WrestleMania XXVI

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WrestleMania XXVI
WWE WrestleMania XXVI.png
TaglineGet All Fired Up
Colonna sonoraI Made It di Kevin Rudolf
Be Yourself degli Audioslave
Thunderstruck degli AC/DC
The Show dei Since October
Prodotto daWWE
BrandRaw
SmackDown
SponsorSlim Jim
Data28 marzo 2010
SedeUniversity of Phoenix Stadium
CittàPhoenix
Spettatori72.219
Cronologia pay-per-view
Elimination Chamber (2010)WrestleMania XXVIExtreme Rules (2010)
Progetto Wrestling

WrestleMania XXVI è stata la ventiseiesima edizione dell'omonimo evento in pay-per-view prodotto annualmente dalla WWE. L'evento si è svolto il 28 marzo 2010 allo University of Phoenix Stadium di Glendale (Arizona). La tagline di questa edizione di WrestleMania è stata Destruction in the Desert, mentre la theme song è stata I Made It di Kevin Rudolf.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Una veduta aerea dello University of Phoenix Stadium

Global Spectrum, operatore dello University of Phoenix Stadium, aveva già lavorato negli anni precedenti con la World Wrestling Entertainment (WWE) allo scopo di assicurarsi l'evento nella sua sede. Il 18 gennaio 2008, Global Spectrum annunciò pubblicamente la sua intenzione di ospitare WrestleMania nel 2010[1]. L'evento aveva guadagnato l'attenzione dei media nella settimana precedente, quando una foto di Wayne Gretzky, ai tempi allenatore dei Phoenix Coyotes, con indosso una camicia promozione dell'evento emerse nel giornale svedese Expressen[1][2]. Il 24 febbraio 2009, si tenne una conferenza stampa presso lo University of Phoenix Stadium, dove venne annunciato ufficialmente che il PPV si sarebbe tenuto a Glendale (Arizona) nello stesso stadio (prima edizione di WrestleMania a svolgersi nello Stato dell'Arizona[3]. I biglietti dell'evento iniziarono ad essere messi in vendita dal 7 novembre dello stesso anno[4].

Il tetto dello University of Phoenix Stadium sarà aperto per l'evento. Come per i precedenti eventi open-air, sopra l'anello principale sarà posto un telone d'acciaio, tipo quelli usati negli stadi nelle partite di football americano[5]. Costruito su misura in Belgio, questo terrà 30 tonnellate di luce e di attrezzatura fotografica, con gran parte del materiale spedito dai Giochi olimpici invernali del 2010 disputati a Vancouver, Canada[6]. Saranno utilizzate oltre 1.000 luci che si adattano al calo di luce del sole, per fare in modo che lo spettacolo continui anche nella notte. Lo stege e la rampa d'ingresso al ring staranno a 8 piedi (2,4 m) dal pavimento dello stadio, con una misura di 120 piedi (37 m) in larghezza[5] In un'intervista con The Arizona Republic, il direttore della produzione Brian Petree ha descritto la fase di progettazione come un "design completamente nuovo, che non è mai stato realizzato e che non sarà mai più fatto", mentre lo scenografo Jason Robinson ha affermato che la scenografia dell'evento si sarebbe basata sui sapori locali[6]. La rampa d'ingresso al ring sarà rivestita con calderoni di fuoco, ciascuno a una temperatura di 1 000 °F (538 °C)[5]. Inoltre, saranno lanciati nel cielo aperto a 200 piedi (61 m) ben 400.000 esemplari unici di prodotti pirotecnici, con Robinson che ha promesso di aver introdotto anche nuove tecniche di pirotecnica mai utilizzate prima in uno spettacolo della WWE[5][6]. Le pre-pianificazioni per l'organizzazione di WrestleMania XXVI iniziarono sei mesi prima dell'evento stesso, mentre le strutture e le attrezzature all'interno dello stadio cominciarono ad essere montate solo due settimane prima del PPV. Si stima che, per fornire tutte le necessarie attrezzature, sia stato necessario l'utilizzo di ben 100 camion, in confronto ai 12 che la WWE utilizza solitamente nei suoi spettacoli[6].

