The Fabulous Moolah

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The Fabulous Moolah
Moolah20010402.jpg
Fabulous Moolah nell'aprile del 2001
NomeMary Lillian Ellison
Ring nameFabulous Moolah
The Fabulous Moolah
Slave Girl Moolah
The Spider Lady
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
NascitaKershaw County (Carolina del Sud)
22 luglio 1923
MorteColumbia (Carolina del Sud)
2 novembre 2007
Altezza dichiarata168 cm
Peso dichiarato68–73 kg
AllenatoreMae Young[1]
Mildred Burke
Johnny Long
Debutto1949
Ritiro2004
Progetto Wrestling

The Fabulous Moolah, pseudonimo di Mary Lillian Ellison (Columbia, 22 luglio 1923Columbia, 2 novembre 2007), è stata una wrestler statunitense.

È stata la prima NWA e WWF Women's Champion di sempre. Il suo regno da WWF Women's Champion tra il 1956 e il 1966 è il più lungo nella storia del wrestling.

Ellison si sposò già a quattordici anni con un uomo di sette anni più grande di lei e, benché il matrimonio durò solo due anni, la coppia ebbe una figlia di nome Mary. Nonostante le pressioni della famiglia perché restasse a casa ad occuparsi della crescita della figlia, Ellison decise di intraprendere la carriera di lottatrice professionista. Lottò regolarmente tra la seconda parte degli anni quaranta ed il 1987; in seguito ha partecipato sporadicamente ad alcuni show e pay-per-view della World Wrestling Federation/Entertainment, senza combattere match ma prendendo parte ad angle e storyline.

Il 24 giugno 1995 è stata inserita nella WWF Hall of Fame, diventando la prima donna della storia ad entrare a far parte dell'arca della gloria.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Inizi (1940–1950)[modifica | modifica wikitesto]

Ellison iniziò la sua carriera nel wrestling grazie all'interessamento del marito di Mildred Burke, il promoter Billy Wolfe. Combatté il suo primo match il 26 maggio 1949 contro June Byers alla Boston Arena. Wolfe era noto per la sua abitudine di incoraggiare le lottatrici ad avere rapporti sessuali con lui e gli altri promoter per assicurarsi una buona carriera, ma Ellison si rifiutò sempre di acconsentire a questa pratica.[2] Si innamorò invece del wrestler Johnny Long, ed iniziò una relazione con lui. Long la presentò a Jack Pfefer che le diede il ring name Slave Girl Moolah.[3] All'inizio degli anni cinquanta, Moolah era la valletta di "Nature Boy" Buddy Rogers, e si preoccupava di accompagnarlo sul ring e di assisterlo durante gli incontri. La partnership si ruppe quando Rogers cercò di avere con lei una relazione sessuale.[3] Divenne quindi valletta di Elephant Boy (Tony Olivas). Olivas era messicano, ma aveva la pelle molto scura tanto da farlo sembrare un afroamericano, e ciò creò molto scandalo all'epoca perché Ellison, una donna bianca, lo baciava sulla guancia prima dei match.[4] Durante uno show a Oklahoma City, un uomo, che pensava Olivas fosse un nero, cercò di accoltellare Ellison, colpevole di aver baciato un "negro". Successivamente Moolah lasciò la compagnia di Pfeffer per andare a combattere nella zona di Boston gestita dai promoter Tony Santos e Paul Bowser.[5] Nel 1955, iniziò a lavorare per la Capitol Wrestling Corporation di Vince McMahon Sr.

Campionessa mondiale (1956–1969)[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 settembre 1956, Moolah sconfisse Judy Grable nel corso di una battle royal femminile a 13 partecipanti aggiudicandosi il vacante titolo World Women's Championship.[6] Non venne subito riconosciuta campionessa nazionale da tutti perché Billy Wolfe, con il quale aveva avuto dei dissidi in carriera, deteneva ancora il controllo della compagnia.[7] Dopo il match, Vince McMahon Sr. coniò il suo nuovo ring name, che divenne The Fabulous Moolah.[6] Successivamente, June Byers sfidò Moolah a un match per il titolo.[7] Durante l'incontro, Moolah dominò la Byers e la sconfisse mantenendo il titolo.[7] Il primo regno di Moolah come campionessa mondiale durò circa una decina d'anni,[8] durante i quali difese con successo la cintura contro molte avversarie, tra le quali Judy Grable e Donna Christanello.[9] In questo periodo, secondo quanto dichiarato dalla stessa Moolah nella sua autobiografia First Goddess of the Squared Circle, strinse amicizia con Elvis Presley e Jerry Lee Lewis.

