Giacomo Tedesco

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Giacomo Tedesco
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Termine carriera 7 novembre 2013 - giocatore
Carriera
Giovanili
1984-1987non conosciuta Tommaso Natale
1987-1995Palermo
Squadre di club1
1994-1997Palermo67 (3)
1997-2000Salernitana85 (5)
2000-2001Napoli14 (0)
2001-2003Salernitana48 (8)
2003Cosenza15 (1)
2003-2007Reggina121 (5)
2007-2009Catania60 (1)
2009Bologna8 (0)
2010-2011Reggina39 (0)[1]
2011-2013Trapani49 (3)[2]
2013Bianco e Blu.svg Serradifalco7 (1)
Carriera da allenatore
2014-2015RegginaBerretti
2015Reggina
2018-2019Igea Virtus
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 24 ottobre 2018

Giacomo Tedesco (Palermo, 1º febbraio 1976) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Palermitano, è cresciuto nel quartiere Pallavicino.

È il fratello minore di Giovanni, ex centrocampista del Palermo.[3][4] Nella settimana antecedente al derby, giovedì 16 settembre 2008, si è reso protagonista in conferenza stampa attaccando il fratello reo di aver festeggiato nella stagione precedente la vittoria nel derby causando la possibile (poi sventata) retrocessione della squadra rivale. A seguito di ciò, la società si è dissociata dalle sue dichiarazioni e successivamente il calciatore si è scusato.[5][6][7]

Possiede la "Scuola Calcio Asd Sport Village" situata a Tommaso Natale.[8]

Oltre a Giacomo e Giovanni esiste anche un terzo fratello, il maggiore, di nome Salvatore, che è stato anche lui centrocampista del Trapani, e una sorella anch'essa calciatrice.[9]

Dal 27 maggio 2007 è cittadino onorario di Reggio Calabria.[10][11]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere cresciuto nel vivaio del Palermo, ha esordito in Serie B a Pescara in occasione dell’ultima giornata del campionato 1994-1995 (Pescara 2-0 Palermo). Nella stagione successiva diventa uno dei punti fermi del “Palermo dei picciotti” di Ignazio Arcoleo. Il 15 ottobre realizza il suo primo goal tra i professionisti nel match vinto contro l’Avellino (2-1). Colleziona complessivamente 34 presenze in campionato condite da due goal e 4 in Coppa Italia competizione in cui, a sorpresa, i rosanero eliminano due squadre di Serie A: il Parma, campione in carica della Coppa Uefa, e il L.R. Vicenza. Nella negativa stagione 1996/97 colleziona invece 32 presenze e 1 goal (3-2 al Brescia) in Serie B.

Messosi in mostra come uno dei giovani più interessanti del campionato cadetto, dopo la retrocessione dei rosanero, passa alla Salernitana, in B. Nella stagione 1997-1998 la Salernitana, allenata da Delio Rossi, ottiene la promozione in Serie A a cinquant'anni dall'ultima ed unica apparizione nella massima serie. Alla storica promozione Tedesco contribuisce con 35 presenze e 3 goal.

Esordisce in Serie A il 12 settembre 1998 in Roma-Salernitana finita 3-1. Il primo novembre 1998 realizza il suo primo goal in Serie A, contro la Lazio, regalando ai campani il primo successo stagionale in campionato a due minuti dal novantesimo.

Nel settembre 2000, passa in prestito al Napoli,con cui colleziona 14 presenze in campionato. Tornato alla Salernitana, in Serie B. Nel 2001-2002, allenato da Zdeněk Zeman (già suo allenatore a Napoli) disputa una delle migliori stagioni della sua carriera: segnando 8 goal in 33 presenze in campionato. Nel mese di marzo va a segno per tre giornate consecutive contro: Messina, Napoli e Cosenza.

A gennaio del 2003 passa al Cosenza, lascia così la Salernitana dopo 147 presenze e 14 goal. In Calabria realizza un goal (al Venezia (0-2)) in 15 partite, tuttavia la stagione si conclude con una retrocessione e la cancellazione del club calabrese dai campionati professionistici.

Concluso il torneo, viene acquistato dalla Reggina con la quale gioca quattro stagioni in Serie A. Il 30 settembre 2003 realizza il suo primo goal con la maglia amaranto, in Coppa Italia, a Salerno, contro la “sua” Salernitana (0-2 finale). Il 20 febbraio 2005, a Genova, torna al goal in Serie A (Sampdoria 3-2 Reggina) dopo più di 6 anni dall’ultima volta. Nell’estate del 2006 la Reggina viene penalizzata di undici punti, da scontare nel campionato di Serie A 2006-2007. Nonostante la penalizzazione, la squadra di Walter Mazzarri ottiene sul campo 51 punti in 38 giornate di campionato (40 punti considerando la penalizzazione), frutto di 12 vittorie, 15 pareggi e 11 sconfitte. Senza la penalizzazione i calabresi avrebbero ottenuto la qualificazione in Intertoto. Il contributo di Tedesco è notevole: 35 presenze, due goal e 9 assist. A fine anno, lui e i suoi compagni vengono premiati dal Comune di Reggio Calabria con la cittadinanza onoraria.

