Chris Benoit

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Chris Benoit
Chris Benoit in the Ring.jpg
Chris Benoit nel 2007
NomeChristopher Michael Benoit
NazionalitàCanada Canada
Luogo nascitaMontréal, Québec, Canada
21 maggio 1967
MorteFayetteville, Georgia
24 giugno 2007
Ring nameChris Benoit[1]
The Pegasus Kid[1]
Wild Pegasus[1]
Residenza dichiarataAtlanta, Georgia
Altezza dichiarata178[2] cm
Peso dichiarato100[2] kg
AllenatoreBruce Hart
New Japan Pro-Wrestling
Debutto22 novembre 1985[1]
Progetto Wrestling

Christopher Michael Benoit (Montréal, 21 maggio 1967Fayetteville, 24 giugno 2007) è stato un wrestler canadese, noto per i suoi trascorsi nella World Championship Wrestling tra il 1995 e il 2000 e nella World Wrestling Federation/Entertainment tra il 2000 fino alla morte.

Durante gli anni novanta, Benoit ha combattuto in molte delle più importanti federazioni di wrestling nordamericane e giapponesi, tra cui la New Japan Pro-Wrestling, la World Championship Wrestling e la Extreme Championship Wrestling; dal 2000 alla morte è stato invece sotto contratto con la WWE.

È stato un due volte campione del mondo, avendo conquistato il WCW World Heavyweight Championship nel 2000 e il WWE World Heavyweight Championship nel 2004; altri titoli in singolo includono un IWGP Junior Heavyweight Championship, cinque WCW/WWE United States Heavyweight Championship, tre WCW World Television Championship e quattro WWE Intercontinental Championship. Ha inoltre vinto tornei importanti quali l'edizione 1994 della Super J Cup e l'edizione 2004 del Royal rumble match.

Benoit era considerato uno dei wrestler più tecnici della sua generazione ed un vero e proprio specialista del Suplex in ogni sua forma,[3][4][5] sebbene non disdegnasse anche mosse provenienti dalla lotta libera e prese di sottomissione.

La sua carriera da lottatore gli avrebbe assicurato un posto nella WWE Hall of Fame, ma è stata oscurata dalla sua tragica fine avvenuta nel 2007,[6][7][8] che lo ha reso uno dei personaggi più discussi e criticati all'interno del mondo del wrestling,[7][9] riuscendo a dividere anche l'opinione pubblica, sia sulla sua figura umana,[8][9] che sulla stessa disciplina riguardo ai danni fisici e psicologici a lungo termine che essa ne potrebbe comportare.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Extreme Championship Wrestling (1994–1995)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994, Benoit firma per la Extreme Championship Wrestling (ECW), la federazione hardcore di proprietà di Paul Heyman. Qui abbandonerà la gimmick di Pegasus, guadagnandosi il soprannome di The Canadian Crippler, dopo l'infortunio al collo da lui causato a Sabu in occasione di November 2 Remember 1994: Benoit proiettò Sabu in aria con una sorta di Back Body Drop da fermo, uncinando la gamba sinistra, e l'indiano picchiò il suolo con il capo da un'altezza di circa 2 metri. Dopo il match Benoit dichiarò di essere scoppiato a piangere nel suo camerino dopo aver infortunato seriamente Sabu. Heyman, che ricopriva anche il ruolo di head booker, realizzò l'idea di affibbiargli quell'appellativo che lo accompagnò per tutto il resto della sua ultra-ventennale carriera.

Sempre qui vincerà, in coppia con Dean Malenko, l'ECW Tag Team Championship, alla fine di febbraio 1995. Dopo la vittoria entreranno nella stable dei Triple Threat, guidata dall'ECW World Heavyweight Champion Shane Douglas. Benoit e Malenko persero i titoli contro i The Public Enemy all'inizio di aprile dello stesso anno a ECW's Three Way Dance.

World Championship Wrestling (1995–2000)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 Benoit firma per la World Championship Wrestling (WCW), federazione del miliardario Ted Turner. Le sue qualità sono notate subito dagli altri wrestler della federazione, tant'è che entra a far parte dei Four Horsemen, la gloriosa stable capitanata dal pluricampione del mondo Ric Flair. Benoit partecipa alla faida fra i Four Horsemen e i Dungeon of Doom di Kevin Sullivan, affrontando quest'ultimo in incontri piuttosto violenti, tra i quali il San Francisco Death match. La faida si conclude a Bash at the Beach 1997, dove Benoit sconfigge Sullivan in un Retirement Match, costringendo il suo avversario al ritiro.

Dopo l'infortunio di Arn Anderson e Ric Flair la stable si scioglie e Benoit intraprende la carriera da singolo, sfidando Raven e la sua stable, i Flock. Raccoglie diverse vittorie con i membri del Flock, tra cui una contro Perry Saturn a Starrcade 1997. A Souled Out Benoit affronta e sconfigge finalmente Raven.

Riuscirà poi a vincere il WCW World Television Championship per due volte. Dopo aver perduto il titolo intraprende una faida con Booker T in una serie di sette match il cui vincitore sarebbe diventato il nuovo sfidante del WCW World Television Champion; sarà Booker T a trionfare e i match tra i due saranno ricordati tra i migliori del 1998.

Ric Flair torna intanto dal suo infortunio e riforma i Four Horsemen. Benoit forma quindi una coppia con Malenko, suo nuovo compagno di stable, con cui riuscirà a vincere il World Tag Team Championship. In seguito vincerà lo US Championship (per due volte) ed il Television Championship per la terza volta. Il 9 ottobre 1999 a Nitro Chris affronta Bret Hart in un match di tributo a Owen Hart, fratello di Bret tragicamente deceduto pochi mesi prima; Bret Hart vince sottomettendo Chris alla Sharpshooter e, una volta finito il match, si abbracciano tra gli applausi del pubblico.

Il punto più alto della carriera di Benoit nella WCW arriva nel gennaio del 2000, quando nel corso del pay-per-view Souled Out conquista il World Heavyweight Championship, sconfiggendo con la Crippler Crossface il campione Sid Vicious. Ma già da tempo Chris, e non era il solo, aveva dei problemi nella federazione, legati alle politiche del backstage e al troppo potere che certi lottatori avevano nei confronti di altri; Benoit per esempio intraprese una fisica faida con Kevin Sullivan, lottatore ma anche booker della WCW, dal momento che la moglie di quest'ultimo, Nancy Daus (Woman nella WCW) lasciò il marito proprio per Chris. Dunque The Crippler decise di lasciare la federazione e anche il suo titolo mondiale, e la WCW lo rese nell'albo d'oro come un One Day Champion.

