Associazione Sportiva Dilettantistica Mazara Calcio

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A.S.D. Mazara Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Canarini, Gialloblu
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Giallo e Blu3-Flag.svg Giallo, blu
Dati societari
Città Mazara del Vallo
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza
Fondazione 1946
Rifondazione1996
Presidente Italia Filippo Franzone
Allenatore Italia Dino Marino
Stadio Stadio Nino Vaccara
(4 266 posti)
Sito web www.mazaracalcio.net
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Mazara Calcio abbreviata in A.S.D. Mazara Calcio o Mazara, è una società calcistica italiana con sede nella città di Mazara del Vallo.

Il club mazarese fu fondato nel 1946, ma prese parte al suo primo campionato in Prima Divisione solamente nella stagione 1948-1949, quando aderì alla Federazione Italiana Giuoco Calcio. Vanta ben 25 campionati nel quarto livello calcistico italiano, tra cui, 15 consecutivi, tuttavia, i gialloblu non sono mai andati oltre, mantenendosi sempre nel calcio dilettantistico. Fra i trofei conquistati ne figura solamente uno, la Coppa Italia Dilettanti Sicilia[1] vinta nella stagione 2015-2016, contro l'Acireale 3-1.

Per la stagione 2018-2019 milita nel campionato di Eccellenza Sicilia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione e primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Le prime presenze del calcio a Mazara sono databili all'anno 1946; per l'esordio di una compagine cittadina in un campionato FIGC si dovette aspettare fino al 1948, quando l'Unione Sportiva Mazara partecipò al campionato di Prima Divisione. Nella stagione 1960-61, il Mazara esordì nel campionato di Serie D, dove giocò per tre stagioni consecutive per poi ritornarvici, seppur per una sola annata, nella stagione calcistica 1971-72. Nel 1975-76 il Mazara, allenato da Carlo Ceserato, riconquistò l'agognata Serie D al termine di uno spareggio-promozione giocato e vinto per 1-0 alla Favorita di Palermo contro il Canicattì.

In seguito a quest'ultima promozione il Mazara militò in Serie D (conosciuta poi anche come Interregionale e Campionato Nazionale Dilettanti) per ben 19 stagioni di fila.

Tentativi di scalata[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta, il Mazara si propose più volte come reale candidata per la promozione nel calcio professionistico, senza tuttavia riuscire a raggiungere l'obiettivo. In particolare, la stagione 1984-85 vide il Mazara allenato da Ignazio Arcoleo vincere l'allora campionato di Interregionale, per poi ritrovarsi punito con cinque punti di penalizzazione in seguito a un'accusa di illecito sportivo. Tale penalizzazione consentì al Trapani di scavalcare in classifica i gialloblù e conquistare la promozione in Serie C2 a loro danno. Negli anni successivi, il Mazara sfiorò per almeno altre due volte la promozione: nel 1988-89, in cui terminò il campionato alle spalle dell'Acireale per un solo punto, e nel 1990-91, concludendo il campionato al terzo posto dietro il Trapani e al Gangi, che poi perse lo spareggio promozione a favore del Matera.

Retrocessione, declino e fusione[modifica | modifica wikitesto]

Foto ingresso dello Stadio Nino Vaccara di Mazara del Vallo

Dopo diciannove stagioni consecutive in Serie D (Interregionale per alcuni anni), il Mazara, piegato dai debiti, retrocesse nella stagione 1994-95. Nella stagione successiva di Eccellenza l'US Mazara si trovò a dover fronteggiare un'altra squadra locale, l'S.C. Mazara 2000, una squadra di recente fondazione che proveniva da una serie di promozioni consecutive che l'avevano portata fino a giocare in Eccellenza. Per una stagione, US Mazara e Mazara 2000 si fronteggiarono nello stesso campionato dando vita a una curiosa stracittadina: l'US Mazara terminò il campionato al quarto posto, mentre il Mazara 2000 chiuse in settima piazza. Le due squadre decisero quindi di fondersi nel Gruppo Sportivo Mazara 1946 che vinse nettamente il campionato di Eccellenza già nella sua stagione di esordio (1996-97).

