Bill Goldberg

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Goldberg
Bill goldberg.jpg
Bill Goldberg nel maggio del 2005.
NomeWilliam Scott Goldberg
Ring nameBill Gold
Bill Goldberg
Goldberg
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
NascitaTulsa
27 dicembre 1966 (51 anni)
Residenza dichiarataAtlanta, Georgia
Altezza dichiarata193[1] cm
Peso dichiarato120[1] kg
AllenatoreDwayne Bruce
WCW Power Plant
Debutto23 giugno 1997[2]
Progetto Wrestling

William Scott Goldberg, detto Bill (Tulsa, 27 dicembre 1966), è un wrestler, attore ed ex giocatore di football americano statunitense.

È principalmente ricordato per i suoi trascorsi in WCW tra il 1997 e il 2001 e nella WWE tra il 2003 e il 2004 e tra il 2016 e il 2017. Il suo nome è altresì legato alla lunga striscia di imbattibilità segnata nella competizione singola, che conta 155 vittorie consecutive tra il 1997 e il 1998 (la WCW ne conta erroneamente 173). Durante la sua carriera nel wrestling, Goldberg è stato sconfitto soltanto sette volte in match singoli, tre delle quali contro Bret Hart.

È un tre volte campione del mondo, avendo detenuto il WCW World Heavyweight Championship, il World Heavyweight Championship e il WWE Universal Championship, con i primi due regni rappresentati dalla Big Gold Belt. La WWE lo ha riconosciuto come il primo campione mondiale imbattuto nella storia del wrestling e il primo atleta a detenere una versione della Big Gold Belt sia in WCW che in WWE; è stato anche due volte WCW United States Heavyweight Champion e una volta WCW World Tag Team Champion (con Bret Hart). Nel 2018 è stato introdotto nella WWE Hall of Fame.

Carriera nel football americano[modifica | modifica wikitesto]

Bill Goldberg
Bill Goldberg.jpg
Nazionalità USA
Altezza 193 cm
Peso 116 kg
Football americano American football pictogram.svg
Ruolo Defensive tackle
Ritirato 1995
Carriera
Giovanili
Georgia Bulldogs
Squadre di club
1990-1991Los Angeles Rams
1992Sacramento Surge
1993Gold Miners
1993-1994Atlanta Falcons
1995Carolina Panthers
Palmarès
World Bowl 1
 

Goldberg si fece notare fin dall'adolescenza per le sue grandi doti tecniche e atletiche nell'ambito del football americano. Giocando nel ruolo di nose tackle (perno centrale di una linea difensiva a tre) divenne una stella della Thomas Edison High School di Tulsa (Oklahoma) ed in seguito dell'Università della Georgia, dove militò ininterrottamente dal 1985 al 1989; durante la sua carriera al college venne incluso nella formazione ideale della Southeastern Conference nel 1988.

Nonostante le grandi aspettative, l'opportunità di sbarcare nel circuito della National Football League (NFL) tardò ad arrivare poiché, durante l'ultimo anno all'Università della Georgia, Goldberg risultò positivo ad un test anti-marijuana. Alla draft-lottery 1990 fu l'11ª scelta dei Los Angeles Rams,[3] che però non lo impiegarono mai in prima squadra e lo cedettero ai Sacramento Surge nella stagione successiva; dopo un anno passato in California venne acquistato dagli Atlanta Falcons, con cui disputò 14 partite nella NFL.

Nel 1994 uno strappo ai muscoli adduttori dell'anca terminò la sua carriera nel football americano.

Carriera nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

World Championship Wrestling (1996–2001)[modifica | modifica wikitesto]

Allenamento e primi match (1996–1997)[modifica | modifica wikitesto]

Goldberg iniziò a dedicarsi al wrestling nel 1996, anno in cui fu messo sotto contratto dalla World Championship Wrestling (WCW) e cominciò ad allenarsi sotto la supervisione di Dwayne Bruce presso il WCW Power Plant. Il suo primo incontro risale al 24 giugno 1997: combatté e vinse un match contro Buddy Landell utilizzando lo pseudonimo di Bill Gold.

Goldberg rimase tuttavia nell'anonimato sino al suo debutto in uno show televisivo, avvenuto il 22 settembre: presentato come Bill Goldberg, affrontò e sconfisse Hugh Morrus, suscitando un buon impatto nel pubblico. Iniziò ad imporsi nella federazione dominando i suoi incontri e chiudendo le contese in poco tempo. Grazie alla sua gimmick di lottatore indistruttibile divenne in breve tempo un beniamino dei fan, i quali lo apprezzavano sia per il suo carisma che per la sua prestanza fisica.

