Evolution (wrestling)

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Evolution
Immagine del tag team o della stable}
Membri Batista[1]
Randy Orton[1]
Ric Flair (mentore)[1]
Triple H (leader)[1]
Peso combinato 466[1] kg
Debutto 20 gennaio 2003[1][2]
14 aprile 2014 (riunione)[3]
Scioglimento 3 ottobre 2005[4]
2 giugno 2014 (riunione)[5]
Anni attivi 2003–2005; 2014
Federazioni WWE[1]
Progetto Wrestling

L'Evolution[1] è stata una stable heel di wrestling attiva nella World Wrestling Entertainment (WWE) tra il 2003 e il 2005 nell'allora roster di Raw e, di nuovo, nel 2014.

All'apice della sua esistenza originaria il gruppo era composto dal leader Triple H e dai suoi seguaci: Batista, Randy Orton e Ric Flair. Ciascuno dei membri dell'Evolution rappresentava l'eccellenza di un determinato periodo della storia del wrestling: il passato (Ric Flair), il presente (Triple H) e il futuro (Batista e Randy Orton).[1][6]

Dopo una serie di successi culminata alla fine del 2003 nel pay-per-view Armageddon, dove tutti i membri dell'Evolution vinsero un titolo (Triple H conquistò il World Heavyweight Championship, Randy Orton l'Intercontinental Championship e Batista e Ric Flair il World Tag Team Championship), la fazione iniziò lentamente a sciogliersi nella metà del 2004, quando il gruppo voltò le spalle a Orton dopo che questi aveva vinto il World Heavyweight Championship contro Chris Benoit a SummerSlam.[7] Nei primi mesi del 2005 anche Batista, dopo aver vinto la Royal Rumble, intraprese una faida con Triple H, decidendo di sfidarlo per il World Heavyweight Championship e lasciando quindi il gruppo. Sebbene l'abbandono di Batista fu il colpo di grazia per la fine dell'Evolution, la rottura definitiva arrivò soltanto il 3 ottobre 2005, nella puntata speciale di Raw Homecoming, quando Triple H attaccò Ric Flair al termine di un tag team match vinto dai due contro Carlito e Chris Masters.[4]

Il 14 aprile 2014 l'Evolution si è riunita, ad eccezione di Flair, per cercare di sconfiggere lo Shield;[3] in questo periodo i tre membri del gruppo hanno fatto parte anche dell'Authority, fazione capitanata dallo stesso Triple H. L'alleanza è terminata nella puntata di Raw del 2 giugno 2014, quando Batista ha abbandonato la WWE (kayfabe).[5]

Concetto[modifica | modifica wikitesto]

Ogni membro dell'Evolution rappresentava il meglio del passato (Ric Flair), del presente (Triple H) e del futuro (Batista e Randy Orton) del wrestling.[6] Nel 2013 è stato rivelato dallo stesso Triple H, nel suo DVD autobiografico Triple H - The Kingdom Come, che originariamente doveva essere Mark Jindrak il quarto membro dell'Evolution, al posto di Batista; Jindrak aveva anche preso parte ad alcune riprese di vignette con il resto del gruppo, ma i suoi eccessivi tentennamenti fecero ricadere la scelta finale proprio su Batista.[8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione (2002–2003)[modifica | modifica wikitesto]

Triple H, il leader dell'Evolution

Il 22 settembre 2002, al pay-per-view Unforgiven, Triple H ha difeso il World Heavyweight Championship contro Rob Van Dam; durante il match Ric Flair è salito sul ring e ha usato lo sledgehammer di Triple H fingendo di colpirlo, per poi invece colpire Van Dam e permettere a Triple H di ottenere la vittoria.[9] Da quel momento in poi Flair ha continuato ad accompagnare sul ring Triple H come suo manager. Poco tempo dopo Batista è trasferito a Raw e anch'egli è stato spesso accompgnato sul ring da Flair. Il 20 gennaio 2003 il figlio di "Cowboy" Bob Orton, Randy Orton, si è unito a Batista, Ric Flair e Triple H in un attacco ai danni di Scott Steiner.[10] Due settimane dopo il gruppo ha assalito anche Tommy Dreamer; Triple H ha così chiarito il concetto di base della sua nuova fazione, denominata Evolution: i quattro wrestler erano esempi di evoluzione del wrestling, partendo dal passato (Ric Flair), al presente (Triple H) e al futuro (Batista e Randy Orton). In quel periodo Batista era stato tuttavia costretto a rimanere lontano dai ring per quasi otto mesi a causa di uno strappo al tricipite e non poté quindi partecipare ai match del gruppo.[1]

