Zoonosi

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Avvertenza
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Zoonosi
Rabid dog.jpg
Un cane con la rabbia
Specialitàinfettivologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
MeSHD015047

Con il termine zoonosi si intende una qualsiasi malattia infettiva che può essere trasmessa dagli animali (escluso l'uomo) all'uomo (se la trasmissione avviene dall'uomo ad altre specie animali, si parla di antroponosi) direttamente (contatto con la pelle, peli, uova, sangue o secrezioni) o indirettamente (tramite altri organismi vettori o ingestione di alimenti infetti).[1]

Il termine zoonosi è onnicomprensivo, ma ne esistono altri, usati a volte in sinonimia, aventi significato più esplicativo: antropozoonosi indica malattie trasmesse all’uomo dagli altri vertebrati mentre zooantroponosi indica malattie trasmesse agli altri vertebrati dall’uomo. Con anfixenosi si indicano, infine, malattie presenti sia nell’uomo sia negli altri vertebrati e reciprocamente trasmissibili.

La salute umana è correlata strettamente a quella degli animali con cui l'uomo entra in contatto o di cui l'uomo si serve. Le zoonosi pertanto conferiscono carattere di pericolosità a molte attività che richiedono contatti con gli animali. Rappresentano pertanto una continua fonte di pericolo e sono oggetto di ricerche da parte di ricercatori che sono pervenuti a riconoscerne più di un centinaio (ad esempio, virosi, rickettsiosi, micosi, malattie protozoarie, elmintiasi, infestazioni trasmesse da artropodi e da insetti).

Le zoonosi trasmissibili attraverso gli alimenti possono inoltre essere fonte di gravi perdite economiche per l'industria degli alimenti, in quanto quando si manifesta un focolaio di infezione, gli alimenti infetti o sospetti infetti devono essere distrutti. Costituiscono fonte di preoccupazione anche le zoonosi trasmesse da fonti diverse dagli alimenti, in particolare quelle trasmesse dagli animali selvatici e dagli animali da compagnia.

Sviluppo storico delle malattie zoonotiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Salto di specie.

Durante la preistoria le persone erano generalmente organizzate in piccoli gruppi di cacciatori-raccoglitori, che molto raramente erano costituiti da più di 150 individui e che non entravano sovente in contatto con altri gruppi. Per questa ragione le malattie epidemiche o pandemiche che dipendono dal costante afflusso ed efflusso di nuovi esseri umani che non hanno sviluppato una risposta immune tendevano ad esaurirsi (anche perché scontavano una naturale quarantena) in una popolazione.

Per sopravvivere, un patogeno biologico deve provocare un'infezione cronica, i germi devono rimanere vitali nell'ospite a lungo o avere comunque un reservoir non umano (vettore) nel quale vivere e proliferare mentre si attende un nuovo ospite. In effetti, per molte delle malattie 'umane' l'essere umano è spesso una vittima accidentale ed un ospite a vicolo-cieco. È il caso della rabbia, dell'antrace, della tularemia, del virus del Nilo occidentale e molte altre. Questo fattore ha influito sullo sviluppo umano in relazione a malattie zoonotiche non epidemiche.

Molte malattie moderne, anche epidemiche, sono iniziate come zoonosi, ovvero l'agente patogeno ha subito una modificazione (in gergo scientifico salto di specie) che gli ha permesso di vivere e moltiplicarsi non solo nell'animale, ma anche nell'organismo umano.[2] È difficile avere la certezza su quali malattie sono passate dagli animali all'uomo, ma ci sono prove evidenti che il morbillo, il vaiolo, l'influenza e la difterite sono pervenute all'uomo con tale modalità. Anche l'HIV, il comune raffreddore e la tubercolosi potrebbero provenire dagli animali. Attualmente le zoonosi sono di interesse pratico perché spesso si tratta di malattie non diagnosticate e perché oggi esse hanno maggior virulenza a causa delle basse difese immunitarie delle popolazioni. Il virus del Nilo occidentale apparve negli USA nel 1999 nell'area di New York ed attraversò il paese nell'estate del 2002, causando molti problemi. La peste bubbonica è una malattia zoonotica, così come la salmonellosi, la febbre bottonosa delle montagne rocciose e la malattia di Lyme.

