Legge Galasso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La legge 8 agosto 1985, n. 431 (nota come legge Galasso dal proponente Giuseppe Galasso) è una legge della Repubblica Italiana del 1985, che ha introdotto a livello normativo una serie di tutele sui beni paesaggistici e ambientali.

È stata integrata nel codice dei beni culturali e del paesaggio del 2004.

Il contenuto[modifica | modifica wikitesto]

La norma è stata la prima ad essere emanata dopo l'avvento della repubblica, l'unica disposizione precedente in tema era la 29 giugno 1939, n. 1497. La legge si preoccupa di classificare le bellezze naturalistiche in base alle loro caratteristiche peculiari suddividendole per classi morfologiche.

Vincoli all'edificazione[modifica | modifica wikitesto]

L'azione di tutela all'interno delle aree individuate secondo le direttive della legislatura non esclude totalmente l'attività edificatoria, ma la sottopone all'approvazione degli enti preposti alla tutela, nonché al Ministero del beni culturali ed ambientali. Nel caso di abusi non è inoltre prevista la possibilità di ottenere concessioni edilizie in sanatoria, unitamente alle sanzioni pecuniarie è previsto il ripristino dello stato dei luoghi a carico di colui che commette l'abuso.

Obblighi a carico delle regioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

Le regioni vengono obbligate alla redazione di un piano paesaggistico che tuteli il territorio e le sue bellezze, in particolare i piani possono anche porre la totale inedificabilità in: aree alpine al di sopra dei 1600 metri, aree appenniniche al di sopra dei 1200 metri, a distanza di 300 metri dalla riva di mari e laghi e 150 metri dalle sponde di fiumi e torrenti, sui vulcani, nelle zone umide italiane della lista di Ramsar, in aree di interesse archeologico, università agrarie (gestori dei beni di uso civico), nei boschi o nella vegetazione assimilitata definita con riferimento al D.Lgv. 227/2001. Tutte le aree individuate dalla Galasso sono sottoposte alla giurisdizione demaniale.

Diritti d'uso[modifica | modifica wikitesto]

La legge Galasso ristabilisce inoltre i civici diritti d'uso gratuiti che spettano agli appartenenti ad una stessa comunità (es.: godere di un pascolo, utilizzare i frutti di un bosco, fare legna, ecc.). la nascita di tali diritti affonda le radici in tempi medievali, in tempi moderni hanno perso di attualità, per cui i proprietari possono affrancare le aree gravate da questi diritti cedendo parte dell'area alla comunità o pagando.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]