Antefatto[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 giugno 2009, a The Bash, Edge e Chris Jericho hanno conquistato lo Unified WWE Tag Team Championship sconfiggendo gli allora campioni, i Colóns (Carlito e Primo), in un Triple Threat Tag Team match che includeva anche la Legacy (Cody Rhodes e Ted DiBiase); tuttavia, a causa di un grave infortunio al tendine d'Achille, Edge è stato costretto a rendere vacante le sue cinture e, quindi, Jericho ha deciso di sostituirlo con Big Show dichiarando che non aveva bisogno di uno come Edge al suo fianco. Il 31 gennaio 2010, alla Royal Rumble, Edge ha fatto il suo sorprendente ritorno, eliminando Jericho dal Royal Rumble match per poi aggiudicarsi la contesa dopo aver eliminato per ultimo John Cena. Il 21 febbraio, a Elimination Chamber, Jericho ha conquistato il World Heavyweight Championship in un Elimination Chamber match che comprendeva anche il campione The Undertaker, CM Punk, John Morrison, Rey Mysterio e R-Truth. Nella puntata di Raw del 22 febbraio, Edge ha subito deciso di sfruttare la sua opportunità titolata per ottenere un match per il World Heavyweight Championship contro lo stesso Jericho a WrestleMania XXVI.

Nella puntata di Raw del 1º febbraio, Bret Hart e Vince McMahon hanno avuto un confronto che è poi sfociato in una rissa nella quale Batista ha salvato McMahon dall'attacco di Hart; al termine della puntata John Cena ha tentato di aiutare Hart, ma anche lui è stato brutalmente attaccato da Batista. Il 21 febbraio, a Elimination Chamber, Cena ha conquistato il WWE Championship in un Elimination Chamber match che comprendeva anche il campione Sheamus, Kofi Kingston, Randy Orton, Ted DiBiase e Triple H; tuttavia, al termine dell'incontro, McMahon ha indetto un immediato match per il titolo tra Cena e Batista, dove quest'ultimo ha vinto e conquistato il WWE Championship. Nella puntata di Raw del 22 febbraio Cena ha chiesto un rematch per il titolo a WrestleMania XXVI, a cui McMahon ha acconsentito a patto che lo stesso Cena riesca a sconfiggere Batista in un match non titolato; la sera stessa Cena ha sconfitto Batista per squalifica. In seguito, dato ciò, è stato annunciato che Batista dovrà difendere il WWE Championship contro Cena a WrestleMania XXVI.

Il 5 aprile 2009, a WrestleMania XXV, The Undertaker ha sconfitto Shawn Michaels mantenendo così intatta la propria striscia d'imbattibilità a WrestleMania. Nella puntata di Raw del 14 dicembre 2009, dopo che il loro incontro citato in precedenza ha vinto lo Slammy Award come miglior match dell'anno, Michaels ha sfidato The Undertaker in un altro match per WrestleMania XXVI. Qualche settimana dopo, l'allora World Heavyweight Champion The Undertaker ha rifiutato la sfida lanciatagli da Michaels. Dopo aver ricevuto tale risposta negativa, Michaels ha deciso di partecipare all'annuale Royal Rumble match per vincere la contesa e sfidare The Undertaker per il titolo a WrestleMania. Il 31 gennaio 2010, alla Royal Rumble, Michaels non è tuttavia riuscito a vincere l'omonimo match dopo che è stato eliminato per terzultimo da Batista. Tale sconfitta, unita all'ossessione di terminare la Streak di The Undertaker a WrestleMania, ha portato Michaels a perdere un match di qualificazione all'Elimination Chamber match per il WWE Championship dell'omonimo evento e, nella puntata di Raw dell'8 febbraio, a perdere anche lo Unified WWE Tag Team Championship (che al tempo deteneva insieme a Triple H) in favore degli ShoMiz (Big Show e lo United States Champion The Miz). Il 21 febbraio, a Elimination Chamber, Michaels ha interferito durante l'omonimo match per il World Heavyweight Championship colpendo The Undertaker con la Sweet Chin Music e facendogli così perdere il titolo in favore di Chris Jericho. Nella puntata di Raw del 22 febbraio The Undertaker ha quindi cambiato idea e ha deciso di accettare la sfida che Michaels gli aveva lanciato due mesi prima, aggiungendo però una stipulazione speciale all'incontro: se Michaels avesse perso, sarebbe stato costretto a ritirarsi dal mondo del wrestling. Nella puntata di Raw dell'8 marzo Michaels e The Undertaker hanno modificato l'incontro di WrestleMania XXVI in un No Disqualification match.