World Wrestling Federation/Entertainment (2000–2007)[modifica | modifica wikitesto]

The Radicalz (2000–2001)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Radicalz.

Il 31 gennaio 2000 insieme a Guerrero, Saturn e Malenko, Benoit debuttò nella World Wrestling Federation come membro di una stable chiamata Radicalz.[10] Dopo aver perso il loro match di prova, i Radicalz divennero heel alleandosi con Triple H. Il 2 aprile a WrestleMania 2000 Benoit vinse l'Intercontinental Championship sconfiggendo Chris Jericho e Kurt Angle in un triple threat match.[11] Iniziò una rivalità con Jericho per l'Intercontinental Championship sconfiggendolo a Backlash,[12] Judgment Day,[13] e SummerSlam,[14] Perso il titolo il 22 giugno a SmackDown! contro Rikishi,[15] iniziò una rivalità con The Rock per il WWF Championship che si concluse il 23 luglio a Fully Loaded con la vittoria di Rock.[16] Tentò, di nuovo, l'assalto al WWF Championship il 24 settembre a Unforgiven in un fatal four-way match che includeva anche il detentore del titolo The Rock, Kane e The Undertaker perdendo.[17]

Dopo aver perso contro Triple H a No Mercy,[18] vinse l'Intercontinental Championship sconfiggendo Billy Gunn il 10 dicembre a Armageddon.[19] Perse il titolo contro Chris Jericho in un ladder match il 21 gennaio 2001 alla Royal Rumble.[20] Successivamente, iniziò una rivalità con Kurt Angle dove perse a WrestleMania X-Seven,[21] per poi sconfiggerlo in un ultimate submission match a Backlash[22] e concludere la rivalità in un two out of three falls match a Judgment Day con la vittoria di Angle.[23]

Il 21 maggio a Raw Benoit e Jericho sconfissero Triple H e "Stone Cold" Steve Austin per vincere il WWF Tag Team Championship,[24] I due mantennero il titolo in un TLC match sconfiggendo Edge & Christian, Hardy Boyz e i Dudley Boyz il 24 maggio a SmackDown!.[25] Nonostante l'infortunio al collo rimediato durante il TLC match prese parte a un triple threat match contro Jericho e Stone Cold Steve Austin valevole per il WWF Championship, vinto da Austin.[26]

Regni titolati (2002–2003)[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 marzo 2002, durante la prima brand extension, venne mandato a SmackDown! nonostante fosse ancora infortunato.[27] Tornò il 27 maggio come membro del roster di Raw dove si alleò con Eddie Guerrero.[28] Dopo aver vinto l'Intercontinental Championship contro Rob Van Dam il 29 luglio,[29] Benoit e Guerrero vennero trasferiti a SmackDown! e il 25 agosto a SummerSlam perse il titolo contro Van Dam in una rivincita.[30]

Chris Benoit al Tribute to the Troops nel dicembre 2003

Dopo essere tornato a SmackDown!, iniziò una rivalità con Kurt Angle che sconfisse il 22 settembre a Unforgiven.[31] Successivamente, formò un'alleanza con Angle e i due sconfissero Edge e Rey Mysterio nella finale di un torneo che avrebbe decretato i primi detentori del WWE Tag Team Championship il 20 ottobre a No Mercy.[32] Sei giorni dopo a Rebellion difesero con successo il titolo sconfiggendo i Los Guerreros per poi perderlo contro Edge e Mysterio il 7 novembre a SmackDown! in un two out of three falls match.[33][34] Il mese successivo, ad Armageddon, sconfisse Eddie Guerrero.[35]

Il 19 gennaio 2003 alla Royal Rumble venne sconfitto da Kurt Angle in un match valevole per il WWE Championship.[36][37][38][39] Benoit perse la rivincita tre settimane più tardi a SmackDown!.[40] A WrestleMania XIX, Charlie Haas e Shelton Benjamin difesero con successo il titolo contro i Los Guerreros e la coppia formata da Benoit e Rhyno.[41][42] Nel mese di aprile, ebbe delle brevi rivalità con John Cena e i Full Blooded Italians e lottò occasionalmente in coppia con Rhyno.[43][44]

Nel mese di giugno, partecipò a un torneo per l'assegnazione al reintrodotto United States Championship perdendo nella finale contro Eddie Guerrero il 27 luglio a Vengeance.[45] Dopo aver sconfitto A-Train a No Mercy e vinto contro il Team Lesnar alle Survivor Series,[46][47] perse per sottomissione contro Brock Lesnar in un incontro valevole per il WWE Championship il 4 dicembre a SmackDown!.[48]

World Heavyweight Champion (2004–2005)[modifica | modifica wikitesto]

Benoit riesce però a tramutare tutta la rabbia e la tensione in forza e motivazione. Nel 2004 avviene la tanto attesa svolta: Chris riesce a vincere la Royal Rumble, la famosa rissa fra trenta uomini in cui entra per primo (su decisione di Paul Heyman), resistendo per l'incredibile tempo di 61 minuti e 34 secondi e stabilendo il record di permanenza sul ring (poi battuto da Rey Mysterio nel 2006).[49] Successivamente sceglie di passare al roster di Raw e, in qualità di vincitore della Royal Rumble, ottiene il match per il titolo del mondo nel main event di WrestleMania XX, il maggior evento del pro-wrestling, in programma il 14 marzo presso il Madison Square Garden, in un Triple Threat Match con Triple H, il campione, e Shawn Michaels.[50]

In un match che passerà alla storia come uno dei più spettacolari e combattuti di tutti i tempi, riuscirà a vincere il titolo, facendo cedere Triple H alla Crippler Crossface. Dopo diciotto anni di sacrifici, lacrime e sudore, il sogno di Benoit diventa realtà, e in uno dei momenti più emozionanti degli ultimi anni, dopo il match Chris abbraccia a centro ring l'amico e WWE Champion Eddie Guerrero.[51] Il regno da campione di Benoit continua sconfiggendo di nuovo HHH e HBK nel rematch di Wrestlemania programmato nell'ambito di Backlash, svoltosi nella sua città natale di Edmonton.[52] La sera seguente a Raw conquisterà le cinture di coppia con il connazionale Edge, diventando detentore di due cinture contemporaneamente.