Striscia di imbattibilità (1997–1998)[modifica | modifica wikitesto]

Disputato e vinto il suo primo incontro con estrema facilità, Goldberg inanellò una striscia di vittorie (secondo la WCW, 173 in dieci mesi), tutte ottenute in meno di cinque minuti. Al termine di ogni match era solito urlare: "Who's next?!" (in italiano "Chi è il prossimo?!"), mentre all'inizio del match all'avversario designato diceva: "You're next!" ("Tu sei il prossimo!").

Conquistò il suo primo titolo, il WCW United States Heavyweight Championship, il 19 aprile 1998, contro Raven. Iniziò ad assumere lo status di top face della federazione, vincendo sempre più match senza neanche subire una sconfitta. Iniziò quindi una faida con il New World Order, in particolare con il leader della stable Hollywood Hogan. I due si sfidarono il 6 luglio 1998 con in palio il WCW World Heavyweight Championship detenuto da Hogan. Goldberg vinse il match e si laureò per la prima volta campione del mondo; contestualmente decise di rendere vacante lo United States Heavyweight Championship ancora in suo possesso.

La sua striscia di imbattibilità finì il 27 dicembre, quando Goldberg perse match e titolo contro Kevin Nash a Starrcade; Nash ricevette un grande aiuto da Scott Hall, il quale colpì Goldberg con un taser. Goldberg sfidò quindi Hall, vincendo, in un Ladder Taser match, un particolare tipo di match nel quale vince il wrestler che colpisce per primo con il taser l'avversario.

Opportunità titolate e ultime faide (1999–2001)[modifica | modifica wikitesto]

Goldberg vinse nuovamente lo United States Championship il 24 ottobre 1999, sconfiggendo Sid Vicious ad Halloween Havoc. Più tardi, nel corso della serata, rispose alla sfida aperta lanciata da Sting per il World Heavyweight Championship in suo possesso; Goldberg vinse il match in pochi minuti. Tuttavia, nella successiva puntata di Nitro, il commissioner J.J. Dillon disse che il match non era stato dichiarato sanzionato dalla WCW e che la vittoria del titolo era da considerarsi annullata. Goldberg perse il titolo la sera stessa contro Bret Hart, grazie all'intervento di Kevin Nash, Scott Hall e Sid Vicious, che colpirono ripetutamente Goldberg mentre l'arbitro era incosciente. Qualche tempo dopo, Goldberg e Hart unirono le forze per lottare contro i Creative Control per il WCW World Tag Team Championship, titoli che conquistarono il 7 dicembre ma che persero la settimana successiva contro gli Outsiders (Kevin Nash e Scott Hall).

Bill Goldberg con una fan nel 1998.

A Starrcade 1999, il 19 dicembre Goldberg sfidò Bret Hart per il WCW World Heavyweight Championship. Il match ricorda molto lo Screwjob di Montreal per via del finale controverso: prima Hart stese l'arbitro per errore, poi Goldberg colpì Hart con una spear; per sostituire l'arbitro svenuto arrivò lentamente Roddy Piper, che diede al canadese il tempo di rialzarsi e eseguire la Sharpshooter, per poi decretare la vittoria di Hart nonostante Goldberg non avesse ceduto. Nel corso del match, Goldberg colpì alla testa l'atleta canadese con un calcio decisamente stiff; Hart subì un trauma cranico e la rottura di un muscolo del collo. Tuttavia, nell'arco di un paio di settimane, Hart fu costretto ad abbandonare definitivamente la carriera di wrestler per i danni cerebrali subiti, trasformatisi in una sindrome da post-concussione. Hart ha più volte sottolineato che il colpo al volto subito da Goldberg è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso: aveva infatti già subito diversi infortuni, anche più gravi, nel corso degli anni e quindi la sua carriera era prossima alla conclusione. Sebbene Hart avesse inizialmente sostenuto di non avere nulla contro Goldberg, classificando quanto accaduto come un incidente come tanti altri, negli anni successivi ha spesso mostrato rancore, tanto da criticare pesantemente lo stile di lotta di Da Man.

