Larry Cohen

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Lawrence G. Cohen

Lawrence G. Cohen, detto Larry (Kingston, 15 luglio 1941Los Angeles, 24 marzo 2019[1]), è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato il 15 luglio 1941[2][3] (e non nel 1938 come inizialmente supposto) a Kingston, una piccola città vicino a New York, Larry Cohen si trasferì insieme alla famiglia e al fratello Ronni nel Bronx e si laureò nel 1963 al City College of New York.[2]

Iniziò quindi a scrivere sceneggiature per la televisione, collaborando a serie televisive quali Gli invasori e Il fuggiasco. Scrisse anche dei racconti, quindi nel 1972 debuttò nella regia cinematografica dirigendo la commedia Bone.

Successivamente fu convocato dal produttore Samuel Z. Arkoff, presidente dell'American International Pictures, una casa di produzione cinematografica specializzata in film di genere, che gli propose di girare un film appartenente alla blaxploitation. Cohen accettò la proposta e diresse nel 1973 contemporaneamente due film d'azione: Black Caesar - Il Padrino nero e il sequel Tommy Gibbs criminale per giustizia, entrambi interpretati da Fred Williamson e da Gloria Hendry. Soprattutto Black Caesar fu un grande successo commerciale,[4] ma Cohen cambiò genere e diresse nel 1974 l'horror Baby Killer, divenuto il suo film più celebre,[5] che dietro alle convenzioni del genere nasconde una cupa riflessione sul sesso, sull'aborto e sulla famiglia statunitense.[5] Il film divenne presto un cult movie[6] e generò due sequel, diretti entrambi da Cohen: It's Alive Again (1978) e Baby Killer III (1987).

Nel 1976 Cohen girò l'horror God Told Me To, una riflessione sulla religione,[7] che fu distribuito dalla New World, casa di produzione controllata da Roger Corman. La pellicola andò incontro ad alcuni problemi inerenti al suo contenuto provocatorio.[7] Dopo aver diretto nel 1982 il film di fantascienza Il serpente alato, Cohen diresse nel 1985 l'horror ironico The Stuff - Il gelato che uccide, incentrato su un gelato che prende vita e consuma le persone.

Nel 1996 Cohen tornò a dirigere un film blaxploitation, intitolato Original Gangstas, interpretato da star del genere quali Fred Williamson, Pam Grier, Richard Roundtree e Ron O'Neal. Si dedicò quindi alle sceneggiature, scrivendo film quali In linea con l'assassino e Cellular, tornando alla regia cinematografica nel 2004, con il documentario Air Force One: The Final Mission. Nel 2006 diresse un episodio della serie televisiva Masters of Horror, intitolato Strada per la morte.

In veste di sceneggiatore Cohen ha scritto film quali Ultracorpi - L'invasione continua, diretto da Abel Ferrara nel 1993, e i tre film della serie Maniac Cop.

Era sposato ed aveva 5 figli: Jill Gatsby, Melissa, Pam, Louis e Bobby.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Larry Cohen ha sempre inserito nei suoi film temi e riflessioni che andavano oltre il genere scelto.[5] I suoi film trattano quindi di problemi delicati quali l'aborto, il consumismo, la famiglia e criticano la società statunitense e l'industria farmaceutica,[5] focalizzandosi sugli emarginati e sui diversi.[6]

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Addio a Larry Cohen, Master of Horror, su ComingSoon.it. URL consultato il 24 marzo 2019.
  2. ^ a b Biography for Larry Cohen, su imdb.com. URL consultato il 6 agosto 2009.
  3. ^ “Biography of Larry Cohen,” The Stuff (1985). DVD. Englewood, Colorado: Anchor Bay/Starz Entertainment, 2000
  4. ^ Manlio Gomarasca & Paolo Zelati, Larry Cohen. The social wizard, in op.cit., Nocturno Cinema, agosto 2005, p. 8.
  5. ^ a b c d Manlio Gomarasca & Paolo Zelati, Larry Cohen. The social wizard, in op. cit., Nocturno Cinema, agosto 2005, p. 6.
  6. ^ a b Manlio Gomarasca & Paolo Zelati, Larry Cohen. The social wizard, in op. cit., Nocturno Cinema, agosto 2005, p. 9.
  7. ^ a b Manlio Gomarasca & Paolo Zelati, Larry Cohen. The social wizard, in op. cit., Nocturno Cinema, agosto 2005, p. 7.

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