Al pay-per-view Bad Blood invece Chris riesce a sconfiggere Kane (che aveva ottenuto, a seguito della vittoria in una Battle Royal, il posto di number one contender) e a conservare il suo titolo. Poi dà vita alla rivalità contro Triple H: a Vengeance Benoit lo sconfigge grazie anche all'"aiuto" di Eugene, manipolato ad arte da Triple H per metterlo contro il canadese. Benoit e Triple H si scontrano di nuovo nel corso della puntata di Raw del 26 luglio in un 60 Minutes Iron Man Match e anche qui Benoit riesce a vincere (4 a 3 il risultato), conservando il titolo di campione del mondo.

Chris Benoit insieme a Eddie Guerrero celebra la vittoria del World Heavyweight Championship a Wrestlemania XX

Il 15 agosto perde la cintura a SummerSlam, uscendo sconfitto da Randy Orton.[53] Benoit si congeda dal suo ruolo di campione con una stretta di mano al suo successore.[53] In seguito Benoit riesce in un'altra impresa, riconquistando il World Tag Team Championship da solo, dal momento che il suo partner Edge lo abbandona durante il loro match nel corso di Taboo Tuesday contro La Résistance (Robért Conway e Sylvain Grenier). I due danno vita a una faida e si sfidano per la prima volta nel main event di Survivor Series, quando Benoit ed Edge si trovano rispettivamente nella squadra di Randy Orton e di Triple H. In questo match Edge ottiene il primo punto a suo favore quando schiena Benoit, ma il match viene vinto dalla squadra di Orton.

Edge e Benoit si affronteranno altre volte, prima in uno Steel Cage Match vinto da Benoit, poi in un match a tre con il coinvolgimento di Triple H, che metteva in palio il suo World Heavyweight Championship. Il match finisce in No Contest: Benoit fa cedere Edge nello stesso momento in cui quest'ultimo lo schienava per il conto di tre. Il World Heavyweight Championship viene allora reso vacante.

Ancora i due partecipano poi all'Elimination Chamber di New Year's Revolution ed offrono entrambi una solida prestazione, anche se nessuno dei due riesce ad aggiudicarsi il titolo mondiale messo in palio. Benoit parteciperà alla successiva Royal Rumble dove entra addirittura col numero 2. Non gli riuscirà di ripetere la grande impresa di un anno prima poiché arriva sesto, ma anche in questo caso risulterà l'uomo che è rimasto più tempo nel quadrato con ben oltre 45 minuti di permanenza. La faida con Edge continua, arrivando fino a WrestleMania 21. Qui i due partecipano al Money in the Bank Match, insieme a Chris Jericho, Shelton Benjamin, Kane e Christian. Edge vince il match dopo aver fatto cadere proprio Benoit dalla cima della scala. La notte successiva, a Raw, Benoit riuscirà a vendicarsi, sconfiggendo nuovamente Edge. La faida culmina in un combattuto Last Man Standing Match a Backlash vinto da Edge dopo che questi ha colpito Benoit con un mattone. I due rivali si affronteranno anche in un Tables match terminato con la vittoria del "Rated-R Superstar".

United States Championship (2005–2007)[modifica | modifica wikitesto]

Benoit fa la sua entrata con il WWE United States Championship nel 2005

Per effetto della draft lottery 2005 Benoit ritorna al roster di SmackDown!.[54] Sarà poi uno dei wrestler difensori della ECW, partecipando anche ad ECW One Night Stand sconfiggendo Eddie Guerrero.[55]

A SummerSlam conquista per la prima volta il WWE United States Championship sconfiggendo Orlando Jordan in solo venticinque secondi e mezzo, stabilendo l'ennesimo record.[56] Benoit difenderà il suo titolo in una serie di match contro Jordan che dureranno sempre di meno, fino a quando il suo amico e vecchio rivale Booker T non lo sconfigge in un match controverso conquistando il titolo degli Stati Uniti. Il rematch finirà in modo alquanto controverso, con i due lottatori che si schienano a vicenda simultaneamente, e il titolo viene reso vacante.

Inizia subito una faida proprio con Booker T per il titolo degli Stati Uniti in una serie di sette match che ricorda molto quella intrapresa dai due nella WCW. Sul risultato di 3-1 con Booker T in vantaggio, l'atleta di colore si infortuna: al suo posto entra in gioco Randy Orton che lo sostituirà nei match restanti della serie. La sostituzione va a vantaggio di Benoit, poiché riesce a riportare la serie in pareggio dopo che Sharmell, la moglie di Booker T, interviene nei due match successivi attaccando Benoit e causando così per entrambe le volte la sconfitta per squalifica di Orton. Anche nell'incontro decisivo del 13 gennaio 2006 Booker T viene sostituito da Randy Orton. Quest'ultimo vince, portando il risultato finale sul 4-3 a favore di Booker T che si laurea quindi nuovo campione degli Stati Uniti. Benoit partecipa alla Royal Rumble dove entra con il numero 12; sarà eliminato da Randy Orton dopo circa mezz'ora di permanenza sul ring. Benoit continua poi la rincorsa al titolo degli Stati Uniti, ottenendo un rematch: ma Booker T è ancora infortunato, o così dice di essere. Infatti l'atleta di colore per tutto questo tempo ha mimato un infortunio solo per non affrontare Benoit. Finlay sostituisce Booker T, che però interferisce nel match colpendo il canadese con una stampella, concedendogli una vittoria platonica perché il titolo non passa per squalifica. A No Way Out Benoit riuscirà a vendicarsi una volta per tutte, sconfiggendo finalmente Booker T e ritornando sul suo trono di campione degli Stati Uniti.

Benoit viene subito preso di mira da John "Bradshaw" Layfield, infortunato alla mano dal canadese. Nella faida viene messo in palio il titolo degli Stati Uniti, difeso da Benoit a WrestleMania 22, dove però a trionfare è JBL, che vince in maniera sporca. Dopo aver perso anche la rivincita durante l'edizione di SmackDown! del 14 aprile, questa volta in uno Steel Cage Match, Benoit si concentra sul rinato King of the Ring. Benoit uscirà subito dal torneo solo al primo turno, sconfitto scorrettamente dall'irlandese Finlay.[57] Otterrà la sua rivincita a Judgment Day, sconfiggendo Finlay con la sua patentata Crippler Crossface.[57] Il 26 maggio 2006, durante SmackDown!, Benoit è attaccato brutalmente da Mark Henry dopo un match fra i due. Il duro colpo subito da Henry provocherà a Benoit un infortunio e un periodo forzato di stop.

