Tropea

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Tropea
comune
Tropea – Stemma Tropea – Bandiera
Tropea – Veduta
Veduta panoramica
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Vibo Valentia-Stemma.png Vibo Valentia
Amministrazione
SindacoGiovanni Macrì[1] (Forza Italia/lista civica "Forza Tropea") dal 21-10-2018
Territorio
Coordinate38°40′41″N 15°53′49″E / 38.678056°N 15.896944°E38.678056; 15.896944 (Tropea)
Altitudine61 m s.l.m.
Superficie3,66 km²
Abitanti5 956[2] (31-12-2020)
Densità1 627,32 ab./km²
Comuni confinantiDrapia, Parghelia, Ricadi
Altre informazioni
Cod. postale89861
Prefisso0963
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT102044
Cod. catastaleL452
TargaVV
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[3]
Nome abitantitropeani, trupiani (dialetto calabrese)
PatronoMadonna della Romania
Giorno festivo27 marzo, 9 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tropea
Tropea
Tropea – Mappa
Posizione del comune di Tropea nella provincia di Vibo Valentia
Sito istituzionale

Tropea (Trupèa in dialetto tropeano) è un comune italiano di 5 956 abitanti,[2] della provincia di Vibo Valentia in Calabria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La rupe di Tropea

La sua morfologia si divide in due parti: la parte superiore, dove si trova la popolazione e dove si svolge la vita quotidiana del paese, e una parte inferiore (chiamata "Marina"), che si trova a ridosso del mare e del porto di Tropea.

Tra le altre zone periferiche, vi sono la località "Carmine" e la località "Campo" (divisa a sua volta in "Campo di sopra", prevalentemente occupato da orti e campagne con qualche zona residenziale, e "Campo di Sotto", dove hanno sede la locale caserma dei carabinieri e l'ospedale).

La città, nella parte superiore, si presenta costruita su una roccia a picco sul mare, con un'altezza s.l.m. che varia tra circa 50 metri nel punto più basso e 61 metri nel punto più alto.

L'abitato storico era un tempo cinto di mura e incastellato su un lato; vi si poteva accedere solo attraverso delle porte provviste di sistemi di difesa. Con una superficie territoriale di 3,66 Kmq, Tropea è il secondo comune meno esteso della Calabria, preceduto da Piane Crati.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Tropea.

In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media dei mesi più freddi, gennaio e febbraio, si attesta a +10,5 °C; del mese più caldo, agosto, è di +24,9 °C.

Le precipitazioni medie annue si aggirano sui 900 mm e si distribuiscono in media 78 giorni, con un prolungato minimo estivo e picco accentuato in autunno-inverno [4].

TROPEA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 15,415,517,921,024,828,731,432,029,425,821,618,216,421,230,725,623,5
T. min. mediaC) 10,09,910,512,816,720,823,023,821,417,613,711,210,413,322,517,615,9
Precipitazioni (mm) 116731006354211320617513717136021754273904
Giorni di pioggia 118117421247912312252078

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mappa del regno dei Morgetes di Abraham Ortelius del 1595.[5]
Sedile dei Nobili

La leggenda vuole il fondatore sia stato Ercole quando, di ritorno dalle Colonne d'Ercole (attuale Gibilterra), si fermò sulle coste del Sud Italia.

Nelle zone limitrofe sono state rinvenute tombe di origine magno-greca.

La storia di Tropea inizia in epoca romana, quando lungo la costa Sesto Pompeo sconfisse Cesare Ottaviano. A sud di Tropea i romani avevano costruito un porto commerciale, vicino all'attuale Santa Domenica, a Formicoli (toponimo derivato da una corruzione di Foro di Ercole), di cui parlano Plinio e Strabone.

Per la sua caratteristica posizione di terrazzo sul mare, Tropea ebbe un ruolo importante, sia in epoca romana (attestato dalla cava di granito che sorge a circa 2 km dall'abitato, nell'attuale comune di Parghelia) sia in epoca bizantina; molti sono i resti lasciati dal bizantini, come la chiesa sul promontorio o le mura cittadine (chiamate appunto "mura di Belisario").