Il fattore che più contribuisce all'aumento delle nuove zoonosi è l'aumentato contatto tra gli esseri umani e le forme di vita selvatiche.[3] Questo può essere causato sia dallo spostamento di attività umana in zone selvagge sia dal movimento di animali selvatici in aree umane in seguito a disturbi antropologici o ambientali. Un esempio è la comparsa del Nipah virus in Malesia nel 1999, quando l'allevamento intensivo di suini fu introdotto nell'habitat naturale di pipistrelli fruttivori, portatori del virus. Cause non ancora chiarite determinarono il passaggio della patologia alla popolazione suina, che svolse un ruolo di ospite amplificatore e trasmise il virus ad alcuni allevatori, provocando la morte di 105 persone.[4]

Un evento simile si è verificato in tempi più recenti, quando l'influenza aviaria ed il West Nile virus vennero trasmessi alla popolazione umana, probabilmente a causa delle interazioni tra gli ospiti portatori e gli animali domestici. Animali caratterizzati da grande mobilità, come pipistrelli e uccelli, possono determinare un rischio molto più alto di trasmissione di patologie zoonotiche, grazie alla facilità con la quale si possono spostare all'interno di aree abitate dall'uomo. Patologie come la malaria, la schistosomiasi, l'oncocercosi e l'elefantiasi non sono vere zoonosi, anche se possono essere trasmesse da insetti o utilizzare ospiti intermedi (vettore). Questo poiché necessitano, in almeno uno degli stadi di sviluppo, di un ospite umano.

Sorveglianza delle zoonosi[modifica | modifica wikitesto]

In Europa tutte le zoonosi sono sottoposte a un sistema di sorveglianza coordinata tra gli Stati membri. Secondo la Direttiva 2003/99/CE del Parlamento europeo e del Consiglio europeo del 17 novembre 2003 le zoonosi sono classificate in due categorie:

Zoonosi da sottoporre a sorveglianza[modifica | modifica wikitesto]

Sono tutte quelle riportate nel Regolamento di Polizia Veterinaria, tra cui:

Zoonosi da sottoporre a sorveglianza in funzione della situazione epidemiologica[modifica | modifica wikitesto]

Lista di zoonosi[modifica | modifica wikitesto]

