Giovanni Treccani

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Giovanni Treccani degli Alfieri
Giovanni Treccani.jpg

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 18 settembre 1924 –
Incarichi parlamentari
  • Commissione per il giudizio dell'Alta Corte di Giustizia (1929-1934)
  • Commissione per l'esame dei disegni di legge per la conversione dei decreti-legge (1930-1934)
  • Commissione dell'economia corporativa e dell'autarchia (1939-1943)

Dati generali
Professione Industriale

Giovanni Treccani degli Alfieri (Montichiari, 3 gennaio 1877Milano, 6 luglio 1961) è stato un imprenditore, editore e mecenate italiano.

Fu insieme a Giovanni Gentile il fondatore dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana (18 febbraio 1925) a Roma per la pubblicazione della Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti e del Dizionario Biografico degli Italiani.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Padre del pittore Ernesto Treccani e figlio di un farmacista e di una nobile bresciana, Giovanni Treccani all'età di 17 anni emigrò in Germania come semplice operaio tessile alla scuola di Krefeld. Qualche anno dopo tornò con un piccolo capitale e un bagaglio tecnologico che mise a frutto nella nascente industria tessile italiana, prima come piccolo imprenditore, poi come capitano d'industria. Negli anni del dopoguerra fu presidente di un gran numero di cotonifici tra cui il "Cotonificio Rossi" di Schio (1909-1911), la "Società anonima manifattura tessuti Candidi" (1916), il "Cotonificio Valle Ticino" di Vittuone e di Turbigo, di cui fu anche direttore generale, e il "Lanificio Rossi" di Schio.

Nel 1919 elargì una cospicua somma all'Accademia dei Lincei e nel 1923 donò allo Stato italiano la Bibbia di Borso d'Este, un capolavoro della miniatura rinascimentale, acquistato all'asta per 5 milioni di lire a Parigi per evitare che finisse oltreoceano. Il volume è oggi conservato alla Biblioteca estense di Modena.

Nel 1924 fu senatore del Regno d'Italia; nel 1931 costituì la società Treves-Treccani-Tumminelli che divenne Istituto della Enciclopedia Italiana (R.D.L. 24 giugno 1933 n. 669). Dal 1925 al 1937 fu direttore della sezione Industria, dal 1933 al 1938 vicepresidente e dal 1954 presidente onorario. Fu tra l'altro presidente del "Credito commerciale" (1925-1935) e della Siemens italiana.

Nel 1937 fu insignito del titolo di conte e nel 1939 ricevette una laurea honoris causa in lettere e filosofia dall'università di Milano, per il grande interesse dimostrato negli anni in campo storico e culturale con la fondazione del Comitato lombardo della Società per la Storia del Risorgimento, di cui fu presidente dal 1929 al 1938, e dell'Associazione di cultura italo-germanica, che aveva fondato nel 1932. Nel 1934 divenne presidente per la Società per la pubblicazione dei papiri dell'Università degli Studi di Milano e fu anche presidente del museo del Teatro alla Scala.

Nel 1942 istituì la Fondazione Treccani degli Alfieri, che pubblicò la Storia di Milano, e nel 1960 una fondazione per la Storia di Brescia.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia
— 20 ottobre 1932
Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 14 settembre 1939

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enciclopedia Italiana Treccani. Idea, esecuzione, compimento (1939)
  • Enciclopedia Italiana Treccani. Come e da chi è stata fatta (1947)
  • Nel cammino della mia vita (1961)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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