Pompia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Pompia
Frutto pompia.jpg
Il frutto della pompia
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Sapindales
Famiglia Rutaceae
Sottofamiglia Aurantioideae
Genere Citrus
Specie C. × mostruosa
Nomenclatura binomiale
Citrus × mostruosa
Pompia
Frutto pompia.jpg
Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Regione Sardegna
Zona di produzione Siniscola, Posada, Torpè, Orosei.
Dettagli
Categoria ortofrutticolo
Riconoscimento P.A.T.
Settore prodotti vegetali
 

La pompìa (per alcuni Citrus × mostruosa, termine non riconosciuto a livello accademico essendo questo agrume ancora poco studiato e in via di classificazione), o meglio, sa pompìa, è un agrume endemico della Sardegna, diffuso in particolare nei comuni di Siniscola, Posada, Torpè, Orosei.

Le origini della pompìa non sono ancora chiare; la teoria più accreditata è quella che si tratti di un ibrido tra cedro e limone anche se alcuni studiosi parlano di un ibrido tra cedro e pompelmo. Ecco perché il nome botanico Citrus mostruosa non è ancora stato ufficializzato. Ciò che è certo è che la Pompia è tra gli agrumi più rari di tutto il mondo, si pensi che solo venti anni fa, potevano esistere qualche centinaia di alberi di Pompìa. La rinascita e riscoperta di questo frutto si è avuta alla fine degli anni 90 del secolo scorso, quando a Siniscola si è deciso di impiantare una coltivazione estensiva di Pompìa, per un progetto di Agricoltura Sociale che coinvolge il Comune di Siniscola e il C.I.M. [1]

Nel 2004 è nato a Siniscola il Presidio Slow Food de "Sa Pompìa" per salvaguardare questo raro esempio di biodiversità siniscolese, grazie all'unione di cinque produttori che han deciso di far partire e portare avanti questo progetto. Da quell'anno la Pompìa partecipa a tutte le manifestazioni Slow Food come il Salone del Gusto, ha partecipato a entrambe le edizioni di Eurogusto a Tours (2009-2011) e nelle maggiori fiere italiane dedicate al cibo e ai prodotti enogastronomici di qualità.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Usato nella preparazione di dolci quali sa pompìa intrea (divenuto nel 2004 anche presidio Slow Food, progetti nati per tutelare i piccoli produttori e per salvare i prodotti artigianali di qualità) e s'aranzata thiniscolesa, fatta di scorza (solo la buccia) di pompìa caramellata e arricchita da mandorle. Dolce tipico dei matrimoni, si serve rigorosamente su una foglia d'arancia. Si usa anche per preparare liquori e creme liquorose. Uno dei prodotti largamente apprezzato è il liquore di pompìa, che viene servito freddo come digestivo.

Sa Pompia Intrea[modifica | modifica wikitesto]

La ricetta della Pompìa Intrea è tramandata oralmente da da secoli e costituisce il bagaglio culturale di molte donne siniscolesi, cioè del territorio sardo in cui la pompia è maggiormente coltivata. La ricetta della Pompìa[2] può essere preparata a partire da miele millefoglie o sciroppo fatto di acqua e zucchero al quale va poi aggiunto il miele.

Il sapore della Sa Pompia Intrea è tipicamente dolce con un retrogusto amaro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.comune.siniscola.nu.it/cultura/cultura.asp?id=20&ln=it
  2. ^ Anna De Simone, Pompia, caratteristche e ricette dell'antico agrume.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]