Bill Goldberg

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Goldberg
Goldberg WWE HOF 2018 crop.jpg
Goldberg nel 2018
NomeWilliam Scott Goldberg
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
Luogo nascitaTulsa, Oklahoma
27 dicembre 1966 (54 anni)
Ring nameBill Gold
Bill Goldberg
Goldberg
Residenza dichiarataAtlanta, Georgia
Altezza dichiarata193[1] cm
Peso dichiarato129[1] kg
AllenatoreDwayne Bruce
WCW Power Plant
Debutto23 giugno 1997[2]
Anni attività1997-2004
2016-presente
FederazioneWWE[1]
sito ufficiale
Progetto Wrestling

William Scott Goldberg, meglio conosciuto come Bill Goldberg o semplicemente Goldberg (Tulsa, 27 dicembre 1966), è un wrestler, attore ed ex giocatore di football americano statunitense sotto contratto con la WWE.

È un quattro volte campione del mondo, avendo vinto il WCW World Heavyweight Championship, il WWE World Heavyweight Championship e due volte il WWE Universal Championship; è stato anche due volte WCW United States Champion e una volta WCW World Tag Team Champion (con Bret Hart). Nel 2003 è stato riconosciuto come il primo campione mondiale imbattuto nella storia del wrestling professionistico. Nel 2018 è stato introdotto nella WWE Hall of Fame.

Nella sua carriera da wrestler professionista, ha ottenuto 313 vittorie su 365 match disputati, rimanendo anche imbattuto per 456 giorni (dal 22 settembre 1997 al 22 dicembre 1998); durante il periodo di imbattibilità ha vinto 155 incontri consecutivi, sebbene la WCW ne conti 173.

Carriera nel football americano[modifica | modifica wikitesto]

Bill Goldberg
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 193 cm
Peso 130 kg
Football americano American football pictogram.svg
Ruolo Defensive tackle
Termine carriera 1995
Carriera
Giovanili
1985-1989Georgia Bulldogs
Squadre di club
1990-1991Los Angeles Rams
1992Sacramento Surge
1993Sacramento Gold Miners
1993-1994Atlanta Falcons
1995Carolina Panthers
Palmarès

World Bowl 1992

 

Si fece notare fin dall'adolescenza per le sue doti tecniche e atletiche nell'ambito del football americano. Giocando nel ruolo di defensive tackle, divenne una stella della Thomas Edison High School di Tulsa (Oklahoma) ed in seguito dei Georgia Bulldogs, squadra dell'Università della Georgia in cui militò ininterrottamente dal 1985 al 1989; durante la sua carriera al college venne incluso nella formazione ideale della Southeastern Conference nel 1988.

Nonostante le grandi aspettative nei suoi confronti, l'opportunità di sbarcare nel circuito della National Football League) tardò ad arrivare poiché, durante l'ultimo anno all'Università della Georgia, risultò positivo ad un test anti-marijuana. Durante il draft del 1990 fu l'11ª scelta dei Los Angeles Rams,[3] che però non lo impiegarono mai in prima squadra e lo cedettero ai Sacramento Surge nella stagione successiva; con i Surge vinse il World Bowl contro gli Orlando Thunder nel 1992. Dopo un anno passato a Sacramento, venne acquistato dagli Atlanta Falcons, con cui disputò 14 partite in NFL.

Nel 1995, dopo un breve periodo di off-season con i Carolina Panthers, subì uno strappo ai muscoli adduttori dell'anca che pose fine alla sua carriera nel football americano.

Carriera nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

World Championship Wrestling (1996–2001)[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi (1996–1997)[modifica | modifica wikitesto]

Goldberg iniziò a dedicarsi al wrestling nel 1996, anno in cui fu messo sotto contratto dalla World Championship Wrestling e cominciò ad allenarsi sotto la supervisione di Dwayne Bruce presso il WCW Power Plant. Il suo primo incontro risale al 24 giugno 1997: combatté e vinse un match contro Buddy Landell utilizzando lo pseudonimo Bill Gold.