Malattia Patogeno Tipo di patogeno Animali infettabili Trasmissione all'uomo Emergenza più rilevante
Anaplasmosi granulocitica umana Anaplasma phagocytophilum Batterio Cani, gatti, topi e pecore Iniezione tramite punture della zecca dei boschi
Angiostrongiliasi Angiostrongylus cantonensis
Angiostrongylus costaricensis
Parassita Ratti Ingestione di lumache, molluschi e crostacei infetti crudi o poco cotti, verdure contaminate
Anisakidosi Anisakis Parassita Balene, delfini, foche, leoni marini e altri animali marini Ingestione di pesce infetto crudo o poco cotto
Antrace Bacillus anthracis Batterio Bovini, pecore, capre, cammelli, cavalli e maiali Ingestione, inalazione o contatto con la pelle delle spore
Babesiosi Babesia Parassita Topi Iniezione tramite punture delle zecche del genere Ixodes
Brucellosi Brucella Batterio Bestiame, capre, maiali e pecore Ingestione di latte o carne infetti 1900, endemico nell'area Mediterranea
Campylobatteriosi Campylobacter Batterio Polli Ingestione di carne infetta cruda o poco cotta
Capillariasi Capillaria philippinensis
Capillaria hepatica
Parassita Roditori, uccelli, volpi Ingestione di pesce crudo o poco cotto, acqua o suolo contaminati
Cheyletiellosi Cheyletiella Parassita Cani, gatti, conigli Contatto fisico con animali infetti
Cisticercosi Taenia solium
Taenia asiatica
Taenia saginata
Parassita Bestiame e maiali Ingestione di uova da acqua o cibo contaminato e ingestione di carne di maiale infetta cruda o poco cotta
Colera aviare Pasteurella multocida Batterio Ratti Ingestione di carne infetta cruda o poco cotta, acqua contaminata da feci
Coriomeningite linfocitaria Lymphocytic choriomeningitis virus Virus Roditori Contatto con fluidi corporei di animali infetti
COVID-19 SARS-CoV-2 Virus Pipistrelli, felini, visoni (sospettati) Inalazione del virione 2019-presente, pandemico
Criptococcosi Cryptococcus neoformans Fungo Piccioni Inalazione o contatto con le spore
Criptosporidiosi Cryptosporidium Parassita Bovini, cani, gatti, topi, maiali, cavalli, cervi, pecore, capre, conigli, gechi leopardi e uccelli Ingestione delle cisti presenti nell'acqua infetta
Dirofilariasi Dirofilaria Parassita Cani, lupi, volpi, gatti, scimmie, procioni, orsi, conigli, castori, furetti e rettili Iniezione tramite punture di zanzare
Echinococcosi Echinococcus Parassita Cani, volpi, sciacalli, lupi, coyote, pecore, maiali e roditori Ingestione di uova da cibo o acqua contaminata
Ectima contagioso Orf virus Virus Pecore e capre Contatto fisico con animali infetti
Encefalite di La Crosse La Crosse virus Virus Scoiattoli Iniezione tramite punture di zanzare
Encefalite di Saint-Louis Saint Louis encephalitis virus Virus Uccelli Iniezione tramite punture di zanzare
Encefalite giapponese Japanese encephalitis virus Virus Maiali e uccelli Iniezione tramite punture di zanzare
Encefaliti equine Eastern equine encephalitis virus Venezuelan equine encephalitis virus Western equine encephalitis virus Virus Cavalli, asini, zebre, uccelli Iniezione tramite punture di zanzare
Encefalopatia spongiforme bovina Proteina PrPc che si ripiega in PrPSc Prione Bestiame Ingestione di carne infetta cruda o poco cotta 1986, Regno Unito
Epatite E Hepatitis E virus Virus Animali domestici Ingestione di cibi contaminati
Fascioliasi Fasciola hepatica
Fasciola gigantica
Parassita Bestiame, pecore e bufali Ingestione di piante contaminate
Febbre bottonosa Rickettsia conorii Batterio Animali domestici Iniezione tramite punture di zecche Rhipicephalus sanguineus
Febbre Dengue Dengue virus Virus Scimmie Iniezione tramite punture di zanzare del genere Aedes 2019-2020, paesi con climi equatoriali
Febbre da morso di ratto Streptobacillus moniliformis Batterio Ratti e topi Morsi o graffi da animali infetti
Febbre di Lassa Lassa virus Virus Topi Ingestione di cibi contaminati da feci o urine di Mastomys natalensis
Febbre del Nilo occidentale West Nile virus Virus Uccelli e cavalli Iniezione tramite punture di zanzare
Febbre della Rift Valley Rift Valley fever phlebovirus Virus Ruminanti Iniezione tramite punture di zanzare delle specie Culex tritaeniorhynchus e Aedes vexans 1998, Kenya
Febbre emorragica Congo-Crimea Crimean-Congo hemorrhagic fever orthonairovirus Virus Acari e zecche Iniezione tramite punture di acari e zecche, contatto con fluidi corporei di persone infette
Febbre maculosa delle Montagne Rocciose Rickettsia rickettsii Batterio Cani e roditori Iniezione tramite punture di zecche
Febbre Q Coxiella burnetii Batterio Cani, gatti, bovini, ovini, caprini e conigli Iniezione tramite punture di zecche e contatto con fluidi corporei di animali infetti
Giardiasi Giardia lamblia Parassita Roditori, cervi, bovini, capre, pecore, cani, gatti Ingestione delle spore
Hantavirosi Orthohantavirus Virus Roditori Contatto con fluidi corporei di animali infetti
Infezione da virus Hendra Hendra virus Virus Pipistrelli e cavalli Contatto con fluidi corporei di animali infetti
Infezione da virus Nipah Nipah virus Virus Pipistrelli e maiali Contatto con fluidi corporei di animali infetti
Influenza Orthomyxoviridae Virus Vertebrati Inalazione del virione Sempre esistito, pandemico
Influenza aviaria Influenza A virus sottotipo H5N1 Virus Uccelli selvatici e domestici Inalazione del virione 2003-2019, sud-est asiatico e Egitto
Influenza suina Influenza A virus sottotipo H1N1, H1N2 Virus Maiali Inalazione del virione 1976, USA
