Unione Sportiva Lecce

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US Lecce
Calcio Football pictogram.svg
Leccestemma.png
Giallorossi, Salentini, Lupi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo e Rosso (Strisce) con Bordo Blu Scuro.png Giallo - Rosso
Simboli Lupo
Inno Giallorossi per sempre
Gioy Rielli
Dati societari
Città Lecce
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie C
Fondazione 1908
Rifondazione 1927
Presidente Italia Enrico Tundo
Allenatore Italia Fabio Liverani
Stadio Via del Mare
(40 670[1] posti)
Sito web www.uslecce.it
Palmarès
Coppa Italia Lega Pro Coppa Ali della Vittoria
Titoli nazionali 1 campionato di Serie B
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Trofei internazionali 1 Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Lecce, nota semplicemente come Lecce, è una società calcistica italiana con sede nella città di Lecce. Milita nel campionato italiano di Serie C.

L'attuale sodalizio, costituito il 16 settembre 1927 dalla fusione tra i club locali della FBC Juventus e del Gladiator, fa risalire la sua origine al 1908, anno di fondazione del primo club cittadino, lo Sporting Club Lecce, attivo fino al 1923.[2] I colori sociali del club sono il giallo e il rosso.[2] Il suo simbolo invece è rappresentato da un lupo, simbolo anche di Lecce. Disputa le partite interne nello Stadio Via del Mare; inaugurato nel 1966, ha una capienza di 40.670 posti, di cui 19.202 sono omologati.[1]

È la seconda società della Puglia per numero di campionati disputati nelle prime due serie professionistiche ed è al 27º posto nella tradizione sportiva in Italia e della classifica perpetua della Serie A. La società conta 15 partecipazioni in Serie A, nella quale fu promossa per la prima volta nel 1985. Il miglior piazzamento in massima serie è il 9º posto nel campionato 1988-1989.[2] Ha vinto una Coppa Ali della Vittoria come prima classificata in Serie B nel 2010, una Coppa Italia di Serie C nel 1975 e una Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti nel 1976.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'Unione Sportiva Lecce.
Il Lecce 1929-1930, che disputò la prima stagione in Serie B.

Il 15 marzo 1908 nasce lo Sporting Club Lecce, attivo nell'atletica, nel ciclismo e nel calcio. Il primo presidente del club nel corso di quell'anno è Francesco Marangi. Nel '22, lo Sporting partecipa (nel girone pugliese) al campionato nazionale di Seconda Divisione, in cui conquista la prima promozione nella storia del calcio leccese. Nel 1923 partecipa alla Prima Divisione. Con l'avvento del fascismo, il 16 settembre 1927, nasce l'US Lecce dalla fusione di FBC Juventus, SC Lecce e Gladiator. I colori adottati dalla nuova società sono il bianco e il nero, che lasciano spazio al giallo e al rosso nel 1929, quando i giallorossi conquistano la promozione in Serie B per la prima volta nella loro storia. Tra gli anni trenta e gli anni quaranta il club sospende più volte l'attività; il Lecce torna in B nel 1946. Dopo tre anni di cadetteria, dal 1949 attraversa una fase di crisi, che ha l'apice nel 1955 con la retrocessione in IV Serie, da cui i giallorossi risaliranno in C nel 1958.

I salentini risalgono in seconda serie al termine dell'annata 1975-1976, quando il Lecce vince campionato, Coppa Italia di Serie C, nella cui finale battono per 1-0 il Monza, e Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti, dopo aver ribaltato con un 4-0 la sconfitta esterna rimediata contro lo Scarborough (1-0 in Inghilterra).[3] In questo periodo la formazione salentina stabilisce una serie di primati per la categoria e anche alcuni record assoluti, come quello del 1974-1975, quando il portiere Emmerich Tarabocchia resta imbattuto per 1791 minuti, tuttora record italiano nelle prime tre categorie del campionato.

Il Lecce 1975-1976, artefice del treble minore composto dal campionato di Serie C, dalla Coppa Italia Semiprofessionisti e dalla Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti.

Dopo alcune salvezze sofferte nei primi anni ottanta, nella stagione 1983-1984 la squadra di Jurlano si piazza al 4º posto in un torneo segnato dalla tragica scomparsa in un incidente automobilistico dei calciatori giallorossi Michele Lorusso e Ciro Pezzella il 2 dicembre 1983. Lorusso è tuttora il primatista di presenze del Lecce con 418 partite giocate in maglia giallorossa. La stagione 1984-85 è quella della promozione in Serie A con Fascetti; a Monza il 16 giugno finisce 1-1 e, a fine gara, il Lecce approda per la prima volta in massima serie, vincendo il campionato insieme al Pisa con 50 punti in 38 partite. La retrocessione in cadetteria è immediata, ma alla penultima giornata il Lecce, già retrocesso aritmeticamente, batte clamorosamente la Roma all'Olimpico, privandola dello scudetto, che va alla Juventus.

Tra gli anni ottanta e gli anni duemiladieci il Lecce fa la spola tra Serie B e Serie A e milita in qualche occasione anche in terza serie. Particolarmente importanti sono: la stagione 1988-1989, quando, sotto la guida di Carlo Mazzone, giallorossi ottengono la prima salvezza in Serie A e uno storico 9º posto finale (31 punti); il biennio 1995-1997 in cui, sotto la guida di Giampiero Ventura, il Lecce ottiene due promozioni consecutive, passando dalla serie C alla serie A; la stagione 2004-2005 in Serie A, quando, sotto la guida di Zdeněk Zeman, chiudono all'11º posto, con il secondo miglior attacco del campionato (sempre in quella stagione, per la prima volta nella storia della Serie A la squadra con la difesa più battuta, il Lecce, non retrocede).

Negli anni duemila il club salentino si mantiene per lo più nella massima divisione, tranne nel 2002 e nel 2006 in cui retrocede ancora in Serie B. Nella stagione 2009-2010, per la prima volta nella sua storia, il club salentino vince il campionato di Serie B e il 30 maggio 2010 alza al cielo la Coppa Coppa Ali della Vittoria. Dopo due stagioni in Serie A, nel 2012 il Lecce retrocede in Lega Pro Prima Divisione per illecito sportivo, cambiando anche di proprietà e passando, dopo 18 anni, dalla famiglia Semeraro alla famiglia Tesoro. Dopo 3 anni, la cordata di imprenditori guidata dall'avvocato leccese Saverio Sticchi Damiani rileva la società, con l'obiettivo di riportare il Lecce in Serie B.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Lecce

  • 1910-1913 - Attività a livello regionale.
  • 1921-1922 - 1º nell'eliminatoria Pugliese del Campionato di Seconda Divisione CCI Pugliese. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione Pugliese.
  • 1922-1923 - 5º nel girone unico di Prima Divisione Pugliese. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Seconda Divisione Pugliese, rinuncia al campionato.
  • 1923 - Inattivo, abbandona l'attività ufficiale.
  • 1924-1927 - A Lecce disputano i campionati minori cinque società: Lecce F.B.C., Juventus, Gladiator, Avanguardia Giovanile Fascista e La Veloce.
  • 1927 - il 16 settembre viene fondata l'Unione Sportiva Lecce dalla fusione tra Juventus e Gladiator.
  • 1927-1928 - 3º nel girone C di Seconda Divisione Sud.
  • 1928-1929 - Vince il Campionato Meridionale di Prima Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
  • 1929-1930 - 13º in Serie B.

