Trichinella

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Trichinella
Trichinella nativa.jpg
Trichinella nativa
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
(clade) Ecdysozoa
Phylum Nematoda
Genere Trichinella
Raillet, 1895
Specie

vedi testo

Trichinella Raillet, 1895 è un genere di vermi parassiti del phylum Nematoda che comprende gli agenti eziologici della trichinellosi, anche conosciuta come trichinosi, poiché dopo la loro scoperta nel 1835 Richard Owen li denominò Trichina malgrado questo nome fosse già assegnato a un genere di ditteri.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Come il resto dei nematodi, presentano un pseudoceloma (cavità corporale costituita da un ectodermo e un endodermo) e un tratto digestivo unico, ma che presenta un esofago ghiandolare molto lungo, formato da esticociti, che permette di differenziarli facilmente da altri nematodi con cui potrebbero essere confusi.

Le specie di Trichinella sono tutte morfologicamente molto simili a quella scoperta nel 1835 da James Paget, e fino al 1972 si considerava valida soltanto la specie Trichinella spiralis. Attualmente si possono differenziare grazie a tecniche di biologia molecolare (multiplex PCR, RAPD, ecc.).

Ciclo vitale[modifica | modifica wikitesto]

Il parassita adulto si localizza nell'intestino tenue di mammiferi, volatili o rettili, a seconda della specie, ma le larve che producono si disseminano nel flusso ematico e parassitano la muscolatura scheletrica.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Primo microscopio per la ricerca di Trichinella, 1847

Attualmente sono accettate le seguenti specie e relativi genotipi:[1][2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Krivokapich, S. J., González Prous, Cinthia L., Gatti, Graciana M, Confalonieri, Viviana, Molina Viviana, Matarasso, Hugo, Guarnera, Eduardo., 2008. Molecular evidence for a novel encapsulated genotype of Trichinella from Patagonia, Argentina. Veterinary Parasitology 156, 234 – 240.
  2. ^ Pozio, E., 2007. World distribution of Trichinella spp. Infections in animals and humans. Veterinary Parasitology. 149, 3-21.

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