Carly Colón

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Carlito
Carlito in uno show di un circuito indipendente nell'agosto 2012
Carlito in uno show di un circuito indipendente nell'agosto 2012
Nome Carlos Edwin Colón jr.
Ring name Carlito
Carlito Caribbean Cool
Carly Colón
Carlos Colón jr.
Carlos Colóne
Carly Columbus
Nazionalità Porto Rico Porto Rico
Nascita San Juan
21 febbraio
Residenza Miami
Altezza dichiarata 178[1] cm
Peso dichiarato 100[1] kg
Allenatore Carlos Colon sr.
OVW staff
Debutto WWC, 1999
Federazione Indipendente
Progetto Wrestling

Carlos Edwin Colón Jr. (San Juan, 21 febbraio 1979) è un wrestler portoricano.

Figlio del wrestler Carlos Colón Sr., combatteva nella WWE con lo pseudonimo Carlito. In WWE ha vinto una volta lo United States Championship, l'Intercontinental Championship, il WWE Tag Team Championship e il World Tag Team Championship con Primo (in entrambi i casi).

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

World Wrestling Council (1999–2003)[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre del 1999 Carly entra a far parte della WWC, a Porto Rico, come Face. Qui conquista il WWC Universal Heavyweight Championship e fa parte di diversi sporadici feuds fino al 2003.

World Wrestling Entertainment[modifica | modifica wikitesto]

Ohio Valley Wrestling (2003–2004)[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno del 2003 debutta nella Ohio Valley Wrestling e qui combatte fino a ottobre del 2004.

United States Champion (2004–2005)[modifica | modifica wikitesto]

Carlito insieme a Torrie Wilson

Colón debutta nella World Wrestling Entertainment il 7 ottobre 2004 a SmackDown! con il ringname Carlito Caribbean Cool e con la gimmick heel di un atleta proveniente dai Caraibi con l'abitudine di sputare in faccia dei pezzi di mela qualora fosse contrariato o quando le persone "non voglio essere cool". Quella stessa sera sconfigge John Cena in maniera scorretta (avendo utilizzato la catena del rapper per colpirlo mentre l'arbitro era girato) e conquista il WWE United States Championship proprio nella patria nativa di Cena, ovvero Boston, e oltretutto solo due giorni dopo che Cena aveva riconquistato il titolo contro Booker T a No Mercy. Il debutto in un pay-per-view della WWE è però più sfortunato. Carlito fa parte del Team Angle nel match contro il Team Guerrero di Survivor Series, ma Cena, facente parte del team Guerrero, appena entra nel ring rincorre Carlito, il quale scappa assieme alla sua guardia del corpo Jesús quando Cena tenta di attaccarlo. Carlito intanto si infortuna alla spalla, e anche se si rifiuta di lottare, il General Manager del roster di SmackDown! Theodore Long lo inserisce in un match contro John Cena valido per lo United States Championship il 18 novembre in un'edizione di SmackDown!. Il match finisce naturalmente con la sconfitta di Carlito che è costretto a cedere la sua cintura al wrestler di Boston.

Carlito, anche se infortunato, continua ad essere presente durante le edizioni di SmackDown!, creando una petizione per far licenziare Theodore Long, petizione che però non ha successo. Verso la fine del 2004, precisamente il 12 dicembre, Carlito accompagna Jésus nel suo Street Fight match contro John Cena valevole per il WWE United States Championship ad Armageddon ma è Cena a trionfare su Jésus, mettendo fuori gioco anche l'infortunato Carlito. Il ritorno di Carlito nel ring avviene il 31 marzo 2005 in un'edizione di SmackDown! affrontando per la terza volta nella sua carriera John Cena. Si presenta poi a WrestleMania 21, dove interrompe un'edizione speciale del Piper's Pit, un talk show condotto da Roddy Piper, (inserito nella WWE Hall Of Fame la sera prima) per attaccarlo, ma l'ospite, Stone Cold Steve Austin, non glielo permette.

Nell'edizione di SmackDown! successiva a WrestleMania, Carlito dice ai fans che ciò che è successo a WrestleMania non è stato "cool", e annuncia la nascita di un talk show chiamato "Carlito's Cabana". Nel primo Carlito's Cabana, durante lo SmackDown! del 14 aprile, Carlito intervista Rey Mysterio. L'intervista viene interrotta dagli MNM, un nuovo tag team di SmackDown! che lanciano una sfida a Rey Mysterio, allora WWE Tag Team Champion con Eddie Guerrero. Carlito inizia quindi la ricerca di una nuova guardia del corpo dopo l'abbandono di Jesús. Big Show è il designato da Carlito ma il gigante rifiuta l'offerta. La guardia del corpo di Carlito diventa quindi Matt Morgan, e con l'aiuto di lui Carlito sconfigge Big Show al pay-per-view Judgment Day.

Intercontinental Champion (2005–2008)[modifica | modifica wikitesto]

La Draft Lottery del 2005 lo porta a Raw; debutta il 20 giugno, sconfiggendo Shelton Benjamin e conquistando il WWE Intercontinental Championship. La rivincita tra i due avviene a Vengeance dove Carlito sconfigge un'altra volta Shelton Benjamin. La settimana seguente al "Carlito's Cabana" ospita l'infortunato Rob Van Dam e dopo essere stato schernito da lui per la figuraccia accorsa da lui e altri atleti WWE al PPV ECW One Night Stand lo infortuna maggiormente ritardando il suo rientro. Inoltre Carlito incontra a Raw una sua vecchia conoscenza, ovvero John Cena. Carlito affronta John Cena, ormai WWE Champion, in un 2-on-1 Handicap Match insieme a Chris Jericho, allora primo sfidante del wrestler di Boston. Il match va a favore di Cena, che viene poi sconfitto la settimana successiva da Carlito in un match non titolato con Jericho come arbitro speciale. Per la sua vittoria Carlito ottiene un altro match contro Cena, stavolta con in palio il WWE Championship, match che viene però perso dall'atleta dei Caraibi.

Il 22 agosto Carlito porta il suo "Carlito's Cabana" a Raw. Stavolta intervista il pluricampione del mondo Ric Flair. Carlito gli sputa una mela in faccia iniziando una faida con Flair. I due si affrontano al pay per view Unforgiven dove Carlito perde l'Intercontinental Championship contro Flair.

Carlito sfida un'altra leggenda del wrestling in un'altra edizione del "Carlito's Cabana", Mick Foley. Un'altra volta Carlito perde nella sfida in pay per view, quando Foley, impersonando Mankind, una delle 3 faces of Foley, lo fa cedere applicandogli la sua Mandible Claw durante Taboo Tuesday.

Carlito fa poi parte del Team Raw nel match contro il Team SmackDown! di Survivor Series, dove l'anno prima fece il debutto in pay per view. Il Team Raw viene però sconfitto dal Team SmackDown! e Carlito torna a casa con un'altra sconfitta nel suo palmarès. Viene quindi sconfitto da Big Show nella speciale edizione di Raw del Tribute to the Troops. Carlito si guadagna però un posto nell'Elimination Chamber di New Year's Revolution.

Carlito nel ring con Ric Flair

Nell'Elimination Chamber Carlito arriva secondo tradendo la sua alleanza con Chris Masters, cosa che avviene anche nel Royal Rumble Match, dove il ragazzo dei Caraibi arriva quinto eliminato dal rientrante Rob Van Dam. Due settimane dopo Carlito partecipa al torneo per l'assegnazione del titolo di primo sfidante al WWE Championship valido per WrestleMania 22 e viene eliminato al primo turno proprio da Rob Van Dam. Nelle settimane successive vengono disputati anche gli incontri per l'assegnazione dei tre posti valevoli per il Money in the Bank Ladder match a WrestleMania, il cui vincitore avrà una Title shot per il WWE Championship valevole per tutto l'anno; Carlito perde il suo incontro contro Ric Flair, e si dovrà accontentare di affrontare a WrestleMania, in coppia con Chris Masters, Big Show e Kane. Allo Showcase of Immortals a vincere sono Big Show e Kane, mentre si inaspriscono i dissidi tra Masters e Carlito. Nelle successive puntate di Raw, Carlito attacca apertamente Masters, effettuando contestualmente un turn face; i due si affrontano a Backlash, dove a spuntarla è il caraibico.

Liberatosi di Masters, Carlito punta di nuovo al titolo intercontinentale, detenuto da Shelton Benjamin con cui già aveva avuto una faida. Carlito batte appunto Benjamin in un match non titolato il 5 giugno 2006. Nella faida s'intromette però il nuovo arrivato dal roster di SmackDown! Johnny Nitro che riesce a sconfiggere Carlito. Nitro e Benjamin affrontano successivamente Carlito in un 2-on-1 Handicap Match dove trionfano. I tre si affronteranno a Vengeance in un Triple Threat Match valido per l'Intercontinental Championship di Benjamin. Il match finisce però a sorpresa a favore di Nitro, che schiena Benjamin dopo che quest'ultimo aveva subito la Back Breaker di Carlito, lanciato poi fuori dal ring da Nitro.

A settembre inizia un nuovo feud, stavolta con Randy Orton, rivalità vinta da quest'ultimo ad Unforgiven. Affianca inoltre anche John Cena e Trish Stratus contro Edge e Lita ma in quell'occasione i tre sono sconfitti dai due più Randy Orton.

Nel 2007 Carlito inizia un feud con Ric Flair, effettuando un Turn Heel. La faida culmina in un match a Judgment Day perso per sottomissione dall'atleta caraibico.

Dopo aver battuto The Sandman a The Great American Bash, nella puntata di Raw del 31 luglio Carlito riportò in scena il suo "Carlito's Cabana", con John Cena come primo ospite. I due si scontrarono in seguito nel corso del main event della puntata, vinto da Carlito grazie all'interferenza di Randy Orton.

Il 26 agosto a SummerSlam ha combattuto in un Triple Threat match contro Mr. Kennedy ed l'Intercontinental Champion Umaga in un match valido per il titolo detenuto dal samoano; Umaga vinse il match e conservò la cintura. A Unforgiven è stato sconfitto da Triple H.

The Colóns (2008–2010)[modifica | modifica wikitesto]

The Colóns

Nella prima parte dell'anno Carlito si alleò con Santino Marella ed i due batterono più volte i campioni di coppia Cody Rhodes e Hardcore Holly e Paul London e Brian Kendrick ma nel match titolato non riuscirono a conquistare i titoli a causa di Roddy Piper che era in feud con Santino e interferì nel match. Con il Draft 2008 è passato al roster di SmackDown. Il 19 settembre 2008 a SmackDown ha vinto il WWE Tag Team Championship con il fratello Primo, effettuando per la seconda volta un turn face. I due hanno poi mantenuto i titoli vincendo il rematch con gli ex campioni e contro The Brian Kendrick e Ezekiel Jackson.

A Wrestlemania XXV, assieme al fratello Primo Colón, come detentori del WWE Tag Team Championship, riescono a sconfiggere The Miz e a John Morrison, detentori del World Tag Team Championship, in un match di unificazione dei titoli di coppia, che diventano così gli Unified WWE Tag Team Championship. Durante il Draft Lottery supplementare Carlito e Primo vengono selezionati da SmackDown a Raw, portando con sé lo Unified WWE Tag Team Championship. A The Bash Carlito e Primo perdono i loro titoli contro Edge e Chris Jericho; nella contesa erano coinvolti anche Ted DiBiase Jr. e Cody Rhodes.

Dopo l'ennesimo tentativo fallito nel riconquistare le cinture di coppia, Carlito tradisce Primo, attaccandolo con violenza dopo il match perso contro i campioni ed effettuando dunque un turn heel. Poche settimane dopo Carlito prende parte ad un incontro a sei uomini per lo United States Championship detenuto da Kofi Kingston a Night of Champions, il vincitore però fu Kingston schienando proprio Carlito. Alla Royal Rumble, partecipa al Royal Rumble match, ma viene eliminato. Nella puntata di Superstars dell'8 aprile, viene sconfitto da Montel Vontavious Porter. Alcuni voci nel backstage dicono che presto, Carlito e Primo si riuniranno per formare il loro tag team. A Superstars, Carlito convince Primo a riformare il loro tag team, "trasformando" Primo in un heel. La settimana successiva i Colòns attaccano il mal capitato R-Truth per ordine di Ted DiBiase Jr.

Tuttavia la riunione dura poco. Il 21 maggio, il contratto di Colon viene interrotto a causa di una violazione del Wellness Program WWE e il rifiuto di partecipare a un centro di riabilitazione per una dipendenza da antidolorifici.

Federazioni indipendenti (2010–presente)[modifica | modifica wikitesto]

L'11 luglio 2010 Carlito torna nella WWC. Nelle settimane successive ha una storyline con Booker T. Il 27 novembre sconfigge Shelton Benjamin e diventa WWC Universal Heavyweight Champion. Nel dicembre entra a far parte della Inoki Genome Federation, in Giappone. Qui ha sporadici feuds con diversi wrestler. Nel marzo del 2011 entra a far parte della AAA (Asistencia Asesoría y Administración), fino a giugno. Il 4 giugno torna nella World Wrestling Council, dove vince per la tredicesima volta il WWC Universal Heavyweight Champion. Il 17 luglio, ad Aniversario 2011, difende il titolo dall'assalto di Abyss. Il 24 gennaio 2015, a Hora de la Verdad , Carly Colón sconfitto Mighty Ursus e Ray González per vincere il titolo WWC .

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Manager[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • "The Caribbean Bad Apple"

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

  • "El que lo hereda no lo hurta" di Los Hijos de los Celebres & Apollo Sound (1999-2003; WWC)
  • "Tony's Theme" di Giorgio Moroder (2004; WWC)
  • "Cool" di Jim Johnston (7 ottobre 2004–presente; WWE/WWC)
  • "Burn It to the Ground" dei Nickelback (2010; LLUSA)

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Family Wrestling Entertainment

First Wrestling Society

Funking Conservatory

Magnum Pro Wrestling

Millennium Wrestling Federation

Puerto Rico Wrestling

  • Tag Team of the Year (2008) - con Primo

Wrestling Alliance Revolution

World Wrestling Council

!Bang!

Pro Wrestling Illustrated

  • 27° tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 (2006)

World Wrestling Entertainment

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Carlito, su wwe.com, WWE. URL consultato il 18 settembre 2016.
  2. ^ a b c d Carlito profile, Online World of Wrestling. URL consultato il 17 agosto 2008.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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