Maierato

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Maierato
comune
Maierato – Stemma
Maierato – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Vibo Valentia-Stemma.png Vibo Valentia
Amministrazione
SindacoCommissario prefettizio
Territorio
Coordinate38°42′N 16°12′E / 38.7°N 16.2°E38.7; 16.2 (Maierato)Coordinate: 38°42′N 16°12′E / 38.7°N 16.2°E38.7; 16.2 (Maierato)
Altitudine258 m s.l.m.
Superficie39,93 km²
Abitanti2 161[1] (30-9-2017)
Densità54,12 ab./km²
Comuni confinantiCapistrano, Filogaso, Francavilla Angitola, Monterosso Calabro, Pizzo, Polia, Sant'Onofrio
Altre informazioni
Cod. postale89843
Prefisso0963
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT102020
Cod. catastaleE836
TargaVV
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona C, 1 291 GG[2]
Nome abitantimaieratani
PatronoSan Nicola di Bari
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Maierato
Maierato
Maierato – Mappa
Posizione del comune di Maierato nella provincia di Vibo Valentia
Sito istituzionale

Maierato (Maiaràtu in calabrese) è un comune di 2.161 abitanti della provincia di Vibo Valentia.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese deriva dal greco Mierato, Μιεράτον, che significa "battaglia sacra".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Maierato è un piccolo paese collinare situato nella parte settentrionale della provincia di Vibo Valentia. Anticamente faceva parte dei casali che dipendevano dalla città di Crissa, che sorgeva a pochi chilometri, là dove la piana digrada verso la costa. Crissa fu fondata, secondo la leggenda, nel 1184 a.C., da Crisso, fratello di Panopeo, quando i Greci dallo Jonio si affacciarono sul Tirreno in cerca di nuove terre da colonizzare. Crissa oltre a chiamarsi così ebbe anche i nomi di Rocca Niceforo e Rocca Angitola. Oggi di quell'antica città rimane ben poco, almeno in superficie: è probabile che molto di più si potrebbe trovare nel sottosuolo.

Dalla città di Crissa o Rocca Angitola, come oggi viene chiamata, ebbe origine "Macherato", Maierato, che contava a quei tempi oltre 202 fuochi (famiglie). Il casale di Maierato divenne sempre più importante man mano che la città madre si spopolava. Sulla fondazione dell'abitato non sappiamo nulla di preciso: il paese non ebbe mai una storia scritta. Il nome di Mierato deriva dal greco e significa "battaglia sacra". Infatti, sul luogo, avvenne uno scontro armato durante il periodo della colonizzazione greca; scontro armato avvenuto probabilmente tra indigeni e coloni greci. Conferma questa teoria lo stesso disegno dell'antico stemma del Comune, che raffigura due armigeri ritti in piedi su due pietre, con le spade tese in alto, verso il cielo. Tra le due figure compare una grande M ed attorno alla scena fa da cornice la scritta Macherato.

Le principali ragioni che determinarono la scelta del posto come luogo di fabbricazione furono la grande abbondanza di tufo adatto a produrre le "breste", una specie di grossi mattoni pieni (esistono ancora oggi delle vecchie case costruite con quel materiale) e la vicinanza del fiume Nia, che assicurava il rifornimento idrico e per la costruzione delle abitazioni. Nel 1500, Maierato, pur essendo casale di Rocca Angitola, aveva un'amministrazione autonoma, con poteri giurisdizionali e territoriali propri. Nel 1578, infatti, per volere della Università (comunità) locale, fu fondato il Convento dei Domenicani e, successivamente venne completata la Chiesa Madre intitolata a San Nicola. Nel 1652 il convento dei Domenicani fu soppresso con la Bolla di papa Innocenzo X; oggi in quello stesso posto, sorge la chiesa dedicata a Maria SS della Provvidenza, comunemente chiamata "d' 'u Monasteri". Una serie di terremoti, negli anni che seguirono, arrecarono gravi danni sia alla Rocca sia ai suoi casali, fra i quali Maierato. Al tempo della visita pastorale di monsignor Domenico Antonio Bernardi, effettuata il 24 giugno 1706, risultava che nel comune di Maierato esistevano sei edifici sacri:

  • la chiesa di San Nicola (la Parrocchiale);
  • la chiesa di Santa Maria della Pietà (tutt'ora esistente);
  • la chiesa di San Carlo Borromeo (attualmente di essa rimane soltanto un'icona, San Carru);
  • la chiesa del Convento soppresso dai Padri Predicatori (d' 'u Monasteri);
  • la chiesa di Santa Maria degli Angeli (in località "Daporni", altro casale di Rocca Angitola inglobato a Maierato);
  • la chiesa dell'Immacolata Concezione ('a Chjiesa Vecchjia, distrutta dal terremoto del 1783, sorgeva presso l'odierno edificio comunale).

Nel marzo del 1783 l'intero territorio di Maierato fu devastato da un violento terremoto. Raso a suolo, il paese fu ricostruito nello stesso posto in breve tempo. Di tutti quegli edifici sacri furono riedificati solo quelli che subirono meno danni, ossia le attuali chiese. La Chiasa Matrice, che aveva subìto solo il crollo del campanile parrocchiale; la chiesa di Santa Maria della Pietà, terminata nel 1822 dopo ben trentanove anni da quel catastrofico terremoto; e alla fine dell'800 fu ripristinata la chiesa del Monastero, ricostruita dai fedeli e dall'opera di padre Bernardo.

Comune autonomo fin dai primi anni del '700, Maierato nel 1811 contava 1755 abitanti. Fra il 1911 e il 1921 vi fu un notevole calo demografico, dovuto alla forte emigrazione verso le Americhe. Questo fenomeno migratorio assunse proporzioni allarmanti subito dopo la II guerra mondiale. Fino agli anni settanta moltissimi furono i Maieratani che abbandonarono la propria terra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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