Il ritorno del Mazara in Serie D coincise con una stagione che terminò con una salvezza acquisita all'ultima giornata per un solo punto. La stagione successiva fu, se possibile, ancora più sofferta, in quanto vide i canarini costretti a uno spareggio salvezza contro la Sancataldese disputato a Termini Imerese: l'incontro terminò con una vittoria per 1-0 del Mazara che riuscì ancora una volta ad evitare la retrocessione. La retrocessione fu tuttavia solo rimandata, in quanto la stagione 1999-2000 vide il Mazara in grosse difficoltà finanziarie e organizzative, tanto da ritrovarsi a disputare gran parte del torneo con un gruppo di giocatori giovani e inesperti. Tale stagione terminò con il Mazara ultimo in classifica, con soli otto punti in trentaquattro partite, e nuovamente retrocesso in Eccellenza.

La nuova retrocessione in Eccellenza segnò l'inizio di un periodo di declino che si ritrovò a dover giocare uno spareggio-retrocessione contro il Licata al termine della stagione 2003-04, dopo aver terminato la regular season in tredicesima piazza. La sconfitta per 1-0 significò retrocessione in Promozione per il Mazara. La prima stagione in Promozione terminò con un deludente quinto posto. La stagione 2005-06 invece vide una nuova proprietà prender possesso delle redini del club gialloblu e vincere il campionato sotto la guida tecnica del mazarese Filippo Cavataio, ex difensore di Serie C.

La stagione 2006-07 vide il Mazara lottare nelle zone alte della classifica alla ricerca di una seconda promozione consecutiva. Il campionato, vinto dall'Alcamo nella regular season, proseguì con il Mazara impegnato nei play-off promozione: dopo aver eliminato il Kamarat in semifinale, i canarini tuttavia uscirono in finale per mano del Carini, secondo classificato. Nella stagione successiva, i canarini non riuscirono a migliorare tali risultati, qualificandosi ancora una volta per i play-off promozione, ma venendo eliminati in semifinale dal Trapani.

Una foto della gara disputata al Nino Vaccara contro il Villabate nel campionato 2008/09

Il ritorno in Serie D[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2008-09 vede il Mazara protagonista del campionato e in una lotta coi palermitani del Villabate per il primato; lotta che sfocerà in uno scontro diretto al Nino Vaccara sospeso dopo 10 minuti dopo l'annullamento di un gol per la squadra di casa immediatamente seguito da una rete segnata dei giocatori del Villabate con gran parte dei giocatori gialloblù ancora fuori dal campo. Il match verrà poi fatto ripetere e vedrà la vittoria del Mazara per 2-0 per un successo che lancia la squadra canarina verso la vittoria del campionato.

La stagione 2009-10 vede il ritorno del Mazara in Serie D che ottiene la salvezza a due giornate dal termine senza bisogno di disputare i play-out. Nel giugno 2010 la società mazarese cambia denominazione diventando Associazione Sportiva Dilettantistica Mazara Calcio.

La stagione 2010-2011 vede i canarini protagonisti di un campionato stentato che si conclude con la retrocessione in Eccellenza.

Il ritorno in Eccellenza (Anni 2010)[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2011-2012 il Mazara partecipa al campionato regionale d'Eccellenza 2011-12 che si concluderà con un ottavo posto. Nella stagione successiva il Mazara parte molto male ma ottiene una salvezza insperata. La stagione 2013-2014 è stato un campionato anonimo per i canarini, praticamente senza sussulti, anche se la salvezza arriva solo allo spareggio nei play-out con il Rocca di Caprileone. Nella stagione 2014-2015, terminata al secondo posto, il Mazara sfiora la promozione in Serie D, battendo la Sancataldese nella finale play-off del girone A d'Eccellenza (1 a 0 ai tempi supplementari) ma venendo poi eliminata dal Nardò (2-2 a Mazara 0-0 in Puglia). Durante la stagione, il Mazara si afferma come la sorpresa del campionato con una squadra di giovani giocatori locali e nonostante abbia disputato gran parte dei match casalinghi su diversi campi della Sicilia occidentale a causa dei lavori di rifacimento del manto erboso dello stadio Nino Vaccara.