  • 1930-1931 - 14º in Serie B.
  • 1931-1932 - 17º in Serie B. Retrocesso di categoria, l'U.S. Lecce viene radiato dai ruoli federali per inadempienze finanziarie.
  • 1932 - A rappresentare Lecce nei campionati regionali pugliesi rimangono l'U.S. Vittoria e il Salento F.C..
  • 1932-1933 - L'U.S. Vittoria disputa il campionato Pugliese di Seconda Divisione.
  • 1933-1934 - L'U.S. Vittoria disputa il campionato Pugliese di Terza Divisione.
  • 1934 - L'Unione Sportiva Pro Lecce si affilia alla FIGC e s'iscrive al campionato di Terza Divisione Pugliese.
  • 1934-1935 - Nel girone D della Terza Divisione Pugliese, ammesso nella nuova Prima Divisione Pugliese.
  • 1935 - La U.S. Pro Lecce cambia denominazione in Dopolavoro Lecce.[4]
  • 1935-1936 - 4° nel girone unico di Prima Divisione Pugliese, Green Arrow Up.svg ammesso alla Serie C. Durante la stagione cambia denominazione in Associazione Sportiva Lecce.[5]
  • 1936-1937 - 11º nel girone E di Serie C.
  • 1937-1938 - Ritirato alla quarta giornata del girone E di Serie C,[6] è in seguito riammesso. Cambia denominazione in Associazione Calcistica Lecce.
  • 1938-1939 - 3º nel girone eliminatorio H di Serie C, retrocesso al 12º e ultimo posto per delibera della Presidenza Federale a causa di irregolarità commesse in diversi trasferimenti di giocatori. Riammesso alla compilazione dei nuovi organici della Serie C.
  • 1939-1940 - 4º nel girone eliminatorio H di Serie C.




Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti
  • 1973-1974 - 2º a causa di un punto di penalizzazione nel girone C di Serie C.
Finale di Coppa Italia Semiprofessionisti
Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti
Coccarda Coppa Italia LegaPro.png Vince la Coppa Italia di Serie C (1º titolo).
Vince la Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti (1º titolo).
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.

Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.

Quarto turno di Coppa Italia.
US Department of Justice Scales Of Justice.svg Ulteriormente Red Arrow Down.svg retrocesso in Lega Pro Prima Divisione per illecito sportivo.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia Lega Pro.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Terzo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Terzo turno di Coppa Italia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Il Lecce del 1973-1974, con una divisa recante insoliti pantaloncini neri e calzettoni rossi.

I colori della squadra salentina sono attualmente il giallo e il rosso[7] e sono stati utilizzati per la prima volta nel 1929, due anni dopo la nascita dell'Unione Sportiva Lecce quando i colori sociali erano ancora il bianco e il nero. Per il vecchio Sporting Club Lecce, fondato nel 1908 fino al 1923, i colori erano il rosso e nero con pantaloncini bianchi e calzettoni neri, con una stella bianca cucita sulla parte sinistra della maglia.

La maglia ha subito vari cambiamenti nel disegno, mantenendo intatti solo i colori: le prime divise giallorosse erano a larghe righe verticali giallorosse, con pantaloncini e calzettoni rossi. Col passare del tempo il Lecce (negli anni 1970) ha poi adottato maglie con colletto rosso, con pantaloncini e calzettoni blu, con bordini gialli. Nel 1976-77, sulla maglia sarà presente lo stemma per ricordare la vittoria in Coppa Italia di Serie C. Anche nella stagione che precede l'esordio in massima serie dei leccesi, i pantaloncini sono blu, con l'unica novità rappresentata dal numero del giocatore, posto sulla parte frontale destra nelle maglie.

Con l'approdo del Lecce in Serie A si è tornati alla maglia con pantaloncini e calzettoni rossi; lo sponsor ufficiale era Adidas, e sulle maniche gialle erano tracciate tre linee rosse (caratteristica costante in tutte le maglie firmate Adidas). Per tutto l'arco degli anni 1980, la maglia non ha subito sostanziali stravolgimenti, le sole novità si registrano nel colore dei calzettoni.

Il Lecce del 1989-1990 firmato Adidas, sponsor dal 1981 al 1992, con pantaloncini rossi e calzettoni gialli.

Così come negli anni 1990 (dal 1991 lo sponsor è Asics) le divise di gioco sono rimaste invariate tranne per il ritorno del colletto rosso con striature gialle, sempre con pantaloncini e calzettoni rossi. Nella stagione 2000-01, la novità la troviamo nella maglia caratterizzata da tante strisce rosse molto strette, con il colletto del medesimo colore; nelle due stagioni seguenti, le strisce verticali rosse, si riducono a tre molto più larghe. Il cambiamento avviene nella stagione del centenario, che corrisponde alla stagione 2007-08 della promozione del Lecce in A: si ritorna ai pantaloncini blu, con numeri posteriori molto simili a quelli della prima promozione in A. La maglia è molto semplice, con colletto e strisce larghe in stile centenario. Questa tipologia di divisa, è rimasta (seppur con varie modifiche delle maglie) fino ad oggi, ad eccezione della stagione 2012-13, nella quale si sono usati i classici pantaloncini e calzettoni rossi. Alle volte però, il Lecce ha indossato anche la tipica maglia giallorossa con pantaloncini e calzettoni gialli.

Le maglie da trasferta sono state, nel tempo, prevalentemente bianche con accenni di giallo e rosso (in alcune occasioni il Lecce ha indossato anche maglie da trasferta con pantaloncini rossi). In alcune seconde maglie recenti, sulla parte sinistra della maglia compare la lupa (simbolo della città di Lecce), mentre nella stagione 2011-12 la seconda e terza maglia del Lecce hanno presentato una singolare rosa dei venti color giallorosso, che indica i punti cardinali. La terza maglia del Lecce (adottata dalla stagione 1995-96) è stata quasi sempre blu (nei campionati 2009-10, 2010-11 e 2011-12 c'è stata una variante nera), tranne nelle stagioni 2004-05 e 2007-08, in cui la squadra aveva una particolare maglia di colore verde, indossata durante la stagione anche dai portieri.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo del Lecce è la lupa che si trova sotto il Leccio, l'albero tipico della Puglia; questo è anche il simbolo che da sempre rappresenta la città.

