chicago[modifica | modifica wikitesto]

Il primo match svoltosi a Chicago fu per il WWF Women's Championship tra The Fabulous Moolah e Velvet McIntyre. McIntyre tentò di eseguire una splash dal secondo paletto del ring, ma Moolah schivò la mossa e McIntyre cadde al suolo senza colpire l'avversaria. Moolah approfittò dell'accaduto e schienò McIntyre conservando il titolo.

Poi Corporal Kirchner lottò contro Nikolai Volkoff, accompagnato da Freddie Blassie. Blassie gettò il suo bastone a Volkoff ma Kirchner lo afferrò e colpì Volkoff con esso e poi lo schienò vincendo la contesa.

Il terzo match fu una battle royal i cui partecipanti erano dei wrestler della World Wrestling Federation e dei giocatori di football americano della NFL. In tutto c'erano 20 uomini sul quadrato. Tra i giocatori della NFL erano presenti Jimbo Covert, Bill Fralic, Russ Francis, Ernie Holmes, Harvey Martin e William "The Refrigerator" Perry, mentre tra i lottatori della WWF c'erano André the Giant, Ted Arcidi, Tony Atlas, The Hart Foundation (Bret Hart e Jim Neidhart), i The Killer Bees (B. Brian Blair e Jim Brunzell), Hillbilly Jim, The Iron Sheik, King Tonga, Pedro Morales, Bruno Sammartino, Danny Spivey e Big John Studd. Alla fine della battaglia reale, André the Giant ed entrambi i membri della Hart Foundation erano gli ultimi tre partecipanti superstiti. André eliminò prima Neidhart e poi Hart vincendo la battle royal.

Il secondo main event di WrestleMania 2 fu un match per i WWF Tag Team Championship tra The British Bulldogs (Davey Boy Smith e Dynamite Kid) e The Dream Team (Greg Valentine e Brutus Beefcake). I Bulldogs furono accompagnati sul ring da Ozzy Osbourne e Captain Lou Albano. Smith spinse Valentine all'angolo dove egli battè la testa contro quella di Dynamite Kid. Kid cadde a terra mentre Smith schienò Greg permettendo così ai Bulldogs di vincere i titoli di coppia.

Los Angeles[modifica | modifica wikitesto]

Ricky Steamboat affrontò Hercules Hernandez nel primo match di Los Angeles. Hercules cercò di eseguire una flying bodypress, ma non riuscì a colpire l’avversario. In seguito Steamboat eseguì una flying body press, e schienò l'avversario, portando a casa la vittoria. L'effeminato Adrian Adonis (con Jimmy Hart) battè Uncle Elmer dopo aver eseguito un diving headbutt.

Terry Funk e Hoss Funk lottarono contro Junkyard Dog e Tito Santana in un tag team match. Hoss, il fratello di Terry Funk, era accompagnato da Jimmy Hart. L'arbitro fu distratto da Hoss, e Hart ne approfittò dando il suo megafono a Terry che colpì JYD e lo schienò vincendo così l'incontro.

Infine ci fu uno steel cage match per il WWF Championship. Fu l'unico match nella gabbia della storia di Wrestlemania. Hulk Hogan lottò contro King Kong Bundy. Hogan aveva delle noie alle costole a causa di un assalto di Bundy avvenuto il 1º marzo 1986 nell'edizione di Saturday Night's Main Event. Bundy era accompagnato dal manager Bobby Heenan. All'inizio, Bundy rimosse la benda che fasciava le costole di Hogan. Tuttavia Hogan prese la testa dell'avversario e la spinse contro la gabbia, e poi cercò di eseguire una Scoop slam su Bundy ma senza successo. King Kong lo colpì con una "valanga" e una big splash. Tuttavia, quando Hogan si riebbe, colpì Bundy con un powerslam seguito da un leg drop. Salì la gabbia d'acciaio, ma Bundy gli afferrò le gambe, impedendogli di uscire da essa. Hogan diede dei calci a Bundy e si arrampicò sulla cima della gabbia uscendo da essa e vincendo il match difendendo il titolo.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Randy Savage e George Steele continuarono il loro feud, che culminò in un rematch per il WWF Intercontinental Championship svoltosi il 3 gennaio 1987 a Saturday Night's Main Event dove Steele non riuscì a trionfare. Savage ebbe un feud anche con Hulk Hogan, ma non riuscì a vincere il titolo mondiale.

