Parotite

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Avvertenza
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Parotite
Mumps PHIL 130 lores.jpg
Bambino affetto da parotite.
Specialitàinfettivologia e pediatria
Classificazione e risorse esterne (EN)
MeSHD009107 e D009107
MedlinePlus001557
eMedicine784603

La parotite epidemica, più conosciuta con il nome popolare di orecchioni o gattoni[1], è una malattia infettiva acuta. Si localizza primariamente ad una o entrambe le parotidi, grosse ghiandole salivari poste nella regione tra il ramo della mandibola e il processo stiloideo dell'osso temporale.

Se questa malattia colpisce in età adulta, può portare sterilità, dato che il virus può spostarsi, tra i vari distretti, anche ai testicoli o alle ovaie, causando nel 30% dei casi maschili gravi orchiti e nel 5% dei casi femminili delle ovariti.

Eziopatogenesi[modifica | modifica wikitesto]

L'agente eziologico della parotite epidemica è il virus parotitico, un virus con genoma ad RNA a singolo filamento negativo appartenente alla famiglia Paramyxoviridae, sottofamiglia Paramyxovirinae, genere Rubulavirus.

La malattia è altamente contagiosa; l'infezione viene in genere trasmessa per via respiratoria. È raro il contagio per contatto diretto con oggetti contaminati.

Dal momento del contagio all'esordio clinico della malattia passano 14-18 giorni di incubazione e si è contagiosi da 4-5 giorni prima dell'esordio clinico fino alla completa guarigione.

Sintomi e decorso[modifica | modifica wikitesto]

La durata della malattia è di circa 2 settimane. Il primo sintomo evidente della malattia è il gonfiore delle parotidi. I sintomi sono mal di testa, febbre, dolori al collo e sotto le orecchie, dolore alla masticazione, a volte dolore addominale, inoltre nello 0.01% dei casi può portare alla morte.

Sono possibili complicazioni:

  • meningoencefalite parotitica: si verifica nel 10% dei casi di parotite epidemica, quasi sempre a prognosi benigna;
    • danni all'udito: si verificano nel 5% dei casi di meningoencefalite parotitica;
  • pancreatite;
  • orchite: più frequente dopo la pubertà, arrivando in questi casi fino al 30%; le conseguenze (sterilità) sono tuttavia rare;
  • mastite;
  • ovarite: (5% dei casi delle donne adulte, di cui la metà possono esitare in sterilità);
  • coinvolgimento di altri organi (rene, articolazioni, tiroide), solo in casi eccezionali.

Proprio per la possibile comparsa di complicazioni durante il decorso della malattia, è importante avvertire il medico in caso di insorgenza di sintomi nuovi, come cefalea, vomito, dolore addominale, alterazioni dello stato di vigilanza.

Dopo la guarigione persiste uno stato di immunità; per cui, solitamente, ci si ammala di parotite non più di una volta nella vita.

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

Come per molte malattie virali non esistono medicinali specifici capaci di contrastarle.

Il trattamento è esclusivamente sintomatico, con antipiretici o analgesici. Può essere utile evitare l'assunzione di alimenti dal forte sapore che stimolano la salivazione e conseguentemente il dolore. Tuttavia, si possono assumere farmaci a base di paracetamolo.

Disposizioni legislative[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, per motivi di sorveglianza epidemiologica, è previsto l'isolamento obbligatorio del paziente fino alla guarigione, e la denuncia obbligatoria da parte del medico all'ufficio igiene dell'ASL competente.

Vaccinazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Vaccino della parotite.

Per la parotite è disponibile un vaccino vivo attenuato, capace di indurre l'immunizzazione tramite infezione subclinica e non contagiosa, il quale induce anticorpi in oltre il 95% dei soggetti. In Italia esso è somministrato in combinazione con i vaccini per morbillo e rosolia (MPR), da praticare dopo il primo anno di vita.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]