Per quanto riguarda gli stemmi che ha utilizzato la società, questi hanno subito una trasformazione nel tempo. Nei primi anni di vita, lo Sporting Club Lecce aveva la maglietta a strisce rosse e nere, con una stella bianca cucita sulla parte sinistra della maglia. Successivamente si adottò un logo con l'aspetto di uno scudetto rosso con il simbolo della città all'interno di uno sfondo bianco.[8]

Lo storico stemma del Lecce usato fino al 1981, presenta i colori sociali della società, ben visibili nel logo, che è metà giallo e metà rosso, con al suo interno il simbolo della città e un pallone di calcio.[8]

Il successivo stemma (quello esistente nel periodo 1981-2001) raffigurava la classica lupa, nascosta dietro l'albero con un pallone da calcio sotto una zampa. Questo logo era racchiuso in un cerchio, dove alla base dell'albero sono raffigurati i colori giallo e rosso.[8]

L'attuale stemma societario è stato adottato per la prima volta nella stagione 2001-02 ed è la versione più moderna tra gli stemmi utilizzati. Ha una forma somigliante a quella di uno scudo, con sfondo blu scuro e bordino in oro, così come le scritte U.S. LECCE 1908 e la lupa rappresentata nella parte centrale del logo.[8]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua storia, il Lecce ha avuto diversi inni. In occasione della prima storica promozione in Serie A sono state realizzate Lecce grande amore (vinile 33 giri del 1985), Lecce cha cha cha di Chaly Albert e Lecce è il cuore di Sparapano-Gemma canta N. Missoni. Un altro storico inno è stato Arcu te pratu di Bruno Petrachi.[9]

Dal 2001 al 2003 è stato utilizzato l'inno Giallurussu dei Sud Sound System, inciso per la prima volta nel novembre del 1999. Il 26 agosto 2014 è stato presentato un nuovo inno dei Sud Sound System in piazza Sant'Oronzo, che si intitola Lu core pe tie scalpita, in uso per una sola stagione.[9]

L'attuale inno ufficiale è quello realizzato da Gioy Rielli, con il titolo Giallorossi per sempre, che è stato l'inno del Lecce dal 2003 al 2012, tornando ufficialmente dalla stagione 2015-2016.[9]

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte ufficiale dell'US Lecce è "Wolfy", un lupo in maglia giallorossa ideato da un giovane grafico leccese nel 1999. Il lupo è infatti il simbolo storico sia della città salentina sia della squadra e compare sullo stemma societario. La mascotte in peluche è presente a bordo campo nelle partite casalinghe disputate al "Via del Mare" dal 25 settembre 1999 in occasione del vittorioso match con la Juventus. Wolfy è stato anche protagonista del "Progetto Scuola", una serie di incontri tra calciatori giallorossi e scolaresche salentine.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Carlo Pranzo e Stadio Via del Mare.
Panorama dello Stadio Via del Mare di Lecce il 22 settembre 1985, giorno dell'esordio casalingo dei salentini in Serie A.

Il Lecce gioca le partite casalinghe nello Stadio Via del Mare,[1] situato nel capoluogo sulla via che conduce al mare, la strada statale 543 per San Cataldo. La capienza dello stadio è di 40.670 posti.

A causa della crescita del fenomeno della violenza negli stadi, negli anni 2000, per motivi di sicurezza, una parte della curva sud è stata chiusa e il numero dei posti omologati è stato ridotto a 36.827.[10] Il 31 gennaio 2013, con la caduta del Lecce in Lega Pro, è stata chiusa la Curva Sud e sono stati ridotti i posti disponibili negli altri settori, per un totale di 14.287 posti omologati. Il 31 ottobre 2016 il numero di posti utilizzabili è stato aumentato a 20.373, con la riapertura della Curva Sud e l’utilizzo di ulteriori sub-settori, precedentemente interdetti al pubblico, della Tribuna Centrale Superiore e Inferiore[11].

Nell'ospitare le partite del Lecce, il Via del Mare sostituì lo Stadio "Carlo Pranzo", antico impianto intitolato alla memoria di un giovane leccese caduto durante la seconda guerra mondiale. In precedenza, l'impianto era intitolato ad Achille Starace, il gerarca fascista che ne volle la costruzione nel 1924.[12][13]

L'impianto del Via del Mare fu inaugurato l'11 settembre 1966 con la partita amichevole Lecce-Spartak Mosca.[1] Il 2 ottobre ospitò la prima partita tra squadre italiane (Lecce-Taranto 1-0). Con la prima storica promozione del Lecce in Serie A, nel 1985, venne parzialmente distrutto e ampliato a circa 55.000 posti.[1] La prima gara che si disputó fu Lecce-Torino (0-0) del 22 settembre 1985, valevole per il campionato di Serie A 1985-86.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il centro tecnico di allenamento del Lecce è presso il Centro Sportivo di Martignano, acquistato nel 2016 dalla società giallorossa[14], comprendente un'area polifunzionale con campi più piccoli, palestre, un campo in sintetico da calcio a 6 e un altro campo in erba naturale[15].

Il settore giovanile si allena invece presso il Centro Tecnico di Villa Convento, dove si tiene anche la scuola calcio ufficiale del Lecce[16].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Leccestemma.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Enrico Tundo - Presidente
  • Italia Saverio Sticchi Damiani - Presidente onorario
  • Italia Corrado Liguori - Vicepresidente
  • Italia Stefano Adamo - Vicepresidente
  • Italia Alessandro Adamo - Amministratore delegato
  • Italia Salvatore De Vitis - Consigliere d'amministrazione
  • Italia Paolo Del Brocco - Consigliere d'amministrazione
  • Italia Alessandro Onorato - Consigliere d'amministrazione
  • Italia Giuseppe Mercadante - Direttore generale
  • Italia Mauro Meluso - Direttore sportivo
  • Italia Claudio Vino - Team manager
  • Italia Roberto Alberti - Responsabile settore giovanile
  • Italia Domenico Zinnari - Responsabile area legale
  • Italia Angelica De Mitri - Responsabile biglietteria
  • Italia Donato Provenzano - Responsabile sicurezza
  • Italia Andrea Ferrante - Addetto stampa
  • Italia Andrea Micati - Responsabile marketing
  • Italia Pierluigi Valentini - Responsabile commerciale
  • Italia Alessandro Tondi - Amministrazione
  • Italia Franco Longo - Front Office
  • Italia Francesco Marchello - Front Office
  • Italia Marco Lezzi - Fotografo ufficiale

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Leccestemma.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Leccestemma.png
Cronologia degli sponsor ufficiali

Denominazioni e colori sociali[modifica | modifica wikitesto]

