Statistiche delle squadre italiane nelle coppe europee di calcio

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Le squadre italiane di calcio che si sono qualificate nelle coppe europee sono in totale 25. Di queste, 24 hanno partecipato ad almeno una delle competizioni stagionali organizzate dalla UEFA, la Coppa dei Campioni, oggi Champions League, la Coppa delle Coppe, la Coppa UEFA, oggi Europa League, quest'ultima organizzata dalla confederazione continentale dal 1971[1][2] allorquando vennero acquisiti i diritti della vecchia Coppa delle Fiere,[3] quest’ultima comunque riconosciuta dalla FIGC ai fini della determinazione della tradizione sportiva.[4], e la Conference League. Soltanto un club, il Brescia, ha partecipato esclusivamente alla Coppa Intertoto UEFA, torneo estivo di qualificazione alla Coppa UEFA.

Partecipazione dei club italiani alle coppe europee per numero di stagioni effettive[modifica | modifica wikitesto]

La seguente tabella mostra il numero di stagioni disputate dai club calcistici italiani nelle tre coppe europee stagionali.[N 1][N 2]

Il numero di partecipazioni è da rapportarsi alle 67 annate complessive intercorse dall'inaugurazione della Coppa dei Campioni/Champions League, la cui prima edizione si disputò nel 1955-1956, e della Coppa delle Fiere, antenata non ufficiale della Coppa UEFA/Europa League, iniziata nella medesima stagione, fino ai tornei della stagione 2021-2022. Per uniformità statistica, per le edizioni successive alla riforma del 1999 viene conteggiata la competizione in cui i club sono stati impegnati nel season kick-off decretato dall'UEFA ogni mese di settembre, quando, attualmente, iniziano le fasi a gironi della Champions League, dell'Europa League e dell'Europa Conference League, mentre più sotto sono riportate le eventuali partecipazioni ai turni preliminari estivi e ai ripescaggi invernali in Coppa UEFA/Europa League previsti dall'attuale regolamento; i ripescaggi dovuti alle eliminazioni nei preliminari di Champions League o nella fase a gironi della medesima competizione sono specificati successivamente, senza modificare il computo complessivo delle partecipazioni stagionali alle coppe europee delle squadre coinvolte.

Nota: ordine convenzionalmente temporale in base all'ultima stagione disputata.
Cronologizzazione: arco temporale dal 1955-1956 al 2021-2022. A parità di partecipazioni complessive, l'ordine è dato dal maggior numero di presenze nella competizione più importante.