Nella stagione 2015-2016 il Mazara conclude la stagione al settimo posto e il 21 gennaio 2016, sul neutro di Marsala, il Mazara vince la fase regionale siciliana della Coppa Italia Dilettanti Sicilia, superando per 3-1 in finale l'Acireale, con i gol di Genesio, Arnone ed Erbini. Inizia così per i canarini una lunga ed emozionante cavalcata nella fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti: agli ottavi di finale il Mazara supera il Sersale (0-0 in casa 2-3 in trasferta) poi vincitore del girone calabrese dell'Eccellenza. Altri futuri campioni per i gialloblu' ai quarti di finale che eliminano il Gravina di Puglia con un doppio pareggio per 2-2 in trasferta e 0-0 in casa (dove si registra la presenza di circa 3.000 spettatori). In semifinale, invece, dopo essere stati sotto per 0-3 nel primo tempo nell'andata contro il Cassino, il Mazara ha un sussulto d'orgoglio e rimonta fino al 3-3 vincendo poi la partita di ritorno in trasferta per 0-1 (davanti a circa 300 tifosi provenienti dalla Sicilia) centrando la finale di Firenze contro la Sanremese che viene però persa per 2 a 0 davanti a circa 800 tifosi del Mazara.

La stagione 2016-2017 parte in salita ma il Mazara riesce a salvarsi grazie ad un ottimo girone di ritorno, arrivando nono in classifica. La stagione successiva il Mazara costruisce una rosa competitiva ma non riuscirà a raggiungere i play off concludendo la stagione al sesto posto. Nella stagione 2018-2019 riparte con alcune novità a livello societario e il presidente Franzone sceglie come allenatore Pietro Tarantino proveniente da una stagione sorprendente con il Caccamo. La rosa viene completamente rinnovata (della passata stagione vengono confermati soltanto il difensore Baiata, il giovane Giacalone e il fantasista Rosella che diventa capitano dopo anni di militanza in maglia canarina) e vengono acquistati gli esperti fantasisti Concialdi e Settecase mentre a centrocampo Lamia dal Dattilo, Caronia dalla Parmonval, Virgilio dal Paceco, Bilello dalla Paolana e Tomas Urruty. In difesa si registrano gli acquisti di Cipolla (11 gol l'anno precedente nel Canicattì), Accardo e il portiere ex Caccamo Ceesay mentre in avanti come bomber viene scelto Alessandro Messina (12 gol l'anno prima tra Mussomeli e Parmonval) e l'argentino Vara proveniente dal Troina. La stagione parte con il botto: i ragazzi di Tarantino centrano ben 4 vittorie consecutive perdendo il primo big match ad Ottobre contro il quotato Canicattì per 2 a 1 al Nino Vaccara davanti a circa 2.500 spettatori. In seguito a questa sconfitta arrivano altre due vittorie contro CUS Palermo e Caccamo fino alla sconfitta nel derby "esterno" (con partita, in realtà,giocata al Nino Vaccara) contro il Marsala 1912. Nel periodo successivo alla sconfitta il Mazara perderà terreno sulle prime della classe chiudendo il girone d'andata con una sconfitta interna contro la capolista Licata (0-2) fermandosi così al quarto posto. Nel mercato invernale i canarini cedono capitan Angelo Rosella al Canicattì, l'attaccante Vara in promozione calabrese, il centrocampista Urruty al Rosolini e il fantasista Settecase all'Akragas sostituendoli con: l'attaccante Adelfio (proveniente da un'esperienza negli Stati Uniti), il fantasista Lauricella proveniente dal Castelbuono, l'Ala Giannusa proveniente in prestito dall'SSD Marsala e il giovane Khaled proveniente dal Gela. Il girone di ritorno è piuttosto tribolato e la sconfitta esterna per 5-2 sul campo del Canicattì costa la panchina all'allenatore Pietro Tarantino che verrà sostituito da Totò Aiello (verrà contestualmente presa la decisione di spostare gli allenamenti della squadra canarina a Palermo, provocando la protesta di molti tifosi in città). I canarini sembrano riprendersi con il cambio di panchina e ritrovano punti utili per disputare i Play Off ma dopo la sconfitta interna contro il Geraci (contraddistinta da ben 5 espulsioni nelle fila canarine) la società deciderà di chiudere la stagione schierando la Juniores allenata da Dino Marino (che nel frattempo vince il campionato provinciale di categoria). Il Mazara finirà la stagione in ottava posizione collezionando 43 punti frutto di 13 vittorie 4 pareggi e 13 sconfitte.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Mazara Calcio
  • 1946 - Viene fondata l'Unione Sportiva Mazara.
  • 1946-1947 - Non partecipa a nessuna competizione ufficiale riconosciuta dalla F.I.G.C..
  • 1947-1948 - Non partecipa a nessuna competizione ufficiale riconosciuta dalla F.I.G.C..
  • 1948-1949 - in Prima Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 1949-50 - 9° nel girone O in Promozione.