Il 4 ottobre 1986 a Saturday Night Main Event, i nuovi campioni Tag Team The British Bulldogs (Davey Boy Smith e Dynamite Kid) sconfissero gli ex campioni The Dream Team (Greg Valentine e Brutus Beefcake) nel corso di un Two Out of Three Falls Match.

Dopo la sua vittoria a Wrestlemania 2, la carriera di André The Giant si trovò a un bivio. Anche se non era ancora evidente ai fan, André cominciava a risentire degli effetti sulla salute della sua malattia nota come acromegalia, una sindrome che si ha quando la ghiandola pituitaria anteriore produce l'ormone della crescita in eccesso. A causa del suo stato di salute, di un tour programmato in Giappone e del ruolo da protagonista nel film Una storia fantastica, André si prese una pausa dal ring. Per spiegare questa assenza, i dirigenti WWF si inventarono che Bobby Heenan lo aveva fatto sospendere dalla federazione. André tornò dopo qualche mese, ma lottò senza far vedere la sua vera faccia, indossando una maschera, come parte di una nuova stable chiamata The Machines.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Ray Charles cantò America the Beautiful al Nassau Veterans Memorial Coliseum a Uniondale, New York. A New York ci furono diversi ospiti speciali tra cui Cab Calloway, Darryl Dawkins, G. Gordon Liddy, Joan Rivers, Joe Frazier, Lou Duva, Mr. T, Ray Charles, Herb e Susan Saint James. Invece, le celebrità ospiti presenti a Chicago furono Clara Peller, Dick Butkus, Ed Jones, Ozzy Osbourne, Bill Fralic, Ernie Holmes, Harvey Martin, Jim Covert, Russ Francis, William Perry e Cathy Lee Crosby. A Los Angeles invece ci furono Ricky Schröder, Robert Conrad, Tommy Lasorda ed Elvira.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nassau Coliseum[modifica | modifica wikitesto]

# Risultati Tipo di incontro Durata
1 Paul Orndorff contro The Magnificent Muraco finì con un doppio count out Incontro singolo 04:10
2 Randy Savage sconfisse George Steele e conservò il WWF Intercontinental Championship (Savage schienò Steele con un roll up poggiando entrambi i piedi sulle corde) Incontro valido per il WWF Intercontinental Championship 05:10
3 Jake Roberts sconfisse George Wells Incontro singolo 03:15
4 Mr. T sconfisse Roddy Piper per squalifica in un match di boxe (Piper fu squalificato per aver colpito con un body slam mr. T al minuto 1:15 del quarto round) Incontro di boxe 13:14

Rosemont Horizon[modifica | modifica wikitesto]

# Risultati Tipo di incontro Durata
5 The Fabulous Moolah sconfisse Velvet McIntyre e conservò il WWF Women's Championship Incontro valido per il WWF Women's Championship 01:25
6 Corporal Kirschner sconfisse Nikolai Volkoff (con Freddie Blassie) in un flag match (Kirschner schienò Volkoff dopo averlo colpito con il bastone di Blassie) Incontro singolo 02:05
7 André the Giant vinse una battle royal alla quale presero parte venti persone tra wrestler e giocatori della NFL[7] Battle royal 09:13
8 The British Bulldogs (Davey Boy Smith e The Dynamite Kid) (con Ozzy Osbourne e Lou Albano) sconfissero The Dream Team (Greg Valentine e Brutus Beefcake) (con Johnny V) e conquistarono i WWF Tag Team Championship (Smith schienò Valentine dopo uno scontro testa contro testa tra Valentine e Dynamite) Incontro valido per i WWF Tag Team Championship 13:03