Dominio (2003–2005)[modifica | modifica wikitesto]

Ric Flair, il mentore dell'Evolution

Il 15 giugno 2003 a Bad Blood Ric Flair ha sconfitto Shawn Michaels dopo che Randy Orton ha colpito Michaels con una sedia, mentre Triple H ha difeso con successo il World Heavyweight Championship in un Hell in a Cell match contro Kevin Nash.[11] Tre mesi dopo, a Unforgiven, Randy Orton, che a quel tempo ricopriva la gimmick del "Legend Killer", ha sconfitto Shawn Michaels,[12] mentre Triple H ha perso il World Heavyweight Championship contro Goldberg.[13] Nella puntata di Raw del 29 settembre Triple H ha emesso una taglia da 100.000 dollari sulla testa del nuovo campione[14] e tre settimane più tardi Batista ha fatto il suo rientro dall'infortunio nel corso di un match tra Goldberg e Shawn Michaels, attaccando entrambi con una sedia.[15] Alle Survivor Series Randy Orton ha partecipato al 5-on-5 elimination tag team match tra il Team Austin (Booker T, Bubba Ray Dudley, D-Von Dudley, Rob Van Dam e Shawn Michaels) e il Team Bischoff (Chris Jericho, Christian, Mark Henry, Randy Orton e Scott Steiner), di cui faceva parte e che ha portato alla vittoria come unico "sopravvissuto".[16] Quella stessa notte Triple H non è riuscito a riconquistare il titolo contro Goldberg.[17] L'Evolution ha raggiunto l'apice della sua esistenza il mese seguente al pay-per-view Armageddon, dove tutti i membri del gruppo hanno vinto un titolo: Triple H ha riconquistato il World Heavyweight Championship[18] in un triple threat match contro Goldberg e Kane;[19] Randy Orton ha vinto l'Intercontinental Championship in un match singolo contro Rob Van Dam;[20] mentre Batista e Ric Flair hanno vinto il World Tag Team Championship[21] in un tag team turmoil match contro altri sei tag team, tra cui i Dudley Boyz, i campioni in carica.[22]

Randy Orton, con la vittoria a SummerSlam contro Chris Benoit, è diventato il più giovane wrestler nella storia della WWE a conquistare il World Heavyweight Championship, all'età di 24 anni e 137 giorni

Il 25 gennaio alla Royal Rumble l'Evolution ha continuato il suo momento positivo: Batista e Ric Flair hanno difeso con successo il World Tag Team Championship contro gli ex campioni, mentre Triple H ha mantenuto il World Heavyweight Championship dopo che il Last Man Standing match contro Shawn Michaels è terminato in no contest; Randy Orton ha invece preso parte al Royal Rumble match come secondo partecipante, ma è stato il diciottesimo eliminato per mano di Mick Foley dopo 33:47 di permanenza sul ring.[23] Batista e Flair hanno perso il World Tag Team Championship nella puntata di Raw del 16 febbraio contro Booker T e Rob Van Dam,[24] ma lo hanno riconquistato nella puntata di Raw del 22 marzo.[25][26] A WrestleMania XX l'Evolution ha sconfitto la Rock 'n' Sock Connection (Mick Foley e The Rock) in un 3-on-2 handicap match,[27] ma Triple H ha perso il World Heavyweight Championship a favore di Chris Benoit in un triple threat match che includeva anche Shawn Michaels.[28] A Backlash Ric Flair è stato sconfitto da Shelton Benjamin, mentre Randy Orton ha difeso con successo l'Intercontinental Championship contro Mick Foley, in quell'occasione con il personaggio di Cactus Jack, in un hardcore match; Triple H non è invece riuscito a riconquistare il World Heavyweight Championship in una rivincita contro Benoit e Michaels.[29][30] Batista e Flair hanno poi perso il World Tag Team Championship contro Benoit e Edge nella puntata di Raw del 19 aprile.[31] Triple H e Shawn Michaels hanno poi proseguito la loro rivalità a Bad Blood, dove Triple H lo ha sconfitto in un Hell in a Cell match che ha posto fine alla loro faida.

