Eric Bischoff

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Eric Bischoff
Immagine di Eric Bischoff
Nome Eric Aaron Bischoff
Ring name Eric Bischoff
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Detroit
27 maggio 1955
Residenza dichiarata Detroit
Altezza dichiarata 178 cm
Peso dichiarato 88 kg
Debutto 1981
Progetto Wrestling

Eric Aaron Bischoff (Detroit, 27 maggio 1955) è un imprenditore, produttore televisivo, personaggio televisivo e booker di wrestling statunitense.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

American Wrestling Association[modifica | modifica wikitesto]

World Championship Wrestling (1991-2001)[modifica | modifica wikitesto]

Bischoff è stato inoltre vicepresidente (1995) e quindi presidente (1997) della World Championship Wrestling (WCW), federazione nella quale debuttò come annunciatore nel 1991. Bischoff riuscì a convincere Ted Turner e la dirigenza della WCW a rendere disponibili più risorse per la federazione, soldi che spese immediatamente per mettere sotto contratto diverse stelle della concorrente World Wrestling Federation (WWF) come Hulk Hogan, Bret Hart e Randy Savage, per aumentare il numero di pay-per-view e per migliorare il prodotto; sotto la sua guida la società raggiunse per la prima volta dalla sua fondazione un attivo di bilancio.

Intraprese inoltre un testa a testa con la WWF, mettendo in diretta concorrenza i due show principali delle federazione, WWF Monday Night Raw e WCW Monday Nitro, dando vita alla cosiddetta Monday Night War. Gli indici di ascolto arrisero al prodotto di Bischoff, mettendo per la prima volta nella storia del wrestling in grave difficoltà il prodotto della WWF. Tuttavia dopo diciotto mesi di dominio pressoché assoluto, Monday Nitro iniziò a registrare un calo sensibile degli ascolti. Col passare del tempo il divario tra i due show divenne un abisso e la WWF riprese il ruolo di dominatrice del panorama del wrestling. Oberata dai debiti, costretta a pagare stipendi eccessivi ai wrestler e priva di idee degne di nota, la WCW fu messa in vendita da Turner alla vigilia della fusione tra la Time Warner e la AOL che avrebbe portato di lì a poco alla nascita del gruppo AOL Time Warner. Bischoff tentò di acquistare la federazione ponendosi a capo di una cordata, ma fu battuto dalla WWF, che acquistò nel marzo 2001 la storica rivale acquisendo inoltre parte del parco lottatori.

World Wrestling Entertainment[modifica | modifica wikitesto]

General Manager di Raw (2002–2005)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002, Bischoff fu assunto dalla World Wrestling Entertainment (WWE, precedentemente nota come WWF) per diventare il general manager di Raw. Bischoff debuttò come primo general manager di Raw nell'omonima puntata del 15 luglio, mantenendo il personaggio del general manager senza scrupoli che aveva nella WCW. Sotto la sua guida vennero introdotte per la prima volta la Raw Roulette e soprattutto l'Elimination Chamber.

Nel 2003 iniziò una faida con "Stone Cold" Steve Austin per il controllo dello show rosso, che si risolse al pay-per-view Survivor Series con la vittoria del Team Bischoff (Chris Jericho, Christian, Mark Henry, Randy Orton e Scott Steiner) sul Team Austin (Booker T, Bubba Ray Dudley, D-Von Dudley, Rob Van Dam e Shawn Michaels). A Taboo Tuesday 2004 Bischoff venne sconfitto dal suo nipote ritardato, Eugene, e fu quindi costretto a radersi i capelli a zero; in seguito iniziò un graduale turn-face, che lo portò a favorire wrestler face del calibro di Randy Orton, Chris Benoit e Chris Jericho. Dopo le Survivor Series 2004 si prese un periodo di vacanza, concedendo il controllo di Raw ai membri del Team Orton (Randy Orton, Chris Benoit, Chris Jericho e Maven), che in pay-per-view avevano sconfitto il Team Evolution (Triple H, Batista, Edge e Gene Snitsky). Ritornò nella puntata del 13 dicembre, decidendo di rendere vacante il World Heavyweight Championship poiché nella settimana precedente un match titolato tra Chris Benoit, Edge ed il campione Triple H era terminato in parità; annunciò quindi un Elimination Chamber match previsto per il pay-per-view New Year's Revolution 2005 in cui la cintura sarebbe stata in palio.

Nell'estate del 2005 il roster di Raw venne ripetutamente invaso dai wrestler della Extreme Championship Wrestling (ECW), guidati da Paul Heyman. Bischoff chiese quindi aiuto ad alcuni dei suoi atleti, tra cui il WWE Champion John Cena, appena trasferitosi nello show rosso, ma quest'ultimo rifiutò; il GM decise quindi di vendicarsi contro Cena, effettuando un turn-heel, e si alleò con Kurt Angle.

Bischoff guidò il roster di Raw nella faida interbrand contro SmackDown! alle Survivor Series 2005, ma perse contro il GM dello show blu, Theodore Long, a causa dell'interferenza di The Boogeyman. Nella stessa sera il Team Raw (Big Show, Carlito, Chris Masters, Kane e Shawn Michaels) venne sconfitto dal Team SmackDown! (Batista, Bobby Lashley, John Bradshaw Layfield, Randy Orton e Rey Mysterio).

Il 5 dicembre 2005 venne licenziato (kayfabe) dal chairman della WWE, Vince McMahon, a causa delle azioni scrupolose intraprese nei confronti di alcuni wrestler del roster di Raw; il suo impiego da General Manager, durato tre anni e mezzo, è ad oggi il secondo più longevo nella storia della WWE. Rimase nel team dei booker della federazione fino al 2006, anno in cui iniziò a scrivere un libro.

Apparizioni sporadiche e rilascio (2006–2007)[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 settembre 2006, Bischoff apparì in WWE per la prima volta dal suo licenziamento, dove fu invitato da Jonathan Coachman per promuovere il suo recente libro ''Controversy Creates Ca$h ed eseguì un promo worked shoot nei confronti di Vince McMahon e la WWE. Durante il segmento, Bischoff disse che "senza Monday Nitro" non ci sarebbe stato Monday Night Raw... senza l'nWo non ci sarebbe stata la DX... e senza Eric Aaron Bischoff non ci sarebbe stato Vincent Kennedy McMahon", a Bischoff venne spento il microfono e fu immediatamente scortato dall'arena dalla sicurezza.

Total Nonstop Action Wreslting (2009-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Bischoff possiede, assieme a Jason Hervey, la Bischoff-Hervey Productions, una casa di produzione; la sua società ha prodotto diversi reality show per televisioni statunitensi. Ha inoltre scritto un libro, Controversy Creates Ca$h, nel quale racconta la sua avventura nel mondo del wrestling.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Bischoff è sposato con Loree ed ha due figli, Garrett e Montana. È cintura nera di Taekwondo ed ha una grande passione per le motociclette.

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Manager[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • "Easy E"
  • "ATM Eric"

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Eric Bischoff, Controversy Creates Cash, World Wrestling Entertainment, 2006, p. 400, ISBN 978-1-4165-2729-9.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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