Nella puntata di Raw del 22 febbraio è stato annunciato che, a WrestleMania XXVI, avrà luogo l'annuale Money in the Bank Ladder match che garantirà un futuro match per il WWE Championship o per il World Heavyweight Championship. La sera stessa, Christian è stato il primo a qualificarsi per tale match dopo aver sconfitto Carlito. Nella puntata di SmackDown del 26 febbraio si sono qualificati Dolph Ziggler (il quale ha sconfitto John Morrison e R-Truth in un Triple Threat match), Kane (che ha sconfitto l'Intercontinental Champion Drew McIntyre) e Shelton Benjamin (il quale ha sconfitto CM Punk). Nella puntata di Raw del 1º marzo, Jack Swagger e Montel Vontavious Porter si sono qualificati dopo aver rispettivamente sconfitto Santino Marella e Zack Ryder. Nella puntata di SmackDown del 5 marzo, Matt Hardy ha ottenuto la qualificazione dopo aver sconfitto Drew McIntyre. Nella puntata di Raw dell'8 marzo, Evan Bourne si è qualificato dopo aver sconfitto William Regal. Nella puntata di SmackDown del 12 marzo, a Drew McIntyre (il quale era ben visto da Vince McMahon) è stata data una terza possibilità di qualificazione e, sfruttando ciò, lo stesso McIntyre è riuscito ad inserirsi nel Money in the Bank Ladder match dopo aver sconfitto Aaron Bolo (un jobber). Nella puntata di Raw del 22 marzo Kofi Kingston è stato l'ultimo a qualificarsi dopo che ha sconfitto Vladimir Kozlov.

Nella puntata di Raw del 4 gennaio, Bret Hart ha fatto il suo ritorno nello show rosso per la prima volta dalle Survivor Series 1997 (edizione in cui è avvenuto il controverso Screwjob di Montréal a suo sfavore) in modo tale da mettere da parte le sue avversità con Vince McMahon; tuttavia quest'ultimo ha nuovamente tradito Hart colpendolo nella parti basse. Nella puntata di Raw dell'8 febbraio John Cena ha informato McMahon che Hart voleva affrontarlo a WrestleMania XXVI; dopo che McMahon ha accettato la sfida di Hart, quest'ultimo ha brutalmente attaccato lo stesso McMahon alle spalle. Nella puntata di Raw del 15 marzo Hart e McMahon hanno firmato il contratto per rendere ufficiale il loro incontro di WrestleMania XXVI, che è stato poi modificato in un No Holds Barred match con Bruce Hart (fratello di Bret) nel ruolo di arbitro speciale.

Nella puntata di SmackDown del 5 marzo John Morrison e R-Truth hanno vinto un Triple Threat Tag Team match che includeva anche i Cryme Tyme (JTG e Shad Gaspard) e la Hart Dynasty (Tyson Kidd e David Hart Smith), ottenendo così un match per lo Unified WWE Tag Team Championship contro i campioni, gli ShoMiz (Big Show e The Miz), a WrestleMania XXVI.

Il 21 febbraio, a Elimination Chamber, Triple H ha eliminato l'allora WWE Champion Sheamus dall'omonimo match, causandone la perdita del titolo (che è stato poi vinto da John Cena). Nella puntata di Raw dell'8 marzo, Sheamus ha brutalmente attaccato Triple H. Nella puntata di Raw del 15 marzo è stato annunciato un match tra Triple H e Sheamus per WrestleMania XXVI.