  • 1950-51 - 11° nel girone O in Promozione.
  • 1951-52 - 6° nel girone O in Promozione. Red Arrow Down.svg Retrocesso nella nuova Promozione Sicula.
  • 1952-53 - 10° in Promozione Sicilia.
  • 1953-54 - 16° in Promozione Sicilia. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Divisione.
  • 1954-55 -
  • 1955-56 -
  • 1956-57 -
  • 1957-58 -
  • 1958-59 - 7° nel girone Sicilia del Campionato Dilettanti.
  • 1959-60 - 1° nel girone A in Prima Categoria Sicilia. Vince lo spareggio con il Milazzo. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.

  • 1960-61 - 10° nel girone F di Serie D.
  • 1961-62 - 7° nel girone F di Serie D.
  • 1962-63 - 9° nel girone F di Serie D.
  • 1963-64 - 17° nel girone F di Serie D.
  • 1964-65 - 7° nel girone A in Prima Categoria Sicilia.
  • 1965-66 - 11° nel girone A in Prima Categoria Sicilia.
  • 1966-67 - 15° nel girone A in Prima Categoria Sicilia.
  • 1967-68 - 7° nel girone A in Prima Categoria Sicilia.
  • 1968-69 - 2° nel girone A in Prima Categoria Sicilia.
  • 1969-70 - 3° nel girone A in Prima Categoria Sicilia.

  • 1970-71 - 1° nel girone A in Promozione Sicilia. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 1971-72 - 17° nel girone I di Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1972-73 - 2° nel girone A in Promozione Sicilia.
  • 1973-74 - 3° nel girone A in Promozione Sicilia.
  • 1974-75 - 3° nel girone A in Promozione Sicilia.
  • 1975-76 - 1° nel girone A in Promozione Sicilia. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 1976-77 - 7° nel girone I di Serie D.
  • 1977-78 - 10° nel girone I di Serie D.
  • 1978-79 - 12° nel girone F di Serie D.
  • 1979-80 - 8° nel girone F di Serie D.

  • 1980-81 - 18° nel girone F di Serie D.
  • 1981-82 - 14° nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1982-83 - 8° nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1983-84 - 8° nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1984-85 - 2° nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1985-86 - 11° nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1986-87 - 7° nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1987-88 - 12° nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1988-89 - 2° nel girone N del Campionato Interregionale.
  • 1989-90 - 6° nel girone N del Campionato Interregionale.

Primo turno in Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
Primo turno in Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
Primo turno in Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
Primo turno in Coppa Italia Serie D.

Ottavi di finale in Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
Finalista in Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
Sedicesimi di finale in Coppa Italia Dilettanti.
Turno preliminare in Coppa Italia Serie D.

  • 2010 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Mazara Calcio.
  • 2010-11 - 18° nel girone I di Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza.
Primo turno in Coppa Italia Serie D.
Ottavi di finale in Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
Quarti di finale in Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
Ottavi di finale in Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
Ottavi di finale in Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
Vince la Coppa Italia Dilettanti Sicilia (1º titolo).
Finalista di Coppa Italia Dilettanti.
Quarti di finale in Coppa Italia Dilettanti Sicilia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Nino Vaccara.

Il Mazara nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 aprile 2016, in occasione della finale di Coppa Italia Dilettanti tra Mazara e Sanremese, la Lega Nazionale Dilettanti, ha trasmesso in esclusiva il match sul proprio account ufficiale di YouTube[2].