Nell'estate 2007 si trasferisce al Catania con cui continua a giocare nella massima serie per due stagioni. In maglia rossoazzurra disputa in totale 60 partite in campionato e segna un solo gol (nella partita di ritorno Roma-Catania 4-3, firmando il momentaneo 1-1 della stagione 2008-2009).

Il 9 luglio 2009[12] viene ceduto a titolo definitivo al Bologna, compagine militante in Serie A, con cui sottoscrive un contratto fino al 2011, ma dopo nove presenze, durante la sessione invernale del calciomercato viene ceduto. Il 14 gennaio 2010 torna, infatti, alla Reggina tra i cadetti. Il trasferimento avviene a titolo definitivo attraverso uno scambio con il calciatore Antonio Buscè.[13] In Serie B colleziona 19 presenze e poi, all'inizio della stagione 2010-2011, viene messo fuori rosa,[14] venendo successivamente reintegrato dopo aver chiarito con il Presidente.[15][16]

Nella stagione 2010-2011 gioca con continuità e partecipa, da titolare, alle semifinali dei play-off perse contro il Novara. L’otto settembre 2011 risolve consensualmente il contratto che lo legava alla Reggina.[17][18] Il giorno seguente si accorda con il Trapani.[19] Sigla il suo primo gol con la maglia granata nella trasferta del 6 novembre, contro il Pergocrema, vinta per 5-0. Chiude l'annata con 27 presenze nella stagione regolare del campionato e 3 nei play-off terminati con la sconfitta in finale contro il Virtus Lanciano; 2 le reti complessive.

L'anno successivo, vincendo all'ultima giornata sul campo della Cremonese per 4-3, conquista la prima storica promozione in Serie B con i granata. Tedesco contribuisce con 22 presenze e 1 goal (al San Marino Calcio) in campionato, 3 presenze in Coppa Italia Serie C, 2 in Coppa Italia e 2 in Supercoppa di Serie C. A fine stagione rimane svincolato, lasciando i granata dopo 59 presenze e 3 goal. Il 24 agosto si accorda col Serradifalco, neopromosso in Eccellenza[20], ma il 7 novembre, a causa di motivi familiari, lascia il calcio giocato.[21]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 agosto 2014 trova l'accordo con la Reggina e ritorna sullo stretto per la terza volta, questa volta nelle vesti di allenatore della Berretti.[22]

Il 20 aprile 2015 diventa il nuovo allenatore della squadra calabrese, sostituendo l'esonerato Roberto Alberti Mazzaferro[23]. Il 25 aprile al debutto perde per 3-2 contro il Foggia, vincendo invece le rimanenti due (in casa contro il Catanzaro per 3-1 ed in trasferta a Martina per 2-0). Con questi risultati raggiunge la partecipazione ai play out contro il Messina. La gara di andata si è giocata il 26 maggio 2015 all'Oreste Granillo, conclusasi 1-0 per la Reggina con rete di Roberto Insigne; il ritorno si è concluso sempre con la vittoria della squadra di Reggio Calabria per 1-0 (marcatura di Balestrieri), decretando la salvezza della squadra allenata da Tedesco (espulso durante l'intervallo del secondo tempo)[24]. Il 23 ottobre 2018 viene scelto come nuovo tecnico dell'Igea Virtus, militante in Serie D.[25] La sua avventura inizia con una sconfitta contro la Nocerina (2-1). Il 30 novembre viene esonerato dopo aver ottenuto due pareggi e quattro sconfitte. A seguito di tale decisione si dimette il DG Campolo.[26] I due vengono richiamati il 7 dicembre.[27] Due giorni dopo è in panchina in occasione del pareggio interno contro il Locri. Lascia la guida della squadra dopo il pesante 5-0 subito dal Bari, Tedesco aveva ottenuto 5 punti in 8 gare.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Club Campionato
Comp Pres Reti
1994-1995 Palermo B 1 0
1995-1996 B 34 2
1996-1997 B 32 1
Totale Palermo 67 3
1997-1998 Salernitana B 35 3
1998-1999 A 17 1
1999-2000 B 31 1
ago.-set. 2000 B 2 0
Totale Salernitana 85 5
set. 2000-2001 Napoli A 14 0
2001-2002 Salernitana B 33 8
2002-gen. 2003 B 15 0
Totale Salernitana 48 8
gen.-giu. 2003 Cosenza B 15 1
2003-2004 Reggina A 27 0
2004-2005 A 33 1
2005-2006 A 26 2
2006-2007 A 35 2
Totale Reggina 121 5
2007-2008 Catania A 29 0
2008-2009 A 31 1
Totale Catania 60 1
2009-gen. 2010 Bologna A 8 0
gen.-giu. 2010 Reggina B 19 0
2010-2011 B 20+2 0
2011-2012 B 0 0
Totale Reggina 39+2 0
2011-2012 Trapani 1D 27+3 2
2012-2013 1D 22 1
Totale Trapani 49+3 3
Totale carriera 511 26

