Tularemia

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Tularemia
Tularemia lesion.jpg
Lesione cutanea da tularemia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM 021 e 021.8
ICD-10 A21
MedlinePlus 000856
eMedicine 230923, 787109 e 969528

La tularemia, detta anche febbre dei conigli, è una patologia (zoonosi batterica) trasmessa all'uomo da roditori e lagomorfi (conigli e lepri) attraverso la puntura di parassiti quali zanzare e zecche (Ixodes ricinus), inalazione o ingestione ed è dovuta al batterio Francisella tularensis.

Trasmissione e presentazione clinica[modifica | modifica wikitesto]

Inoculazione[modifica | modifica wikitesto]

L'inoculazione avviene durante l'ingestione di sangue da parte del vettore. In tal caso la patologia interesserà la cute prima, i linfonodi poi, i quali saranno soggetti ad ulcerazione e rigonfiamento indolore. Dai linfonodi il batterio può giungere nel sangue e quindi provocare noduli granulomatosi ad evoluzione suppurativa su tutti gli organi.

Inalazione o ingestione[modifica | modifica wikitesto]

Nel caso in cui, invece, la trasmissione avvenga tramite inalazione o ingestione la patologia sarà polmonare e tifo-simile, rispettivamente. Si tratta di un'infezione acuta che tende spesso a cronicizzare perché la Francisella può nascondersi nei monociti e permanere in questi moltiplicandosi.

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

La terapia prevede l'uso della streptomicina ma anche gentamicina, doxiciclina e cloramfenicolo. Talora può rendersi necessario l'asportazione chirurgica dei linfonodi colpiti.

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