Rimase tuttavia nell'anonimato sino al suo debutto in uno show televisivo, avvenuto il 22 settembre: presentato come Bill Goldberg, affrontò e sconfisse Hugh Morrus, suscitando un buon impatto nel pubblico. Iniziò ad imporsi nella federazione dominando i suoi incontri e chiudendo le contese in poco tempo. Grazie alla sua gimmick di lottatore indistruttibile divenne in breve tempo un beniamino dei fan, i quali lo apprezzavano sia per il suo carisma che per la sua prestanza fisica.

Striscia di imbattibilità (1997–1998)[modifica | modifica wikitesto]

Goldberg inanellò una striscia di vittorie (secondo la WCW, 173 in dieci mesi), tutte ottenute in meno di cinque minuti. Al termine di ogni match era solito urlare: "Who's next?!" (Chi è il prossimo?!), mentre all'inizio del match all'avversario designato diceva: "You're next!" (Tu sei il prossimo!).

Conquistò il suo primo titolo, il WCW United States Heavyweight Championship, il 19 aprile 1998, contro Raven. Iniziò ad assumere lo status di top face della federazione, vincendo sempre più match senza neanche subire una sconfitta. Iniziò quindi una faida con il New World Order, in particolare con il leader della stable Hollywood Hogan. I due si sfidarono il 6 luglio 1998 con in palio il WCW World Heavyweight Championship. Goldberg vinse il match e si laureò per la prima volta campione del mondo; contestualmente decise di rendere vacante lo United States Heavyweight Championship ancora in suo possesso.

La sua striscia di imbattibilità finì il 27 dicembre, quando perse match e titolo contro Kevin Nash a Starrcade; Nash ricevette un grande aiuto da Scott Hall, il quale colpì Goldberg con un taser. Goldberg sfidò quindi Hall, vincendo, in un Ladder Taser match, un particolare tipo di match nel quale vince il wrestler che colpisce per primo con il taser l'avversario.

Regni titolati (1998–1999)[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima parte del 1999 ebbe vari problemi, a causa prima di un infortunio al ginocchio destro e poi a seguito di una lombargia che lo portò ad apparire sempre meno frequentemente, nonostante questo disputa alcuni incontri in ppv contro Kevin Nash e Bam Bam Bigelow per poi prendersi una pausa definitiva nel mese di maggio. Vinse nuovamente lo United States Championship il 24 ottobre 1999, sconfiggendo Sid Vicious ad Halloween Havoc. Più tardi, nel corso della serata, rispose alla sfida aperta lanciata da Sting per il World Heavyweight Championship; Goldberg vinse il match in pochi minuti. Tuttavia, nella successiva puntata di Nitro, il commissioner J.J. Dillon disse che il match non era stato dichiarato sanzionato dalla WCW e che la vittoria del titolo era da considerarsi annullata. Goldberg perse il titolo la sera stessa contro Bret Hart, grazie all'intervento di Kevin Nash, Scott Hall e Sid Vicious, che lo colpirono ripetutamente mentre l'arbitro era incosciente. Qualche tempo dopo, Goldberg e Hart unirono le forze per lottare contro i Creative Control per il WCW World Tag Team Championship, titoli che conquistarono il 7 dicembre ma che persero la settimana successiva contro gli Outsiders (Kevin Nash e Scott Hall).