Nella metà del 2004 il debuttante Eugene, ragazzo con disturbi mentali e nipote del general manager di Raw, Eric Bischoff, è stato reso un "membro onorario" dell'Evolution. Quando l'angle si è concluso è stato però rivelato che Triple H lo aveva solamente usato per scopi personali. A Vengeance 2004 Eugene ha accidentalmente causato la sconfitta di Triple H in un match titolato contro Chris Benoit.[32] Nel corso della stessa serata Randy Orton è stato sconfitto da Edge e ha perso l'Intercontinental Championship dopo un regno durato sette mesi.[33] Triple H ha ricevuto la sua ultima occasione di vincere il World Heavyweight Championship nella puntata di Raw del 26 luglio in un Iron Man match contro Benoit, ma è stato sconfitto nuovamente a causa dell'intervento di Eugene. Precedentemente, quella stessa notte, Randy Orton aveva vinto una battle royal sancita per decretare il primo sfidante per il World Heavyweight Championship: come risultato ciò, il main event di SummerSlam sarebbe stato un match tra Orton e Benoit con il titolo in palio.[34] Orton è riuscito a vincere il titolo ed è così diventato il più giovane campione del mondo nella storia della WWE all'età di 24 anni e 137 giorni.[35][36] Dopo aver difeso con successo il titolo contro Benoit la sera dopo a Raw, tuttavia, Orton è stato cacciato dal gruppo:[37][38] Batista aveva issato sulle sue spalle Orton in quello che sembrava essere un gesto di celebrazione, ma seguendo il pollice verso di Triple H lo ha scagliato a terra e il gruppo ha cominciato ad attaccarlo.[38]

A Unforgiven Triple H ha sconfitto Randy Orton grazie all'aiuto di Batista, Jonathan Coachman e Ric Flair, riconquistando così il World Heavyweight Championship.[39][40] La faida tra l'Evolution e Orton è proseguita fino alle Survivor Series, dove la squadra capitanata da Triple H (Batista, Edge, Gene Snitsky e Triple H) è stata sconfitta da quella di Orton (Chris Benoit, Chris Jericho, Maven e Randy Orton) in un 5-on-5 tag-team elimination match con in palio il controllo di Raw nel corso del mese successivo.[41] Nella puntata di Raw del 6 dicembre il World Heavyweight Championship è stato dichiarato vacante dopo che un triple threat match, valido per il titolo, tra Chris Benoit, Edge e il campione Triple H si è concluso con un caso di doppia sottomissione-schienamento: Benoit aveva costretto Edge alla resa con la Crippler Crossface mentre quest'ultimo lo schienava al tappeto.[42] Il general manager di Raw Eric Bischoff ha quindi deciso di mettere in palio il vacante World Heavyweight Championship a New Year's Revolution in un Elimination Chamber match tra Batista, Chris Benoit, Chris Jericho, Edge, Randy Orton e Triple H; l'incontro avrebbe avuto anche Shawn Michaels come arbitro speciale.

Rottura e scioglimento (2005)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Elimination Chamber match svoltosi il 9 gennaio 2005 Batista, Randy Orton e Triple H sono stati gli ultimi tre wrestler rimasti sul ring: Orton ha eliminato Batista dopo aver eseguito una RKO, ma Triple H lo ha schienato con l'aiuto dello stesso Batista, vincendo per la quinta volta il World Heavyweight Championship, suo decimo titolo del mondo complessivo.[37][43][44] Dopo che Orton è diventato ancora una volta il primo sfidante,[45] Triple H ha suggerito a Batista di non partecipare all'annuale Royal Rumble match, affinché il gruppo si concentrasse sul suo match contro Orton per il World Heavyweight Championship; Batista ha però declinato ciò e ha partecipato al match, vincendolo dopo aver eliminato per ultimo John Cena.[37][46] Quella stessa sera Triple H aveva precedentemente sconfitto Orton grazie all'aiuto di Ric Flair; durante il match Orton ha subìto una commozione cerebrale che lo ha costretto a rimanere lontano dai ring per qualche tempo (kayfabe), terminando di fatto la rivalità tra i due.[37][47]

Dopo la Royal Rumble Triple H ha cercato di convincere Batista a sfidare John Bradshaw Layfield (JBL) per il WWE Championship, in modo da farlo passare a SmackDownǃ e non doverlo affrontare di persona. Triple H ha quindi iniziato a "tracciare" una faida tra JBL e Batista, mostrando a quest'ultimo un'intervista falsa in cui un presunto JBL lo insultava e mettendo in scena un attacco alla limousine di Bradshaw. Il piano non ha però avuto successo e alla cerimonia della firma del contratto che avrebbe decretato il main event di WrestleMania 21 Batista ha scelto di rimanere a Raw per sfidare Triple H, abbandonando così l'Evolution.[48] Batista ha sconfitto Triple H a WrestleMania 21 e ha vinto il World Heavyweight Championship per la prima volta in carriera.[49] Batista ha difeso e mantenuto il titolo in due rivincite tenutisi a Backlash[50] e Vengeance, quest'ultimo in un Hell in a Cell match. Al termine dell'incontro di Vengeance Batista e Triple H hanno fatto pace nel backstage e hanno concluso la loro faida.[51]

