Vittorio Morace

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Vittorio Morace (Napoli, 21 maggio 1941) è un armatore e dirigente sportivo italiano, detto il "Comandante", dal 2005 presidente del Trapani Calcio che ha portato alla scalata dall'Eccellenza alla Serie B, e fino al 2016 della Liberty Lines.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio dell'avvocato marittimo Ettore Morace[1]. Diplomatosi Capitano di lungo corso all'istituto Nautico di Napoli, intraprende l'attività di piccolo armatore di navi da carico, con la "Constance"[2]. Nel 1970 è già Amministratore Delegato di Alilauro-Aliscafi del Tirreno Spa e un decennio dopo di Alisur S.A nelle Canarie, dove resta fino al 1988. Dal 1989 al 1993 è direttore generale e poi amministratore delegato di SNAV spa.

Nel 1993 fonda la Ustica Lines con base a Trapani, e inizia l'attività di trasporti veloci per passeggeri via mare sulla rotta “Napoli – Ustica – Favignana – Trapani” e “Trapani - Pantelleria – Tunisia". La società oggi, con oltre 400 dipendenti, è leader dei collegamenti veloci da e per la Sicilia[3].

È il padre di Ettore, presidente e amministratore delegato della Tirrenia – Compagnia Italiana di Navigazione fino al 2015, oggi AD della Liberty Lines e fratello di Gianni Morace, che è stato amm. del. della Cantieri Navali Rodriquez, società controllata dalla famiglia Morace fino all'ingresso nel gruppo cantieristico di Roberto Colaninno.

Nel 2016, trasferitosi ormai a Malaga in Spagna, lascia anche la presidenza di Liberty Lines al figlio Ettore[4].

Dirigente sportivo[modifica | modifica wikitesto]

Ha rilevato nel 2005 la squadra calcistica Trapani Calcio, in uno stato di ennesima crisi finanziaria, rilanciandola nei campionati professionistici, e con tre promozioni la porta in serie B[5].

Il 17 ottobre 2013 diviene cittadino onorario della città di Trapani per meriti sportivi, conferitagli dal sindaco Vito Damiano.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sposato con Anne Marie Collart, avvocato immobiliarista olandese e dal 2012 direttore generale del Trapani calcio [6]. Cinque degli otto figli, Ettore, Adriana, Cristina, Gianluca e Fiammetta, sono nati dal precedente matrimonio con la napoletana Daniela Martone.

Note[modifica | modifica wikitesto]