Anni Colori Denominazione
1908-1923 600px White star on black and red background.svg Sporting Club Lecce
1929-1931 Nero e Bianco (Strisce).png Unione Sportiva Lecce
1931-1932 600px Giallo e Rosso (Strisce) con Bordo Blu Scuro.png Unione Sportiva Lecce
1934-1935 Unione Sportiva Pro Lecce
1935-1936 Dopolavoro Lecce
1936-1938 Associazione Sportiva Lecce
1938-1941 Associazione Calcistica Lecce
dal 1941 Unione Sportiva Lecce

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

Il Lecce è attivo nel campo sociale e umanitario. In ambito sanitario ha stipulato una partnership con la "Fondazione Sandri" per sensibilizzare alla donazione del sangue. Inoltre, viene favorito l'ingresso allo stadio a disabili e disagiati, mettendo a disposizione biglietti gratuiti e ambulanze con assistenza medica, grazie alla collaborazione con l'associazione "Emergenza Salento".[26]

Il Lecce contribuisce anche a iniziative di solidarietà internazionale, collaborando con l'associazione umanitaria internazionale ActionAid, impegnata nella lotta alla fame e alla povertà nel mondo.[26] Nella stagione 2009-2010 i salentini, come sponsor ufficiale dalla 23ª alla 26ª giornata, inseriscono per la prima volta sulle divise di gioco la dicitura: "HAITI - SMS 48541", con il numero per gli aiuti dopo il terremoto del 2010.[27][28]

Il club salentino collabora anche all'affermazione della lealtà sportiva e lotta al razzismo, sostenendo l'associazione "Imbriani non mollare".[26]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Roberto Rizzo, allenatore della primavera giallorossa dal 2002 al 2006, ha vinto 2 campionati, 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa di Lega.

La Primavera del Lecce nella sua storia è riuscita a vincere ben 6 trofei: 2 Campionati Primavera (nel 2002-2003 in finale contro l'Inter e nel 2003-2004 sempre contro l'Inter), 2 Coppe Italia Primavera (nel 2001-2002 e nel 2004-2005) e 2 Supercoppe Primavera (nel 2004 contro la Juventus e nel 2005 contro la Roma). L'allenatore di quella squadra è stato Roberto Rizzo, anch'esso nato e cresciuto nel Lecce, che ha guidato la primavera del 2002 al 2006 prima di venire promosso in prima squadra.[29]

Un giovane Antonio Conte con la maglia del Lecce.

Nel settore giovanile del Lecce sono cresciuti molti importanti calciatori, che hanno trovato fortuna nella loro carriera, tra i quali vi sono Franco Causio, Sergio Brio, Antonio Conte, Francesco Moriero, Cristian Ledesma, Mirko Vucinic, Valeri Bojinov, Graziano Pellè e Andrea Esposito.

Tra i leccesi cresciuti nel Lecce, Conte esordì con i giallorossi in Serie A a 16 anni in Lecce-Pisa 1-1, Moriero esordì a 18 anni nel 1987, Esposito nel 2003 e 2004 faceva parte della primavera di Rizzo ed esordisce in A non ancora diciottenne con Delio Rossi, mentre Pellè inizia nelle giovanili del Copertino dal 1995 fino al 2002,[30] anno in cui si trasferisce nella primavera vincente di Roberto Rizzo. Cristian Ledesma a 14 anni decide di trasferirsi a Buenos Aires per continuare a giocare nelle giovanili del Boca Juniors,[31] e in un torneo in Svizzera nel 2001, a Bellinzona, viene notato dall'allora direttore sportivo del Lecce Pantaleo Corvino che fa di tutto per portarlo in Italia.[31] Mirko Vucinic, notato da Corvino,[32] l'anno successivo si trasferisce in Italia, al Lecce. Gioca nelle giovanili, ma viene spesso aggregato alla prima squadra. Konan inizia la sua carriera nei giallorossi nel 1999, con cui debutta in Serie A all'età di sedici anni, nel campionato 2000-2001 in Lecce-Juventus (1-4, 17 dicembre 2000). Anche Bojinov, così come Vucinic, Ledesma e Konan, viene scoperto da Corvino che nel 2000 che lo nota a 12 anni in un torneo a Malta, dove Bojinov gioca nel Pietà Hotspurs, e lo porta in giallorosso[33].

Tra gli allenatori della Primavera giallorossa oltre al già citato Roberto Rizzo si ricorda Antonio Toma. Con la sua Berretti fu capace di vincere nel campionato 2012-2013 ben 15 gare su 15, convincendo il presidente Savino Tesoro a chiamarlo in prima squadra il 21 gennaio 2013. Inoltre è stato vice di Conte ai tempi del Bari e dell'Atalanta. Il 17 luglio 2014 è tornato nel settore giovanile del Lecce, ad allenare gli Allievi nazionali.[34]

Il Lecce nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il Lecce storicamente ha trovato spazio in numerosi film e fiction, che hanno fatto la storia del cinema e della tv italiana.[35]

Fra i più importanti, si ricorda il celebre film Al bar dello sport, film cult del 1983, con protagonisti Lino Banfi e Jerry Calà. Nella scena in cui Banfi ascolta alla radiolina i risultati della domenica, tra le varie partite si sente nominare anche un "Lecce-Pescara 2-0".[35]

Si fa riferimento al Lecce anche in Benvenuti al Nord, commedia del 2012 diretto da Luca Miniero, con Claudio Bisio e Alessandro Siani.[35] In una scena ambientata a casa di Alberto (Claudio Bisio), questi cerca di sentire la partita Milan-Lecce in radio mentre il suo amico napoletano Mattia Volpe (Alessandro Siani) guarda Napoli-Juventus sul divano con Chicco, il figlio di Alberto (la partita è del 9 gennaio 2011, vinta per 3-0 dal Napoli con la tripletta di Edinson Cavani): a un certo punto viene fischiato un calcio di rigore per il Lecce ma la trasmissione si interrompe, riprendendo in seguito per annunciare il vantaggio salentino.[35]

In una puntata della popolare serie tv italiana I Cesaroni, Giulio (Claudio Amendola), Ezio (Max Tortora) e Cesare (Antonello Fassari) sono sul divano e si preparano a guardare la loro Roma, che gioca in trasferta a Lecce. La televisione inquadra lo stadio Via del Mare dalla tribuna centrale dandoci così un'ampia visione del campo da gioco.[35]

Infine, anche in Eccezzziunale veramente - Capitolo secondo... me, film del 2006 con Diego Abatantuono, si cita il Lecce, quando il camionista juventino detto "Tirzan" si sta recando con l'amico Beniamino al "Via del Mare" per assistere a Lecce-Juventus, ma un incidente ne impedisce l'arrivo allo stadio.[35]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Allenatori dell'Unione Sportiva Lecce.
Leccestemma.png
Allenatori