Squadra UCL CWC CDF+UEL UECL Stagioni Anno e coppa di debutto Ultima partecipazione
1 Juventus 36 4 18 (6+12) - 58 Coppa dei Campioni 1958-1959 UEFA Champions League 2021-2022
2 Inter 22 2 31 (6+25) - 55 Coppa delle Fiere 1955-1958 UEFA Champions League 2021-2022
3 Milan 29 4 15 (3+12) - 48 Coppa dei Campioni 1955-1956 UEFA Champions League 2021-2022
4 Roma 12 6 23 (7+16) 1 42 Coppa delle Fiere 1958-1960 UEFA Europa Conference League 2021-2022
5 Napoli 8 2 23 (4+19) - 33 Coppa delle Coppe 1962-1963 UEFA Europa League 2021-2022
6 Fiorentina 5 5 20 (5+15) - 30 Coppa dei Campioni 1956-1957 Europa League 2016-2017
7 Lazio 6[N 3] 1 20 (1+19) - 27[N 3] Coppa delle Fiere 1970-1971 UEFA Europa League 2021-2022
8 Torino 1 4 13 (1+12) - 18 Coppa delle Coppe 1964-1965 Europa League 2014-2015
9 Parma 1 3 11 - 15 Coppa UEFA 1991-1992 Coppa UEFA 2006-2007
10 Sampdoria 1 5 6 (1+5) - 12 Coppa delle Fiere 1962-1963 Europa League 2010-2011
11 Udinese 1 - 9 - 10 Coppa UEFA 1997-1998 Europa League 2012-2013
12 Bologna 1 2 7 (3+4) - 10 Coppa dei Campioni 1964-1965 Coppa UEFA 1999-2000
13 Atalanta 3 2 3 - 8 Coppa delle Coppe 1963-1964 UEFA Champions League 2021-2022
14 Cagliari 1 - 3 (1+2) - 4 Coppa delle Fiere 1969-1970 Coppa UEFA 1993-1994
15 Palermo - - 4 - 4 Coppa UEFA 2005-2006 Europa League 2010-2011
16 Verona 1 - 2 - 3 Coppa UEFA 1983-1984 Coppa UEFA 1987-1988
17 Vicenza - 1 1 - 2 Coppa UEFA 1978-1979 Coppa delle Coppe 1997-1998
18 Perugia - - 2 - 2 Coppa UEFA 1979-1980 Coppa UEFA 2003-2004
19 Chievo - - 2 - 2 Coppa UEFA 2002-2003 Coppa UEFA 2006-2007
20 Genoa - - 2 - 2 Coppa UEFA 1991-1992 Europa League 2009-2010
21 Cesena - - 1 - 1 Coppa UEFA 1976-1977 Coppa UEFA 1976-1977
22 Livorno - - 1 - 1 Coppa UEFA 2006-2007 Coppa UEFA 2006-2007
23 Empoli - - 1 - 1 Coppa UEFA 2007-2008 Coppa UEFA 2007-2008
24 Sassuolo - - 1 - 1 Europa League 2016-2017 Europa League 2016-2017

Preliminari di UEFA Champions League[modifica | modifica wikitesto]

Dalla riforma delle manifestazioni UEFA nel 1999, con l'introduzione dell'opzione all'accesso in Champions League anche per le terze e le quarte classificate della Serie A, le società piazzatesi sull'ultimo gradino del podio avevano sempre superato il turno preliminare accedendo ai gironi, prima della riforma del 2009. Sei volte su tredici occasioni la quarta classificata è stata eliminata, ritrovandosi a disputare la Coppa UEFA/Europa League. Il Chievo nel 2006-07 e la Sampdoria nel 2010-11, che avevano iniziato la stagione con il preliminare di Champions League, oltre ad aver fallito l'accesso alla fase a gironi, hanno concluso la stagione con la retrocessione in Serie B al termine del campionato. L'Udinese è stata eliminata per due anni consecutivi (2011 e 2012), rispettivamente da Arsenal e Sporting Braga), dopo aver ottenuto un quarto posto (2011) e un terzo posto (2012) in campionato; ciò è avvenuto a causa della perdita di un posto in Champions del calcio italiano, in base al ranking UEFA, con il campionato italico declassato in quarta posizione. Parma e Udinese sono i club che hanno subito due eliminazioni, su tre partecipazioni complessive, in un preliminare di Champions League. Dal 2010-11 al 2017-18, per sei volte su otto, la squadra italiana impegnata nel play-off di Champions League è stata eliminata, retrocedendo in Europa League. Dalla stagione 2018-2019 i preliminari sono stati infine aboliti per le squadre delle federazioni che occupano le prime quattro posizioni nella classifica del coefficiente UEFA.