Istoplasmosi Histoplasma capsulatum Fungo Pipistrelli e uccelli Inalazione del fungo
Lebbra Mycobacterium leprae
Mycobacterium lepromatosis
Batterio Scimmie, armadilli, conigli, topi Contatto con fluidi corporei di animali infetti e ingestione di cibi contaminati 2000 A.C., India
Leishmaniosi umana Leishmania Parassita Cani e roditori Iniezione tramite punture di zanzare 2004, Afghanistan
Leptospirosi Leptospira Parassita Roditori, maiali, cavalli, capre, pecore, bovini, bufali, volpi e cani Contatto con fluidi corporei di animali infetti 1616-1620, New England
Listeriosi Listeria Batterio Bovini, suini Ingestione di cibi contaminati
Malattia da graffio di gatto Bartonella henselae Batterio Gatti Morsi o graffi da animali infetti
Malattia da virus Marburg Marburg marburgvirus
Ravn virus
Virus Pipistrelli Contatto con fluidi corporei di animali infetti 2004, Angola
Malattia di Chagas Trypanosoma cruzi Parassita Armadilli e insetti Ingestione di alimenti contaminati da escrementi di insetti o di mammiferi infetti
Malattia di Creutzfeldt-Jakob Proteina PrPc che si ripiega in PrPvCJD Prione Bestiame Ingestione di carne infetta da encefalopatia spongiforme bovina cruda o poco cotta 1996-2001, Regno Unito
Malattia di Kyasanur Kyasanur Forest disease virus Virus Pipistrelli, scimmie e roditori Iniezione tramite punture di zecche
Malattia di Lyme Borrelia burgdorferi Batterio Cani, cervi, lupi, uccelli, roditori, conigli, lepri, rettili Iniezione tramite punture di zecche
Malattia da virus Ebola Ebolavirus Virus Pipistrelli, scimmie e roditori Contatto con fluidi corporei di animali infetti 2013-2016, Africa
Malattia da virus Zika Zika virus Virus Primati Iniezione tramite punture di zanzara, morsi o graffi da animali infetti e contatto con fluidi corporei di animali infetti 2015-2016, Brasile e Oceania
Malattie intestinali/diarroiche Escherichia coli
Campylobacter
Salmonella
Listeria
Shigella
Batterio Bovini, pollame Ingestione di alimenti infetti crudi o poco cotti, verdure non lavate infette
Melioidosi Burkholderia pseudomallei Batterio Maiali, ratti, capre e pecore Contatto fisico con animali infetti
Morva Burkholderia mallei Batterio Cavalli e asini Contatto fisico con animali infetti
Peste Yersinia pestis Batterio Conigli, lepri, roditori, furetti, capre, pecore e cammelli Iniezione tramite puntura delle pulci Xenopsylla cheopis 1347-1353, Europa
Psittacosi Chlamydophila psittaci Batterio Uccelli Contatto con fluidi corporei di animali infetti
Rabbia Rabies lyssavirus Virus Pipistrelli, cani, scimmie, procioni, volpi, puzzole, bovini, capre, pecore e gatti Morsi o graffi da animali infetti
Sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) HIV Virus Primati Contatto con fluidi corporei di animali infetti 1981-presente, pandemico
Sindrome respiratoria acuta severa (SARS) SARS-CoV-1 Virus Pipistrelli e civette Inalazione del virione 2002-2004, Cina
Sindrome respiratoria mediorientale da coronavirus (MERS) MERS-CoV Virus Pipistrelli e cammelli Inalazione del virione 2012-presente, Arabia Saudita
Toxocariasi Toxocara canis
Toxocara cati
Parassita Cani, volpi e gatti Ingestione di carne infetta cruda o poco cotta
Toxoplasmosi Toxoplasma gondii Parassita Bestiame, gatti e pollame Contatto con fluidi corporei di animali infetti e ingestione di carne infetta cruda o poco cotta
Trichinellosi Trichinella Parassita Roditori, maiali, cavalli, orsi, trichechi, cani, volpi, coccodrilli e uccelli Ingestione di carne infetta cruda o poco cotta
Tripanosomiasi africana umana Trypanosoma brucei gambiense
Trypanosoma brucei rhodesiense
Parassita Animali selvatici e bestiame[5] Iniezione tramite puntura della mosca tse-tse 1900-1920, endemico in Africa
Tubercolosi Mycobacterium bovis Batterio Bovini, cervi, maiali, gatti, volpi, opossum e roditori Contatto con fluidi corporei di animali infetti i inalazione delle esalazioni
Tularemia Francisella tularensis Batterio Roditori, conigli e lepri Iniezione tramite puntura di numerosi insetti
Vaiolo bovino Cowpox virus Virus Bovini Contatto fisico con animali infetti
Vaiolo delle scimmie Monkeypox virus Virus Roditori e primati Contatto fisico con animali infetti
Yersiniosi Yersinia enterocolitica
Yersinia pseudotubercolosis
Batterio Maiali Consumo di alimenti di origine animale contaminati

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elvira Matassa, Zoonosi e sanita pubblica : un approccio interdisciplinare per un problema emergente, Springer, 2007, ISBN 978-88-470-0528-0, OCLC 184984162. URL consultato il 3 giugno 2022.
  2. ^ Rileggere “Spillover” ai tempi del nuovo coronavirus, su scienzainrete.it, 2 marzo 2020. URL consultato il 3 giugno 2020.
  3. ^ (EN) P. Daszak, A.A. Cunningham e A.D. Hyatt, Anthropogenic environmental change and the emergence of infectious diseases in wildlife, in Acta Tropica, vol. 78, n. 2, 2001-02, pp. 103–116, DOI:10.1016/S0001-706X(00)00179-0. URL consultato il 3 giugno 2022.
  4. ^ H. Field, P. Young e J. M. Yob, The natural history of Hendra and Nipah viruses, in Microbes and Infection, vol. 3, n. 4, 2001-04, pp. 307–314, DOI:10.1016/s1286-4579(01)01384-3. URL consultato il 3 giugno 2022.
  5. ^ (EN) Trypanosomiasis, human African (sleeping sickness), su who.int. URL consultato il 14 aprile 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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