Belvì

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Belvì
comune
(IT) Belvì
(SC) Brebì
Belvì – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
SindacoSebastiano Casula (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate39°58′N 9°11′E / 39.966667°N 9.183333°E39.966667; 9.183333Coordinate: 39°58′N 9°11′E / 39.966667°N 9.183333°E39.966667; 9.183333
Altitudine660[1] m s.l.m.
Superficie18,1 km²
Abitanti607[2] (30-6-2017)
Densità33,54 ab./km²
Comuni confinantiAritzo, Atzara, Desulo, Meana Sardo, Sorgono, Tonara
Altre informazioni
Cod. postale08030
Prefisso0784
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT091007
Cod. catastaleA776
TargaNU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantibelviesi
Patronosant'Agostino
Giorno festivo28 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Belvì
Belvì
Belvì – Mappa
Posizione del comune di Belvì
all'interno della provincia di Nuoro
Sito istituzionale

Belvì (Brebì in sardo[3]) è un comune italiano di 607 abitanti della provincia di Nuoro, che dà il nome alla regione della Barbagia di Belvì.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

"Difeso e sollevato dai suoi monti" (cit. De Villa), il paese è circondato da due diversi tipi di montagna: ad ovest si trova la fine del lungo braccio calcareo dei tacchi, i cosiddetti "Tonneri" o "Mezeddos"; ad est del paese si erge la catena Gennargentu, rocce composte da scisti molto antichi, fino ad arrivare alla vetta di punta La Marmora con i suoi 1834 metri s.l.m..

Il suo territorio si estende per circa 1.889 ettari di declivi montani che diversificano la flora a seconda dell'altitudine e delle condizioni climatiche differenti. All'interno possiamo distinguere folti boschi di nòccioli, noci, castagni, roverella, lecci e agrifogli. Merita di essere menzionata anche la bella Valle de S'Iscara, che prende il nome dal rio che la attraversa, ricca di frutteti, interessanti essenze arboree e noci secolari conserva ancora oggi scorci di grande suggestione.

L'abitato si trova nella costa del monte "Genna de Crobu". Belvì si colloca in una posizione centrale rispetto alle città più importanti della Sardegna, in quanto dista 69 chilometri da Nuoro, il capoluogo di provincia, 71 chilometri da Oristano, 151 chilometri da Sassari e 119 da Cagliari, il capoluogo di regione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Belvì conserva interessanti testimonianze del passato. Oltre a diversi utensili e ceramiche che risalgono ad un periodo che va dal Neolitico all'epoca romanica, attestando quindi la presenza dell'uomo nell'area già da tempi molto antichi, numerose nei boschi che circondano il paese sono le domus de janas (case delle streghe o delle fate).

Appartenente al giudicato d'Arborea, fece inizialmente parte della curatoria della Barbagia di Meana e nel XIV secolo fu unito alla curatoria del Mandrolisai.

Nel 1388 Belvì passò sotto il dominio aragonese ed entrò a far parte della Signoria della Barbagia di Belvì fino al 1839, anno in cui fu riscattato.

Per molto tempo il centro abitato di Belvì è stato poco esteso: le case erano anticamente costruite con pietre di scisto legate per lo più con fango, nonostante Belvì avesse una produzione non indifferente di calce, esportata in grandi quantità. Quasi tutte erano prive di cortile, ma erano dotate di un ballatoio di legno e piccole finestre. Le strade, tipiche della montagna, erano strette e tortuose, irregolarmente lastricate e con ciottolate ricavate dai sentieri e dai residui delle fornaci della calce di “Intra montes” o dal letto asciutto del rio S'Isca. Gli unici fabbricati di spicco erano la chiesa parrocchiale, istituita in onore di Sant'Agostino, la chiesetta di San Sebastiano e la stazione ferroviaria.

Nel 1834 Vittorio Angius, nel suo resoconto di viaggio (Dizionario geografico-storico.-statistico-commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna), descriveva così Belvì:

« Per la varietà di fruttiferi, per le numerose specie di alberi e di erbe che vestono le pendici e il fondo, per la degradazione dei colori e la loro diversità, per la meravigliosa forza che ha la vegetazione, e dal suolo e dal cielo offresi all'occhio come la delizia di una bellissima e pittoresca prospettiva. »

Nel 1921, nel suo libro Mare e Sardegna, David H. Lawrence raccontava così la sua esperienza lungo i binari percorsi dal Trenino Verde:

« È una strana ferrovia, sfreccia per le collinee giù per le valli attorno a curve improvvise, con la massima noncuranza. »

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Stazione di Belvi-Aritzo, 2015

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • La vecchia stazione ferroviaria, servita dal Trenino Verde;
  • I vecchi forni a calce e delle tegole, mattoni e mattonelle;
  • Il centro storico.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Le domus de janas;

Luoghi di interesse naturalistico[modifica | modifica wikitesto]

  • L'oasi naturalistica SIC “Su de Maccioni-Texile di Aritzo”, di cui fanno parte la punta Tonnai e la pineta sommitale della località Pitz'e Pranu, dove è stato presente un parco avventura;

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 12 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco 10 1,49%

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Belvì è riconducibile alla Limba de mesania.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Aurelia Saias lista civica di centro-sinistra Sindaco [5]
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Aurelia Saias lista civica di centro-sinistra Sindaco [6]
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Rinaldo Arangino lista civica Sindaco [7]
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Rinaldo Arangino lista civica "Uniti per Progredire" Sindaco [8]
31 maggio 2015 - Sebastiano Casula lista civica "Uniti per Progredire" Sindaco [9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tavola: Popolazione residente - Nuoro (dettaglio loc. abitate) - Censimento 2001, su Istat.it. URL consultato il 2 febbraio 2015.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 72.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Comunali 23/04/1995, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  6. ^ Comunali 16/04/2000, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 08/05/2005, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 30/05/2010, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 31/05/2015, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN248279829 · GND: (DE4593615-8
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