Faida con Bret Hart (1999–2000)[modifica | modifica wikitesto]

A Starrcade 1999, il 19 dicembre Goldberg sfidò Bret Hart per il WCW World Heavyweight Championship. Il match ricordò molto lo Screwjob di Montréal per via del finale controverso: prima Hart stese l'arbitro per errore, poi Goldberg lo colpì Hart con una spear; per sostituire l'arbitro svenuto arrivò lentamente Roddy Piper, che diede al canadese il tempo di rialzarsi e eseguire la Sharpshooter, per poi decretare la vittoria di Hart nonostante Goldberg non avesse ceduto. Nel corso del match, Goldberg colpì alla testa l'atleta canadese con un calcio stiff e Hart subì un trauma cranico e la rottura di un muscolo del collo. Tuttavia, nell'arco di un paio di settimane, Hart fu costretto ad abbandonare definitivamente la carriera di wrestler per i danni cerebrali subiti, trasformatisi in una sindrome da post-commozione cerebrale. Hart ha più volte sottolineato che il colpo al volto subito da Goldberg è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso: aveva infatti già subito diversi infortuni, anche più gravi, nel corso degli anni e quindi la sua carriera era prossima alla conclusione. Sebbene Hart avesse inizialmente sostenuto di non avere nulla contro Goldberg, classificando quanto accaduto come un incidente come tanti altri, negli anni successivi ha spesso mostrato rancore, tanto da criticare pesantemente il suo stile di lotta.

Poco tempo dopo, Goldberg s'infortunò nel corso di una sequenza girata mentre inseguiva la limousine del New World Order nel parcheggio: la storyline prevedeva che Goldberg avrebbe dovuto rompere con un pugno il cristallo anteriore della macchina, e per questo aveva indossato le adeguate protezioni su entrambe le mani; il wrestler utilizzò tuttavia troppa forza e subì un infortunio all'avambraccio.

Recuperata la forma, tornò a lottare nel mese di maggio del 2000, interferendo nel corso di una puntata di Nitro nel match tra Kevin Nash ed il team Tank Abbott - Scott Steiner. Il mese successivo, interferì durante il match per il WCW World Heavyweight Championship tra lo stesso Nash e Jeff Jarrett, diventando heel per la prima volta in carriera ed alleandosi alla stable del New Blood. L'angle non durò molto, poiché Goldberg si infortunò nuovamente e fu costretto a fermarsi ancora.

Varie faide (2000–2001)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo dieci mesi tornò lottare e nell'ottobre del 2000 iniziò una nuova striscia di imbattibilità di 13 vittorie sotto la minaccia di licenziamento da parte di Vince Russo in caso di sconfitta, in quel periodo sconfisse Lex Luger (per due volte), Buff Bagwell, Billy Kidman, Jim Duggan, Kevin Nash (per due volte), Kwee Wee, Wrath, Bam Bam Bigelow, Shawn Stasiak e i Kronik. La serie di vittorie terminò il 14 gennaio 2001 nel corso del pay-per-view Sin quando Goldberg, lottando assieme al suo allenatore ai tempi del Power Plant Dwayne Bruce, perse contro i Totally Buff (Buff Bugwell e Lex Luger); all'origine della sconfitta ci fu l'azione di un fan (kayfabe), il quale spruzzò dello spray negli occhi di Goldberg permettendo ai Totally Buff di schienarlo. Quest'angle fu reso necessario per permettere a Goldberg di allontanarsi per qualche tempo dall'azione per operarsi alla spalla.

Nel marzo del 2001 la World Championship Wrestling fu acquisita dalla rivale World Wrestling Federation mentre Goldberg era ancora in riabilitazione per l'infortunio. Tuttavia Da Man non era direttamente sotto contratto con la WCW, ma con la Time Warner, e quindi non passò alla WWF e non prese parte alla storyline dell'Invasion.

All Japan Pro Wrestling (2002–2003)[modifica | modifica wikitesto]

Il rapporto di Bill Goldberg con la Time Warner terminò nel maggio del 2002, quando le due parti si accordarono su una buonuscita. Nel suo periodo lontano dal ring, soffrì di un infortunio al braccio subìto nel corso di una gara automobilistica svoltasi a Long Beach (California).

Nel mese di luglio firmò un contratto con la federazione giapponese All Japan Pro Wrestling. Il 30 agosto, al debutto sconfisse Satoshi Kojima. Combatté due ulteriori match singoli, contro Taiyo Kea e contro Rick Steiner, dalla quale uscì vincitore. L'ultimo match in AJPW fu un tag team match combattuto insieme a Keiji Muto, contro i KroniK (Brian Adams e Bryan Clark). Dopo quest'ultima vittoria, Goldberg, cominciò a trattare un accordo con la World Wrestling Entertainment[4].