Nei primi mesi del 2009, Randy Orton ha formato un'alleanza con Cody Rhodes e Ted DiBiase; la quale verrà poi denominata "Legacy". Più avanti, verso la fine dello stesso anno, Orton ha avuto delle accese discussioni con entrambi i suoi alleati, soprattutto con DiBiase. Il 31 gennaio 2010, alla Royal Rumble, Rhodes ha accidentalmente interferito a sfavore di Orton durante il match di quest'ultimo contro il WWE Champion Sheamus, causandone la sconfitta e la mancata conquista del WWE Championship. Il 21 febbraio, a Elimination Chamber, durante l'omonimo match per il WWE Championship, Rhodes ha provato ad interferire in favore di Orton e DiBiase (partecipanti all'incontro); tuttavia lo stesso Rhodes ha tradito Orton, aiutando DiBiase ad eliminarlo dal match. Nella puntata di Raw del 22 febbraio Orton ha attaccato Rhodes e DiBiase, effettuando contestualmente un turn face. In seguito è stato annunciato un Triple Threat match tra Orton, Rhodes e DiBiase per WrestleMania XXVI.

Nella puntata di SmackDown del 12 febbraio, Rey Mysterio ha sconfitto CM Punk; al termine del match Punk, insieme ai suoi alleati della Straight Edge Society (Luke Gallows e Serena), ha brutalmente attaccato Mysterio. In seguito, dopo quasi un mese di continui attacchi tra i due, è stato annunciato un match tra Punk e Mysterio per WrestleMania XXVI. Nella puntata di SmackDown del 19 marzo, dopo che Mysterio è stato sconfitto da Gallows, è stata aggiunta una stipulazione al match di WrestleMania: se Mysterio perderà, sarà costretto ad unirsi alla Straight Edge Society di Punk.

Evento[modifica | modifica wikitesto]

Veduta dello stage di WrestleMania XXVI.
Shawn Michaels venne sconfitto, per il secondo anno consecutivo, da The Undertaker nel main event di WrestleMania XXVI. Con questa sconfitta, Michaels si ritirò dal mondo del wrestling lottato.

Il match più atteso è stato il rematch tra Shawn Michaels e Undertaker, con il Deadman intenzionato a mantenere la sua striscia vincente a WrestleMania (17-0), e un HBK deciso più che mai a salvare la sua carriera. Il match si è concluso con la vittoria del Phenom, che ha comportato il ritiro di Michaels dalle scene. L'incontro è durato 23 minuti ed HBK ha resistito a tutte le mosse finali del Deadman cedendo ad una terza ed ultima Tombstone Piledriver. Altro match importante è stato quello valevole per il WWE Championship tra John Cena e il campione Batista, coronato tale grazie all'aiuto di Vince McMahon, che non ha potuto fare nulla in questo match vinto dal leader della Cenation. Un incontro attesissimo, almeno da uno dei partecipanti, è stato quello tra lo stesso McMahon e Bret Hart, una rivincita attesa 13 anni nel quale ha trionfato Bret, dopo aver colpito il boss della federazione con ben 18 sediate e averlo intrappolato nella Sharpshooter, la sua leggendaria finisher. Per il roster di Smackdown l'apice dell'evento è stato senz'altro l'incontro tra Chris Jericho e Edge per il World Heavyweight Championship, vinto dal primo, che ha così conservato il titolo dopo aver preso molti vantaggi colpendo Edge sul tendine d'achille infortunato. Altro match del roster blu tra CM Punk e Rey Mysterio, conclusione di una rivalità nata quando Punk ha rovinato la pubblica celebrazione di compleanno della figlia di Rey. Il messicano, avendo vinto, non dovrà entrare nella Straight Edge Society. Il match di apertura ha visto gli ShowMiz (The Miz e Big Show) difendere con successo gli Unified WWE Tag Team Championship dall'assalto di John Morrison e R-Truth. Jack Swagger è riuscito a sorprendere il mondo vincendo il Money In The Bank Ladder Match che gli porterà il World Heavyweight Championship 5 giorni dopo a SmackDown. Randy Orton ha battuto gli ex-compagni della Legacy nel Triple Threat Match dopo aver addirittura sferrato un punt kick a Cody Rhodes. Inoltre Triple H ha battuto Sheamus dopo un match molto intenso e Yoshi Tatsu ha vinto la 26-man Battle Royal, mentre Vickie Guerrero ha portato alla vittoria il suo team in un 10-diva Battle Royal. Money In The Bank Ladder Match combattuto in questa edizione è stato quello che ha figurato il maggior numero di partecipanti (10 in tutto).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