L'8 ottobre, dopo quasi cinque mesi di assenza, Benoit ritorna in WWE, sconfiggendo William Regal a No Mercy.[58] Nell'edizione del 13 ottobre di SmackDown! Benoit sconfigge Mr. Kennedy, grazie anche all'intervento di The Undertaker, vincendo così il suo quinto WWE United States Championship (terzo in WWE). Successivamente, ha inizio una faida con Chavo Guerrero il quale, insieme alla moglie di Eddie Guerrero, Vickie, lo accusa di non essere mai stato un vero amico del proprio zio, appunto Latino Heat. Il primo scontro tra i due avviene a Survivor Series: ad avere la meglio è Benoit, che fa cedere Chavo alla Crippler Crossface, difendendo così il suo titolo degli Stati Uniti. Benoit riesce di nuovo a prevalere e a difendere così il suo titolo, questa volta ad Armageddon tramite la Sharpshooter. Il 19 gennaio affronta in un fisico No Disqualification Match ancora Chavo Guerrero e lo sconfigge: con questo match ha fine la rivalità tra i due.

Il 28 gennaio è tempo della Royal Rumble: nel corso del classico "30 Men Over the Top Rope Match" Chris entra col numero 17 e nonostante un'ottima prestazione delle sue non riesce a vincere la rissa reale venendo eliminato da The Great Khali. Il 18 febbraio a No Way Out sconfigge, insieme agli Hardy Boyz, il team formato da Montel Vontavious Porter e gli MNM, sottomettendo Joey Mercury alla Crippler Crossface. Il 16 marzo Benoit accetta la sfida di MVP per un match con il titolo degli Stati Uniti in palio per WrestleMania 23. Il 1º aprile allo "Showcase of the Immortals" Benoit sconfigge MVP, mantenendo così il titolo. La rivalità con MVP continua fino a Backlash, il 29 aprile: nel rematch di WrestleMania, Chris riesce nuovamente a sconfiggere l'avversario, autore comunque di un'ottima prova.[59] A Judgment Day, Benoit mette nuovamente in palio lo United States Championship in un 2-out-of-3 Falls match; a vincere il match è MVP, il quale, aggiudicandosi i primi due match, strappa la cintura a Benoit dopo ben sette mesi e una settimana di regno.[60]

ECW (2007)[modifica | modifica wikitesto]

Durante il draft del 2007, svoltosi nel corso della puntata di Raw dell'11 giugno, Benoit passò nel roster della ECW.[61] Il suo esordio nel nuovo show avvenne il giorno seguente, quando in coppia con CM Punk vinse per squalifica contro Elijah Burke e Marcus Cor Von. Il 19 giugno sconfisse Elijah Burke nel ultimo suo ultimo match, accedendo alla finale di un torneo per il vacante ECW Championship che si sarebbe dovuto tenere il 24 giugno a Vengeance: Night of Champions. Tuttavia, il giorno dell'evento, Benoit non si presentò e la WWE per bocca dei suoi commentatori, annunciò che l'assenza del canadese era dovuta a problemi di natura familiare. Il suo posto nel match venne preso da Johnny Nitro, il quale sconfisse CM Punk e conquistò l'ECW Championship.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni novanta Chris Benoit si sposò con una donna di nome Martina, dalla quale ebbe i suoi primi due figli: David e Megan.[62] Dopo il divorzio, avvenuto nel 1997, Benoit iniziò una relazione con la valletta della WCW Nancy Toffoloni, dalla quale ebbe il suo terzo figlio, Daniel, nato il 25 febbraio 2000. Il 3 novembre seguente la coppia annunciò il matrimonio.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Duplice omicidio e suicidio di Chris Benoit.

Lunedì 25 giugno 2007 Chris Benoit, la moglie Nancy e il figlio Daniel Benoit furono ritrovati senza vita nella loro casa di Fayetteville (Georgia) intorno alle ore 14:30 EST. La prima comunicazione della morte della famiglia Benoit venne data dalla World Wrestling Entertainment attraverso il suo servizio di news via cellulare; qualche ora più tardi la notizia fu pubblicata anche sul sito ufficiale della federazione tramite il seguente comunicato:[63][64][65]

(EN)

«World Wrestling Entertainment is deeply saddened to report that today Chris Benoit and his family were found dead in their home in Fayetteville. There are no further details at this time, other than the Benoit family residence is currently being investigated by local authorities. Tonight's RAW on USA Network will serve as a tribute to Chris Benoit and his family. WWE extends its sincerest thoughts and prayers to the Benoit family's relatives and loved ones in this time of tragedy.»

(IT)

«La World Wrestling Entertainment è profondamente addolorata di dover annunciare che oggi Chris Benoit e la sua famiglia sono stati trovati senza vita nella loro casa di Fayetteville. Non ci sono altri dettagli per ora, oltre al fatto che la residenza di Benoit è attualmente oggetto di indagini da parte delle autorità locali. La puntata di Raw di stasera su USA Network sarà utilizzata come tributo in onore di Chris Benoit e della sua famiglia. La WWE indirizza le più sincere condoglianze e preghiere ai familiari e alle persone care a Benoit in questo tragico momento.»

(Comunicato stampa della WWE)

La WWE decise di cancellare la puntata di Raw prevista per quella sera, sostituendola con uno show di tributo alla vita e alla carriera di Chris Benoit, trasmettendo segmenti tratti dal DVD a lui dedicato e permettendo ai propri dipendenti di spendere qualche parola per ricordarlo;[66] da segnalare che la decisione di cancellare la puntata di Raw fu presa prima che la dinamica dei decessi fosse resa nota: lo show di tributo andò quindi in onda soltanto perché non era ancora chiaro che la mano omicida fosse proprio quella di Benoit. Una volta venuta a conoscenza dei dettagli dell'accaduto, la WWE decise di eliminare tutto il materiale riguardante Chris Benoit dal proprio sito ufficiale, bloccare la vendita dei DVD e del merchandising riguardante il wrestler canadese e di non menzionare mai più Chris Benoit nei propri programmi televisivi;[67] tuttavia il suo nome appare ancora nell'enciclopedia della federazione e a tal proposito il presidente della WWE, Vince McMahon, disse: «Non possiamo far finta che non sia mai esistito: un conto è promuoverlo, il che non va bene, un altro è includerlo in un contesto storico, il che credo sia giusto».[68]