World Wrestling Entertainment (2003–2004)[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo del 2003 Bill Goldberg firmò un contratto di un anno con la World Wrestling Entertainment. Debuttò il successivo 31 marzo, nella puntata di Raw trasmessa il giorno dopo WrestleMania XIX, attaccando The Rock con la sua Spear. L'astio tra i due si intensificò quando il People Champion imitò le classiche pose di Goldberg insieme a Gillberg. Il 27 aprile, a Backlash, Da Man sconfisse The Rock nel suo match di debutto. Nella prima parte dell'estate iniziò una breve faida contro Chris Jericho, che lo insultò durante una puntata dell'Highlight Reel. I due si affrontarono il 15 giugno, a Bad Blood, e fu Goldberg a vincere la contesa.

Il 24 agosto 2003, a SummerSlam, subì la sua prima sconfitta in WWE, nel corso di un Elimination Chamber match valevole per il World Heavyweight Championship (gli altri partecipanti erano Chris Jericho, Kevin Nash, Randy Orton, Shawn Michaels e Triple H); il campione Triple H lo schienò con l'aiuto di Ric Flair dopo averlo colpito con il suo sledgehammer e la sera dopo, a Raw, The Game lo sfidò in un Title vs. Career match da disputarsi ad Unforgiven. Goldberg vinse l'incontro, conquistando così il World Heavyweight Championship e diventando il primo wrestler a detenere la Big Gold Belt sia in WCW che in WWE. Respinto l'assalto di Triple H nel rematch tenutosi il 16 novembre alle Survivor Series, mantenne la cintura anche contro Kane a Raw. Tuttavia il 14 dicembre, ad Armageddon, perse il titolo in favore di Triple H in un Triple Threat match che vedeva coinvolto anche Kane, venendo schienato da The Game in seguito ad un'interferenza di Batista.

Nella puntata di Raw del 19 gennaio vinse una 6-Men Battle Royal (gli altri partecipanti erano Booker T, Chris Jericho, Mark Henry, Randy Orton e Rob Van Dam), guadagnandosi così l'opportunità di entrare per ultimo nel Royal Rumble match dell'omonimo pay-per-view, che però non riuscì a vincere a causa dell'interferenza del WWE Champion Brock Lesnar, appartenente al roster di SmackDown!, che lo colpì con una F-5 e permise a Kurt Angle di eliminarlo. Di lì a poco iniziò una faida tra i due, che portò i due ad un match a WrestleMania XX; tuttavia le incomprensioni con la dirigenza circa le apparizioni televisive, unite al rifiuto di Lesnar nel rinnovare il suo contratto in scadenza, crearono diversi problemi alla federazione. Ciò impedì al team creativo di dare l'adeguata preparazione all'incontro e per questo motivo si decise di inserire Stone Cold Steve Austin come arbitro speciale. Il 14 marzo, a WrestleMania XX, Goldberg sconfisse Lesnar in un match molto contestato dal pubblico presente all'arena, del tutto a conoscenza della situazione contrattuale dei due; al termine dell'incontro, però, entrambi i contendenti vennero colpiti dalla Stunner di Austin, vero trionfatore della serata ed unico atleta sul ring ad essere acclamato dalla folla.

Il 31 marzo 2004, sul sito WWE.com, venne ufficializzato l'abbandono di Goldberg e Lesnar a causa della scadenza del contratto.