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Presidenti dell'Unione Sportiva Lecce.
Leccestemma.png
Presidenti
  • 1927-1928 Italia Luigi Lopez y Royo
  • 1928-1929 Italia L. Fanelli
  • 1929-1930 Italia M. Tana
  • 1930-1931 Italia N. Nanucchi
  • 1931-1932 Italia Nino Adilardi d'Aquino
  • 1936-1937 Italia V. Bolognini
  • 1937-1938 Italia M. Sforza
  • 1938-1939 Italia G. Giorgino
  • 1939-1942 Italia Paolo Tuzzo
  • 1942-1943 Italia U. Giorgino
  • 1945-1946 Italia V. Gemma
  • 1946-1948 Italia R. Bertelli
  • 1948-1949 Italia V. Scagliarini
  • 1949-1950 Italia V. Gemma
  • 1950-1953 Italia M. Chiatante
  • 1953-1956 Italia U. Proto
  • 1956-1957 Italia F. Laudisa
  • 1957-1958 Italia Ennio Bonea
  • 1958-1959 Italia U. Palma
  • 1959-1960 Italia U. De Palma
  • 1960-1961 Italia Germano Ventura
  • 1961-1963 Italia L. Esposito
  • 1963-1966 Italia G. Del Piano
  • 1966-1971 Italia Marcello Indraccolo
  • 1971-1975 Italia Luigi Solombrino
  • 1975-1976 Italia Antonio Rollo
  • 1976-1994 Italia Franco Jurlano
  • 1994-1995 Italia Giuseppe Bizzarro
  • 1995-2002 Italia Mario Moroni
  • 2002-2005 Italia Quirico Semeraro
  • 2005-2006 Carica vacante
  • 2006-2010 Italia Giovanni Semeraro
  • 2010-2011 Italia Pierandrea Semeraro
  • 2011-2012 Italia Isabella Liguori
  • 2012-2015 Italia Savino Tesoro
  • 2015-oggi Italia Enrico Tundo

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'U.S. Lecce

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Pedro Pasculli, campione del mondo con l’albiceleste nel 1986.

Pedro Pasculli, durante la sua militanza nel Lecce, si è laureato campione del mondo con la nazionale argentina capitanata da Diego Armando Maradona. È autore del gol decisivo negli ottavi di finale dei Mondiali 1986 (Argentina-Uruguay 1-0). Con l'Argentina conta 20 presenze e 5 reti, inoltre nel 1987, gioca la Copa America.

Campioni del mondo
Vincitori del Campionato d'Europa Under 21

Il Lecce e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale italiana[modifica | modifica wikitesto]

Questa sezione riporta un elenco dei calciatori convocati nella Nazionale italiana e Nazionale Italiana Under 21 durante la loro militanza nel Lecce.

Scudetto Italia Calcio.png

La Nazionale maggiore fu raggiunta per primo da Marco Cassetti, che esordì in maglia azzurra nell'amichevole giocata allo Stadio Euganeo di Padova contro l'Islanda il 30 marzo 2005.[36] Sempre nel 2005 fu convocato, dal ct Marcello Lippi, il portiere Vincenzo Sicignano come terzo portiere nella gara contro la Moldavia, gara disputata a Lecce il 12 ottobre 2005.[37] Vanta una convocazione in nazionale anche il salentino Andrea Esposito, chiamato da Lippi per la partita amichevole contro l'Irlanda del Nord del 6 giugno 2009, nella quale non fu impiegato.[38]

Per quello che riguarda gli azzurrini, fra i giocatori con più presenze che ha militato nel Lecce c'è Cesare Bovo, che ha fatto parte della Nazionale Under-21, di cui è stato anche capitano, vincendo il campionato europeo Under-21 nel 2004, nel quale ha anche segnato il gol del momentaneo 2-0 all'81', in finale contro la Serbia.

Di seguito, i nomi dei calciatori con accanto indicati il numero di presenze e reti effettuate con le maglie della Nazionale Italiana, durante la loro permanenza nel Lecce.[39]

Nazionale maggiore
Nazionale Under-21
Andrea Bertolacci con la maglia dell'Under-21 azzurra. Ha giocato nel Lecce dal 2010 al 2012.
Nazionale Olimpica
Nazionale militare

Altre nazionali[modifica | modifica wikitesto]

L'elenco che segue indica tutti i giocatori stranieri che contano almeno una presenza nelle proprie rispettive nazionali durante la loro militanza nel Lecce.

Valeri Bojinov e Mirko Vučinić con le rispettive nazionali

Maglie ritirate[modifica | modifica wikitesto]

  • 12 - Dedicato agli "Ultrà Lecce" della curva nord, attribuendo loro, simbolicamente, il ruolo di 12º uomo in campo.[71]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Primo posto: 1921-1922
Secondo posto: 1984-1985
Terzo posto: 2007-2008
Secondo posto: 2012-2013
Secondo posto: 1973-1974
La Coppa Ali della Vittoria vinta dal Lecce nel campionato di Serie B 2009-2010

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record dell'Unione Sportiva Lecce.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 15 1985-1986 2011-2012 15
Serie B 26 1929-1930 2009-2010 26
Seconda Divisione 1 1927-1928 41
Campionato Meridionale 1 1928-1929
Serie C 33 1936-1937 2017-2018
Serie C1 3 1995-1996 2013-2014
Lega Pro 3 2014-2015 2016-2017
IV Serie 3 1955-1956 1957-1958 3

In 85 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dall'esordio nel Direttorio Divisioni Inferiori Sud (C), nel quale militò per 2 stagioni. Il Lecce sospese qualsiasi attività tra il 1932 e il 1936.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Gaetano Montenegro, 131 partite e 49 gol con i giallorossi.

Il Lecce ha disputato ben 82 stagioni sportive (dal 1908 al 1927 il Lecce si chiamava Sporting Club). Le attività sono state sospese tra il 1932 e il 1936 per la guerra.

L'esordio in Serie A è arrivato nella stagione 1985-1986. L'esordio in Serie B è avvenuto nella stagione 1929-1930, l'ultima stagione è stata quella della vittoria del campionato 2009-2010. Ha disputato 15 campionati in massima serie, l'ultimo nella stagione 2011-2012, e si trova attualmente al 27º posto nella classifica perpetua della Serie A. Il miglior piazzamento in Serie A è il 9º posto della stagione 1988-1989, il maggior numero di punti è invece 44 del campionato 2004-2005. Il minor numero di punti in massima serie è 11 (quando la formula dei punti era di due a vittoria e non tre), totalizzati nella stagione 1993-1994 mentre il peggior piazzamento è il 18º posto della stagione 1993-1994 (campionato a 18 squadre) e il 20º posto della stagione 2008-2009 (campionato a 20 squadre).