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Salernitana: 1997-1998
Trapani: 2012-2013

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 41 (0) se si comprendono le presenze nei play-off.
  2. ^ 52 (3) se si comprendono le presenze nei play-off.
  3. ^ Tedesco, fratelli coltelli: Giacomo attacca Giovanni Archiviato il 1º aprile 2009 in Internet Archive. Tuttosport.com
  4. ^ Palermo - Catania: affare di famiglia...Tedesco Archiviato il 2 marzo 2009 in Internet Archive. Mediagol.it
  5. ^ CALCIO, CATANIA; TEDESCO: MIO FRATELLO HA MANCATO DI RISPETTO repubblica.it
  6. ^ Il Calcio Catania si dissocia dalle dichiarazioni di Giacomo Tedesco[collegamento interrotto] Calciocatania.net
  7. ^ Giacomo Tedesco si scusa[collegamento interrotto] Calciocatania.net
  8. ^ Rifinitura a Partanna Mondello Genoacfc.it
  9. ^ Pensieri e parole in libertà. Giovanni Tedesco, l'emozione di un rigore Archiviato il 22 maggio 2010 in Internet Archive. Mediagol.it
  10. ^ Reggina, tutti cittadini onorari Archiviato il 18 gennaio 2010 in Internet Archive. Rai.tv
  11. ^ Reggina, tutti cittadini onorari Archiviato il 19 gennaio 2010 in Internet Archive. eurocalcionews.sportlive.it
  12. ^ | Palermo Calcio | Mediagol.It Archiviato il 14 luglio 2009 in Internet Archive.
  13. ^ Giacomo Tedesco alla Reggina[collegamento interrotto] Regginacalcio.com
  14. ^ ESCLUSIVA ITASPORTPRESS- Incendiata l'auto del calciatore della Reggina, Giacomo Tedesco Itasportpress.it
  15. ^ Flash dal S.Agata- UFFICIALE, Giacomo Tedesco reintegrato in prima squadra Reggionelpallone.it
  16. ^ TEDESCO A REGGINACALCIO.TV: "Posso dare ancora tanto alla Reggina" Tuttomercatoweb.com
  17. ^ Comunicato Ufficiale Reggina Calcio [collegamento interrotto], su regginacalcio.com. URL consultato il 9 settembre 2011.
  18. ^ Calcio - Reggina, Tedesco rescinde e saluta: "Voglio ringraziare tutti i tifosi", in Strill.it, 8 settembre 2011. URL consultato l'8 settembre 2011.
  19. ^ Giacomo Tedesco in granata Archiviato il 26 settembre 2011 in Internet Archive. Trapanicalcio.it
  20. ^ Serradifalco: Ufficiale ingaggiato Giacomo Tedesco Archiviato il 28 agosto 2013 in Internet Archive. Sportdelgolfo.com
  21. ^ Giacomo Tedesco: "Scusa Serradifalco, ma lascio il calcio" Archiviato il 9 novembre 2013 in Internet Archive. Serradifalcocalcio.it
  22. ^ Reggina, Giacomo Tedesco è il nuovo allenatore della Berretti, su reggiocalabria.iamcalcio.it, 14 agosto 2014.
  23. ^ UFFICIALE: Reggina, via Alberti. Ecco Tedesco - Tutto Lega Pro, su m.tuttolegapro.com. URL consultato il 20 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2015).
  24. ^ Quando conta, il derby è sempre amaranto impresa Reggina a Messina (0-1), 30-05-2015, Strill.it
  25. ^ Igea Virtus: via Mancuso arriva Giacomo Tedesco Archiviato il 24 ottobre 2018 in Internet Archive. messinacalcio.it
  26. ^ https://m.notiziariocalcio.com/serie-d/ufficiale-igea-virtus-esonerato-tedesco-si-dimette-il-diggi-campolo-131206/
  27. ^ http://www.reggionelpallone.it/2018/12/08/dietrofront-delligea-virtus-richiamato-giacomo-tedesco-in-panchina/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco Illustrato del Calcio 2007, Modena, Panini, 2006.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]