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori
  • 1948-1958 non conosciuta ...
  • 1958-1959 Italia Beppe Cutrera
  • 1959-1970 non conosciuta ...
  • 1970 Cecoslovacchia Čestmír Vycpálek[3]
  • 1971-1972 Italia Gino Raffin
  • 1972-1974 Italia Bruno Nardi
  • 1974-1975 non conosciuta ...
  • 1975-1976 Italia Carlo Ceserato
  • 1976-1977 Italia Giuseppe Caramanno
  • 1977-1978 non conosciuta ...
  • 1978-1979 Italia Enzo Benedetti
  • 1979-1980 Italia Pietro Vellutato
  • 1980-1981 non conosciuta ...
  • 1981-1982 Italia Pietro Vellutato
  • 1982-1983 non conosciuta ...
  • 1983-1985 Italia Ignazio Arcoleo[4]
  • 1985-1986 Italia Andrea Baita
  • 1986-1989 non conosciuta ...
  • 1989-1990 Italia Mauro Di Cicco
  • 1990-1991 Italia Mario Possamai
  • 1991-1992 Italia Antonino Morana
  • 1992-1993 Italia Rodrigo
    Italia Marletta
    Italia Antonino Morana
    Italia Marletta
  • 1993-1994 Italia Mario Buccilli
  • 1994-1995 Italia Andrea Baiata
    Italia Enzo Domingo
    Italia Pietro Giacalone
  • 1995-1996 Italia Angelo Galfano
  • 1996-1997 Italia Mauro Di Cicco
  • 1997-1998 Italia Giovanni Iacono
  • 1998-1999 Italia Enzo Domingo
    Italia Mauro Giacomini
  • 1999-2000 non conosciuta ...
  • 2000-2002 Italia Domenico Bellomo
  • 2002-2003 Italia Salvatore Brucculeri
  • 2003-2005 non conosciuta ...
  • 2005-2006 Italia Salvatore Brucculeri[5]
    Italia Filippo Cavataio
  • 2006-2008 Italia Filippo Cavataio
  • 2008-2009 Italia Salvatore Brucculeri
  • 2009-2010 Italia Giovanni Iacono[6]
  • 2010-2011 Italia Giovanni Iacono[7]
    Italia Antonio Putaggio[8]
    Italia Giovanni Macera[9] (9ª-21ª)
    Italia Filippo Cavataio[10] (22ª-38ª)
  • 2011-2012 Italia Antonio Putaggio[11] (1ª-8ª)
    Italia Baldo Nastasi[12] (9ª-?ª)
    Italia Pietro Catalano (?ª-?ª)
  • 2012-2013 Italia Nicolò Sciacca[13][14] (1ª-8ª)
    Italia Nicola Terranova[15] (9ª-14ª)
    Italia Marcello Manca[16][17] (15ª-19ª)
    Italia Massimiliano Mazzara (20ª-30ª)
  • 2013-2014 Italia Giovanni Iacono[18] (1ª)
    Italia Salvatore Brucculeri[19] (2ª-10ª)
    Italia Massimiliano Mazzara[20] (11ª-30ª)
  • 2014-2015 Italia Nicolò Terranova[21]
  • 2015-2016 Italia Nicolò Terranova[22] (1ª-11ª)
    Italia Tommaso Napoli[23][24] (12ª-30ª)
  • 2016-2017 Italia Andrea Pensabene (ago.-set.)[25]
    Italia Giacomo Modica (1ª-7ª)[26]
    non conosciuta (8ª)[27]
    Italia Giacomo Modica (9ª-30ª)[28]
  • 2017-2018 Italia Salvatore Brucculeri (1ª-18ª)[29]
    Italia Massimiliano Mazzara (19ª-30ª)[30]
  • 2018-2019 Italia Pietro Tarantino[31]
Presidenti
  • 1948-1960 non conosciuta ...
  • 1960-1961 Italia Baldassare Di Giorgi
  • 1961-1963 non conosciuta ...
  • 1963-1964 Italia Salvatore Cristaldi
  • 1964-1965 Italia Vito Hopps
  • 1965-1966 Italia Pantaleo
  • 1966-1967 Italia Baldassare Di Giorgi
  • 1967-1968 Italia Salvatore Cristaldi
  • 1968-1969 Italia Paolo Giacalone
  • 1969-1970 non conosciuta ...
  • 1970-1971 Italia Franco Zambito
  • 1971-1972 non conosciuta ...
  • 1972-1974 Italia Calcedonio Di Giovanni
  • 1974-1976 Italia Paolo Giacalone
  • 1976-1979 Italia Pino Seidita
  • 1979-1980 Italia Tonino Catalano
  • 1980-1981 non conosciuta ...
  • 1981-1982 Italia Mimmo Giovanni
  • 1982-1983 Italia Girolamo Di Giovanni
  • 1983-1989 non conosciuta ...
  • 1989-1991 Italia Elio Abbagnato[32]
  • 1992-1998 Italia Nicola Foderà
  • 1999-2005 Italia Vincenzo Modica
  • 2006-2010 Italia Biagio Cascio
  • 2010-2015 Italia Francesco Bica[33]
  • 2015-2016 Italia Elio Abbagnato[34]
  • 2016-oggi Italia Filippo Franzone[35]

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Questa la lista dei capitani che hanno indossato la fascia dal 1948 ad oggi.