La polizia della contea di Fayette effettuò dei rilievi nella casa dove furono ritrovati i corpi delle vittime. Il tenente Tommy Pope, del dipartimento dello sceriffo della contea di Fayette, lasciò una dichiarazione alla ABC News dicendo che le autorità erano entrate in casa di Chris Benoit per verificare che il canadese stesse bene poiché nei giorni precedenti aveva mancato diversi appuntamenti della WWE e aveva inviato degli strani SMS ad alcuni colleghi; questi ultimi, preoccupati per i messaggi ricevuti, spinsero uno dei vicepresidenti della federazione a mettersi in contatto con la polizia di Fayetteville.[69] Tommy Pope affermò anche che la polizia non aveva sospetti nei confronti di persone esterne all'abitazione poiché le armi utilizzate erano state rinvenute sulla scena del crimine. Nella giornata di martedì 26 giugno il detective Bo Turner, del dipartimento di polizia della contea di Fayette, dichiarò all'emittente televisiva WAGA-TV che si trattava di un caso di omicidio-suicidio, affermando che Benoit aveva ucciso la moglie ed il figlio nel weekend e si era tolto la vita di lunedì impiccandosi nella palestra di casa.[70] Nel corso di una conferenza stampa, il procuratore generale della contea di Fayette, Scott Ballard, confermò che Benoit aveva ucciso sia la moglie che il figlio: entrambi erano stati legati ai polsi e ai piedi ed erano poi morti per asfissia; venne inoltre dichiarato che la moglie era morta nella giornata di venerdì e il figlio di sabato, mentre Benoit si era tolto la vita nella notte di domenica o al massimo nella mattinata di lunedì. Accanto ai corpi di Nancy e Daniel venne ritrovata una Sacra Bibbia.[71]

Nella tarda serata di martedì 26 giugno la WWE condivise sul proprio sito ufficiale il contenuto dei cinque SMS inviati da Chris Benoit ai suoi colleghi: tali messaggi, due inviati dal cellulare di Benoit e tre da quello della moglie, erano stati spediti tra le 3:50 e le 3:58 EST di domenica 24 giugno. In quattro di questi, Benoit aveva scritto l'indirizzo della sua abitazione, mentre nell'altro diceva che i cani erano chiusi nella zona della piscina e che la porta del garage era aperta. La WWE ricevette comunicazione da parte dei wrestler di aver ricevuto questi messaggi soltanto alle 12:30 EST di lunedì 25 giugno; nei giorni precedenti Benoit parlò più volte via telefono con colleghi e rappresentanti della WWE al fine di trovare una soluzione che gli permettesse di stare il più possibile vicino alla moglie Nancy e al figlio Daniel, a suo dire affetti da una grave forma di intossicazione alimentare. Coloro che parlarono con Benoit sostengono che il canadese avesse un tono di voce stanco ed abbattuto.

Nelle ore successive alla tragedia, tra i media iniziò a farsi largo l'ipotesi che alla base del gesto di Chris Benoit ci fosse stato un raptus d'ira causato dall'uso di alcune sostanze anabolizzanti trovate in casa sua;[72] tuttavia gli inquirenti e la stessa WWE, per bocca dell'avvocato Jerry McDevitt, negarono questa ipotesi:[73] il canadese, infatti, aveva commesso i crimini in diversi istanti di tempo, si era tolto la vita molte ore dopo il secondo omicidio ed era rimasto in contatto con l'esterno per un periodo di tempo prolungato anche dopo aver ucciso, a dimostrazione del fatto che non fosse soggetto ad alcun raptus d'ira.[74][75] Tra l'altro i medicinali trovati in casa di Benoit erano legalmente prescritti e, secondo le indiscrezioni iniziali, sembrava che servissero a curare una rara patologia che affliggeva il figlio Daniel, il quale soffriva della sindrome della X fragile.[56][76] A rafforzare questa tesi ci fu la testimonianza di Wade Keller, uno dei più autorevoli esperti di wrestling statunitensi, che scrisse di essere a conoscenza del fatto che Daniel fosse costretto a ricevere continue iniezioni di ormoni per limitare i sintomi della malattia.[77]

Il 5 settembre 2007 il padre di Chris Benoit, Michael, partecipò al programma televisivo Good Morning America. Nell'occasione portò i risultati di un'analisi effettuata sui tessuti cerebrali del figlio, i quali risultavano seriamente danneggiati come nei casi di pazienti malati di Alzheimer. Rivelò inoltre di aver acconsentito all'esecuzione di test sul cervello del figlio dopo aver trovato un diario scritto dal lottatore negli ultimi mesi di vita, dal quale traspariva un Chris Benoit "estremamente disturbato".[78] Il 27 giugno 2013 la sorella di Nancy Toffoloni, Sandra, dichiarò in un'intervista che il cognato sarebbe comunque morto a distanza di un anno dalla tragedia poiché dall'autopsia risultava che il suo cuore fosse tre volte più grande del normale a causa della continua assunzione di steroidi e antidolorifici, i quali lo portarono a loro volta in uno stato di paranoia. La donna disse anche di essere a conoscenza del fatto che Benoit stesse per ritirarsi dall'attività agonistica e che avesse intenzione di aprire una scuola di wrestling in Georgia, ma tutto ciò fu momentaneamente "accantonato" a causa del push che la WWE voleva concedere al canadese in quel periodo.[79]

Notizia su Wikipedia[modifica | modifica wikitesto]

Speculazioni sulla morte di Nancy Toffoloni furono inserite nella voce inglese di Wikipedia riguardante Chris Benoit circa quattordici ore prima del ritrovamento dei corpi della famiglia. La versione anglosassone di Wikinotizie riportò per prima la notizia, seguita da Fox News Channel. Prima della modifica, il testo interessato sulla voce di Chris Benoit era il seguente:

(EN)

«Chris Benoit was replaced by Johnny Nitro for the ECW World Championship match at Vengeance, as Benoit was not there due to personal issues.»

(IT)

«Chris Benoit fu sostituito da Johnny Nitro nell'incontro valido per il titolo mondiale ECW a Vengeance poiché Benoit non era lì a causa di problemi personali.»

(Chris Benoit sulla Wikipedia inglese)

Alle 00:01 EST di lunedì 25 giugno 2007, al testo fu aggiunta la seguente frase:[80][81]

(EN)

«stemming from the death of his wife Nancy.»

(IT)

«dovuti alla morte di sua moglie Nancy.»

