Leonardo Benevolo
Leonardo Benevolo (Orta San Giulio, 25 settembre 1923 – Cellatica, 5 gennaio 2017) è stato un architetto, urbanista e storico dell'architettura italiano.
Biografia
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Dopo gli studi classici, Leonardo Benevolo si iscrisse alla facoltà di architettura della Università di Roma, dove si laureò nel 1946, nel clima culturale della ricostruzione italiana del secondo dopoguerra.[1]
Fin dagli anni immediatamente successivi alla laurea si dedicò alla storia dell'architettura e dell'urbanistica, sviluppando una riflessione teorica che avrebbe profondamente influenzato gli studi italiani del secondo Novecento.[2] Le sue prime ricerche sulla differenza tra architettura romana e architettura greca, considerate innovative per la cultura architettonica dell'epoca, contribuirono rapidamente alla sua affermazione accademica.[3]
Nel 1956, a soli trentatré anni, ottenne la cattedra di Storia e stili dell'architettura presso la facoltà di architettura di Roma.[4] Successivamente insegnò anche presso le università di Firenze, Venezia e Palermo, diventando uno dei principali studiosi italiani di storia urbana e architettura moderna.[5]
La sua produzione scientifica, tradotta in numerose lingue, gli conferì fama internazionale e contribuì alla diffusione di una nuova interpretazione della storia urbana europea, fondata sull'analisi dei processi sociali, economici e territoriali che determinano l'evoluzione della città.[6] Tra le sue opere più note figurano Storia dell'architettura moderna, Le origini dell'urbanistica moderna e La città nella storia d'Europa, considerate testi fondamentali per gli studi urbanistici contemporanei.[7]
Parallelamente all'attività accademica, Benevolo svolse un'intensa attività professionale come urbanista e progettista. Insieme a Tommaso Giura Longo e Carlo Melograni progettò il nuovo quartiere fieristico e il Palazzo degli Affari di Bologna, una delle principali realizzazioni italiane del dopoguerra.[8]
Si occupò inoltre di numerosi strumenti urbanistici e piani regolatori, tra cui quelli di Ascoli Piceno, del centro storico di Bologna, di Monza e di varie città lombarde e piemontesi.[9] Il piano regolatore di Monza, elaborato tra il 1993 e il 1997, suscitò un ampio dibattito cittadino per le ipotesi di ridefinizione urbanistica del centro storico e di piazza Trento e Trieste.[10]
Fu inoltre membro della commissione incaricata della ricostruzione dell'area devastata dal disastro del Vajont del 1963, partecipando alla pianificazione dei nuovi insediamenti destinati alle popolazioni colpite.[11]
A partire dal 1973 venne incaricato dal Comune di Brescia della progettazione urbanistica del quartiere di San Polo, intervento che si sviluppò fino agli anni Novanta e che rappresentò uno dei principali esempi italiani di pianificazione urbana pubblica del secondo dopoguerra.[12]
Nel 1981 il Comune di Urbino gli affidò la redazione di una variante al piano regolatore comprendente il progetto del quartiere La Piantata, sviluppato secondo criteri di integrazione paesaggistica e continuità con il tessuto storico della città marchigiana.[13]
Nel corso degli anni Ottanta partecipò attivamente al dibattito culturale e urbanistico italiano, sostenendo posizioni critiche nei confronti del Vittoriano di Roma e discutendo il rapporto tra monumentalità, memoria storica e paesaggio urbano contemporaneo.[14]
Negli ultimi decenni continuò a operare sia come teorico sia come urbanista, mantenendo una costante attività editoriale e progettuale.[15]
È considerato uno dei principali storici dell'architettura e dell'urbanistica della seconda metà del Novecento italiano.
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- Storia dell'architettura moderna, Bari: Laterza, 1960
- Una introduzione all'architettura, Bari: Laterza, 1962
- Le origini dell'urbanistica moderna, Bari: Laterza, 1963
- L'architettura delle città nell'Italia contemporanea, Bari: Laterza, 1968
- Storia dell'architettura del Rinascimento, Bari: Laterza, 1968
- I modelli di progettazione della città moderna, Venezia: Cluva, 1969
- La città italiana nel Rinascimento, Milano: Il Polifilo, 1969
- Roma da ieri a domani, Bari: Laterza, 1971
- Le avventure della città, Roma-Bari: Laterza, 1973
- Storia della città, Roma-Bari: Laterza, 1975
- Brescia S. Polo: un quartiere di iniziativa pubblica, Brescia: Morcelliana, 1976
- La casa dell'uomo, Roma-Bari: Laterza, 1976
- Roma oggi, Roma-Bari: Laterza, 1977
- Città in discussione: Venezia e Roma, Roma-Bari: Laterza, 1979
- La laurea dell'obbligo, Roma-Bari: Laterza, 1979
- Urbanistica e crisi economica, Roma-Bari: Laterza, 1979
- Tecnica del disegno, Roma-Bari: Laterza, 1982
- La città e l'architetto, Roma-Bari: Laterza, 1984
- L'ultimo capitolo dell'architettura moderna, Roma-Bari: Laterza, 1985
- Roma: studio per la sistemazione dell'area archeologica centrale, Roma: De Luca, 1985
- Umbria: una proposta per i centri storici, Roma: Officina, 1986
- Urbino, Roma-Bari: Laterza, 1986
- Storia della città orientale, Roma-Bari: Laterza, 1988
- La cattura dell'infinito, Roma-Bari: Laterza, 1991
- Roma dal 1870 al 1990, Roma-Bari: Laterza, 1992
- La città nella storia d'Europa, Roma-Bari: Laterza, 1993
- Principii e forme della città, Milano: Scheiwiller, 1993
- Metamorfosi della città, Milano: Scheiwiller, 1995
- L'Italia da costruire: un programma per il territorio, Roma-Bari: Laterza 1996
- Venezia: il nuovo piano urbanistico, Roma-Bari: Laterza, 1996
- L'architettura nell'Italia contemporanea, Roma-Bari: Laterza, 1998
- San Pietro e la città di Roma, Roma-Bari: GLF Editori Laterza, 2004
- L'architettura nel nuovo millennio, Roma-Bari: GLF Editori Laterza, 2006
- Quale Venezia: trasformazioni urbane 1995-2005, Venezia: Marsilio, 2007
- La fine della città, Roma-Bari: Laterza, 2011
- Il tracollo dell'urbanistica italiana, Roma-Bari: GLF Editori Laterza, 2012
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Francesco Dal Co, Storia dell'architettura italiana del Novecento, Milano, Electa, 1998, pp. 241-248, ISBN 9788843564613.
