Morbillo

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Morbillo
RougeoleDP.jpg
Esantema maculo-papuloso di colore rosso cupo, confluente, specie al volto.
Specialità Infettivologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM 055
ICD-10 B05 e B05.9
MeSH D008457
MedlinePlus 001569
eMedicine 966220

Il morbillo (dal latino morbus, malattia) è una malattia infettiva esentemica altamente contagiosa causata da un virus, il Paramyxovirus del genere Morbillivirus.[1][2] I segni e sintomi iniziali di solito includono febbre, spesso superiore a 40° C, tosse, naso che cola e occhi rossi.[1][3] Due o tre giorni dopo l'inizio dei sintomi, piccole macchie bianche possono formarsi all'interno della bocca, note come macchie di Köplik. Un rash cutaneo rosso e che di solito inizia sul viso e poi si diffonde al resto del corpo, esordisce tipicamente da tre a cinque giorni dopo l'inizio dei sintomi.[3] I sintomi si sviluppano solitamente in 10-12 giorni dopo l'esposizione ad una persona infetta e si protraggono per 7-10 giorni.[4][5] Complicazioni si verificano in circa il 30% dei casi e possono includere, tra le altre, diarrea, cecità, infiammazione del cervello e polmonite.[4][6] La rosolia (morbillo tedesco) e il morbillo sono malattie diverse.[7]

Il morbillo è una malattia che si diffonde facilmente per via aerea, soprattutto attraverso i colpi di tosse e gli starnuti delle persone infette. Può anche essere diffuso attraverso il contatto con la saliva o le secrezioni nasali.[4] Nove persone su dieci che non sono immuni e condividono lo spazio in cui vivono con una persona infetta, saranno contagiati. Le persone sono infettive da quattro giorni prima a quattro giorni dopo l'inizio del rash.[6] Solitamente chi ha contratto la condizione, non la svilupperà più nella vita.[4] Il test per il virus, da utilizzare neicasi sospetti, è importante per le iniziative della sanità pubblica.[6]

Il vaccino contro il morbillo è efficace nel prevenire la malattia. La vaccinazione ha portato ad una diminuzione del 75% dei decessi dovuti a questa malattia tra il 2000 e il 2013 e circa l'85% dei bambini a livello mondiale sono attualmente vaccinati. Nessun trattamento specifico è disponibile. La terapia di supporto può migliorare la prognosi.[4] Questa può consistere nella somministrazione di una soluzione orale di reidratazione, cibo sano e farmaci per controllare la febbre.[4][5] Gli antibiotici possono essere utilizzati nel caso si verifichi un'infezione batterica secondaria, come la polmonite. L'assunzione di vitamina A è anche consigliata nei paesi in via di sviluppo.[4]

Il morbillo colpisce circa 20 milioni di persone l'anno,[1] soprattutto nelle aree in via di sviluppo dell'Africa e dell'Asia[4] ed è la malattia, prevenibile con il vaccino, che provoca il maggior numero di morti rispetto qualsiasi altra patologia.[8] Nel 2013 vi sono stati circa 96.000 decessi dovuti al morbillo, un dato in calo rispetto ai 545.000 decessi registrati nel 1990.[9] Si stima che negli anni 1980, la malattia causasse 2,6 milioni di morti all'anno.[4] Prima che fosse disponibile il vaccino, negli Stati Uniti si verificavano da tre a quattro milioni di casi ogni anno.[6] La maggior parte delle morti riguarda bambini di età inferiore ai cinque anni.[4] Il rischio di morte tra quelli infetti è di solito dello 0,2%,[6] ma può arrivare fino al 10% in coloro che accusano malnutrizione.[4] Si ritiene che non colpisca gli altri animali.[4]

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1980, quando si è diffusa la vaccinazione contro il morbillo, si calcola che la malattia abbia ucciso una media di 2 milioni e mezzo di bambini ogni anno.[10] L'Organizzazione Mondiale della Sanità calcola che il morbillo abbia ucciso nel solo 2012 circa 122.000 persone al mondo, prevalentemente bambini sotto i 5 anni, rispetto alle circa 630.000 morti del 1990.[11] La crescente diffusione della vaccinazione nel mondo ha permesso in pochissimi anni la riduzione della mortalità infantile legata al morbillo del 78%.[10]

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Il Paramyxovirus, poco resistente fuori dall'organismo e sensibile agli agenti chimici e a quelli fisici, è un virus ad RNA negativo monocatenario che fa parte della famiglia dei Paramyxoviridae, Genere Morbillivirus.

