Austis

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Austis
comune
Austis – Stemma Austis – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
SindacoMaria Domenica Porcu (commissario regionale) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate40°04′17″N 9°05′20″E / 40.071389°N 9.088889°E40.071389; 9.088889 (Austis)Coordinate: 40°04′17″N 9°05′20″E / 40.071389°N 9.088889°E40.071389; 9.088889 (Austis)
Altitudine737 m s.l.m.
Superficie50,81 km²
Abitanti816[1] (30-4-2017)
Densità16,06 ab./km²
Comuni confinantiNeoneli (OR), Nughedu Santa Vittoria (OR), Olzai, Ortueri, Sorgono, Teti, Tiana
Altre informazioni
Cod. postale08030
Prefisso0784
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT091004
Cod. catastaleA503
TargaNU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona D, 1 923 GG[2]
Nome abitanti(IT) austesi
(SC) austesos
PatronoSant'Antonio
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Austis
Austis
Austis – Mappa
Posizione del comune di Austis
all'interno della provincia di Nuoro
Sito istituzionale

Austis (Aùstis in sardo) è un comune italiano di 816 abitanti[1] della provincia di Nuoro, in Sardegna. Si trova quasi nel centro esatto dell'isola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo territorio abitato fin da tempi lontanissimi, è ricco di testimonianze di frequentazioni umane risalenti all'età del bronzo (1700 a.C.), tesi questa, confermata dall'archeologia della civiltà nuragica, nata e sviluppatasi in Sardegna, della quale i Nuraghi che costituiscono le sue vestigia più eloquenti sono considerati come i monumenti megalitici più grandi d'Europa. Abitata probabilmente dalla tribù dei "Nurensi" o da quella dei "Celsitani del Gennargentu" che nel II secolo d.C. erano al comando dell'Esercito Imperiale Romano, Austis, nasce urbanisticamente, come “stazzo”, luogo di stazionamento, in epoca romano-augustea lungo la strada che da “Caralis” l'attuale Cagliari portava a Olbia passando per “Forum Traiani”, oggi Fordongianus.

Appartenne al Giudicato di Arborea, e fece parte della curatoria di Parte Barigadu (Barbariana - Porta di Barbagia). Nel anno 1407 la “Curatoria di Austis” fa capo ai comuni di Teti e Tiana. Alla caduta del giudicato (XV secolo) sotto gli aragonesi viene incorporato nella Signoria di Austis, feudo degli Amat, passando nel 1607 ad essere Signoria fino al 1807 quando entra a far parte della prefettura di Sorgono. Nel 1839 il feudo viene riscattato agli Amat. Nel 1845 passa alla prefettura di Busachi fino a far parte della XII comunità montana, fondata nel 1960. Le prime fonti di censimento ufficiali risalgono al 1861 – anno dell'Unità d'Italia – quando Austis contava 668 abitanti, una crescita costante la porta a raggiungere i 1482 nel 1961. L'emigrazione degli anni sessanta, verso il Belgio, la Germania e la Francia, ma soprattutto quella degli anni successivi verso la Toscana è causa di un forte spopolamento, che porta a contare nell'anno 2017, 816 abitanti.

Austis, particolare del costume tradizionale femminile

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata ad Austis è riconducibile al logudorese

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Piero Congiu lista civica Sindaco [4]
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Piero Congiu centro Sindaco [5]
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Galisai Lucia Chessa lista civica Sindaco [6]
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Maria Domenica Porcu lista civica "Amistade" Sindaco [7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Comunali 23/04/1995, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  5. ^ Comunali 16/04/2000, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  6. ^ Comunali 08/05/2005, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 30/05/2010, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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