Il Lecce ha partecipato e vinto una competizione internazionale: la Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti contro lo Scarborough, squadra inglese. La coppa era divisa in finale di andata e ritorno, perciò il Lecce ha disputato 2 gare; la gara di andata si è giocata a Scarborough vinta 1-0 dagli inglesi con gol di Dunn. La finale di ritorno si è giocata Lecce e i salentini si sono imposti 4-0 con autorete di Deere e tripletta di Montenegro (nei tempi supplementari, dopo che nei tempi regolamentari finisce 1-0 per il Lecce).

Nella stagione 1994-1995 i giallorossi hanno partecipato alla Coppa Anglo-Italiana, torneo nel quale parteciparono 8 squadre italiane e 8 squadre inglesi. Il Lecce poté partecipare alla Coppa in quanto squadra retrocessa nella stagione 1993-1994. I giallorossi vengono sorteggiati nel Girone A con Ascoli, Atalanta, Venezia, Wolverhampton, Notts County, Tranmere e Swindon Town. I salentini hanno giocato la prima gara, tra le mura amiche, contro il Wolverhampton, persa 1-0. Stesso risultato nella seconda gara in trasferta contro il Notts County. Nella terza giornata arriva un'altra sconfitta contro lo Swindon Town, questa volta per 3-1. Nella quarta e ultima gara, il Lecce vincerà inutilmente contro il Tranmere per 3-0 in casa. I giallorossi concludono il Girone A al 7º posto, frutto di 1 vittoria e 3 sconfitte, non riuscendo così ad accedere alle semifinali.

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Michele Lorusso, il giocatore con il maggior numero di presenze nel Lecce, 418.

Il record man di presenze nella storia del Lecce è Michele Lorusso con ben 418 gare e 1 gol. Morirà il 2 dicembre 1983 in un tragico incidente stradale insieme al suo compagno di squadra Ciro Pezzella. Subito dietro Lorusso, c'è Guillermo Giacomazzi, con 316 presenze. L'uruguaiano è attualmente il giocatore più presente in Serie A con la maglia del Lecce con 197 gare.[72] Seguono Carmelo Miceli con 291, Ruggero Cannito con 249, Giuseppe Materazzi 228, Salvatore Di Somma 222 e Pedro Pablo Pasculli con 214 presenze.

Il miglior cannoniere invece è Anselmo Bislenghi, con 87 gol in 163 presenze (nella stagione 1951-1952 realizzò ben 32 reti in 34 gare, laureandosi capocannoniere della Serie C. Il secondo bomber in classifica è Franco Cardinali con 67 gol che ha formato insieme a Bislenghi la coppia più prolifica nella storia del Lecce. Dietro Cardinali, c'è Pietro De Santis con 57 reti. Al quarto posto, c'è l'uruguaiano Javier Chevanton, che ha realizzato nel Lecce 54 gol in 116 presenze (59 reti considerando anche la Coppa Italia). Chevanton è inoltre il titolo di miglior marcatore di sempre della storia del Lecce in Serie A, primato eguagliato da Mirko Vučinić nel 2005,[73] avendo battuto il precedente primato stabilito da Pedro Pablo Pasculli.[74]

Nella competizione della Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti, contro lo Scarborough, il primo gol del Lecce è stato realizzato da Gaetano Montenegro, che è anche il capocannoniere dei giallorossi nel torneo, con 3 reti (tutte nella gara di ritorno a Lecce). I giocatori con più presenze sono Aldo Nardin, Danilo Mayer, Ciro Pezzella, Alessandro Zagano, Ruggero Cannito, Guido Biondi, Carlo Sartori, Vittorio Petta e Gaetano Montenegro, tutti quanti con 2 partite disputate.

Leccestemma.png
Record di presenze
Leccestemma.png
Record di reti
53 Argentina Pedro Pasculli (1985-1992)

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

« L'aritmetica dice che sono retrocesso con il Lecce, ma poi c'è un'altra classifica che è quella dei tifosi. E allora a Lecce ho vinto uno scudetto.[75] »

(Serse Cosmi sull'esperienza pugliese)
Tifosi della Curva Nord del Via del Mare in Lecce-Lazio del 1º maggio 2005.

Il Lecce è molto popolare in tutto il Salento. Sostengono la squadra anche i numerosi emigranti salentini residenti nell'Italia centrale e settentrionale o all'estero.

La sede storica dei tifosi organizzati del Lecce, gli Ultrà Lecce (gruppo ultras nato nel 1996), è la Curva Nord dello Stadio Via del Mare la parte più calda della tifoseria giallorossa. Un altro gruppo storico è la Gioventù, che ha sede nella Curva Sud (che è stata chiusa per motivi economici il 31 gennaio 2013, portando così la capienza dello stadio a 14.287 posti).[76]

Indimenticata, dai tifosi giallorossi, fu la trasferta al Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto l'8 luglio 1987 per lo spareggio valevole la promozione in Serie A contro il Cesena, dove ci fu l'esodo di circa 10.000 sostenitori salentini. Lo spareggio premiò i romagnoli, che vinsero l'incontro 2-1. Il 18 settembre 2004 l'Unione Sportiva Lecce, nella persone dell'allora presidente Quirico Semeraro, ha dedicato la maglia numero 12 ai tifosi salentini. La maglia è stata consegnata ai tifosi da tutta la squadra di quella stagione, che vedeva Cristian Ledesma come capitano. I tifosi del Lecce rappresentano simbolicamente il 12º uomo in campo.[77] In seguito alla retrocessione del club salentino in Serie B, il 13 maggio 2012 dopo la sconfitta 1-0 a Verona contro il Chievo, i tifosi del Lecce non smisero di applaudire i giocatori che si trovavano sotto il settore ospiti del Bentegodi, in lacrime al termine della gara.[78]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Puglia.
Coreografia della tribuna est in occasione del Derby contro il Bari del 6 gennaio 2011.

I tifosi del Lecce sono gemellati da molti anni con i tifosi del Palermo.[79] Spesso tale solidarietà porta i tifosi delle due squadre a esibire bandiere della compagine amica durante le partite. L'esempio più eclatante del grande gemellaggio tra i leccesi e i palermitani, fu durante l'ultima partita del campionato di Serie B 2002-03 che fece salire il Lecce in Serie A ma avrebbe potuto promuovere nella massima serie anche i rosanero: nonostante questo episodio infatti il gemellaggio rimase intatto. Negli anni 1980, c'era anche un forte gemellaggio con il Taranto, che si ruppe in seguito al gemellaggio dei salentini con i supporters del Verona, finito però dopo breve tempo.[80]

Un'amicizia importante riguarda quella con il Genoa.[79] La simpatia reciproca nasce nella stagione 2010-2011 di Serie A, quando i giallorossi ebbero la meglio sull'altra squadra di Genova, la Sampdoria, che retrocesse in cadetteria. Un'altra amicizia è con la Cavese.[79]

La rivalità sportiva più accesa riguarda il Bari, con il quale si gioca il Derby di Puglia per eccellenza.[79] Il primo derby di Puglia fu giocato l'8 dicembre 1929 in Serie B a Lecce, dove la squadra di casa si impose sul Bari per 1-0.[81] Da lì il derby fu giocato per varie volte anche in Serie C e Coppa Italia, ma soprattutto in Serie A. Il primo derby giocato nella massima serie fu giocato il 27 ottobre 1985 a Bari, e fu vinto 2-0 dal Bari.[81] L'ultimo derby si è giocato allo Stadio San Nicola di Bari il 15 maggio 2011, e si è concluso con la vittoria dei salentini (0-2) che hanno festeggiato la salvezza con un turno dì anticipo.[82] La partita è stata poi messa sotto inchiesta dalla giustizia sportiva per calcioscommesse[83][84] Tra le vittorie più importanti che i tifosi giallorossi ricordano nel derby, c'è quella avvenuta a Bari il 22 dicembre 2007 che si è conclusa con il risultato di 0-4 per i salentini.