Ritorno in WWE (2016–presente)[modifica | modifica wikitesto]

Nella puntata di Raw del 10 ottobre 2016 venne annunciato che Bill Goldberg sarebbe apparso nello show rosso la settimana successiva per rispondere alla sfida lanciatagli da Paul Heyman, manager di Brock Lesnar. Il 17 ottobre Goldberg fece il suo ritorno in WWE dopo più di dodici anni dalla sua ultima apparizione; nell'occasione fu definito "il più grande campione nella storia della WCW" e venne accolto in maniera trionfale dal pubblico presente all'arena. Il 20 novembre, alle Survivor Series, Da Man vinse il match contro Lesnar in 84 secondi.[5]

Il 29 gennaio 2017 partecipò al Royal Rumble match dell'omonimo pay-per-view, entrando con il numero 28 e venendo eliminato da The Undertaker dopo circa quattro minuti di permanenza sul ring.[6] Nella puntata di Raw del 6 febbraio accettò la sfida lanciatagli da Paul Heyman di combattere per un'ultima volta contro Brock Lesnar a WrestleMania 33; la sera stessa sfidò l'Universal Champion Kevin Owens per un match a Fastlane, dove sconfisse Owens in 22 secondi, grazie anche alla distrazione di Chris Jericho, conquistando così l'Universal Championship per la prima volta in carriera.[7] Tuttavia il 2 aprile, a WrestleMania 33, venne battuto da Lesnar e perse il titolo dopo 28 giorni di regno.[8] La sera dopo, a Raw, annunciò il suo addio alla WWE, non escludendo un ritorno.

Il 15 gennaio 2018 ESPN rivelò che Goldberg risulta tra coloro che verranno introdotti nella WWE Hall of Fame[9], evento che si verifica ufficialmente il 6 aprile successivo; l'ex campione WCW viene presentato da Paul Heyman.

Nella puntata di SmackDown del 4 giugno 2019 accettò la sfida di The Undertaker in vista di Super ShowDown; all'evento, tenutosi il 7 giugno, è stato sconfitto dal Deadman, subendo peraltro una commozione cerebrale.

Nella puntata di Raw del 5 agosto 2019 sfidò Dolph Ziggler in un match a SummerSlam dopo essere stato attaccato sui social dallo Show-Off nelle settimane precedenti; l'11 agosto seguente, al pay-per-view, Goldberg vinse l'incontro in un minuto e cinquanta secondi.

Nella puntata di SmackDown del 7 febbraio del 2020, sfidò "The Fiend" Bray Wyatt per l'Universal Championship a Super ShowDown, match vinto da Da Man che si laureò Universal Champion per la seconda volta.

Il 25 marzo 2020 a WrestleMania 36, perse il titolo contro Braun Strowman (che sostituì Roman Reigns) dopo 27 giorni di regno, in un match durato poco più di un minuto.

Il 4 gennaio 2021, si presentò nella puntata di Raw dedicata alle leggende e sfidò il WWE Champion Drew McIntyre ad un match titolato per la Royal Rumble. Il 31 gennaio, durante l'evento, Goldberg ha affrontato McIntyre per il titolo WWE ma è stato sconfitto[10].

Tornò il 19 luglio a Raw e sfidò il WWE Champion Bobby Lashley per SummerSlam. Dopo l'iniziale rifiuto del campione, il 2 agosto match fu ufficializzato[11], ma all'evento il match fu interrotto dall'arbitro a causa di un infortunio di Goldberg (kayfabe)[12].

Oltre il wrestling[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al suo primo abbandono alla WWE, avvenuto nel marzo del 2004, divenne il commentatore della federazione di arti marziali miste della Elite Xtreme Combat, fino alla chiusura di quest'ultima nell'ottobre del 2008. Dal 2007 al 2010 fu il conduttore di un programma sulle corse chiamato Bullrun, mentre dal 2009 al 2011 fu ospite di Garage Mahal.

Durante la sua carriera, si è impegnato anche nel cinema, avendo interpretato diversi ruoli in alcune pellicole, tra cui Babbo Natale in Santa's Slay (2005) e Joey Battaglio in L'altra sporca ultima meta (2005).

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Goldberg è ebreo.[13], ed è sposato dal 2005 con la stuntwoman Wanda Ferraton, da cui ha avuto un figlio, Gage AJ (2006).