Modalità di contagio[modifica | modifica wikitesto]

Il morbillo è una malattia infettiva acuta con altissimo indice di contagiosità (97-98%); il contagio avviene per via aerea, per contatto diretto o indiretto con i fluidi corporei di una persona malata (muco, starnuti). Il bambino è contagioso da 1-3 giorni prima dell'inizio dei sintomi (e quindi 3-5 giorni prima della comparsa delle manifestazioni cutanee) fino a 7 giorni dopo la comparsa dell'esantema.

Sintomi e segni[modifica | modifica wikitesto]

Periodo pre-esantematico[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il periodo di incubazione di 10-12 giorni durante il quale possono esserci segni vaghi di malessere, inappetenza, cefalea, disturbi gastroenterici inizia il periodo prodromico (Fase pre-esantematica) che dura in genere 3 giorni.

In questa fase il bambino presenta una caratteristica mucosite, caratterizzata da:

  • congiuntivite (con fotofobia e lacrimazione intensa)
  • raffreddore con starnuti e abbondante secrezione nasale
  • tosse secca abbaiante
  • malessere generale e febbre elevata, in genere sui 39-40 °C.
Macchie di Köplik

Due o tre giorni prima dell'esantema sono visibili sulla mucosa geniena a livello dei molari inferiori piccolissime macchie fugaci (scompaiono dopo 12-18 ore) bianche, simili a capocchie di spillo (a spruzzatura di calce), che prendono il nome di macchie di Köplik. Le macchie di Köplik sono patognomoniche (ovvero quando si diagnosticano rappresentano un segno inequivocabile della malattia).

Periodo esantematico[modifica | modifica wikitesto]

Dopo 3-4 giorni dall'inizio del periodo pre-esantematico appare il tipico esantema che interessa prima il viso, vicino all'attaccatura dei capelli e dietro alle orecchie, e poi, nell'arco di 2-3 giorni, il resto del corpo estendendosi alle braccia, al tronco e alle gambe con una progressione caratteristica a “nevicata” (ovvero dall'alto in basso). In questo periodo la febbre può anche superare i 40° esterni.

Le manifestazioni cutanee hanno l'aspetto di maculo-papule, ovvero di macchioline di colore rosso vivo, lievemente rilevate al tatto, a margini frastagliati, che tendono a confluire tra loro assumendo l'aspetto di grosse macchie.

Quando, dopo circa 24 ore, l'esantema arriva ad interessare il dorso del piede, l'esantema precedentemente comparso sulla fronte ed il volto inizia ad impallidire; così l'esantema procede ad attenuarsi con la stessa sequenza della sua apparizione. L'esantema si attenua in 3-4 giorni, lasciando il posto ad una desquamazione cutanea. Il decorso completo del morbillo si esaurisce normalmente in 8-10 giorni, anche se la tosse può persistere più a lungo.

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

  • manifestazioni cliniche
  • citologia: cellule giganti plurinucleate nelle secrezioni nasali, orofaringee, congiuntivali e nelle urine
  • ricerca diretta antigeni virali
  • sierologia; sieroconversione

Prognosi e complicazioni[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte dei decessi sono causati dalle complicazioni associate con la malattia; tali complicazioni sono più comuni nei bambini sotto i 5 anni e negli adulti sopra i 20.[10]

Le principali complicanze del morbillo sono rappresentate da:

L'epidemia italiana di morbillo del 2002 ha causato, su circa 40.000 bambini malati, più di 600 ricoveri ospedalieri, 15 encefaliti e 6 decessi[14].