Quando June Byers nel 1964 si ritirò, Moolah iniziò ad essere considerata la campionessa NWA ufficiale.[10] Il 17 settembre 1966 Moolah perse il titolo contro Bette Boucher, anche se riconquistò la cintura poche settimane dopo.[11] Il 1º luglio 1972, Moolah divenne la prima donna a combattere al Madison Square Garden, in precedenza vietato al wrestling femminile. Inoltre, il successo del personaggio di Moolah aiutò ad abolire il divieto posto sul wrestling femminile nello Stato di New York, che la New York State Athletic Commission abolì di fatto nel giugno 1972.[12] Moolah detenne il titolo per otto anni prima di cederlo a Sue Green al Madison Square Garden nel 1976. Moolah riconquistò il titolo poco tempo dopo. Dopo aver perso la corona per soli due giorni venendo sconfitta da Evelyn Stevens nel 1978, iniziò un altro lungo regno da campionessa per ulteriori sei anni. Sempre negli anni settanta, Moolah detenne anche per due volte il titolo NWA Women's World Tag Team Championship in coppia con Toni Rose.

Rock 'n' Wrestling Connection (1980)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1983, Vince McMahon Jr. iniziò ad espandere i confini della World Wrestling Federation (WWF) a livello nazionale, e Moolah gli vendette i diritti sul Women's World Championship da lei detenuti.[13] Moolah accettò di apparire esclusivamente nella WWF, e divenne quindi la prima WWF Women's Champion.[13] L'anno seguente, la cantante Cyndi Lauper iniziò un feud verbale con il manager "Captain" Lou Albano, uno dei "cattivi" della federazione, e ciò portò il wrestling all'attenzione del pubblico mainstream grazie ad una storyline che divenne nota come "Rock 'n' Wrestling Connection".[14][15] Quando finalmente venne deciso che Lauper e Albano avrebbero dovuto ricomporre le proprie divergenze sul ring, venne fissato un match dove Albano avrebbe fatto da manager a Moolah ciontro la "protetta" della Lauper, Wendi Richter.[15] The Fabulous Moolah perse l'incontro ed il titolo di campionessa mondiale venendo sconfitta dalla giovane Richter, il 23 luglio 1984 nel main event di The Brawl to End It All, evento trasmesso in diretta da MTV.[16][17] La WWF dichiarò che questa sconfitta aveva messo fine al regno da campionessa di Fabulous Moolah che era durato ben 28 anni. In realtà i ventotto anni di regno vengono riconosciuti solo dalla WWF; perché Moolah perse il titolo svariate volte tra il 1956 ed il 1978, e la vittoria della Richter mise effettivamente fine ad un regno durato "solo" sette anni.

Dopo la sconfitta subita per mano della Richter, Moolah assoldò Leilani Kai per strappare la cintura alla Richter, cosa che riuscì a fare sconfiggendo Wendi nel febbraio 1985.[16][18] La Richter rivinse il titolo durante l'edizione inaugurale di WrestleMania, ma ben presto le relazioni tra lei e la WWF andarono deteriorandosi, e Moolah, celandosi dietro una maschera con l'identità di "The Spider Lady", riconquistò la cintura il 25 novembre 1985, nel corso di un match molto controverso.[16] Alla Richter non fu mai detto che avrebbe perso la cintura e fu vittima di un vero e proprio "screwjob" ideato ai suoi danni.[19] Moolah continuò ad essere campionessa per altri due anni, ad eccezione di un breve regno di 6 giorni nel 1986 di Velvet McIntyre durante un tour in Australia, prima di perdere definitivamente il titolo contro Sherri Martel il 24 luglio 1987.[16] Durante la prima edizione del ppv Survivor Series, Moolah capitanò una squadra formata, oltre che da lei, da Velvet McIntyre, Rockin' Robin, e Jumping Bomb Angels, sconfiggendo la campionessa Martel e la sua squadra (Leilani Kai, Judy Martin, Donna Christanello, e Dawn Marie).[16]

Semi-ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni novanta, Moolah fece delle apparizioni durante gli show della WWF in qualità di ospite o commentatrice.[16] Il 24 giugno 1995, fu la prima donna ad essere ammessa nella WWF Hall of Fame.[16] Sul finire degli anni novanta, Pat Patterson e Moolah iniziarono a discutere per scherzo di un suo possibile ritorno sul ring, e Patterson contattò Vince McMahon parlandogli di questa possibilità.[20] Nel 1998, Moolah e Mae Young, entrambe in età molto avanzata, riapparvero in WWF (poco tempo dopo ribattezzata World Wrestling Entertainment, WWE).[20] La divisione femminile WWF, tuttavia, era profondamente cambiata rispetto ai loro tempi, e si basava più sull'aspetto fisico sexy delle lottatrici che sulle loro reali abilità sul ring.[21]