Anno Società italiana Squadra eliminatrice
1999 Parma Rangers
2000 Inter Helsingborg
2001 Parma Lilla
2006 Chievo Levski Sofia
2010 Sampdoria Werder Brema
2011 Udinese Arsenal
2012 Udinese Braga
2014 Napoli Athletic Bilbao
2015 Lazio Bayer Leverkusen
2016 Roma Porto

Preliminari di UEFA Europa League[modifica | modifica wikitesto]

Dalla riforma della seconda competizione europea nel 2009, le società italiane impegnate nei turni preliminari estivi sono riuscite a qualificarsi, in gran parte dei casi, per la fase a gironi, ma non sono mancate le eliminazioni. Ad agosto 2011 il Palermo e la Roma sono state eliminate, rispettivamente, dalla squadra svizzera del Thun (per la regola dei gol fuori casa, dopo due pareggi, 2-2 in casa e 1-1 in trasferta) nel terzo turno preliminare, e dalla formazione slovacca dello Slovan Bratislava (1-0 a Bratislava per lo Slovan e 1-1 all'Olimpico nel ritorno) nel turno di play-off. Ad agosto 2013 l'Udinese è stata eliminata dalla squadra ceca dello Slovan Liberec nel play-off (1-3 a Trieste (giocata lì per indisponibilità dello stadio di Udine, in ristrutturazione) e 1-1 a Liberec nel ritorno), terza eliminazione consecutiva in Europa in questa fase, dopo le due precedenti subite dai friulani nel medesimo turno in Champions League. Ad agosto 2015 la Sampdoria viene eliminata nel terzo turno preliminare dal Vojvodina (0-4 nell'andata giocata a Torino, 2-0 nel ritorno a Novi Sad). Ad agosto 2018 l'Atalanta perde ai rigori (dopo due pareggi per 0-0) nel turno di play-off contro la squadra danese del Copenhagen. Ad agosto 2019 il Torino viene eliminato nei play-off dalla squadra inglese del Wolverhampton.

Dalla stagione 2021-2022 i preliminari sono stati infine aboliti per le squadre delle federazioni che occupano le prime sette posizioni nella classifica del coefficiente UEFA, sicché il club italiano che fino al 2020-2021 era stato impegnato nei preliminari di Europa League disputa il play-off della neonata UEFA Europa Conference League.

Anno Società italiana Squadra eliminatrice Turno di qualificazione
2011 Palermo Thun Terzo turno preliminare
2011 Roma Slovan Bratislava Play-off
2013 Udinese Slovan Liberec Play-off
2015 Sampdoria Vojvodina Terzo turno preliminare
2018 Atalanta Copenaghen Play-off
2019 Torino Wolverhampton Play-off

Ripescaggi Coppa UEFA/UEFA Europa League[modifica | modifica wikitesto]

Dalla riforma del 1999, che introdusse il ripescaggio in Coppa UEFA/Europa League delle terze classificate nei gironi d'apertura della Champions League, in undici occasioni una società italiana si è ritrovata retrocessa dalla massima manifestazione continentale alla Coppa UEFA/Europa League. Questo il dettaglio statistico e cronologico di tali ripescaggi (tre volte a testa Inter e Napoli, due volte la Juventus, una volta Udinese, Fiorentina e Roma):

Coppa Intertoto UEFA[modifica | modifica wikitesto]

A questa manifestazione, che consentiva l'accesso alla Coppa UEFA, presero parte le seguenti squadre italiane: Bologna (1998, 2002), Brescia (2001, 2003) Juventus (1999), Lazio (2005), Napoli (2008), Perugia (1999, 2000, 2002, 2003), Sampdoria (1998, 2007), Torino (2002) e Udinese (2000). Alle edizioni 1995, 1996, 1997, 2004 e 2006 dell'Intertoto non ha partecipato alcuna squadra italiana.

La partecipazione a tale manifestazione non veniva tuttavia considerata dalla confederazione europea come parte del tabellone principale della stagione calcistica continentale, e non assegnava alcun punto valido per la determinazione del coefficiente UEFA.

Supercoppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

A tale competizione partecipano le squadre detentrici della Coppa dei Campioni/Champions League e della Coppa UEFA/Europa League (dal 2000, dato che fino al 1999 vi partecipavano invece le detentrici della Coppa delle Coppe). I club italiani che hanno partecipato a tale manifestazione sono il Milan (1973, 1989, 1990, 1993, 1994, 2003 e 2007), la Juventus (1984 e 1996), il Parma (1993), la Sampdoria (1990), la Lazio (1999) e l'Inter (2010).