È un attivista per la protezione degli animali.[13] Possiede un monster truck e venticinque auto d'epoca.[14]

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • "Da Man"
  • "The Iconic"
  • "The Myth"
  • "The Unbeatable"

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

  • Invasion di Christian Poulet e Jean-Yves Rigo (WCW; 13 ottobre 1997–9 maggio 1999; 6 settembre 1999–14 gennaio 2001; WWE; 31 marzo 2003–21 aprile 2003; 17 ottobre 2016–presente)
  • Crush 'Em dei Megadeth (WCW; 26 luglio 1999–30 agosto 1999)
  • Who's Next? di Jim Johnston (WWE; 27 aprile 2003–14 marzo 2004; 17 ottobre 2016[15])

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Football americano[modifica | modifica wikitesto]

  • World Bowl: 1
Sacramento Surge: 1992

Wrestling[modifica | modifica wikitesto]

  • Pro Wrestling Illustrated
    • Most Inspirational Wrestler of the Year (1998)
    • Rookie of the Year (1998)
    • Comeback of the Year (2016)
    • tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 (1998)

Lucha de Apuestas[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Terminologia del wrestling § Lucha de Apuestas.

Record: 1-0

Vincitore (posta in palio) Sconfitto (posta in palio) Località Evento Data Note
Goldberg (carriera) Triple H (titolo) Hershey Unforgiven 21 settembre 2003 Triple H avrebbe perso il titolo anche per count-out o squalifica

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Bill Goldberg è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Goldberg | WWE.com
  2. ^ (EN) WCW 1997, su thehistoryofwwe.com. URL consultato il 5 marzo 2017.
  3. ^ (EN) 1990 National Football League Draft, Pro Football Hall of Fame. URL consultato l'8 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2014).
  4. ^ Bill Goldberg's OWOW Profile, su onlineworldofwrestling.com, Online World of Wrestling. URL consultato il 25 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 20 marzo 2008).
  5. ^ (EN) Goldberg def. Brock Lesnar, su wwe.com, WWE, 20 novembre 2016. URL consultato il 21 novembre 2016.
  6. ^ Anthony Benigno, Randy Orton won the 30-Superstar Royal Rumble Match, su WWE, 29 gennaio 2017. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  7. ^ Anthony Benigno, Goldberg def. Kevin Owens to win the Universal Championship, su WWE. URL consultato il 5 marzo 2017.
  8. ^ Anthony Benigno, Brock Lesnar def. Goldberg to win the Universal Champion, su WWE. URL consultato il 2 aprile 2017.
  9. ^ Bobby WWE, Goldberg to be inducted into WWE Hall of Fame Class of 2018, su wwe.com. URL consultato il 15 gennaio 2018.
  10. ^ John Clapp, WWE Champion Drew McIntyre def. Goldberg, su WWE.com. URL consultato il 31 gennaio 2021.
  11. ^ (EN) WWE Confirms Bobby Lashley vs. Goldberg, SummerSlam 2021 Card Update, su comicbook.com, 2 agosto 2021. URL consultato il 22 agosto 2021.
  12. ^ (EN) Bobby Lashley def. Goldberg to retain the WWE Championship, su wwe.com, 21 agosto 2021. URL consultato il 22 agosto 2021.
  13. ^ a b Kurtzman, Daniels "Jewish pro-wrestling star goes to the mat for animals", Jewish Telegraphic Agency
  14. ^ Handler, Judd "The H<chrome_find class="find_in_page">ebr</chrome_find>ew Hulk Archiviato il 3 ottobre 2009 in Internet Archive.", San Diego Jewish Journal
  15. ^ In occasione del suo ritorno in WWE, è stata utilizzata "Invasion", come musica d'ingresso e "Who's Next" in chiusura

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN70722532 · ISNI (EN0000 0001 1474 5087 · LCCN (ENn99043282 · BNF (FRcb15585926r (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n99043282