Il 9 settembre 1999, durante una puntata di SmackDown!, Jeff Jarrett invitò Moolah, 76 anni, a salire sul ring e le sfasciò in testa una chitarra.[14] Moolah e Young allora iniziarono ad apparire regolarmente negli show in siparietti comici.[14] Il 27 settembre 1999 a Raw, Moolah e Young sconfissero Ivory in un Handicap Evening Gown Match, che portò ad un match titolato a No Mercy il 17 ottobre 1999.[16] L'incontro vide la settantaseienne Moolah battere Ivory e riconquistare la cintura di WWE Women's Championship,[16][17] che però perse solo otto giorni dopo riconsegnandola ad Ivory.[22]

Il 15 settembre 2003, durante una puntata di Raw, Moolah vinse un match contro Victoria.[23] A Moolah era stato promesso un match per il suo ottantesimo compleanno, e così divenne la prima ottuagenaria a combattere su un ring della WWE.[24] Dopo la vittoria di Moolah, il "Legend Killer" Randy Orton eseguì su di lei la sua mossa finale RKO.[23] Nel 2006 Moolah e Young fecero un'altra apparizione a New Year's Revolution, durante un Bra and Panties Gauntlet Match attaccando Victoria e strappandole di dosso il top.[25] Dopo una breve apparizione a WrestleMania 23, l'ultima apparizione di Moolah in WWE ebbe luogo a SummerSlam nell'agosto 2007, in un segmento nel backstage insieme a Vince McMahon e al General Manager di Raw William Regal.[24]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

La tomba di Mary Lillian Ellison, "The Fabulous Moolah".

Muore il 2 novembre 2007 all'età di 84 anni, si suppone per un attacco cardiaco o un coagulo di sangue in seguito ad un intervento alla spalla. È sepolta presso il Greenlawn Memorial Park di Columbia, Carolina del Sud.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante Fabulous Moolah sia sempre stata ricordata come una grande lottatrice e un'icona femminile per tale sport, la donna che la interpretava, ovvero Mary Lillian Ellison, nascondeva un lato oscuro. Il 25 novembre 1985, nel corso di un live event, la Moolah (travestita come "The Spider Lady") sconfisse Wendi Richter grazie anche ad un conteggio di due dell'arbitro, conquistando così il WWF Women's Championship; questo, infatti, è da ritenersi a tutti gli effetti lo screwjob originale, addirittura dodici anni prima del ben più famoso screwjob di Montréal fra Bret Hart e Shawn Michaels. Prima di tutto questo, inoltre, era risaputo che la Moolah avesse acquistato i diritti della cintura femminile che, sin dal suo primo regno nel 1956, durò la bellezza di 10.170 giorni (ovvero ventotto anni), rendendolo il più lungo regno titolato di sempre.

Oltre a questo, ci sarebbero state anche delle accuse riguardo al modo in cui la Moolah gestì la sua scuola di wrestling; infatti, non solo non si sarebbe minimamente occupata di allenare le sue allieve ma avrebbe fatto un pressione quasi criminale su coloro le quali si fossero indebitate con lei. Oltre a questo, si riteneva che costringesse le sue allieve a prostituirsi ai promoter dell'epoca per ricavarne vantaggi economici, con l'aggravante che spesso si trattava di prostituzione minorile; tra queste, il caso più famoso è quello di "Sweet" Georgia Brown, la cui figlia riferì anni dopo delle violenze subite dalla madre, la quale sarebbe stata drogata e ripetutamente violentata, presumibilmente dal marito della stessa Moolah.

Nella puntata di Raw del 12 marzo 2018 la WWE annunciò che, a WrestleMania 34, avrebbe avuto luogo una battle royal dedicata alla memoria di Fabulous Moolah. Questo ha portato alla reazione negativa dei fan i quali, consci delle controversie legate al passato della Moolah, hanno protestato molto animatamente riempiendo di commenti negativi il video dell'annuncio di tale battle royal caricato dalla WWE sul proprio canale Youtube. Per questo motivo, successivamente, tramite il suo account Twitter, Stephanie McMahon ha annunciato che la battle royal femminile di WrestleMania 34 non sarebbe più stata dedicata alla memoria di Fabulous Moolah ma rinominata genericamente WrestleMania Women's Battle Royal.

