San Nicola da Crissa
| San Nicola da Crissa comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Giuseppe Condello (lista civica Ramoscello d'ulivo con colomba) dal 7-5-2012 (3º mandato dal 12-6-2022) |
| Territorio | |
| Coordinate | 38°40′N 16°17′E |
| Altitudine | 518 m s.l.m. |
| Superficie | 19,4 km² |
| Abitanti | 1 175[1] (30-11-2025) |
| Densità | 60,57 ab./km² |
| Comuni confinanti | Capistrano, Filogaso, Torre di Ruggiero (CZ), Vallelonga |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 89821 |
| Prefisso | 0963 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 102035 |
| Cod. catastale | I058 |
| Targa | VV |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta)[2] |
| Nome abitanti | sannicolesi |
| Patrono | san Nicola di Bari |
| Giorno festivo | 6 dicembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
San Nicola da Crissa è un comune italiano di 1 175 abitanti[1] della provincia di Vibo Valentia in Calabria.
Ha una superficie di 19,32 km². Si trova a 21 km a est da Vibo Valentia ed è situato a 518 m sulle pendici del monte Cucco, nel versante tirrenico delle Serre.
Appartenente in passato ai baroni di Vallelonga e alla famiglia dei Castiglione-Morelli, oggi è un centro agricolo nel quale si produce frutta, ortaggi, cereali, olive.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio di San Nicola da Crissa ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate che oscillano tra i 518 metri della sede comunale e i 918 metri di quota. L’abitato, situato in posizione panoramica, è immerso nel verde e conserva un aspetto rurale.
I comuni immediatamente confinanti sono: Vallelonga, Capistrano, Filogaso e Torre di Ruggiero.
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Storia
[modifica | modifica wikitesto]La storia del paese si intreccia con quella di Crissa, leggendaria città fondata dai Greci, probabilmente provenienti da Locri Epizefiri, nel VII secolo a.C.
Nel Medioevo fu casale della Baronia di Vallelonga, da cui si distaccò nel 1711. Appartenne ai duchi di Gaeta fino al 1776. Il terremoto del 1783 devastò l’abitato. [3]
In anni recenti il paese è stato caratterizzato dal fenomeno dell’emigrazione e negli ultimi cinquant’anni la popolazione residente si è più che dimezzata.
Simboli
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Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 28 luglio 2005.[4]
Il gonfalone è un drappo di giallo con la bordatura di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Il luogo che più caratterizza il piccolo centro delle preserre è sicuramente piazza Crissa con lo spettacolare panorama offerto dalla balconata. Da qui, nei giorni con ottima visibilità, si possono ammirare l'Angitola, il golfo di Sant'Eufemia, il territorio delle province di Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, lo stretto di Messina e l'Etna. La piazza con la sua balconata venne definita "Il balcone delle Calabrie" da Ferdinando II di Borbone.
Architetture religiose[5]
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa di Maria Santissima Annunziata (parrocchiale), in piazza Crissa
- Santuario di Mater Domini
- Chiesa del Santo Rosario
- Chiesa di Maria Santissima Annunziata
- Interno della chiesa di Maria Santissima
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[6]

Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Il fenomeno della "restanza"
[modifica | modifica wikitesto]A partire dal periodo post pandemia, a San Nicola da Crissa è presente un fenomeno sociale e culturale che ha trovato qui le sue radici libere e il terreno fertile per la sua diffusione.
La “restanza” (termine coniato dall’antropologo Vito Teti, originario di San Nicola da Crissa), che l’Accademia della Crusca ha connotato come “l’atteggiamento di chi, nonostante le difficoltà e sulla spinta del desiderio, resta nella propria terra d’origine, con intenti propositivi e iniziative di rinnovamento”, convive, in questa comunità locale delle Serre calabresi, con fenomeni di “ritorno” dai luoghi di emigrazione e con iniziative di impegno a distanza.[7]
Questa nuova cultura fa sì che “al diritto di migrare corrisponda il diritto di restare, edificando un altro senso dei luoghi e di sé stessi. Restanza significa sentirsi ancorati e insieme spaesati in un luogo da proteggere e nel contempo da rigenerare radicalmente” (La Restanza, Vito Teti, 2022, Einaudi).[8]
Eventi
[modifica | modifica wikitesto]- Candelora, il 2 febbraio
- San Giuseppe, il 19 marzo
- SS. Croce, la prima domenica di maggio
- SS. Rosario, l'ultima domenica di luglio
- SS. Crocifisso, la quarta domenica di agosto
- San Rocco, la terza domenica di settembre
- San Nicola, il 14 di maggio
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Il comune è attraversato dalla Strada Statale 110 di Monte Cucco e Monte Pecoraro. Se si proviene da Vibo Valentia si attraversa la Strada statale 606 di Vibo Valentia, la strada provinciale 4 e la strada provinciale 54. Se si proviene da Serra San Bruno si percorre la Strada statale 713 Trasversale delle Serre e 3 km sulla SS 110.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 21 novembre 1993 | 16 novembre 1997 | Francesco Teti | Partito Democratico della Sinistra | sindaco | |
| 16 novembre 1997 | 27 maggio 2002 | Francesco Teti | lista civica di centro-sinistra | sindaco | |
| 27 maggio 2002 | 28 maggio 2007 | Pasquale Fera | lista civica | sindaco | |
| 28 maggio 2007 | 7 maggio 2012 | Pasquale Fera | lista civica di centro-sinistra | sindaco | |
| 7 maggio 2012 | 12 giugno 2017 | Giuseppe Condello | lista civica Colomba e ramoscello d'ulivo | sindaco | |
| 12 giugno 2017 | 13 giugno 2022 | Giuseppe Condello | lista civica Ramoscello d'ulivo e colomba | sindaco | |
| 13 giugno 2022 | in carica | Giuseppe Condello | lista civica Ramoscello d'ulivo con colomba | sindaco | |
Gemellaggi
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Saint-Jean-de-Maurienne, dal 2014
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ sapere.it, https://www.sapere.it/enciclopedia/San+Nic%C3%B2la+da+Crissa.html.
- ↑ San Nicola da Crissa (Vibo Valentia) D.P.R. 28.07.2005 concessione di stemma e gonfalone, su Governo Italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica, 2005. URL consultato il 6 novembre 2020.
- ↑ Chiese a San Nicola da Crissa, su BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web. URL consultato il 7 settembre 2022.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ accademiadellacrusca.it, https://accademiadellacrusca.it/it/parole-nuove/restanza/23529.
- ↑ einaudi.it, https://www.einaudi.it/catalogo-libri/problemi-contemporanei/la-restanza-vito-teti-9788806251222/.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su San Nicola da Crissa
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.sannicoladacrissa.vv.it.
- San Nicòla da Crissa, su sapere.it, De Agostini.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 238108935 · SBN BA1L003413 · GND (DE) 4444417-5 |
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