(Chris Benoit sulla Wikipedia inglese)

La polizia della contea di Fayette scoprì i corpi alle 14:30 EST, circa quattordici ore dopo la modifica della voce inglese di Wikipedia; tramite l'indirizzo IP si scoprì che l'autore della modifica si trovava a Stamford (Connecticut), città in cui ha sede la WWE.[82] Quando la notizia raggiunse i media, l'utente anonimo visitò Wikinotizie e spiegò che la sua modifica fu il frutto di un'enorme coincidenza e nulla più.[83] La polizia in seguito sequestrò il computer del responsabile e precisò che se l'utente avesse avuto notizia circa le morti della famiglia Benoit prima del ritrovamento dei corpi sarebbe potuto essere legalmente perseguibile.[84] L'utente in questione si difese asserendo di aver letto dell'illazione, poi rivelatasi fondata, su vari siti speculatori sul mondo del wrestling e di aver quindi modificato la pagina di Wikipedia.[85]

Sospetti di doping[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: WWE Wellness Program.

Nell'agosto del 2007 Chris Benoit venne inserito in un elenco di lottatori che nei due anni precedenti erano stati clienti della Signature Pharmacy, una società farmaceutica di Orlando (Florida) accusata di aver venduto sostanze dopanti senza regolare prescrizione medica. Oltre a quello di Benoit, nella lista erano presenti anche i nomi di altri due wrestler da poco defunti: Eddie Guerrero e Brian Adams.[86][87]

Chris Benoit sul WWE Network[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio del 2014 la WWE ha deciso di inserire Chris Benoit sul WWE Network, mandando in onda il seguente messaggio di avviso prima dei match che lo vedono protagonista:

«Il programma seguente viene presentato nella sua forma originale. Potrebbe comprendere dei contenuti che non riflettono la visione aziendale della WWE e potrebbero non essere adatti a tutti. I personaggi della WWE sono fittizi e non riflettono le vite personali dei lottatori che li interpretano. La visione è raccomandata a discrezione dello spettatore. È possibile bloccare l'accesso a questo programma e ad altri dello stesso tipo usando la funzione di controllo da parte dei genitori nelle impostazioni del vostro account del WWE Network.»

Film biografico[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre del 2011 la compagnia indiana SRG Films ha annunciato la produzione di un film biografico sulla vita di Chris Benoit dal titolo Crossface. La pellicola sarebbe basata sul libro Ring of Hell: The Story of Chris Benoit and the Fall of the Pro Wrestling Industry (2008).

Nel settembre del 2016 è stato annunciato che il film è in fase di pre-produzione e che per la regia è stata contattata la tedesca Lexi Alexander.[88][89]

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Chris Benoit esegue la Crippler Crossface su MVP
Chris Benoit esegue la sharpshooter su Chavo Guerrero

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • "The Canadian Crippler"
  • "The Crippler"
  • "The Rabid Wolverine"
  • "The Senator"

Manager[modifica | modifica wikitesto]

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

  • Jump (DJ Power Mix) di Eskimo (NJPW)
  • Back in the Saddle degli Aerosmith (ECW)
  • Perfect Strangers dei Deep Purple (ECW)
  • Scattered (WCW)
  • Coast (WCW)
  • Replica B (WCW)
  • Too Much Information (WCW)
  • Shooter di Jim Johnston (WWF/WWE; 2 aprile 2000–27 maggio 2002)
  • Whatever degli Our Lady Peace (WWE; 17 giugno 2002–19 giugno 2007)

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Benoit con il World Heavyweight Championship, titolo che ha vinto una volta con 154 giorni di regno
Benoit con lo United States Championship, titolo che ha vinto per tre volte e che se sommato ai regni con il WCW United States Heavyweight Championship per un totale di cinque
  • Cauliflower Alley Club
    • Future Legend Award (2002)
  • Pro Wrestling Illustrated
    • Feud of the Year (2004) con Triple H
    • Match of the Year (2004) vs. Triple H e Shawn Michaels a WrestleMania XX
    • Wrestler of the Year (2004)
    • tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 (2004)
    • tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 (2000, 2001)
    • 10° tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 (1997)
    • 13° tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 (2003, 2005)
    • 18° tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 (1996)
    • 19° tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 (1998)
    • 20° tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 (1999)
    • 29° tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 (2006)
    • 69º tra i 500 migliori wrestler singoli di sempre nella PWI Years (2003)

1 Durante il suo primo regno il titolo era noto come WWF Tag Team Championship.
2 Durante il suo ultimo regno il titolo era noto come WWE Intercontinental Championship.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

DVD dedicati a Chris Benoit[modifica | modifica wikitesto]