Partecipazione dei club italiani alla fase finale[modifica | modifica wikitesto]

Tradizionalmente il turno dei quarti di finale (in lingua inglese: quarterfinal) segna la conclusione delle eliminatorie e l'ingresso nella fase finale di ogni campagna europea: posto dopo la ripresa primaverile nella scansione organizzativa antecedente la riforma del 1999, nella struttura delle coppe europee indicava, fino al 2012, il momento in cui veniva stilato l'intero tabellone conclusivo delle due manifestazioni continentali; dal 2013 al 2018 invece le semifinali sono state sorteggiate dopo la disputa dei quarti di finale, unitamente all'ordine delle finaliste, per ragioni amministrative. Dal 2019 è stato ripristinato il sistema di sorteggio in uso fino al 2012 (semifinali ed ordine delle finaliste sorteggiate insieme ai quarti di finale). Viene riportato, dunque, il dato statistico del numero di apparizioni delle squadre italiane a questo livello delle competizioni, che ha riguardato, almeno una volta, diciassette società.

Nota: ordine convenzionale per ordine temporale dell'ultima stagione disputata.
Cronologizzazione: arco temporale dal 1955-56 al 2020-21. A parità di partecipazioni complessive, l'ordine è dato dal maggior numero di presenze nella competizione più importante.

Posizione Squadra UCL CWC UEL Stagioni
1 Juventus 19 3 13 35
2 Inter 12 2 14 28
3 Milan 17 3 4 24
4 Roma 4 3 10 17
5 Fiorentina 2 3 3 8
6 Lazio 1 1 5 7
7 Torino - 4 2 6
7 Parma - 3 3 6
9 Sampdoria 1 4 - 5
9 Napoli - 2 3 5
11 Bologna - - 4 4
12 Atalanta 1 1 1 3
13 Vicenza - 1 - 1
13 Verona - - 1 1
13 Genoa - - 1 1
13 Cagliari - - 1 1
13 Udinese - - 1 1

Partecipazione dei club italiani alle finali[modifica | modifica wikitesto]

Sono 10 i club italiani che sono arrivati a giocarsi una finale in Europa. Di questi, nove sono riusciti ad aggiudicarsi almeno un trofeo, mentre solo il Torino è rimasto senza successi. Con le sue dieci sconfitte la Juventus detiene il primato negativo, non solo italiano, ma bensì continentale di squadra più battuta negli atti conclusivi delle tre coppe europee.

Cronologizzazione: arco temporale dal 1955-56 al 2020-21. A parità di partecipazioni complessive, l'ordine è dato dal maggior numero di finali nella competizione più importante.

Posizione Squadra UCL CWC CDF+UEL Totale Vittorie Sconfitte
1 Juventus 9 1 6 (2 + 4) 16 6 10
2 Milan 11 3 - 14 9 5
3 Inter 5 - 5 10 6 4
4 Fiorentina 1 2 1 4 1 3
4 Parma - 2 2 4 3 1
6 Roma 1 - 2 (1 + 1) 3 1 2
6 Sampdoria 1 2 - 3 1 2
8 Lazio - 1 1 2 1 1
9 Napoli - - 1 1 1 0
9 Torino - - 1 1 0 1

Vittorie per squadra[modifica | modifica wikitesto]

Questo è il quadro completo dei trofei europei vinti dalle squadre italiane. Nel computo sono comprese le vittorie in Coppa dei Campioni/Champions League, Coppa delle Coppe, Coppa delle Fiere - Coppa UEFA/Europa League, Supercoppa UEFA e Coppa Intertoto UEFA.