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

Non ci sono farmaci specifici contro il morbillo. Gli antibiotici vengono utilizzati solo in caso di complicanze batteriche (ampicillina o cefalosporine). L'utilizzo di paracetamolo è consigliato per attenuare la febbre mentre agenti espettoranti possono essere utilizzati per liberare le vie respiratorie.

Profilassi[modifica | modifica wikitesto]

Disposizioni legislative[modifica | modifica wikitesto]

Il morbillo è soggetto a denuncia obbligatoria da parte del medico con isolamento del paziente per 5 giorni dalla comparsa delle prime manifestazioni cutanee (esantema). In Italia nell'aprile del 2007 è stata istituita una sorveglianza speciale per la segnalazione dei casi[15].

Vaccinazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Vaccino del morbillo.

Il morbillo è una malattia che può essere prevenuta efficacemente tramite apposita vaccinazione, effettuata unitariamente al vaccino per la rosolia e quello per la parotite (il vaccino MPR). Nei "Calendari Vaccinali", il vaccino per il morbillo è solitamente previsto tra il 12º e il 15º mese di età, ed è previsto un richiamo tra i 5 e 6 anni.

Quasi tutti i bambini che ricevono la vaccinazione non hanno alcun effetto collaterale; nei restanti casi, la quasi totalità sono lievissimi e transitori (rossore e gonfiore nella sede della vaccinazione, febbre, etc.). L'immunità dura tutta la vita[14].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Caserta, MT (a cura di), Measles, su Merck Manual Professional, Merck Sharp & Dohme Corp., September 2013. URL consultato il 23 marzo 2014.
  2. ^ Measles (Red Measles, Rubeola), su Dept of Health, Saskatchewan. URL consultato il 10 febbraio 2015.
  3. ^ a b Measles (Rubeola) Signs and Symptoms, su cdc.gov, 3 novembre 2014. URL consultato il 5 febbraio 2015.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l Measles Fact sheet N°286, su who.int, November 2014. URL consultato il 4 febbraio 2015.
  5. ^ a b Conn's Current Therapy 2015: Expert Consult - Online, Elsevier Health Sciences, 2014, p. 153, ISBN 978-0-323-31956-0.
  6. ^ a b c d e William Atkinson, Epidemiology and Prevention of Vaccine-Preventable Diseases, 12ª ed., Public Health Foundation, 2011, pp. 301–323, ISBN 978-0-9832631-3-5. URL consultato il 5 febbraio 2015.
  7. ^ John A. Marx, Rosen's emergency medicine : concepts and clinical practice, 7th, Philadelphia, Mosby/Elsevier, 2010, pp. 1541, ISBN 978-0-323-05472-0.
  8. ^ SK Kabra e R Lodhra, Antibiotics for preventing complications in children with measles, in Cochrane Database of Systematic Reviews, vol. 8, 14 agosto 2013, pp. CD001477, DOI:10.1002/14651858.CD001477.pub4, PMID 23943263.
  9. ^ Collaborators GBD 2013 Mortality and Causes of Death, Global, regional, and national age-sex specific all-cause and cause-specific mortality for 240 causes of death, 1990-2013: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2013., in Lancet, vol. 385, 17 dicembre 2014, pp. 117–171, DOI:10.1016/S0140-6736(14)61682-2, PMC 4340604, PMID 25530442.
  10. ^ a b c WHO Media Center - Measles
  11. ^ Global and regional mortality from 235 causes of death for 20 age groups in 1990 and 2010: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2010 - Lancet
  12. ^ Ministero della Salute
  13. ^ William J. Bellini, Jennifer S. Rota e Luis E. Lowe, Subacute sclerosing panencephalitis: more cases of this fatal disease are prevented by measles immunization than was previously recognized, in The Journal of Infectious Diseases, vol. 192, nº 10, 15 novembre 2005, pp. 1686-1693, DOI:10.1086/497169. URL consultato il 4 giugno 2015.
  14. ^ a b Network Italiano Vaccinazioni
  15. ^ [1]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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