  • Hard Knocks: The Chris Benoit Story (2004)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Chris Benoit, su Cagematch.net, Cagematch. URL consultato il 17 settembre 2016.
  2. ^ a b (EN) Chris Benoit, su wwe.com. URL consultato il 17 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2007).
  3. ^ (EN) Tyler Williams, WWE's Top 10 Greatest Technical Wrestlers, su Bleacher Report. URL consultato il 26 giugno 2021.
  4. ^ (EN) Akhilesh Gannavarapu, WWE: 15 Greatest Technical Wrestlers – Number 1, su sportskeeda.com, 12 luglio 2013. URL consultato il 26 giugno 2021.
  5. ^ (EN) Alexander Podgorski, 10 WWE Legends Who Ruled Suplex City Before Brock Lesnar, su whatculture.com, 28 maggio 2015. URL consultato il 26 giugno 2021.
  6. ^ Jasper, Jim Ross: "Chris Benoit non verrà indotto in alcuna Hall of Fame", su zonawrestling.net, 18 gennaio 2020. URL consultato il 26 giugno 2021.
  7. ^ a b (EN) WWE Can Fix Its Chris Benoit Problem With a Hall of Fame Entry, su cbr.com, 5 aprile 2020. URL consultato il 26 giugno 2021.
  8. ^ a b (EN) Alex McCarthy, Chris Benoit was an icon until shockingly murdering his family and taking own life, su talksport.com, 31 marzo 2020. URL consultato il 26 giugno 2021.
  9. ^ a b (EN) Marty Andrade, Chris Benoit Fallout: How Vince McMahon Ruined Wrestling, su Bleacher Report. URL consultato il 26 giugno 2021.
  10. ^ (EN) Raw results – January 31, 2000, su pwwew.net, pWw--Everything Wrestling, 31 gennaio 2000. URL consultato il 13 gennaio 2021.
  11. ^ (EN) John Powell, WrestleMania 2000 a flop, su slam.canoe.ca. URL consultato il 13 gennaio 2021.
  12. ^ (EN) Jason Powell, Rock victorious at Backlash, Game Over for Triple H, su slam.canoe.ca. URL consultato il 13 gennaio 2021.
  13. ^ (EN) WWF Judgment Day 2000, su wrestlingdata.com, Wrestling Data, 21 maggio 2000. URL consultato il 13 gennaio 2021.
  14. ^ (EN) WWF SummerSlam (2000) Results, su hoffco-inc.com. URL consultato il 13 gennaio 2021.
  15. ^ (EN) Rikishi's first reign, su wwe.com, WWE, 22 giugno 2000. URL consultato il 15 aprile 2021 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2007).
  16. ^ (EN) Fully Loaded 2000 Report, su gerweck.net. URL consultato il 24 aprile 2021.
  17. ^ (EN) Unforgiven 2000 official results, su wwe.com, 24 settembre 2000. URL consultato il 24 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2006).
  18. ^ (EN) No Mercy 2000 results, su wwe.com, 22 ottobre 2000. URL consultato il 29 aprile 2021.
  19. ^ (EN) Chris Benoit's third reign, su wwe.com, 10 dicembre 2000. URL consultato il 29 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2007).
  20. ^ (EN) Royal Rumble Results, su prowrestlinghistory.com, Pro Wrestling History, 21 gennaio 2001. URL consultato il 29 aprile 2021.
  21. ^ (EN) WrestleMania X-Seven report, su otherarena.com, The Other Arena, 1º aprile 2001. URL consultato il 15 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2008).
  22. ^ (EN) Full Event Results, su wwe.com, WWE, 29 aprile 2001. URL consultato il 15 maggio 2021.
  23. ^ (EN) Judgment Day (2001) Results, su wwe.com, 20 maggio 2001. URL consultato il 15 maggio 2021.
  24. ^ (EN) Bob Collins Jr., WWF RAW 5/21/2001, su wrestlingrecaps.com, Wrestling Recaps, 21 maggio 2001. URL consultato il 28 luglio 2021.
  25. ^ (EN) Smackdown - May 24, 2001 (TLC III) with KB, su forums.wrestlezone.com, WrestleZone, 24 maggio 2001. URL consultato il 19 agosto 2021.
  26. ^ (EN) King of the Ring 2001 results, su prowrestlinghistory.com, Pro Wrestling History, 24 giugno 2001. URL consultato il 19 agosto 2021.
  27. ^ (EN) Raw is War--March 25, 2002, su pwwew.net, pWw--Everything Wrestling, 25 marzo 2002. URL consultato il 24 agosto 2021.
  28. ^ (EN) Raw results – May 27, 2002, su onlineworldofwrestling.com, Online World of Wrestling, 27 maggio 2002. URL consultato il 24 agosto 2021.
  29. ^ (EN) Raw results – July 29, 2002, su onlineworldofwrestling.com, Online World of Wrestling, 29 luglio 2002. URL consultato il 24 agosto 2021.
  30. ^ (EN) SummerSlam 2002, su prowrestlinghistory.com, Pro Wrestling History, 25 agosto 2002. URL consultato il 24 agosto 2021.
  31. ^ (EN) Unforgiven 2002, su prowrestlinghistory.com, Pro Wrestling History, 22 settembre 2002. URL consultato il 24 agosto 2021.
  32. ^ (EN) No Mercy 2002 results, su onlineworldofwrestling.com, Online World of Wrestling, 20 ottobre 2002. URL consultato il 24 agosto 2021.
  33. ^ (EN) Rebellion 2002, su prowrestlinghistory.com, Pro Wrestling History, 26 ottobre 2002. URL consultato il 30 agosto 2021.
  34. ^ (EN) Edge & Mysterio's first reign, su wwe.com, WWE, 7 novembre 2002. URL consultato il 30 agosto 2021 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2005).
  35. ^ (EN) Armageddon 2002 results, su wwe.com, WWE, 15 dicembre 2002. URL consultato il 30 agosto 2021 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2008).
  36. ^ (EN) Royal Rumble 2003 official results, su wwe.com, WWE, 19 gennaio 2003. URL consultato il 30 agosto 2021.
  37. ^ (EN) Akhilesh Gannavarapu, Chris Benoit vs Kurt Angle: WWE Championship match, Royal Rumble 2003, su sportskeeda.com, 10 gennaio 2003. URL consultato il 30 agosto 2021.
  38. ^ WWE: Kurt Angle commenta il suo match titolato con Chris Benoit a Royal Rumble, su spaziowrestling.it, 28 dicembre 2018. URL consultato il 30 agosto 2021.
  39. ^ Kurt Angle: "Non scorderò mai le parole di Triple H dopo la Royal Rumble 2003", su worldwrestling.it. URL consultato il 30 agosto 2021.
  40. ^ (EN) pwwew.net, SmackDown--February 6, 2003, su pwwew.net, pWw--Everything Wrestling, 6 febbraio 2003. URL consultato il 30 agosto 2021.
  41. ^ (EN) WWE PPV Results, su gerweck.net. URL consultato il 30 agosto 2021 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2008).
  42. ^ (EN) Full WrestleMania XIX results, su wwe.com. URL consultato il 30 agosto 2021.
  43. ^ (EN) SmackDown results, su onlineworldofwrestling.com, Online World of Wrestilng, 17 aprile 2003. URL consultato il 30 agosto 2021.
  44. ^ (EN) SmackDown results, su onlineworldofwrestling.com, Online World of Wrestilng, 24 aprile 2003. URL consultato il 30 agosto 2021.
  45. ^ (EN) Jason Clevett, Angle takes Vengeance on Lesnar, su slam.canoe.ca. URL consultato il 17 settembre 2021.
  46. ^ (EN) John Powell, No Mercy for WWE fans, su archive.vn, slam.canoe.ca, 19 ottobre 2003. URL consultato il 17 settembre 2021 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2012).
  47. ^ (EN) Survivor Series 2003 results, su wwe.com, WWE, 16 novembre 2003. URL consultato il 17 settembre 2021 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2008).