Altre rivalità meno sentite sono quelle con Napoli[79], Sampdoria[85], Torino[79], Salernitana[79], Reggina[79], Casertana[86] e Cosenza[79] (di cui Sampdoria, Salernitana e Reggina sono gemellate con il Bari). Le rivalità regionali invece riguardano il Taranto[79], il Brindisi[79], la Fidelis Andria[87] e il Casarano[79].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Unione Sportiva Lecce 2017-2018.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 03 ottobre 2017.

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Gianmarco Chironi
2 Italia D Davide Riccardi
3 Italia D Luca Di Matteo
4 Italia C Marco Mancosu
5 Italia D Francesco Cosenza
6 Italia C Andrea Arrigoni
7 Italia A Giuseppe Torromino
8 Portogallo C Pedro Costa Ferreira
9 Italia A Matteo Di Piazza
10 Italia C Franco Lepore (capitano)
11 Italia A Mario Pacilli
12 Italia P Paolo Vicino
N. Ruolo Giocatore
13 Italia D Emanuele Valeri
14 Lituania C Linas Mėgelaitis
15 Italia D Antonio Marino
16 Italia D Mirko Drudi
17 Italia C Giacomo Lezzi
18 Italia A Salvatore Caturano
20 Lituania A Edgaras Dubickas
21 Bulgaria C Radoslav Tsonev
22 Italia P Filippo Perucchini
23 Italia D Simone Ciancio
25 Italia D Giulio Gambardella
29 Italia C Marco Armellino