# Brand Incontri Stipulazioni Durata
Dark Interbrand Yoshi Tatsu (Raw) ha vinto eliminando per ultimo Zack Ryder (Raw)[7] 26-man Battle Royal
1 Interbrand ShoMiz (Big Show e The Miz) (Raw) (c) hanno sconfitto John Morrison e R-Truth (SmackDown) Tag Team match per lo Unified WWE Tag Team Championship 03:24
2 Raw Randy Orton ha sconfitto Cody Rhodes e Ted DiBiase Triple Threat match 09:01
3 Interbrand Jack Swagger (Raw) ha sconfitto Christian (Raw), Dolph Ziggler (SmackDown), Drew McIntyre (SmackDown), Evan Bourne (Raw), Kane (SmackDown), Kofi Kingston (Raw), Matt Hardy (SmackDown), Montel Vontavious Porter (Raw) e Shelton Benjamin (SmackDown) Money in the Bank Ladder match 13:40
4 Raw Triple H ha sconfitto Sheamus Single match 12:09
5 SmackDown Rey Mysterio ha sconfitto CM Punk (con Luke Gallows e Serena) Single match 06:30
6 Raw Bret Hart ha sconfitto Vince McMahon No Holds Barred Lumberjack match con Bruce Hart come arbitro speciale 11:09
7 SmackDown Chris Jericho (c) ha sconfitto Edge Single match per il World Heavyweight Championship 15:48
8 Interbrand Alicia Fox (Raw), Layla (SmackDown), Maryse (Raw), Michelle McCool (SmackDown) e Vickie Guerrero (SmackDown) hanno sconfitto Beth Phoenix (SmackDown), Eve Torres (Raw), Gail Kim (Raw), Kelly Kelly (Raw) e Mickie James (SmackDown) 10-diva Tag Team match 03:26
9 Raw John Cena ha sconfitto Batista (c) per sottomissione Single match per il WWE Championship 13:31
10 Interbrand The Undertaker (SmackDown) ha sconfitto Shawn Michaels (Raw) No Disqualification Streak vs. Career match
Se Michaels avesse perso, sarebbe stato costretto a ritirarsi.
29:45

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Rey Mysterio è entrato sul ring vestito da Avatar, ispirandosi al film diretto da James Cameron
  • Questa edizione di Wrestlemania è la quarta a svolgersi a cielo aperto, le altre 3 furono Wrestlemania IX (1993) Wrestlemania XIX(2003) e Wrestlemania XXIV (2008)[5][6].
  • Prima che John Cena entrasse nel ring, il suo ingresso è stato preceduto da un'esibizione del picchetto dell'aviazione militare degli Stati Uniti.
  • Questo è il primo non-title match di Triple H da WrestleMania X7, se si esclude WrestleMania 23, evento al quale HHH non prese parte.

Altre presenze[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Carrie Watters, Talks ongoing to bring WrestleMania in 2010, in The Arizona Republic, 18 gennaio 2008. URL consultato il 29 novembre 2009.
  2. ^ (SV) Gunnar Nordström, Fel att satsa på Foppa, in Expressen, 30 dicembre 2007. URL consultato il 24 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2009).
  3. ^ Arizona Hosts WrestleMania XXVI, World Wrestling Entertainment, 24 febbraio 2009. URL consultato il 24 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2009).
  4. ^ WWE Presents WrestleMania XXVI, University of Phoenix Stadium. URL consultato il 29 agosto 2009.
  5. ^ a b c d e WWE Magazine Feature of the Week, World Wrestling Entertainment, 13 febbraio 2010. URL consultato il 13 febbraio 2010.
  6. ^ a b c d e Rebekah L. Sanders, WrestleMania XXVI to transform University of Phoenix Stadium, in The Arizona Republic, 23 marzo 2010. URL consultato il 26 marzo 2010.
  7. ^ Gli altri partecipanti erano: Carlito, Caylen Croft, Chavo Guerrero, Chris Masters, David Hart Smith, Finlay, Goldust, The Great Khali, Jimmy Wang Yang, JTG, Kung Fu Naki, Luke Gallows, Mark Henry, Mike Knox, Primo, Santino Marella, Shad Gaspard, Slam Master J, Trent Barreta, Tyler Reks, Tyson Kidd, Vance Archer, Vladimir Kozlov e William Regal.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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