In seguito Batista è passato nel roster di SmackDown! per effetto della "draft lottery", mentre Ric Flair è diventato face e ha vinto l'Intercontinental Championship; Triple H si è invece preso un periodo di pausa per guarire da infortuni minori. Nonostante l'abbandono di Batista sia stato il colpo di grazia per la fine dell'Evolution, la rottura definitiva e lo scioglimento ufficiale è avvenuto il 3 ottobre di quello stesso anno, nella puntata speciale di Raw Homecoming, quando Triple H ha attaccato Flair al termine di un match.[52] I due hanno poi iniziato una breve faida, conclusasi il 27 novembre alle Survivor Series, in un Last Man Standing match vinto da Triple H.

Alleanze e rivalità dopo lo scioglimento (2007–2010)[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 dicembre 2007 l'Evolution si è riunita, per una sola notte, nella puntata speciale di Raw dedicata al 15º anniversario dello show. Tuttavia, dopo che Batista, Flair e Triple H sono saliti sul ring, l'ultimo membro Randy Orton ha detto che non aveva ancora perdonato i suoi ex compagni per avergli voltato le spalle nel 2004 e che ormai non si fidava più di loro. Per questo motivo ha deciso di opporsi alla riunione dell'Evolution e si è alleato con Edge, con cui aveva da poco formato i Rated RKO, e Umaga; le due squadre hanno combattuto in un six-man tag team match vinto dall'Evolution.

Nel novembre del 2008 Batista e Orton hanno iniziato una faida: alle Survivor Series la squadra capitanata da Orton (Cody Rhodes, Mark Henry, Rany Orton, Shelton Benjamin e William Regal ha sconfitto quella di Batista (Batista, CM Punk, Kofi Kingston, Matt Hardy e R-Truth), ma Batista ha sconfitto Orton il mese seguente al pay-per-view Armageddon. La rivalità si è poi interrotta a causa di un reale infortunio subito da Batista. Nel febbraio del 2009 Triple H ha ripreso la faida con Randy Orton.[53] Quest'ultimo era ancora in cerca di vendetta per il tradimento subìto dall'Evolution nel 2004; Orton disse anche che i due avevano prematuramente rovinato la sua carriera quando era diventato il più giovane wrestler a vincere il World Heavyweight Championship. Triple H ha difeso con successo il WWE Championship contro Orton nel main event di WrestleMania XXV,[54] ma lo ha perso il mese dopo a Backlash contro la Legacy (Cody Rhodes, Randy Orton e Ted DiBiase) in un Tipi di match di wrestling|six-man tag-team match che lo vedeva in squadra con il rientrante Batista e Shane McMahon; la stipulazione speciale dell'incontro prevedeva che, in caso di vittoria della Legacy, Orton avrebbe vinto il titolo).[55][56] Orton ha mantenuto il titolo contro Batista facendosi squalificare a Judgment Day, ma lo ha perso contro lo stesso Batista in uno steel cage match Extreme Rules. La faida tra Batista e Orton, che ha visto anche il ritorno di Flair al fianco di Batista, a cui ha concesso la rivincita a Extreme Rules, è stato interrotta la sera dopo a Raw, quando Batista ha dovuto rendere vacante il titolo a causa di uno strappo al bicipite sinistro subìto durante un attacco della Legacy (kayfabe) che lo ha costretto a rimanere lontano dai ring per diversi mesi. Batista ha fatto il suo ritorno tre mesi dopo nella puntata di Raw del 14 settembre, dove ha sconfitto Orton in un No Holds Barred match e concluso pertanto la loro rivalità.

Nella puntata di Raw del 22 marzo 2010 Triple H ha collaborato con Randy Orton, che nel frattempo che tornato a essere face dopo cinque anni, in un 3-on-2 handicap match contro la Legacy (Cody Rhodes e Ted DiBiase) e Sheamus. I due hanno perso l'incontro, ma a fine serata si sono incontrati nel backstage: qui Orton ha perdonato Triple H per quanto accaduto tra loro nel 2004, ammettendo anche di averlo sempre rispettato come wrestler.