  • non conosciuta ... (1949-2009)
  • Italia Francesco Erbini (2009-2011)[36]
  • non conosciuta ... (2011-2012)
  • Italia Francesco Erbini (2012-2016)[37]
  • Italia Raffaele Palazzo (2016-2017)
  • Italia Angelo Rosella (2018-2019)
  • ItaliaAlfonso Cipolla (2019)
  • Italia Giampaolo Giacalone (2019)

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1996-1997 (girone A), 2008-2009 (girone A)
1970-1971 (girone A), 1975-1976 (girone A), 2005-2006 (girone D)
1959-1960 (girone A)
2015-2016

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

secondo posto: 1984-1985 (girone M), 1988-1989 (girone N)
terzo posto: 1990-1991 (girone N)
secondo posto: 2014-2015 (girone A)
terzo posto: 2002-2003 (girone A), 2006-2007 (girone A)
secondo posto: 1972-1973 (girone A)
terzo posto: 1973-1974 (girone A), 1974-1975 (girone A)
secondo posto: 1968-1969 (girone A)
terzo posto: 1969-1970 (girone A)
finale: 2015-2016
finale: 2007-2008
Semifinalista: 2017-2018

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

N.B. al conteggio mancano le stagioni dal 1954 al 1958 di cui sono ignoti i risultati.

Nazionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Promozione 3 1949-1950 1951-1952 10
Serie D 7 1960-1961 1977-1978
Serie D 6 1978-1979 2010-2011 22
Campionato Interregionale 11 1981-1982 1991-1992
Campionato Nazionale Dilettanti 5 1992-1993 1998-1999
Regionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Prima Divisione 1 1948-1949 35
Promozione 7 1952-1953 1975-1976
Campionato Dilettanti 1 1958-1959
Prima Categoria 7 1959-1960 1969-1970
Eccellenza 17 1995-1996 2018-2019
II Promozione 2 2004-2005 2005-2006 2

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia Serie D 3 1999-2000 2010-2011 3
Coppa Italia Dilettanti 13 1966-1967 2018-2019 13

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria mazarese si è sempre caratterizzata come una delle più calde della Sicilia. Già dagli inizi degli anni '80 si registra la presenza di gruppi di tifo organizzato come i "Fedelissimi" e le "Brigate Gialloblù".

Il principale gruppo ultras della tifoseria gialloblú é la Brigata Sudista nata nel 1988. Altri gruppi ultras che occupano la Curva Sud del Nino Vaccara , Banda Veleno.

Episodi "storici" del tifo mazarese sono, ad esempio, la trasferta alla Favorita di Palermo nel 1976 contro il Canicattì: si stima che circa 8.000 tifosi abbiano seguito la squadra nel capoluogo siciliano; ancora nel 1985 altro "esodo" di circa 4.000 persone alla volta di Enna per sostenere la squadra in una partita che consegnò la serie C ai gialloblù. Infine da segnalare i circa 800 tifosi mazaresi che nell'aprile del 2016 partirono alla volta di Firenze per seguire la squadra nella finale di coppa Italia nazionale dilettanti, contro la Sanremese.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda i gemellaggi la tifoseria mazarese é storicamente legata con la tifoseria del Marsala. Altro rapporto, di stima e amicizia, che lega i gialloblù, sono con i tifosi del Palermo[38], mentre simpatie e dimostrazioni di rispetto reciproco più recenti sono avvenute con le tifoserie del Gravina.