Poco tempo dopo, Goldberg s'infortunò nel corso di una sequenza girata mentre inseguiva la limousine del New World Order nel parcheggio: la storyline prevedeva che Goldberg avrebbe dovuto spaccare con un pugno il cristallo anteriore della macchina, e per questo aveva indossato le adeguate protezioni su entrambe le mani; il wrestler utilizzò tuttavia troppa forza e subì un infortunio all'avambraccio.

Recuperata la forma, tornò a lottare nel mese di maggio del 2000, interferendo nel corso di una puntata di Nitro nel match tra Kevin Nash ed il team Tank Abbott - Scott Steiner. Il mese successivo, Goldberg interferì durante il match per il WCW World Heavyweight Championship tra lo stesso Nash e Jeff Jarrett, diventando heel per la prima volta in carriera ed alleandosi alla stable del New Blood. L'angle non durò molto, poiché Goldberg si infortunò nuovamente e fu costretto per la seconda volta a passare un periodo lontano dall'azione.

Nell'ottobre del 2000 iniziò una nuova striscia di imbattibilità sotto la minaccia di licenziamento da parte di Vince Russo in caso di sconfitta. La serie di vittorie terminò il 14 gennaio 2001 nel corso del pay-per-view Sin quando Goldberg, lottando assieme al suo allenatore ai tempi del Power Plant Dwayne Bruce, perse contro i Totally Buff (Buff Bugwell e Lex Luger); all'origine della sconfitta ci fu l'azione di un fan (kayfabe), il quale spruzzò dello spray negli occhi di Goldberg permettendo ai Totally Buff di schienarlo. Quest'angle fu reso necessario per permettere a Goldberg di allontanarsi per qualche tempo dall'azione per operarsi alla spalla.

Nel marzo del 2001 la WCW fu acquisita dalla World Wrestling Federation (WWF), mentre Goldberg era ancora in riabilitazione. Tuttavia Da Man non era direttamente sotto contratto con la WCW ma con la Time Warner, maggior azionista della federazione, e quindi non passò alla WWF e non prese parte alla storyline dell'Invasion. Il contratto di Goldberg con la Time Warner terminò nel maggio del 2002, quando le parti si accordarono per la fine del rapporto in cambio di una buonuscita.

All Japan Pro Wrestling (2002–2003)[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo fuori dalle scene, Goldberg soffrì di un infortunio al braccio nel corso di una gara automobilistica per celebrità svoltasi nell'aprile del 2002. Tornò a lottare ad agosto nella federazione giapponese della All Japan Pro Wrestling (AJPW). Sconfisse Satoshi Kojima nel suo match di debutto. Per poi iniziare una faida con Rick Steiner. Il suo successo in Giappone spinse la World Wrestling Entertainment (WWE) ad iniziare le trattative per metterlo sotto contratto.

World Wrestling Entertainment (2003–2004)[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo del 2003 Goldberg firmò un contratto di un anno con la World Wrestling Entertainment (WWE). Debuttò in WWE il 31 marzo 2003, nella puntata di Raw trasmessa il giorno dopo WrestleMania XIX, attaccando The Rock con la sua Spear. L'astio tra i due si intensificò quando il People Champion imitò le classiche pose di Goldberg insieme a Gillberg. Il 27 aprile, a Backlash, Da Man sconfisse The Rock nel suo match di debutto. Nelle settimane successive sconfisse Christian, Lance Storm e Rosey. Nella prima parte dell'estate Goldberg iniziò una faida con Chris Jericho, che lo insultò durante una puntata dell'Highlight Reel. I due si affrontarono il 15 giugno, a Bad Blood, e fu Goldberg a vincere la contesa.

Il 24 agosto 2003, a SummerSlam, Goldberg subì la sua prima sconfitta in WWE, nel corso di un Elimination Chamber match valevole per il World Heavyweight Championship (Chris Jericho, Kevin Nash, Randy Orton, Shawn Michaels e Triple H erano gli altri partecipanti); il campione Triple H lo schienò con l'aiuto di Ric Flair dopo averlo colpito con il suo sledgehammer. La sera dopo, a Raw, The Game lo sfidò in un Title vs. Career match da disputarsi ad Unforgiven: Goldberg accettò e vinse l'incontro, conquistando così il World Heavyweight Championship e diventando il primo wrestler a detenere la Big Gold Belt sia in WCW che in WWE. Respinto l'assalto di Triple H nel rematch tenutosi alle Survivor Series, Goldberg mantenne la cintura contro Kane. Il 14 dicembre, ad Armageddon, perse il titolo in favore di Triple H in un Triple Threat match che vedeva coinvolto anche Kane.