Los Angeles Memorial Sports Arena[modifica | modifica wikitesto]

# Risultati Tipo di incontro Durata
9 Ricky Steamboat sconfisse Hercules Hernandez Incontro singolo 07:27
10 Adrian Adonis sconfisse Uncle Elmer Incontro singolo 03:01
11 Terry Funk e Hoss Funk (con Jimmy Hart) sconfissero Junkyard Dog e Tito Santana (Terry schienò JYD dopo averlo colpito con il megafono di Hart) Tag team 11:42
12 Hulk Hogan sconfisse King Kong Bundy in un steel cage match e conservò il WWF Championship (Hogan uscì dalla gabbia dopo aver eseguito un powerslam ed un leg-drop su Bundy) Steel Cage match valido per il WWF World Heavyweight Championship 10:15

Battle Royal[modifica | modifica wikitesto]

Ordine di Eliminazione Wrestler Federazione Eliminato da Tempo
1 Jimbo Covert NFL Fralic e Tonga 0:54
2 King Tonga WWF Fralic e Blair 0:54
3 Ernie Holmes NFL Sammartino 1:43
4 Jim Brunzell WWF Neidhart, Hart e Morales 2:32
5 Tony Atlas WWF Perry 2:56
6 Harvey Martin NFL Morales 3:48
7 Pedro Morales WWF Martin 3:48
8 Ted Arcidi WWF Hillbilly, Blair e Spivey 4:20
9 Dan Spivey WWF Sheik 4:35
10 Hillbilly Jim WWF Sheik 4:45
11 B. Brian Blair WWF Sheik 4:46
12 Bill Fralic NFL Studd e Sheik 5:12
13 The Iron Sheik WWF Sammartino 5:22
14 Bruno Sammartino WWF Studd 5:51
15 William Perry NFL Studd 6:29
16 Big John Studd WWF Perry 6:50
17 Russ Francis NFL Hart e Neidhart 7:50
18 Jim Neidhart WWF André 8:57
19 Bret Hart WWF André 9:09
Vincitore André the Giant WWF -

Altre personalità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Saturday Night's Main Event results – November 2, 1985, WWE. URL consultato il 10 maggio 2012.
  2. ^ a b c Saturday Night's Main Event results – March 1, 1986, Online World of Wrestling. URL consultato il 2008-05-25.
  3. ^ John Milner, Piper's bio, SLAM! Wrestling, 2005-03-22. URL consultato il 2008-05-26.
  4. ^ "Mr. Wonderful" Paul Orndorff & "Rowdy" Roddy Piper w/ Cowboy Bob Orton vs. Hulk Hogan & Mr. T w/ "Superfly" Jimmy Snuka, WWE. URL consultato il 2008-05-26.
  5. ^ Dream Team's first World Tag Team Championship reign, WWE. URL consultato il 2008-05-26.
  6. ^ WWF Show Results 1985 in Angelfire. URL consultato il 2008-05-26 (archiviato dall'url originale il 2008-05-04).
  7. ^ I partecipanti furono presentati in questo ordine: Jimbo Covert (NFL - Chicago Bears), Pedro Morales, Tony Atlas, Ted Arcidi, Harvey Martin (ex NFL - Dallas Cowboys), Danny Spivey, Hillbilly Jim, King Tonga, The Iron Sheik, Ernie Holmes (ex NFL - Pittsburgh Steelers), B. Brian Blair, Jim Brunzell, Big John Studd, Bill Fralic (NFL - Atlanta Falcons), Bret Hart, Jim Neidhart, Russ Francis (NFL - San Francisco 49ers), Bruno Sammartino e William "Refrigerator" Perry (NFL - Chicago Bears)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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