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali
Mosse caratteristiche
Manager
Wrestler di cui è stata manager
Musiche d'ingresso

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Cauliflower Alley Club
    • Ladies Wrestling Award (1997)[26]
  • Altri riconoscimenti
    • JWPA Women's Championship[28]
    • USA Women's Wrestling Championship[32]
    • Women's World Junior Heavyweight Championship

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scherer, Dave, Life Begins At 77: Mae Young Interview, Wrestling Digest, ottobre 2000. URL consultato il 1º aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2007).
  2. ^ Ellison, Lillian. First Goddess of the Squared Circle, pag. 46.
  3. ^ a b Ellison, Lillian. First Goddess of the Squared Circle, pp. 60–65.
  4. ^ Ellison, Lillian. First Goddess of the Squared Circle, pp. 68–69.
  5. ^ Ellison, Lillian. First Goddess of the Squared Circle, pp. 90–91.
  6. ^ a b Ellison, Lillian. First Goddess of the Squared Circle, pp. 98–100.
  7. ^ a b c Ellison, Lillian. First Goddess of the Squared Circle, pp. 104–107.
  8. ^ Schramm, Chris, Moolah:Twenty-eight years was the reign, SLAM! Wrestling, 5 ottobre 1998. URL consultato il 22 gennaio 2009.
  9. ^ Ellison, Lillian. First Goddess of the Squared Circle, p. 73.
  10. ^ Filmato audio The Fabulous Moolah, Lipstick & Dynamite – The First Ladies of Wrestling (DVD), WWE, 2004.
  11. ^ Slagle, Steve, Hall of Fame: Fabulous Moolah, The Ring Chronicle. URL consultato il 25 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2011).
  12. ^ Ellison, Lillian. First Goddess of the Squared Circle, pp. 134–137.
  13. ^ a b Slagle, Steve, Hall of Fame Inductee: The Fabulous Moolah, The Ring Chronicle, 2000. URL consultato il 5 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2011).
  14. ^ a b c History Making Female Wrestler, The Fabulous Moolah, Dead at 84, Salem-News.Com Sports. URL consultato il 5 luglio 2008.
  15. ^ a b Ellison, Lillian. First Goddess of the Squared Circle, pp. 169–170.
  16. ^ a b c d e f g h i Shields, Brian. Main Event: WWE in the Raging 80s, p. 87.
  17. ^ a b Ellison, Lillian. First Goddess of the Squared Circle, pp. 2–7.
  18. ^ Leilani Kai's reign, WWE. URL consultato il 5 maggio 2009.
  19. ^ Filmato audio Richter, Wendi and Mark Nulty, Wendi Richter Shoot Interview (DVD), HighSpots.
  20. ^ a b Ellison, Lillian. First Goddess of the Squared Circle, pag. 205.
  21. ^ Oliver, Greg, 'Slop' matches haven't stopped Ivory, SLAM! Wrestling, 13 aprile 2000. URL consultato il 15 agosto 2008.
  22. ^ Women's title history: Moolah's reign, WWE. URL consultato il 31 marzo 2009.
  23. ^ a b Tylwalk, Nick, Raw: Goldberg down but not out, SLAM! Wrestling, 16 settembre 2006. URL consultato il 5 maggio 2009.
  24. ^ a b Hall of Fame: The Fabulous Moolah, WWE. URL consultato il 16 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2007).
  25. ^ Sokol, Chris, Edge surprise champ after Revolution, SLAM! Wrestling, 9 gennaio 2006. URL consultato il 5 maggio 2009.
  26. ^ Cauliflower Alley Club, Past honorees, su caulifloweralleyclub.org. URL consultato il 4 maggio 2009.
  27. ^ Duncan, Royal and Gary Will, Wrestling Title Histories, 4th, Archeus Communications, 2006, ISBN 0-9698161-5-4.
  28. ^ a b Profile, FabulousMoolah.com. URL consultato il 10 maggio 2007.
  29. ^ Dave Meltzer, Sat. update: Great TV show, WWE multiple releases, Austin talks WWE Hall of Fame, Best night for Bellator, PPV predictions, NWA Hall of Fame, James Storm headlines benefit show, Devitt takes another title, su Wrestling Observer Newsletter, 17 novembre 2012. URL consultato il 17 novembre 2012.
  30. ^ Ellison, Lillian. First Goddess of the Squared Circle, pp. 201, 231.
  31. ^ Burke, Tom, The Fabulous Moolah, Professional Wrestling Hall of Fame and Museum. URL consultato il 1º marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2009).
  32. ^ Kociaba, Bill, Ann Casey: More than just a pretty face, Cauliflower Alley Club. URL consultato il 17 agosto 2009.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN38737931 · ISNI (EN0000 0000 3829 907X · LCCN (ENn2002091449