Il 2004 sembrò cominciare discretamente bene per Goldberg, che nella puntata di Raw del 19 gennaio vinse una Battle Royal a sei uomini (Booker T, Chris Jericho, Mark Henry, Randy Orton e Rob Van Dam erano gli altri partecipanti), guadagnandosi così l'opportunità di entrare per ultimo nel Royal Rumble match dell'omonimo pay-per-view. Alla Royal Rumble, però, Da Man non riuscì a vincere la rissa reale a causa dell'interferenza del WWE Champion Brock Lesnar (appartenente al roster di SmackDown!), che lo colpì con una F-5 e permise a Kurt Angle di eliminarlo; alla fine a trionfare fu il canadese Chris Benoit. Da lì a poco Goldberg avrebbe dovuto iniziare una faida con Brock Lesnar, che avrebbe dovuto portare i due ad un match a WrestleMania XX, ma le incomprensioni con la WWE circa le apparizioni televisive di Da Man iniziarono a creare diversi problemi: il wrestler aveva infatti firmato un contratto che prevedeva un numero massimo di presenze e avrebbe voluto che la federazione pagasse le successive come extra. Goldberg non vide soddisfatte le proprie richieste e così non apparve negli show per diverse settimane. Ciò impedì al team creativo della WWE di dare l'adeguata preparazione all'incontro e per questo motivo si decise di inserire "Stone Cold" Steve Austin come arbitro speciale del match, dando vita ad una rivalità tra lo stesso Austin e Lesnar, nonostante anche quest'ultimo fosse in una situazione particolare in quanto non voleva rinnovare il suo contratto con la WWE. A WrestleMania XX i fan, a conoscenza della situazione contrattuale dei due wrestler, non smisero mai di urlare cori di disapprovazione verso entrambi. Goldberg vinse il match in seguito alla sua Jackhammer, ma venne poi colpito dalla Stunner di "Stone Cold" Steve Austin, vero trionfatore della serata ed unico atleta sul ring ad essere acclamato dalla folla.

Il 31 marzo 2004 il contratto di Goldberg con la WWE terminò e Da Man lasciò la federazione ed il mondo del wrestling.

Ritorno in WWE (2016–2017)[modifica | modifica wikitesto]

Nella puntata di Raw del 10 ottobre 2016 è stato annunciato che Goldberg sarebbe apparso nello show rosso la settimana successiva per rispondere alla sfida lanciatagli da Paul Heyman, manager di Brock Lesnar. Il 17 ottobre Goldberg ha fatto il suo ritorno in WWE dopo più di dodici anni dalla sua ultima apparizione; nell'occasione è stato definito "il più grande campione nella storia della WCW" ed è stato accolto in maniera trionfale dal pubblico presente nell'arena. Goldberg ha accettato la sfida di Heyman. Il 20 novembre, a Survivor Series, Da Man ha clamorosamente vinto il match contro Lesnar in soli 84 secondi.[4] La sera dopo, a Raw, ha ufficializzato la sua partecipazione al Royal Rumble match dell'omonimo pay-per-view.

Il 29 gennaio 2017 Goldberg ha partecipato alla Royal Rumble entrando con il numero 28 ed eliminando Luke Harper, Rusev e soprattutto Brock Lesnar, ma è stato eliminato da The Undertaker dopo tre minuti e mezzo di permanenza sul ring.[5] Nella puntata di Raw del 6 febbraio ha accettato la sfida lanciatagli da Paul Heyman di combattere per un'ultima volta contro Lesnar a WrestleMania 33; nella stessa sera ha sfidato il WWE Universal Champion Kevin Owens per un match a Fastlane. Il 5 marzo, a Fastlane, Goldberg ha sconfitto Owens in 22 secondi, dopo una Spear e una Jackhammer, conquistando così il WWE Universal Championship; per lui si è trattato del secondo titolo mondiale in WWE dopo quasi 14 anni.[6] Il 2 aprile, a WrestleMania 33, Goldberg è stato sconfitto da Brock Lesnar, perdendo il WWE Universal Championship dopo 28 giorni di regno[7]. La sera dopo, a Raw, Goldberg ha annunciato il suo addio alla WWE senza però escludere un possibile ritorno in futuro.