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La più grande rivalità della tifoseria canarina è quella contro il Trapani, derby caratterizzato da imponenti coreografie e spesso anche da decisioni controverse, come quella di giocare a porte chiuse per motivi di ordine pubblico (2007-2008) o senza tifoseria ospite (2010). Altre inimicizie sentite sono quelle con le tifoserie di Folgore Selinunte, Licata e Nissa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SPORT > CALCIO > IL MAZARA CONQUISTA PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA LA COPPA ITALIA REGIONALE. BATTUTO L`ACIREALE 3-1, su vivimazara.com. URL consultato l'8 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2016).
  2. ^ Oggi Alle 15:30 Mazara-Unione Sanremo, Finale Della 50ª Coppa Italia Dilettanti. Diretta In Streaming Su Youtube. URL consultato il 10 aprile 2019.
  3. ^ Omaggio a ČESTMÍR VYCPÁLEK
  4. ^ Ignazio Arcoleo. URL consultato il 28 luglio 2018.
  5. ^ Copia archiviata. URL consultato il 20 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2016).
  6. ^ http://www.mazaraonline.it/?p=1967
  7. ^ http://www.irpinianews.it/calcio-il-mazara-conferma-mister-giovanni-iacono/
  8. ^ Copia archiviata, su sportdelgolfo.com. URL consultato il 27 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2016).
  9. ^ http://www.mazaraonline.it/?p=16935
  10. ^ http://www.mazaraonline.it/?p=20425
  11. ^ Copia archiviata, su sportdelgolfo.com. URL consultato il 28 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2016).
  12. ^ Copia archiviata, su agrigentosport.com. URL consultato il 28 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2016).
  13. ^ Copia archiviata, su mazarasport.it. URL consultato il 28 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2016).
  14. ^ http://www.agrigentosport.com/il-mazara-senza-allenatore-mister-sciacca-lascia/12333184/
  15. ^ Copia archiviata, su agrigentoweb.it. URL consultato il 28 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2016).
  16. ^ http://www.mazaraonline.it/?p=48453
  17. ^ http://www.agrigentosport.com/mazara-calcio-si-e-dimesso-marcello-manca/12338889/
  18. ^ Copia archiviata, su primapaginamazara.it. URL consultato il 27 aprile 2016 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2016).
  19. ^ Copia archiviata, su siciliainformazioni.com. URL consultato il 27 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2016).
  20. ^ Copia archiviata, su sportdelgolfo.com. URL consultato il 27 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2016).
  21. ^ Copia archiviata, su vivimazara.com. URL consultato il 27 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2016).
  22. ^ http://siciliasportnews.altervista.org/mazara-calcio-nicola-terranova-non-e-piu-l-allenatore/
  23. ^ Copia archiviata, su lagazzettatrapanese.it. URL consultato il 27 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2016).
  24. ^ http://www.siciliaingol.it/2015/11/24/eccellenza-tommaso-napoli-nuovo-allenatore-del-mazara-002733/
  25. ^ Mazara Calcio. Andrea Pensabene è il nuovo allenatore canarino, su tele8tv.com. URL consultato il 18 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2016).
  26. ^ Eccellenza. Il Mazara cambia: in panchina chiamato l'ex L'Aquila Giacomo Modica, su tp24.it. URL consultato il 30 dicembre 2017.
  27. ^ Mazara Calcio. Dopo Giacomo Modica e il suo staff va via anche Gerolamo Di Giovanni, su tp24.it. URL consultato il 30 dicembre 2017.
  28. ^ È ufficiale: Giacomo Modica torna sulla panchina del Mazara Calcio, su siciliaogginotizie.it. URL consultato il 30 dicembre 2017.
  29. ^ Mazara Calcio. E'caduta su Brucculeri la scelta del nuovo tecnico. Si tratta di un ritorno, su tp24.it. URL consultato il 30 dicembre 2017.
  30. ^ Massimiliano Mazzara è il nuovo allenatore del Mazara, su mazaranotizie.it. URL consultato il 28 luglio 2018.
  31. ^ Pietro Tarantino è il nuovo allenatore del Mazara Calcio, su primapaginamazara.it. URL consultato il 28 luglio 2018.
  32. ^ Copia archiviata, su primapaginamazara.it. URL consultato il 27 aprile 2016 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2016).
  33. ^ Copia archiviata, su irpiniaoggi.it. URL consultato il 27 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2016).
  34. ^ Copia archiviata, su sportdelgolfo.com. URL consultato il 27 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2016).
  35. ^ http://www.trapaniok.it/25393/Sport-trapani/mazara-calcio---filippo-franzone-e-il-nuovo-presidente#.WB0K0obYOEc
  36. ^ http://www.mazaraonline.it/?p=349.
  37. ^ Copia archiviata. URL consultato il 27 aprile 2016 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2016).
  38. ^ Gemellaggi Palermo, su pianetaempoli.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]