Riunione (2014)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: The Authority (wrestling).
Randy Orton e Batista nel periodo di riunione dell'Evolution nell'aprile 2014

Il 14 aprile 2014, la sera dopo WrestleMania XXX, Batista, Randy Orton e Triple H hanno riformato l'Evolution dopo che Daniel Bryan li aveva sconfitti la sera prima: Triple H in un match singolo[57] e Batista e Orton in un triple threat match valido per il WWE World Heavyweight Championship detenuto da quest'ultimo.[58] Batista e Orton hanno collaborato per affrontare gli Usos (Jimmy e Jey Uso in un tag team match con in palio il WWE Tag Team Championship, ma l'incontro si è concluso in doppio countout.[59] Quella stessa notte, insieme a Kane, Batista e Orton hanno attaccato Daniel Bryan prima che questi difendesse il titolo contro Triple H, ma i membri dello Shield (Dean Ambrose, Roman Reigns e Seth Rollins) li hanno interrotti e allontanati dal ring, impedendo quindi che Bryan perdesse il titolo.[60]

L'Authority (con Triple H, Batista e Orton come membri dell'Evolution) ha un confronto con i membri dello Shield

Nella puntata di Raw del 14 aprile l'Evolution ha attaccato i membri dello Shield dopo un 11-on-3 handicap match.[61] L'Evolution è stata tuttavia sconfitta dallo Shield sia a Extreme Rules,[62] sia in un No Holds Barred six-man elimination tag team match in cui nessun membro dello Shield è stato eliminato dal match dai membri dell'Evolution.[63] La notte seguente a Raw Batista ha abbandonato la WWE (kayfabe) poiché la sua richiesta di un match titolato per quella stessa sera gli era stata negata da Triple H, che ha quindi dichiarato di aver fatto ricorso a un piano B nel suo tentativo di distruggere lo Shield, spingendo Seth Rollins a tradire i suoi compagni.[64] Dopo l'abbandono di Batista, nonostante Triple H e Randy Orton fossero ancora alleati come membri dell'Authority, tutti i riferimenti all'Evolution sono stati ritirati, in quanto i due facevano il loro ingresso sul ring separatamente e con le proprie musiche d'ingresso, ponendo quindi nuovamente fine al gruppo.

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Nome Permanenza
Batista 20 gennaio 2003–21 febbraio 2005; 10 dicembre 2007; 14 aprile 2014–2 giugno 2014
Randy Orton 20 gennaio 2003–16 agosto 2004; 14 aprile 2014–2 giugno 2014
Ric Flair 20 gennaio 2003–3 ottobre 2005; 10 dicembre 2007
Triple H (leader) 20 gennaio 2003–3 ottobre 2005; 10 dicembre 2007; 14 aprile 2014–2 giugno 2014

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali come trio[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali come duo[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali dei singoli membri[modifica | modifica wikitesto]

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

  • Evolve di Jim Johnston (10 febbraio 2003–16 giugno 2003)
  • Line in the Sand dei Motörhead (14 luglio 2003–2 giugno 2014)

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  3. ^ a b (EN) Anthony Benigno, Raw results: Evolution reforms to break The Shield; The Shield vs. Alberto Del Rio, Jack Swagger, Bad News Barrett, Alexander Rusev, Fandango, Rybaxel, Titus O'Neil went to a No Contest, su wwe.com, WWE, 15 aprile 2014. URL consultato il 30 gennaio 2016.
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    «Batista mette [Daniel] Bryan sul tavolo di commento eseguendo una Batista Bomb e RKO in combinazione sul tavolo dei commentatori spagnoli».
  66. ^ (EN) Richard Trionfo, WWE Raw Report: Tribute To The Ultimate Warrior; Enjoy Your Honeymoon Daniel, The Monster Is Back; And Another Relic From The Past Returns, su pwinsider.com, Pro Wrestling Insider, 14 aprile 2014. URL consultato il 30 gennaio 2016.
    «Batista e Orton eseguono una combinazione di Batista Bomb e RKO».
  67. ^ (EN) Batista, su wwe.com, WWE. URL consultato il 30 gennaio 2016.
  68. ^ (EN) Orton, su wwe.com, WWE. URL consultato il 30 gennaio 2016.
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  71. ^ World Heavyweight Championship official title history, WWE, 19 gennaio 2008.
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