Dopo un lungo assedio, la città fu strappata ai bizantini dai pirati arabi, per poi essere riconquistata dai Normanni, sotto i quali prosperò.

Tropea continuò a prosperare anche sotto il dominio degli Aragonesi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Santuario di Santa Maria dell'Isola sul promontorio (2009)

Nota località balneare, sorge in un alto promontorio di tufo, affacciato sul Mar Tirreno, nella costa occidentale della Calabria, in provincia di Vibo Valentia.

Di notevole interesse è il centro storico della città, con molti palazzi nobiliari del XVIII e del XIX secolo, arroccati sulla rupe che strapiomba sulla spiaggia sottostante.

Degni di nota i "portali" dei palazzi, che rappresentavano le famiglie nobiliari; alcuni sono dotati di grosse cisterne scavate nella roccia, che servivano per accumulare il grano proveniente dal Monte Poro, che successivamente veniva caricato tramite condotte di terracotta sulle navi ormeggiate sotto la rupe di Tropea.

Simbolo della città è il Santuario di Santa Maria dell'Isola, che sorge su un promontorio di fronte alla cittadina.

Sanata Maria dell'isola di Tropea vista dal mare
Santa Maria dell'isola di Tropea vista dal mare

Di notevole interesse sono:

la Cattedrale di Maria Santissima di Romania, edificio del 1100, in stile romanico, contenente la sacra effigie della Madonna di Romania, protettrice della città;

la Chiesa della Michelizia, sorta in onore della Madonna della Neve, è un monumento architettonico tra i più rari della Calabria per la sua cupola rinascimentale;

la Chiesa di San Francesco di Paola, fondata nel 1552, testimonia il passaggio a Tropea di S. Francesco di Paola, che volle costruire una chiesa e un convento, la chiesa attuale si contraddistingue per un elaborato portale granitico, il convento invece oggi è una villa privata;

la cappella di S. Margherita, monumento del XIV sec., è un monumento funebre di notevole interesse storico, infatti presenta uno stemma misterioso che induce gli studiosi ad attribuirlo ad una casa regnante, purtroppo attualmente la zona, pur essendo nel centro storico, è in totale abbandono;

la Chiesa dei Gesuiti o dei Liguorini, costruzione seicentesca, la cui facciata è stata trasformata in età recente, all'edificio è annesso l'antico collegio dei Gesuiti, che ora è diviso tra il Comune, che vi ha sede, e i padri Liguorini;

la Chiesa del Carmine, sorta nel 1569 per generosa iniziativa del nobile tropeano Alessandro D'Aquino, fu affidata ai padri carmelitani, annesso alla Chiesa vi era un convento, che oggi non esiste più. La Chiesa del Carmine è stata modificata nel Settecento, come testimonia l'interessante facciata e la sua splendida scalinata;

la Chiesa dell'Annunziata, costruita su volere dell'imperatore Carlo V nel 1521, è un edificio ad una sola navata, in cui si distinguono per pregio l'altare in marmi scuri, opera del Cinquecento con aggiunte del Seicento e il grande soffitto rinascimentale-barocco a cassettoni.


Inoltre la città ospita, negli antichi locali del Vescovato, il museo diocesano, contenente ori e argenti della cattedrale e parecchie opere pittoriche, sculture e affreschi, manufatti e arredi. Recentemente, inoltre, è stata aperta la sezione archeologica.

Un luogo divenuto il centro culturale cittadino è poi il complesso di Santa Chiara, recentemente restaurato; esso ospita una sala congressi nell'antica chiesa medievale, mentre le sale che furono un tempo parte del convento delle clarisse sono state destinate al Museo civico del mare.

Numerosi e caratteristici sono gli affacci a mare, chiamati anche villette, tra cui l'affaccio Raf Vallone o dei Sospiri,[6] considerato uno degli affacci più belli del Sud Italia.

