Stadio Sandro Cabassi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 44°46′32″N 10°52′54″E / 44.775556°N 10.881667°E44.775556; 10.881667

Stadio Sandro Cabassi
Informazioni
Stato Italia Italia
Ubicazione Via Carlo Marx, 26 - Carpi (MO)
Inizio lavori 1926
Inaugurazione 21 ottobre 1928
Struttura Pianta ellittica
Copertura tribuna centrale, tribune laterali
Pista d'atletica Assente - impianto dotato di velodromo
Ristrutturazione 2012
Mat. del terreno Erba naturale
Dim. del terreno 105,50 x 66,05 m
Proprietario Comune di Carpi
Uso e beneficiari
Calcio Carpi (1928-2015)
Ciclismo su pista
Capienza
Posti a sedere 4 164
Settore ospiti 689

Lo stadio Sandro Cabassi è un impianto sportivo della città di Carpi (MO), che ha ospitato le partite casalinghe del Carpi Football Club 1909 dagli anni di militanza in Serie D sino alla promozione in Serie A, nel 2015, allorché l'inadeguatezza strutturale dell'impianto agli standard del massimo campionato italiano ha indotto il club carpigiano a trasferirsi presso lo Stadio Alberto Braglia di Modena, pur continuando ad usufruire del Cabassi come campo di allenamento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio venne inaugurato nell'ottobre del 1928 ed inizialmente intitolato a Mario Papotti (un ragazzo deceduto durante la guerra civile spagnola) per poi essere intitolato a Sandro Cabassi (giovane partigiano aderente al Fronte della gioventù modenese morto nel 1944) al termine della Seconda Guerra Mondiale. La tribuna coperta venne invece inaugurata nel 1938.

L'impianto era concepito per uso polisportivo: intorno al campo da calcio si sviluppa infatti un velodromo di cemento, successivamente caduto in disuso.

A seguito della promozione del Carpi in Serie C, gli spalti vennero ampliati con l'aggiunta di due tribune laterali (opposte alla principale) e due curve (realizzate in struttura metallica ed applicate sopra le curve del vecchio velodromo). Negli anni 1990 venne creata la tribuna distinti scoperta e venne rinnovata la tribuna stampa. Nel 2000 alcuni problemi strutturali obbligarono a chiudere al pubblico le curve.

Nel 2009, dopo la fusione del Carpi con la società sportiva Dorando Pietri, la tribuna principale venne dotata di seggiolini bianchi e rossi (che vanno a comporre la scritta CARPI); contemporaneamente vengono messi a norma gli spogliatoi e viene ristrutturato il tunnel d'ingresso dei giocatori.

Dall'estate 2011, a seguito della promozione in Lega Pro Prima Divisione del Carpi vengono avviati i lavori per la ristrutturazione dell'impianto (strutturalmente inadeguato ad ospitare le partite di terza serie). I lavori prevedono l'estensione della capienza da 2685 a 4164 posti (mediante la ristrutturazione delle curve (inutilizzate dal 2000) e un ripensamento degli spazi sulle tribune), miglioramenti alla sicurezza dell'infrastruttura e potenziamento dell'impianto di illuminazione. I lavori, costati circa 1,2 milioni di euro, a causa di alcuni problemi sorti in seno all'amministrazione comunale carpigiana, partono ufficialmente a dicembre 2011 e durano 4 mesi. Per l'intera durata dei lavori, il Carpi trasferisce il proprio terreno casalingo allo Stadio Giglio di Reggio nell'Emilia, rientrando al Cabassi il 27 maggio 2012, in occasione della semifinale di ritorno dei play-off promozione contro il Sorrento (terminata 0-1 per gli ospiti).

A seguito della promozione in Serie B del Carpi, un sopralluogo di un delegato FIGC evidenziò la necessità di effettuare interventi migliorativi della sicurezza, della videosorveglianza, nonché per le riprese tv, mentre non sono stati sollevati problemi di capienza dello stadio (insufficiente per gli standard della serie cadetta, ma comunque ammissibile tramite un'apposita deroga emessa dalla Federcalcio). Il club biancorosso ha così potuto disputare al Cabassi due campionati di seconda serie, per poi essere costretto ad abbandonarlo e a trasferirsi allo Stadio Alberto Braglia di Modena nel 2015, a seguito della promozione in Serie A, allorché è emersa l'impossibilità di adeguare l'impianto ai regolamenti del massimo campionato nazionale.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio presenta le seguenti caratteristiche:

  • Posti totali: 4164 spettatori
  • Larghezza campo: 66,05 m
  • Lunghezza campo: 105,60 m
  • Fondo: Erba naturale
  • Copertura spalti: tribuna centrale e tribune laterali

L'impianto è sprovvisto di pista di atletica leggera, mentre è dotato di un velodromo in cemento, che fa il periplo del campo correndo parallelo alle tribune. La pista ciclistica è caduta in disuso ed è parzialmente coperta dalle tribune stesse.

Settori e capienza[modifica | modifica wikitesto]

  • Tribuna centrale: 409 posti + 30 posti stampa
  • Tribuna biancorossa: 520 posti
  • Tribuna azzurra: 490 posti
  • Curva ovest: 752 posti
  • Curva est: 689 posti
  • Distinti: 1230 posti
  • Settore disabili: 22 posti + 22 posti accompagnatori

Lo stadio e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio ha ospitato, in data 12 aprile 2011, l'amichevole internazionale Italia-Inghilterra under 18, terminata 1-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio