Dualchi

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Dualchi
comune
(IT) Dualchi
(SC) Duarche
Dualchi – Stemma Dualchi – Bandiera
Dualchi – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
SindacoIgnazio Piras (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate40°14′N 8°54′E / 40.233333°N 8.9°E40.233333; 8.9Coordinate: 40°14′N 8°54′E / 40.233333°N 8.9°E40.233333; 8.9
Altitudine321 m s.l.m.
Superficie23,41 km²
Abitanti614[1] (31-7-2017)
Densità26,23 ab./km²
Comuni confinantiAidomaggiore (OR), Birori, Borore, Bortigali, Noragugume, Sedilo (OR), Silanus
Altre informazioni
Cod. postale08010
Prefisso0785
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT091018
Cod. catastaleD376
TargaNU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantidualchesi
Patronosan Leonardo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dualchi
Dualchi
Dualchi – Mappa
Posizione del comune di Dualchi
all'interno della provincia di Nuoro
Sito istituzionale
Le spianatine di Dualchi

Dualchi (Duarche in sardo) è un comune italiano di 614 abitanti della provincia di Nuoro nella subregione del Marghine. Il paese è situato a 321 metri sul livello del mare nella zona settentrionale dell'altopiano di Abbasanta. Fa parte del Gal Marghine.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Area abitata già in epoca nuragica, per la presenza nel territorio di alcuni nuraghi, nel Medioevo appartenne al giudicato di Torres e fece parte della curatoria del Marghine. Quando nel XIV secolo la curatoria di Parte Barigadu del giudicato di Arborea assorbì parte della curatoria del Marghine, il paese passò sotto l'influenza dei giudici di Arborea. Alla caduta del giudicato (1429) entrò a far parte del marchesato di Oristano. Nel corso della guerra, combattuta nel 1478, tra Leonardo Alagon marchese di Oristano e il viceré di Aragona, gli abitanti di Dualchi furono fedeli al marchese, combatterono contro gli aragonesi ma furono sconfitti. Il paese passò quindi sotto il dominio aragonese e divenne un feudo. Nel XVIII secolo fu incorporato nel marchesato del Marghine, di cui i titolari erano i Pimentel. Dai Pimentel passò ai Tellez-Giron, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Dualchi è il logudorese centrale o comune.

Tradizione e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 e 29 giugno in occasione dei festeggiamenti per san Pietro Apostolo, si svolge a Dualchi una corsa a cavallo che viene chiamata Ardia, esattamente come la simile manifestazione che si tiene il 6 e 7 luglio a Sedilo Come da tradizione la festa ha inizio il pomeriggio del 28 giugno, quando una processione accompagna il simulacro del santo alla chiesa campestre a lui dedicata. In testa alla processione il capo corsa porta lo stendardo del santo, sa bandela mazzore.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Aldo Porcu Democrazia Cristiana Sindaco [3]
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Aldo Porcu lista civica Sindaco [4]
13 maggio 2001 28 maggio 2006 Ignazio Piras lista civica di centro-sinistra Sindaco [5]
28 maggio 2006 15 maggio 2011 Ignazio Piras lista civica Sindaco [6]
15 maggio 2011 5 giugno 2016 Antonio Sedda lista civica "Insieme per Dualchi" Sindaco [7]
5 giugno 2016 - Ignazio Piras lista civica "Insieme per Dualchi" Sindaco [8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Comunali 06/06/1993, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  4. ^ Comunali 27/04/1997, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  5. ^ Comunali 13/05/2001, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  6. ^ Comunali 28/05/2006, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 15/05/2011, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 05/06/2016, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN240135382
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