Tracoma

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Il tracoma (dal greco antico "occhio ruvido") è una infezione batterica della congiuntiva e della cornea, causata da Chlamydia trachomatis, un batterio gram-negativo intracellulare obbligato. Questi batteri possono essere trasmessi dagli occhi o dal naso di una persona infetta sia con contatto diretto sia con contatto indiretto, tramite vestiti o insetti che sono stati a contatto con gli occhi o il naso di una persona infetta.

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Questi batteri sono trasmessi di occhio in occhio da insetti come mosche e moscerini, specialmente in aree con igiene carente e scarsità di acqua potabile. Tra i fattori legati indirettamente alla presenza del tracoma vi sono mancanza di acqua, assenza di bagni, povertà in generale, abbondanza di insetti, prossimità al bestiame e sovrappopolazione. La trasmissione del tracoma, comunque, avviene più facilmente all'interno delle famiglie a causa della scarsa igiene dei bambini. Il tracoma è endemico nelle regioni più povere del Nordafrica, Medio Oriente, subcontinente indiano, Australia e Sud-est asiatico e colpisce in particolar modo i bambini tra i tre e i cinque anni.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), nel mondo oltre 150 milioni di bambini sono stati infettati e rischiano di diventare completamente ciechi.

Sintomi e decorso[modifica | modifica wikitesto]

I primi sintomi si manifestano con arrossamento, fotosensibilità, forti bruciori, lacrimazione e gonfiore delle palpebre. In poche settimane i follicoli congiuntivali si infiammano e i vasi capillari invadono la cornea.

Durante il decorso della malattia la rima palpebral si rivolta verso l'interno della palpebra (entropion), e con essa si ha anche inversione delle ciglia (trichiasi). Quest'ultime creano per sfregamento lesioni via via sempre più gravi alla cornea e cicatrici che causano distorsione visiva. Questo processo è molto doloroso e progressivamente conduce alla completa cecità, un handicap particolarmente grave in Paesi sottosviluppati o in via di sviluppo, poiché compromette seriamente la possibilità di lavorare e di provvedere al proprio sostentamento.

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

L'esame microscopico delle lesioni congiuntivali mostra le cellule del batterio; inoltre, si ha una reazione polimorfonucleata (neutrofili) nel plasma e nelle cellule della cornea.

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Il tracoma può essere curato in 3-4 settimane per via topica con una pomata oftalmica a base di doxiciclina (una tetraciclina) o per via sistemica con eritromicina o sulfamidici. La terapia chirurgica è riservata agli stadi più avanzati della malattia.

Prevenzione[modifica | modifica wikitesto]

La prevenzione può avvenire col miglioramento delle condizioni igieniche delle popolazioni colpite o con la lotta contro gli insetti vettori (moscerini e mosche).

Inoltre è importante evitare i contatti diretti tra individui infetti e individui sani.

Gli sforzi per prevenire la malattia includono il miglioramento all'accesso di acqua pulita e un trattamento con antibiotici di gruppi di persone suscettibili alla malattia perché particolarmente diffusa in quella zona. Un'igiene migliore di per sé non è sufficiente come misura preventiva, ma è utile in concomitanza ad altre misure.

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 risultavano infetti tra i 40 e gli 80 milioni di persone e tra i 1,3 e gli 8 milioni di persone avevano una cecità permanente dovuta al tracoma.[1][2] La malattia è comune in più di 50 Paesi in tutto il mondo.[1] In molte di queste comunità sono più colpiti i bambini e le donne, a causa del loro più stretto contatto con i bambini.[3] Circa 110 milioni di persone vivono in aree endemiche e necessitano di cure. Altri 210 milioni di persone vivono in aree di sospetto tracoma endemico.

Il Ghana, il Messico, l'Arabia Saudita, l'Iran, il Marocco e l'Oman dicono di aver eliminato la malattia dal territorio nazionale.[4] L'Australia è l'unico Paese sviluppato ad avere ancora casi di tracoma endemico che porta alla cecità.[5] Nel 2008 il tracoma risultava endemico in metà delle comunità più remote dell'Australia.[5]


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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ a b Burton MJ, Mabey DC, The global burden of trachoma: a review in Simon Brooker (a cura di), PLoS Negl Trop Dis, vol. 3, nº 10, 2009, pp. e460, DOI:10.1371/journal.pntd.0000460, PMC 2761540, PMID 19859534.
  2. ^ Trachoma, World Health Organization, 2012. URL consultato il 9 dicembre 2012.
  3. ^ What is Trachoma? International Trachoma Initiative.
  4. ^ Elizabeth Farrelly, A shamed nation turns a blind eye, The Sydney Morning Herald, 16 novembre 2009. URL consultato l'11 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2011).
  5. ^ a b Eye health in Aboriginal and Torres Strait Islander people, Australian Institute of Health and Welfare, 2008. URL consultato l'11 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2012).