Egretta garzetta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Garzetta
Egretta garzetta -Gachi Bowli, Hyderabad, Andhra Pradesh, India-8.jpg
Egretta garzetta
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Pelecaniformes
Famiglia Ardeidae
Genere Egretta
Specie E. garzetta
Nomenclatura binomiale
Egretta garzetta
Linnaeus, 1766

La garzetta (Egretta garzetta Linnaeus, 1766) è un uccello pelecaniforme della famiglia degli Ardeidi.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La garzetta è lunga circa 55–65 cm, il suo peso varia da 350 a 650 g ed ha un'apertura alare di 85–95 cm[senza fonte].
Il piumaggio è interamente bianco, il lungo becco è nero, come le zampe; la parte inferiore del piede è giallastra, ben visibile, da dietro, all'involo. L'iride è gialla. In livrea nuziale questo airone sviluppa alcune penne ornamentali molto lunghe sulla nuca, alla base del collo e sul mantello. Non esiste una caratteristica evidente che differenzi i due sessi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Presenza dell'Egretta garzetta in Europa meridionale.

La garzetta, come del resto quasi tutti gli aironi, è un uccello molto legato all'acqua. Infatti frequenta prevalentemente ambienti acquitrinosi, sponde di fiumi, laghi e stagni. Ed è un uccello migratore, svernante e nidificante. È presente in quasi tutto il bacino del Mediterraneo, Africa, Asia meridionale, Australia e Indonesia.
Le popolazioni italiane di garzetta sono in parte migratrici e in parte stanziali. Quelle migratrici nidificano nella pianura padana e svernano in Africa oppure sono popolazioni nidificanti in Europa centrale che vengono a svernare in Italia.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Aiutandosi con le lunghe zampe e sfruttando la rapidità e la precisione dei suoi colpi di becco, caccia le sue piccole prede in acque basse. Spesso la si può osservare in piccoli gruppi o insieme ad altri aironi. Durante il suo volo lento e regolare, la garzetta ripiega il collo verso il corpo formando una caratteristica "S".

Uovo di Egretta garzetta

Voce[modifica | modifica wikitesto]

Generalmente silenziosa, nel periodo degli amori la garzetta diventa molto loquace.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La garzetta si nutre di piccoli vertebrati come pesci, anfibi e rettili e invertebrati quali crostacei, molluschi e insetti che cattura con colpi secchi del becco da un posatoio emerso o inseguendoli con i lunghi trampoli in acque basse.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Nidifica in colonie (anche miste con altri ardeidi) in boschetti (detti garzaia) prevalentemente in ambienti acquitrinosi, costruendo grossi nidi fatti di rami secchi, su pioppi, salici, altri alberi ad alto fusto o anche grossi cespugli. Nel mese di aprile la femmina depone 3-5 uova di colore verde-bluastro che cova insieme al maschio per circa 3 settimane. Dopo 20-25 giorni dalla schiusa delle uova, i piccoli abbandonano il nido e un paio di settimane dopo sono atti al volo. In un anno viene deposta un'unica covata.

Airone bianco maggiore a sinistra e Garzetta a destra

Specie simili[modifica | modifica wikitesto]

È possibile confonderla con altri aironi soprattutto con:

  • Airone guardabuoi (Bubulcus ibis), con il becco giallo e più massiccio anziché nero e sottile, zampe grigie o carnicine, piumaggio che può tendere al rossastro; molto meno legato agli ambienti umidi;
  • Airone bianco maggiore (Casmerodius albus), molto più grande, con becco giallo in stagione invernale.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2014, Egretta garzetta, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2015.2, IUCN, 2015. URL consultato il 7 novembre 2015.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Ardeidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 7 novembre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Uccelli Portale Uccelli: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di uccelli