Histoplasma capsulatum

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Histoplasma capsulatum
Histoplasma capsulatum var. duboisii. PHIL 4221 lores.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Phylum Ascomycota
Classe Eurotiomycetes
Sottoclasse Eurotiomycetidae
Ordine Onygenales
Famiglia Ajellomycetaceae
Genere Histoplasma
Specie H. capsulatum
Nomenclatura binomiale
Histoplasma capsulatum
Darling, 1906

Histoplasma capsulatum è un fungo Ascomycota, agente eziologico dell'istoplasmosi; cresce soprattutto in aree contaminate da escrementi di pipistrelli e di uccelli. Questo fungo è un fungo dimorfico.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'histoplasma è stato scoperto nel 1905 da Darling, l'infezione invece è stata studiata soltanto nel 1930: prima di allora la malattia veniva confusa con la tubercolosi.

Infezione nell'uomo[modifica | modifica wikitesto]

Il fungo penetra nell'ospite umano attraverso l'inalazione di conidi o frammenti di ife; passando nei polmoni vengono fagocitati dai macrofagi polmonari e si convertono in lieviti (in quanto fungo dimorfico), così in grado di replicarsi all'interno dei macrofagi stessi.

Nell'ospite il cui sistema immunitario non è compromesso i macrofagi acquistano immunità e limitano l'infezione; in condizione di immunocompromissione l'infezione si diffonde e può diventare grave.

Il 5% delle infezioni sono asintomatiche e si risolvono spontaneamente, con una sindrome che somiglia ad una semplice influenza; in casi dove vi sono già problemi polmonari, può provocare lesioni anche distruttive del tessuto polmonare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Placa, Michele., Principi di microbiologia medica, Edises, [2014], ISBN 978-88-7959-810-1, OCLC 909378365. URL consultato il 1º aprile 2020.

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