Il 15 gennaio 2018 è stata annunciata da ESPN l'introduzione di Goldberg nella WWE Hall of Fame.[8] Il 6 aprile Goldberg è stato ufficialmente introdotto nella WWE Hall of Fame da Paul Heyman, manager del suo storico avversario Brock Lesnar.

Oltre il wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Bill Goldberg nel giugno del 2010.

In seguito al suo primo abbandono alla World Wrestling Entertainment (WWE), avvenuto nel marzo del 2004, si diffusero voci circa una possibile trattativa tra Goldberg e la Total Nonstop Action (TNA), che però non andarono a buon fine. Da Man divenne poi il commentatore della federazione di arti marziali miste della Elite Xtreme Combat, fino alla chiusura di quest'ultima nell'ottobre del 2008. Dal 2009 al 2011 fu invece ospite del programma televisivo Garage Mahal sull'emittente DIY Network.

Durante la sua carriera Goldberg si è impegnato anche nel cinema, avendo interpretato diversi ruoli in alcune pellicole, tra cui Babbo Natale in Santa's Slay (2005). Fu inoltre il conduttore di un programma sulle corse chiamato Bullrun.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Bill Goldberg è di origine ebraica.[9] È sposato dal 2005 con la stuntwoman Wanda Ferraton, da cui ha avuto un figlio, di nome Gage A.J, nato il 10 maggio 2006.

È un attivista per la protezione degli animali.[9] Possiede un monster truck e venticinque auto d'epoca.[10]

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • Da Man
  • The Myth
  • The Iconic

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

  • World Championship Wrestling (WCW)
    • "Twisted" di Bobby Keyes (29 settembre 1997)
    • "Invasion" di Christian Poulet e Jean-Yves Rigo (13 ottobre 1997–9 maggio 1999; 6 settembre 1999–14 gennaio 2001)
    • "Crush 'Em" dei Megadeth (26 luglio 1999–30 agosto 1999)
  • Legends of Wrestling
    • "Invasion" di Christian Poulet e Jean-Yves Rigo (7 giugno 2015; 23 gennaio 2016)

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Pro Wrestling Illustrated
    • Comeback of the Year (2016)
    • Most Inspirational Wrestler of the Year (1998)
    • Rookie of the Year (1998)
    • nella classifica dei 500 migliori wrestler singoli su PWI 500 (1998)
    • 75º nella classifica dei 500 migliori wrestler singoli nella PWI Years (2003)
  • Wrestling Observer Newsletter
    • Rookie of the Year (1998)

1Goldberg è diventato Triple Crown Champion insieme a Bret Hart, in quanto entrambi lo hanno vinto lo stesso giorno.

Risultati nella Lucha de Apuestas[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: terminologia del wrestling § Lucha de Apuestas.

Record: 1-0

Vincitore (posta in palio) Sconfitto (posta in palio) Località Evento Data Note
Goldberg (carriera) Triple H (titolo) Hershey (Pennsylvania) Unforgiven 21 settembre 2003

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Bill Goldberg è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Goldberg | WWE.com
  2. ^ (EN) WCW 1997, su thehistoryofwwe.com. URL consultato il 5 marzo 2017.
  3. ^ (EN) 1990 National Football League Draft, Pro Football Hall of Fame. URL consultato l'8 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2014).
  4. ^ (EN) Goldberg def. Brock Lesnar, WWE, 20 novembre 2016. URL consultato il 21 novembre 2016.
  5. ^ Anthony Benigno, Randy Orton won the 30-Superstar Royal Rumble Match, su WWE, 29 gennaio 2017. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  6. ^ Anthony Benigno, Goldberg def. Kevin Owens to win the Universal Championship, su WWE. URL consultato il 5 marzo 2017.
  7. ^ Anthony Benigno, Brock Lesnar def. Goldberg to win the Universal Champion, su WWE. URL consultato il 2 aprile 2017.
  8. ^ Bobby WWE, Goldberg to be inducted into WWE Hall of Fame Class of 2018, su wwe.com. URL consultato il 15 gennaio 2018.
  9. ^ a b Kurtzman, Daniels "Jewish pro-wrestling star goes to the mat for animals", Jewish Telegraphic Agency
  10. ^ Handler, Judd "The Hebrew Hulk Archiviato il 3 ottobre 2009 in Internet Archive.", San Diego Jewish Journal

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN70722532 · ISNI (EN0000 0001 1474 5087 · LCCN (ENn99043282 · BNF (FRcb15585926r (data)