- ↑ Kenneth Frampton, Storia dell'architettura moderna, Bologna, Zanichelli, 2000, pp. 312-316, ISBN 9788808096340.
- ↑ Leonardo Benevolo, Introduzione all'architettura, Roma-Bari, Laterza, 1960, pp. 15-27.
- ↑ Manfredo Tafuri, Storia dell'architettura italiana 1944-1985, Torino, Einaudi, 1986, pp. 73-81, ISBN 9788806593261.
- ↑ Francesco Tentori, Leonardo Benevolo e la cultura urbanistica italiana, Roma, Officina, 1995, pp. 41-56.
- ↑ Leonardo Benevolo, Le origini dell'urbanistica moderna, Roma-Bari, Laterza, 1991, pp. 7-18, ISBN 9788842040156.
- ↑ Leonardo Benevolo, Storia dell'architettura moderna, Roma-Bari, Laterza, 1960.
- ↑ Francesco Dal Co, Storia dell'architettura italiana del Novecento, Milano, Electa, 1998, pp. 312-318, ISBN 9788843564613.
- ↑ Leonardo Benevolo, La città europea, Roma-Bari, Laterza, 1993, pp. 201-209, ISBN 9788842042884.
- ↑ Alfredo Viganò, La "prua" del municipio, su Arengario.net. URL consultato il 20 maggio 2026.
- ↑ Marco Paolini, Il racconto del Vajont, Torino, Einaudi, 1997, pp. 117-123, ISBN 9788806145804.
- ↑ Francesco Tentori, Leonardo Benevolo e la cultura urbanistica italiana, Roma, Officina, 1995, pp. 89-103.
- ↑ Leonardo Benevolo, L'architettura nell'Italia contemporanea, Roma-Bari, Laterza, 1998, pp. 156-163, ISBN 9788842055303.
- ↑ Italo Insolera, Roma moderna: un secolo di storia urbanistica, Torino, Einaudi, 2001, pp. 317-322, ISBN 8806159313.
- ↑ Leonardo Benevolo nel Servizio Bibliotecario Nazionale, su Servizio bibliotecario nazionale. URL consultato il 20 maggio 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Paola Di Biagi (a cura di), I classici dell'urbanistica moderna, Roma, Donzelli, 2009, ISBN 978-88-6036-367-1.
- Enrico Formato e Francesco Gastaldi, Italian theory, in practice. Spunti di riflessione sulla ricerca di Leonardo Benevolo, in Crios, n. 18, 2019, pp. 7-20, ISSN 2279-8986.
- Vittorio Franchetti Pardo, BENEVOLO, Leonardo, in Enciclopedia Italiana, V appendice, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1991. URL consultato il 14 agosto 2014.
- Francesco Gastaldi, “Leonardo Benevolo, la città e la storia. Un intellettuale fra impegno sociale e civile”, in Archivio di Studi Urbani e Regionali, n. 129, 2020, pagg. 5-21, ISSN 0004-0177
- Francesco Gastaldi, “Leonardo Benevolo, intellettuale diverso”, in Appunti di cultura e politica, n. 3, 2017, pagg. 37-40, ISSN 0392-2022
- Francesco Gastaldi, “Leonardo Benevolo fra società e urbanistica”, in Urbanistica Informazioni, n. 275-76, 2017, pagg. 88-89, ISSN 0392-5005
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Benèvolo, Leonardo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- (EN) Opere di Leonardo Benevolo, su Open Library, Internet Archive.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 2466324 · ISNI (EN) 0000 0001 1019 955X · SBN CFIV020255 · BAV 495/107741 · ULAN (EN) 500059988 · LCCN (EN) n79043776 · GND (DE) 120296640 · BNE (ES) XX835220 (data) · BNF (FR) cb11891192j (data) · J9U (EN, HE) 987007277647605171 · NDL (EN, JA) 00432878 |
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