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Leccestemma.png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Fabio Liverani - Allenatore
  • Italia Manuel Coppola - Allenatore in seconda
  • Italia Federico Fabellini - Collaboratore tecnico
  • Italia Luigi Sassanelli - Preparatore dei portieri
  • Italia Maurizio Cantarelli - Preparatore atletico
  • Italia Raffaele Tumolo - Recupero infortunati
  • Italia Giovanni Fasano - Magazziniere
  • Italia Francesco Marchello - Magazziniere
Area sanitaria
  • Italia Giuseppe Palaia - Responsabile sanitario
  • Italia Giuseppe Congedo - Medico sociale
  • Italia Antonio Tondo - Medico sociale
  • Italia Francesco Marti - Medico sociale
  • Italia Graziano Fiorita - Massaggiatore sportivo
  • Italia Francesco Soda - Massaggiatore sportivo
Settore giovanile
  • Italia Alessandro Longo - allenatore Primavera
  • Italia Claudio Luperto - allenatore Under 17
  • Italia Alberto Giuliatto - allenatore Under 16
  • Italia Stefano De Padova - allenatore Under 15
  • Italia Donato Cancelli - allenatore Giovanissimi Regionali
  • Italia Davide De Pandis - allenatore Giovanissimi Provinciali
  • Italia Alessandro Molfetta - allenatore Esordienti
  • Italia Paolo Cortese - allenatore Pulcini
  • Italia Santino Maraschio - allenatore Scuola Calcio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Stadio Via del Mare, Wlecce.it.
  2. ^ a b c d La storia dell' Us Lecce uslecce.it
  3. ^ Albo d'oro del Torneo Anglo-Italiano sull'Archivio RSSF
  4. ^ Direttorio Federale - Comunicato Ufficiale n. 5 del 4-9-1935 pubblicato sul Littoriale del 7-9-1935 a metà della seconda colonna da destra in "Cambiamenti di denominazione sociale".
  5. ^ Direttorio Federale - Comunicato Ufficiale n. 41 del 5-2-1936 pubblicato sul Littoriale del 6-2-1936 sull'ultima colonna a destra in "Cambiamento denominazione sociale" confermato anche da successivo Comunicato n. 47 del 25-4-1936 sul Littoriale del 28-4-1936 sull'ultima colonna a destra in "Cambiamento denominazione sociale".
  6. ^ Il Lecce si è ritirato dal campionato sul Littoriale dell'11-11-1937 a pag.4 dove specifica l'esatta denominazione "A.S. Lecce". La rinuncia al campionato è stata pubblicata dal D.D.S. n. 17 del 10-11-1937 sul Littoriale del 12-11-1937 a pag.5 e con questo documento la società fu radiata dai ruoli federali FIGC
  7. ^ Le maglie wlecce.it
  8. ^ a b c d Gli stemmi dell' U.S. Lecce http://digilander.iol.it/spafo1/calcio/lecce/loghi.htm
  9. ^ a b c L'inno del Lecce wlecce.it
  10. ^ U.S. LECCE Unofficial Site - LECCECALCIO.NET
  11. ^ Riapertura Curva Sud
  12. ^ Gira lo stadio, il Via del Mare di Lecce: lo stadio ricostruito in 82 giorni ed il Triplete del '76, su gianlucadimarzio.com, 30 agosto 2015. URL consultato il 27 agosto 2017 (archiviato il 26 agosto 2017).
  13. ^ Il “Via del mare” compie cinquant’anni, su corrieresalentino.it, 2 ottobre 2016. URL consultato il 26 agosto 2017 (archiviato il 27 agosto 2017).
  14. ^ "Casa Lecce", il nuovo centro sportivo del Lecce
  15. ^ Martignano: il nostro "viaggio" nella nuova casa del Lecce - SoloLecce
  16. ^ Sede allenamento delle giovanili e della scuola calcio ufficiale del Lecce
  17. ^ Legea nuovo sponsor tecnico - U.S. Lecce - Sito ufficiale
  18. ^ LecceSette - Dopo vent'anni con Asics, l'Unione Sportiva Lecce ha deciso di cambiare lo sponsor tecnico. Da quest'anno sarà Legea
  19. ^ Banca Apulia e Veneto Banca main sponsor del Lecce
  20. ^ Lecce, ecco le nuove maglie e lo sponsor - Corriere del Mezzogiorno
  21. ^ a b BetItaly nuovo main sponsor del Lecce - Lecce - FuturaTv
  22. ^ Presentato il nuovo Co-Sponsor, la Svicat - U.S. Lecce - Sito ufficiale
  23. ^ http://www.leccezionale.it/2014/07/16/sponsor-maglia-lecce-resort-saint-vincent/
  24. ^ Moby è il nuovo Main Sponsor - U.S. Lecce - Sito ufficiale
  25. ^ L'azienda Maffei Co-Sponsor dell'US Lecce - U.S. Lecce - Sito ufficiale
  26. ^ a b c http://www.leccezionale.it/2014/11/06/lecce-ed-sociale/
  27. ^ U.S. Lecce a favore della popolazione di Haiti, sportbusinessmanagement.it.
  28. ^ Il Lecce a favore della popolazione di Haiti, tuttob.com.
  29. ^ Roberto Rizzo nuovo allenatore del Lecce sudnews.it
  30. ^ 01/05/2010 Torneo calcio Allevi Copertinocalcio.it
  31. ^ a b BOCA JUNIORS cristianledesma.com
  32. ^ L'Ussi domani premia Corvino, in La Repubblica, 14 dicembre 2005.
  33. ^ Il sogno di Bojinov «Vorrei gol decisivi», in La Stampa, 10 luglio 2006. URL consultato il 4 ottobre 2010.
  34. ^ Antonio Toma ritorna ad insegnare calcio: è l'allenatore degli Allievi Nazionali del Lecce leccezionale.it
  35. ^ a b c d e f Il Lecce nei film cult leccezionale.it
  36. ^ E Cassetti porta il Lecce in nazionale, Repubblica.it, 29 marzo 2005. URL consultato il 14 novembre 2013.
  37. ^ Il sogno mondiale di Lippi è ripetere l'impresa di Bearzot Repubblica.it
  38. ^ Italia, Lippi chiama Esposito ma non Cassano, tuttosport.it, 28 maggio 2009.
  39. ^ Convocati del Lecce nella Nazionale Italiana
  40. ^ (EN) Ledian Memushaj, Fifa.com.
  41. ^ (EN) Djamel Mesbah, Fifa.com.
  42. ^ (EN) Pedro Pasculli, Fifa.com.
  43. ^ (EN) Mazinho, Fifa.com.
  44. ^ (EN) Valeri Bojinov, Fifa.com.
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  46. ^ (EN) Juan Cuadrado, Fifa.com.
  47. ^ (EN) Davor Vugrinec, Fifa.com.
  48. ^ (EN) Saša Bjelanović, Fifa.com.
  49. ^ (EN) Aleksej Erëmenko, Fifa.com.
  50. ^ Scheda del giocatore su soccerbase.com, http:.
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  54. ^ (EN) Dejan Govedarica, Fifa.com.
  55. ^ (EN) Souleymane Diamoutene, Fifa.com.
  56. ^ (EN) Mirko Vučinić, Fifa.com.
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  59. ^ (EN) Nenad Tomović, Fifa.com.
  60. ^ (EN) Rodney Strasser, Fifa.com.
  61. ^ (EN) Martin Petráš, Fifa.com.
  62. ^ (EN) Sebastjan Cimirotič, Fifa.com.
  63. ^ (EN) David Sesa, Fifa.com.
  64. ^ (EN) Karim Saidi, Fifa.com.
  65. ^ Scheda del giocatore su national-football-teams.com, http:.
  66. ^ Scheda del giocatore su national-football-teams.com, national-football-teams.com.
  67. ^ (EN) Ernesto Chevantón, Fifa.com.
  68. ^ (EN) Guillermo Giacomazzi, Fifa.com.
  69. ^ (EN) Gabriel Cichero, Fifa.com.
  70. ^ Scheda del giocatore su national-football-teams.com, national-football-teams.com.
  71. ^ Gli storici numeri ritirati nel calcio maidirecalcio.com
  72. ^ SERIE A: GIACOMAZZI IL PIÙ PRESENTE IN A, "HO DATO TANTO E HO RICEVUTO TANTO", Soccerpuglia.it, 12 maggio 2009.
  73. ^ L’omaggio speciale di Vucinic a Lecce e agli ex tifosi, lecceprima.it, 4 aprile 2010. URL consultato il 4 aprile 2010.
  74. ^ Elio Donno, Con il goleador Chevanton fa festa il Lecce dei record, Corriere della Sera, 17 maggio 2004. URL consultato il 4 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il ).
  75. ^ "IBRA VIA? E' UNA FORTUNA ENORME", sportmediaset.it, 20 luglio 2012.
  76. ^ Curva Sud uslecce.it
  77. ^ Il ritiro dei numeri di maglia che hanno fatto la storia del calcio, ftbpro.com.
  78. ^ Il Lecce perde a Verona e retrocede in B sport.it
  79. ^ a b c d e f g h i j k l Stefano Pozzoni, Dove sono gli ultrà?, Zelig, 2005, p. 134.
  80. ^ La storia del tifo organizzato
  81. ^ a b I precedenti di Bari-Lecce, solobari.it.
  82. ^ Il derby al Lecce, Jeda firma la salvezza. Al San Nicola rabbia dei tifosi del Bari, Corriere del Mezzogiorno, 15 maggio 2011
  83. ^ Scommessopoli, la testimonianza di Masiello apre nuovi scenari. Sotto accusa 9 match in A del Bari! - Goal.com
  84. ^ CALCIOSCOMMESSE ALL'ITALIANA: ALTRI 41 INDAGATI - Sport - ilGiornale.it
  85. ^ Gemellaggi e rivalità degli ultras italiani, tuttocurve.com.
  86. ^ Il Lecce e le rivali di sempre: tifo-inchiesta sul girone C, Leccezionale, 10 settembre 2014.
  87. ^ Scontri tra tifosi della Fidelis Andria e del Lecce, La Repubblica, 18 gennaio 2016


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Per la sezione cronistoria: Il libro del calcio italiano, Corriere dello Sport-Stadio, ottobre 2000

Elenco delle pubblicazioni riguardanti l'US Lecce:

  • A sud di Maradona (2015) - Andrea Ferreri - Ed. BePress
  • Il primo secolo di calcio a Lecce 1908-2008 (2008) - Vittorio Renna
  • Lecce Cento (2007) - Enzo Bianco, Antonio Corcella - Ed. del Grifo
  • Il profeta Pantaleo (2006) - Beppe Longo - Limina
  • La storia del Lecce: dalle origini ai giorni nostri attraverso ricordi, curiosità, aneddoti, statistiche e immagini (1999) - Michele Santoro - Miesse
  • Almanacco del calcio salentino (dal 2004) - Salvatore Costa - Studio G.G.
  • Tuttocalcio Lecce (annuale) - Ludovico Malorgio - Ed. Salentina
  • US Lecce Amore del Salento - AAVV - Primerano
  • Lecce ottant'anni d'amore (1985) - Enzo Bianco, Antonio Corcella - Ed. del Grifo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]