Salmonella
Il genere Salmonella è caratterizzato da bacilli Gram-negativi, asporigeni e anaerobi facoltativi. Fermentano il glucosio, producendo gas, degradano le proteine solforate con produzione di H2S, riducono i nitrati e non producono citocromo-ossidasi. La maggior parte dei bacilli è lattosio non fermentante. Possedendo flagelli peritrichi, sono tutte mobili tranne S. gallinarum e S. pullorum.
Tassonomia
[modifica | modifica wikitesto]La classificazione tassonomica di questo genere è piuttosto complessa e si basa su dati di comparazione e di omologia del DNA; prevede due specie principali: Salmonella bongori e Salmonella enterica. All'interno di quest'ultima specie si distinguono varie sottospecie, tra cui Salmonella enterica enterica, che presenta vari serovar (o sierotipi) e tra questi quelli di interesse clinico sono: Typhi, Paratyphi, Typhimurium, Enteritidis e Cholaeresuis. Un esempio di denominazione corretta è: Salmonella enterica enterica ser. Thypi, tuttavia si ha la tendenza a utilizzare il nome del sierotipo in sostituzione a quello della specie, come: Salmonella typhi, Salmonella paratyphi, ecc.[2]
La classificazione dei sierotipi si basa sul corredo antigenico dei batteri secondo lo schema suggerito da Kauffmann e White, e perciò utilizzando l'antigene somatico O, gli antigeni flagellari H1 e H2 e l'antigene di superficie "Vi" (quest'ultimo presente solo in alcuni serovar).[3] In base all'antigene O si distinguono nei sierogruppi A, B, C1, C2, D ed E.
Il nome Salmonella deriva dal medico veterinario Daniel Elmer Salmon che la documentò per primo, sebbene a scoprirla sia stato il suo assistente Theobald Smith.
Malattie
[modifica | modifica wikitesto]Clinicamente si distinguono salmonelle maggiori o tifoidee (capaci cioè di causare il tifo addominale, la forma più grave di salmonellosi) e salmonelle minori o non tifoidee (NTS): da un punto di vista filogenetiche, le seconde sono antecedenti alle prime. Le salmonelle non tifoidee, infatti, sono ubiquitarie e si ritrovano in una grande varietà di animali (per esempio in molti mammiferi, insetti e rettili), nonchè in diverse matrici ambientali; al contrario le salmonelle tifoidee hanno come unico serbatoio l'uomo. Filogeneticamente, infatti, le salmonelle tifoidee si sono evolute da quelle minori, perdendo molti dei loro fattori di virulenza: questo ha consentito un maggior adattamento all'uomo, riuscendo al contempo ad elicitare una risposta immunitaria minore. La caratteristica delle salmonelle tifoidee, infatti, è la penetrazione nel sistema linfatico dell'organismo, sopravvivendo alla fagocitosi a livello delle placche del Peyer intestinali. Questo, tutttavia, ha diminuito la versatilità ambientale, facendo sì che le salmonelle tifoidee perdessero la propria capacità di persistenza e diffusione al di fuori dell'uomo (capacità, questa, ampiamente mantenuta dalle salmonelle NTS).
Nell'uomo le principali manifestazioni di salmonellosi:
- Febbri enteriche (tifo addominale): la febbre tifoide e paratifoide, manifestazioni a carattere sistemico, rispettivamente causate dai sierotipi Salmonella typhi e Salmonella paratyphi.
- Infezioni gastrointestinali: sono le forme più comuni di malattia da salmonelle e si manifestano come infezioni localizzate a carico dell'intestino (tossinfezioni alimentari) e sono causate dalle salmonelle minori, ovvero dai sierotipi Salmonella typhimurium e Salmonella enteritidis.Nei soggetti più immunocompromessi, tuttavia, non è da escludersi una diffusione sistemica dell'infezione.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Genus Salmonella, su lpsn.dsmz.de. URL consultato il 21 settembre 2020.
- ↑ G. Antonelli, M. Clementi, G. P. Pozzi, G. M. Rossolini (a cura di), Principi di Microbiologia Medica, 2ª ed., Rozzano, Casa Editrice Ambrosiana, 2012, p. 220.
- ↑ G. Antonelli, M. Clementi, G. P. Pozzi, G. M. Rossolini (a cura di), Principi di Microbiologia Medica, 2ª ed., Rozzano, Casa Editrice Ambrosiana, 2012, pp. 220-221.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- G. Antonelli, M. Clementi, G. P. Pozzi, G. M. Rossolini (a cura di), Principi di Microbiologia Medica, 2ª ed., Rozzano, Casa Editrice Ambrosiana, 2012, pp. 220-222.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- salmonèlla, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) Salmonella, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Salmonella, su Catalogue of Life.
- (EN) Salmonella, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Salmonella, su ITIS.
- (EN) Salmonella, su WoRMS.
- Salmonella (EpiCentro - Istituto superiore di sanità), su epicentro.iss.it.
- NCBI taxonomy database, su ncbi.nlm.nih.gov.
- Salmonella, su nutritionvalley.it.
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 24542 · LCCN (EN) sh86004896 · GND (DE) 4178963-5 · BNE (ES) XX543154 (data) · BNF (FR) cb120042108 (data) · J9U (EN, HE) 987007558664905171 |
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