  48. ^ (EN) SmackDown Results, su onlineworldofwrestling.com, Online World of Wrestling, 4 dicembre 2003. URL consultato il 17 settembre 2021.
  49. ^ ESPN "cancella" Chris Benoit: "Royal Rumble 2004 ad Eddie Guerrero". I fan in rivolta, su worldwrestling.it. URL consultato il 23 giugno 2021.
  50. ^ WWE WRESTLEMANIA XX New York City, NY - 14 marzo 2004, su tuttowrestling.com. URL consultato il 14 settembre 2008.
  51. ^ (EN) Adrian Staehle, Eddie Guerrero and Chris Benoit: A Moment That Stands Still in Time, su Bleacher Report. URL consultato il 26 giugno 2021.
  52. ^ (EN) World Heavyweight Champion Chris Benoit defeats Triple H & Shawn Michaels to retain, su wwe.com, 29 aprile 2004. URL consultato il 23 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2008).
  53. ^ a b (EN) Randy Orton vs. Chris Benoit for the World Heavyweight Championship, su wwe.com. URL consultato il 26 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2005).
  54. ^ (EN) WWE SMACKDOWN! RESULTS 9 June 2005, su onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 28 aprile 2021.
  55. ^ (EN) Wrecking It Wednesdays: ECW One Night Stand 2005, su vavel.com, 12 marzo 2021. URL consultato il 28 aprile 2021.
  56. ^ a b Il più grande wrestler che non è mai esistito, su ultimouomo.com, 18 dicembre 2017. URL consultato il 28 aprile 2021.
  57. ^ a b (EN) A Good Old-Fashioned Fight, su wwe.com, 21 maggio 2006. URL consultato il 23 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2007).
  58. ^ (EN) Long live the King, su wwe.com. URL consultato il 28 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2007).
  59. ^ (EN) Rabid resiliency, su wwe.com, 29 aprile 2007. URL consultato il 22 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2008).
  60. ^ (EN) MVP def. United States Champion Chris Benoit (2-out-of-3 Falls Match; new champion), su wwe.com. URL consultato il 28 aprile 2021.
  61. ^ Online World of Wrestling, su onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 28 aprile 2021.
  62. ^ (EN) Details of Benoit family deaths revealed, su tsn.ca, 26 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2008).
  63. ^ (EN) WWE Wrestler Chris Benoit, Family Found Dead, su wsbtv.com, 25 giugno 2007. URL consultato il 26 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2007).
  64. ^ (EN) Wade Keller, UPDATED: Chris Benoit and his family found dead in their homes, su pwtorch.com, 25 giugno 2007. URL consultato il 26 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2007).
  65. ^ (EN) Chris Benoit, family found dead, su wwe.com, 25 giugno 2007. URL consultato il 26 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2007).
  66. ^ (EN) WWE postpones show at American Bank Center, su caller.com, 25 giugno 2007. URL consultato il 26 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2007).
  67. ^ Michele Ippolito, La WWE ritira tutte le copie rimaste del DVD su Chris Benoit, su tuttowrestling.com, 28 giugno 2007. URL consultato il 17 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2009).
  68. ^ Is Chris Benoit Featured In The New WWE Encyclopedia?.
  69. ^ (EN) Saeed Ahmed and Kathy Jefcoats, Pro wrestler, family found dead in Fayetteville home, su ajc.com, 25 giugno 2007. URL consultato il 26 giugno 2007.
  70. ^ (EN) WWE Wrestler Chris Benoit, Wife and Child Found Dead, in FOX News, 25 giugno 2007. URL consultato il 26 giugno 2007.
  71. ^ Officials: Wrestler Strangled Wife, Suffocated Son, Hanged Self, in Fox News, 26 giugno 2007. URL consultato il 26 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2007).
  72. ^ Catherine Donaldson-Evans, Wrestler Chris Benoit Double Murder-Suicide: Was It 'Roid Rage'?, su foxnews.com, 27 giugno 2007. URL consultato il 27 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2010).
  73. ^ (EN) Cops eye 'roid rage in wrestler's murder-suicide, su msnbc.msn.com, 27 giugno 2007. URL consultato il 27 giugno 2007.
  74. ^ (EN) WWE Shocked At Latest Developments In Benoit Tragedy, Concerned By Sensationalistic Reporting, su corporate.wwe.com, 26 giugno 2007. URL consultato il 26 giugno 2007.
  75. ^ (EN) Drug Agents Raid Offices of Pro Wrestler Chris Benoit's Personal Physician, in FOX News, 28 giugno 2007. URL consultato il 28 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2007).
  76. ^ Necessario a Daniel l'ormone della crescita trovato a casa Benoit, su tuttowrestling.altervista.org, 27 giugno 2007. URL consultato il 27 giugno 2007.
  77. ^ (EN) WWE News: Benoit's son Daniel had Fragile X syndrome, Benoit kept it private, su pwtorch.com, 27 giugno 2007. URL consultato il 27 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2007).
  78. ^ Mike Shalik, Benoit's Dad Says Chris' Diary Reveals He Was "Extremely Disturbed", su rajah.com, 5 settembre 2007. URL consultato il 6 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2007).
  79. ^ (EN) Benoit Family Tragedy 6 Years Later: Interview with Sandra Toffoloni, su the2count.com, 27 giugno 2013. URL consultato il 20 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  80. ^ Modifica alla voce Chris Benoit avvenuta il 25 giugno 2007, 04:01 UTC.
  81. ^ Wikipedia user admits Benoit posting, in Associated Press via Yahoo! News, 29 giugno 2007. URL consultato il 29 giugno 2007.
  82. ^ Blane Bachelor, Web Time Stamps Indicate Benoit Death Reported About 14 Hours Before Police Found Bodies, FOXNews.com, 28 giugno 2007. URL consultato il 28 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2008).
  83. ^ Anonymous poster comments on Wikinews.
  84. ^ (EN) David Schoetz, Police: Wiki Confession an "Unbelievable Hindrance", in ABC News, 29 giugno 2007. URL consultato il 29 giugno 2007.
  85. ^ (EN) Jano Gibson, Benoit mystery's Wiki twist: I did it, in The Sydney Morning Herald, 30 giugno 2007. URL consultato il 21 agosto 2008.
  86. ^ (EN) Daniel Pena, Complete List Of 20 Past and Present WWE Stars Named As Signature Clients, su rajah.com, 30 agosto 2007. URL consultato il 31 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2007).
  87. ^ (EN) Daniel Pena, Orton Appears At 9/1 Raw House Show, Other Signature Pharmacy Clients Don't, su rajah.com, 2 settembre 2007. URL consultato il 2 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2007).
  88. ^ Crossface - Lexi Alexander dirigerà il biopic sul lottatore WWE Chris Benoit, su cinematographe.it, 9 settembre 2016. URL consultato il 23 giugno 2021.
  89. ^ Simone Sottocorno, Crossface: Lexi Alexander alla regia del biopic su Chris Benoit, su cineavatar.it, 11 ottobre 2016. URL consultato il 23 giugno 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN106717963 · LCCN (ENn2009045480 · WorldCat Identities (ENlccn-n2009045480