Santa Maria dell'isola di Tropea vista di notte
Santa Maria dell'isola di Tropea vista di notte

Nel 2020, in occasione della festa della Repubblica, alla presenza delle più alte autorità, è stata inaugurata la nuova piazza della città, piazza Vittorio Veneto[7].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzi nobiliari[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Di Tocco
  • Palazzo Mottola
  • Palazzo Toraldo Serra:edificio patrizio ornato di un ricco portale litico, sorto nel sito dell’antico Castello. Nel suo sottosuolo fu ritrovata una necropoli paleocristiana i cui resti, risalenti al IV secolo a.C., costituiscono una ricca collezione epigrafica.[8]
  • Palazzo Naso
  • Palazzo Granelli
  • Palazzo Fazzari
  • Palazzo Tocco (Di Tocco)
  • Palazzo Barone
  • Palazzo De Mendoza
  • Palazzo Tranfo
  • Palazzo Adilardi
  • Palazzo Di Francia
  • Palazzo Braghò
  • Palazzo Gabrielli già Palazzo Caracciolo di Rodi
  • Palazzo Caputo
  • Palazzo D'Aquino
  • Palazzo Pelliccia
  • Palazzo Scrugli: ospitò il Re Gioacchino Murat pochi mesi prima che nella vicina città di Pizzo venisse arrestato, processato e fucilato
  • Palazzo Giffone
  • Palazzo Galluppi
  • Palazzo di Tocco-Satriano
  • Palazzo Soderini
  • Palazzo Mottola-Braccio
  • Palazzo Adilardi
  • Palazzo Toraldo-D'Amore
  • Palazzo Toraldo di Calimera
  • Palazzo Teotino
  • Palazzo Pontoriero-Barone-Adesi
  • Palazzo D'Aquino: casa natale del filosofo Pasquale Galluppi
  • Palazzo Scattaretica
  • Palazzo Galli
  • Palazzo Campisi (già de Medici)
  • Palazzo Cesareo
  • Palazzo Naso ex Convento di Santa Domenica
  • Palazzo Migliarese
  • Palazzo Braccio
  • Palazzo Coccìa
  • Palazzo Zinnato già Paparatti
  • Palazzo Buongiovanni (Palazzo Boiano - casa natale dei fratelli Pietro e Paolo Boiano volgarmente "Vianeo")
  • Palazzo de Medici (Palazzo Toraldo-Braghò)
  • Palazzo Finocchiaro
  • Palazzo Collareto
  • Palazzo Mottola-Gabrielli
  • Palazzo D'Aquino-Iannelli
  • Palazzo Fazzari-di Tocco
  • Palazzo Mirabelli
  • Palazzo Toraldo già Convento degli Agostiniani Scalzi
  • Palazzo Adesi già Convento dei P.P. Domencani
  • Palazzo Barone ex Convento delle Suore Carmelitane
  • Palazzo Satriano
  • Palazzo Gagliardo(?)
  • Palazzo D'Afflitto(?)
  • Palazzo Ruffo di Calabria/ Palazzo Ruffo di Scilla/ Palazzo Ruffo di Bagnara (?)
  • Palazzo Pontoriero
  • Palazzo Naso
  • Palazzo de Medici (Palazzo Di Francia)
  • Palazzo Paparatti
  • Palazzo Portugal (Palazzo di Braganza/ Palazzo dei Duchi di Braganza)(?)
  • Palazzo Grimaldi
  • Palazzo Caracciolo(?)
  • Palazzo Pelliccia
  • Palazzo Toraldo Virdia
  • Palazzo Rota
  • Palazzo Taccone
  • Palazzo Ruffa(?)
  • Palazzo Mamone(?)
  • Palazzo Dell'Ospedale /degli Ospedalieri già residenza del Gran Maestro dell'Ordine dei Cavalieri di Malta (S.M.O.M)(?)
  • Villa Godano(?)
  • Villa Fazzari
  • Villa Crigna (oggi Convento delle Suore del Cottolengo)
  • Villa Braghò
  • Villa Toraldo
  • Villa Barone
  • Villa Barone D'Aquino
  • Villa Giuliano (oggi Villa Paola)
  • Villa Pelliccia (oggi Villa Florio)
  • Villa Massara
  • Villa D'Aquino
  • Villa Romano
  • Villa Taccone
  • Villa Vulcano

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione dal 1300 al 1861[9]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2016[11] i cittadini stranieri residenti erano 377 persone (il 5,30% della popolazione).

Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 marzo, in onore di San Giuseppe, viene celebrata una festa tradizionale con un pranzo offerto ai devoti. Il Venerdì Santo, all'imbrunire, una processione attraversa le vie della città.

Il 3 maggio si festeggia I tri da' Cruci. Questa festa commemora l'Invenzione della Santa Croce[12], giustificata dal fatto che, un tempo, all'inizio di via Umberto I, sorgeva un tempietto con tre Croci. A fine serata la sagoma di un cammello, imbottito di fuochi d'artificio, balla al ritmo frenetico della carica tumbula.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

La seconda stagione venne trasmessa in prima tv su Rai 1 dal 17 settembre al 20 novembre 2007.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Tropea è sede dell'omonimo premio letterario nazionale. Il comitato tecnico-scientifico del Premio Letterario Tropea si riunisce per selezionare mediante votazione i libri che parteciperanno alla fase finale del Premio; la giuria è composta da tutti i sindaci calabresi.[senza fonte]

Nel mese di settembre nel centro storico di Tropea si svolge il Tropea Blues Festival, un festival di musica blues che per una settimana vede esibirsi decine di gruppi musicali.[13][occorrono fonti terze e autorevoli che garantiscano la rilevanza almeno nazionale dell'evento]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Piantagione di cipolla rossa

Rileva l'esportazione della cipolla rossa, più dolce rispetto alla bianca. Coltivata tra Nicotera, in provincia di Vibo Valentia, e Campora San Giovanni, nel comune di Amantea, in provincia di Cosenza, lungo la fascia tirrenica.

Il prodotto ha ricevuto il marchio IGP ed è tutelato da un Consorzio riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Per molti anni, la produzione, la lavorazione e la commercializzazione della cipolla rossa di Tropea hanno rappresentato una delle attività economiche tra le più importanti per il territorio[14].

Commercio[modifica | modifica wikitesto]

I negozi di Tropea vendono prodotti tipici e artigianali dei comuni limitrofi, tra cui la cipolla rossa, la 'nduja di Spilinga, il formaggio pecorino del Poro, l'olio extravergine d'oliva e vini. Offerti anche prodotti di artigianato locale, come i manufatti in terracotta ed i canestri, i cesti e le gerle in vimini.[15]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

La spiaggia

L'economia locale si basa prevalente sul turismo estivo, dagli inizi di giugno alla fine di settembre. Tropea è infatti il centro più importante della Costa degli Dei, riviera che parte dalla città di Pizzo e termina a Nicotera.

Tropea fa parte del club I borghi più belli d'Italia e dal 2020 è stata insignita della Bandiera blu dalla FEE (Fondazione per l’educazione ambientale), che premia le località balneari che si sono distinte per un rigoroso rispetto dei criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio e concrete politiche di sostenibilità ambientale[16].

La ricettività si caratterizza per la presenza di molti b&b all'interno del centro storico (ricavati in palazzi d'epoca), hotel collocati principalmente nella zona nuova della città e qualche campeggio nella zona della marina, dove è possibile alloggiare in tenda o in camper quasi a ridosso delle famose spiagge bianche della città.

Data la piccola estensione territoriale, molte strutture ricettive (villaggi, case vacanze e residence) sono site nei paesi limitrofi, un tempo facenti parte del sistema dei casali di Tropea (Santa Domenica, Capo Vaticano, oggi sotto il comune di Ricadi, Parghelia, Drapia e Zambrone).

Nella versione online del Sunday Times del 14 gennaio 2007 Tropea era considerata tra le venti spiagge più belle d'Europa.[17]

Durante la trasmissione di Rai 3 Kilimangiaro si è inoltre aggiudicata il titolo di Borgo dei Borghi 2021.[18]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Tropea è interessata dalla Strada statale 522 di Tropea.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è servito dalla Stazione di Tropea, posta sulla vecchia tratta costiera (detta appunto via Tropea) della ferrovia Tirrenica Meridionale.