Posizione Squadra UCL CWC CdF + UEL SU[5] Int[6] Vittorie
1 Milan 7 2 - 5 - 14
2 Juventus 2 1 0 + 3 2 1 9
3 Inter 3 - 0 + 3 - - 6
4 Parma - 1 0 + 2 1 - 4
5 Lazio - 1 - 1 - 2
6 Napoli - - 0 + 1 - - 1
6 Fiorentina - 1 - - - 1
6 Roma - - 1 + 0 - - 1
6 Sampdoria - 1 - - - 1
6 Bologna - - - - 1 1
6 Perugia - - - - 1 1
6 Udinese - - - - 1 1

Stagioni consecutive nelle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Le squadre che hanno disputato almeno una stagione in tutte e tre le coppe europee sono dodici. Di queste, otto hanno disputato almeno una finale in due competizioni diverse, quattro hanno vinto almeno due competizioni su tre, due hanno disputato almeno una finale in tutte e tre le competizioni, una le ha vinte almeno una volta tutte e tre.

Il record di stagioni consecutive in Europa appartiene alla Juventus (28 stagioni, dal 1963-64 al 1990-91), seguita dalle milanesi, rispettivamente con sedici stagioni consecutive l'Inter (dal 1976-77 al 1991-92) e quindici il Milan (dal 1999-2000 al 2013-14). La partecipazione consecutiva più lunga in corso appartiene al Napoli, partecipante ininterrottamente alle coppe europee dalla stagione 2010-11.

Da segnalare inoltre il caso del Milan che, nel 1998, pur a fronte delle riforme dell'UEFA che qualificarono al tempo ben nove società italiane alle manifestazioni calcistiche continentali, tentò invano di ottenere una wild card per la stagione europea 1998-99 in virtù della propria affermazione nella Champions League 1993-94.[N 4] Milano è stata l'unica città italiana ad avere sempre avuto almeno una (in 26 stagioni), o entrambe le squadre (in 34 stagioni) impegnate nelle coppe europee dalla stagione 1955-1956 al 2014-2015, ovvero per sessanta stagioni consecutive. La stagione 2015-2016 è stata, finora, la prima ed unica in cui entrambi i club milanesi non hanno disputato le coppe europee dal 1955-1956 ad oggi.

Questo il dettaglio, statistico e cronologico, per le squadre che hanno disputato almeno dieci stagioni (o almeno tre stagioni consecutive) nelle coppe europee, del loro numero massimo di stagioni consecutive disputate. In grassetto è indicata la squadra con il maggior numero di stagioni consecutive in corso.

Posizione Squadra Stagioni consecutive Periodo in dettaglio
1 Juventus 28 Dal 1963-1964 al 1990-1991
2 Inter 16 Dal 1976-1977 al 1991-1992
3 Milan 15 Dal 1999-2000 al 2013-2014
4 Parma 14 Dal 1991-1992 al 2004-2005
5 Roma 13 Dal 1998-1999 al 2010-2011
6 Lazio 12 Dal 1993-1994 al 2004-2005
6 Napoli 12 Dal 2010-2011 - serie aperta
8 Fiorentina 7 Dal 1964-1965 al 1970-1971
9 Torino 5 Dal 1976-1977 al 1980-1981
10 Sampdoria 4 Dal 1988-1989 al 1991-1992
10 Udinese 4 Dal 1997-1998 al 2000-2001
12 Bologna 3 Dal 1966-1967 al 1968-1969
12 Palermo 3 Dal 2005-2006 al 2007-2008
12 Atalanta 3 Dal 2019-2020 - serie aperta

Classifica perpetua dei club italiani nelle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

La classifica perpetua (o classifica all-time) è una speciale classifica che raggruppa i risultati complessivi di tutte le squadre che hanno disputato almeno una stagione nelle coppe europee. In questa versione della classifica perpetua, sono riportati i punti con il criterio di 2 punti per ogni vittoria oltre a un punto per ogni pareggio e nessun punto per la sconfitta.[N 5] Le partite decise ai tiri di rigore sono in ogni caso conteggiate come un pareggio, in quanto l'incontro è terminato comunque in parità. Nel bilancio complessivo sono considerate anche le partecipazioni alla Supercoppa UEFA e alla Coppa Intertoto UEFA, oltre ai turni preliminari e/o play-off.