Porti[modifica | modifica wikitesto]

A Tropea è presente un porto turistico.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

[19]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
21 novembre 1993 16 novembre 1997 Gaetano Vallone lista civica sindaco
16 novembre 1997 27 maggio 2002 Gaetano Vallone lista civica sindaco
27 maggio 2002 29 maggio 2006 Domenica Cortese lista civica sindaco
29 maggio 2006 29 marzo 2010 Antonio Euticchio lista civica sindaco
29 marzo 2010 25 maggio 2014 Adolfo Repice lista civica sindaco
25 maggio 2014 12 agosto 2016 Giuseppe Rodolico lista civica "Tropea Futura" sindaco
12 agosto 2016 21 ottobre 2018 Salvatore Fortuna
Francesco Concetto
Giuseppe Di Martino
Emilio Saverio Buda
commissario straordinario [20]
21 ottobre 2018 in carica Giovanni Macrì Forza Italia lista civica "Forza Tropea" sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • L'8 maggio 2005 la 1ª tappa del Giro d'Italia 2005 si è conclusa a Tropea con la vittoria di Paolo Bettini.
  • Il 14 maggio 2011 si è replicato con l'arrivo dell'8ª tappa del Giro d'Italia 2011 vinta da Oscar Gatto.
  • Tropea ha avuto una squadra di Pallavolo che ha militato nei campionati semi-professionistici.
  • La massima categoria raggiunta dall'Associazione Pallavolo Costa degli Dei Tropea è stata la serie B1, nella stagione 2003-2004, sotto la presidenza dell'architetto Nicola Mazzocca, al quale si vorrebbe intitolare il palazzetto, ma il titolo venne ceduto alla Raffaele Lamezia e la squadra locale tornò in serie B2.
  • La FCD Tropea fu una squadra calcistica militante fino alla stagione calcistica 2017-2018, la massima categoria raggiunta fu la Prima Categoria nella stagione 2017-2018. I colori sociali furono il bianco e l'azzurro.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

A Tropea è presente uno stadio chiamato "Stadio del Sole"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sindaco - Comune di Tropea, su comune.tropea.vv.it. URL consultato il 27 giugno 2016.
  2. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile dicembre 2021 (dato provvisorio), su demo.istat.it. URL consultato il 14 marzo 2022.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella climatica mensile e annuale (TXT), in Archivio climatico DBT, ENEA (archiviato dall'url originale il 2016 circa).
  5. ^ Storia, su universitadipolistena.it, Università degli Studi di Polistena.- Riscoperta una mappa del 1595 sul popolo dei Morgetes-Brutii.
  6. ^ Redazione, Racconta il tuo SUD | Calabria: l'affaccio dei sospiri a Tropea, immagine e testo di Marcello Macrì, su Fame di Sud, 31 agosto 2014. URL consultato l'8 settembre 2020.
  7. ^ Tropea in festa: inaugurata la nuova piazza Vittorio Veneto, su Lacnews24.it, 3 giugno 2020. URL consultato il 4 giugno 2020.
  8. ^ https://sites.google.com/site/casatoraldo/home/albero-genealogico/gli-antenati/tropea Casa Toraldo
  9. ^ P. Malanima, L’economia italiana. Dalla crescita medievale alla crescita contemporanea, Bologna, Il Mulino, 2002 (Appendix 2)
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  12. ^ Passeggiate tropeane, Marcello Macri, MGE, 2008..
  13. ^ Benvenuto in Tropea Blues, su www.tropeablues.com. URL consultato il 5 agosto 2022.
  14. ^ Pino Vita, “La treccia rossa”, la storia della cipolla di Tropea : Tropeaedintorni.it, su tropeaedintorni.it. URL consultato il 23 dicembre 2016.
  15. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 15.
  16. ^ Bandiere blu dell'anno 2020, su bandierablu.org. URL consultato il 7 Aprile 2020.
  17. ^ The top 20 beach holidays, in timesonline.co.uk. URL consultato il 9 marzo 2011.
  18. ^ Tropea è il Borgo dei Borghi 2021, una perla rara, in siviaggia.it. URL consultato il 14 giugno 2021.
  19. ^ Tropea Magazine - I Sindaci di Tropea 1321 a oggi
  20. ^ Commissione straordinaria ex art. 143 TUEL (ente sciolto per infiltrazioni mafiose)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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