NB: i dati sono aggiornati al 25 novembre 2021. Sono conteggiati 2 punti a vittoria, indipendentemente dal periodo storico. In grassetto sono indicate le squadre impegnate nelle coppe europee 2021-2022.

Pos. Squadra Punti G V N P GF GS DR
1.  Juventus 660 494 276 108 110 853 447 406
2.  Milan 520 410 208 104 98 663 386 277
3.  Inter 518 426 208 102 116 658 414 244
4.  Roma 384 330 155 74 101 531 388 143
5.  Lazio 255 218 99 57 62 340 254 86
6.  Napoli 251 212 97 55 60 312 233 79
7.  Fiorentina 234 191 91 52 48 273 194 79
8.  Parma 160 121 67 26 28 176 100 76
9.  Torino 123 105 47 27 31 157 102 55
10.  Sampdoria 107 91 44 19 28 122 92 30
11.  Bologna 85 67 33 19 15 104 62 42
12.  Udinese 83 76 34 15 27 101 90 11
13.  Atalanta 62 57 22 18 17 93 72 21
14.  Palermo 32 28 13 6 9 38 32 6
15.  Perugia 31 24 12 7 5 25 20 5
16.  Genoa 22 18 9 4 5 29 22 7
17.  Verona 22 16 8 6 2 23 15 8
18.  Cagliari 21 20 9 3 8 26 23 3
19.  Vicenza 14 10 6 2 2 20 9 11
20.  Brescia 12 10 3 6 1 12 11 1
21.  Sassuolo 10 10 3 4 3 17 13 4
22.  Livorno 8 8 3 2 3 9 9 0
23.  Chievo 4 6 1 2 3 4 9 -5
24.  Empoli 2 2 1 0 1 2 4 -2
25.  Cesena 2 2 1 0 1 3 4 -1

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Seppur essendo esistite numerose altre competizioni internazionali, le tre coppe europee sono le uniche ad aver avuto una dimensione continentale, ossia veramente europea e non semplicemente internazionale.
  2. ^ L'inclusione della Coppa delle Fiere si giustifica appieno non solo perché la competizione fu in continuità diretta, salvo l'organizzatrice, con la Coppa UEFA-Europa League,[3] ma anche per il fatto che, condividendo le due coppe lo stesso identico regolamento, entrambe ammettevano le proprie partecipanti per meriti di classifica acquisiti sul campo. Per tale motivo la FIGC pone la qualificazione in Coppa delle Fiere sullo stesso piano di quella in Coppa UEFA ai fini della determinazione della tradizione sportiva di un club.[4]
  3. ^ a b La Lazio partecipò sub iudice al sorteggio della Coppa dei Campioni 1974-75 poiché era pendente sul club biancoceleste una squalifica annuale dalle coppe europee, comminata dall'UEFA a seguito degli incidenti tra tifosi verificatisi durante la partita di ritorno dei sedicesimi di finale della Coppa UEFA 1973-74 contro l'Ipswich Town; la Lazio aveva nel frattempo presentato ricorso, tuttavia la confederazione calcistica europea confermerà la pena inflitta alla società romana.
  4. ^ La proposta di wild card — nei piani, «utilizzabile una sola volta in cinque anni» — era volta a concedere uno slot in Coppa UEFA a quelle società che, rimaste escluse dalle coppe europee attraverso il piazzamento in campionato, avevano conquistato almeno una Champions League nel precedente quinquennio; una norma che, visti i risultati della stagione 1997-98, si sarebbe applicata ai tedeschi del Borussia Dortmund, decimi classificati in Bundesliga ma vincitori della Champions League 1996-97, e agli italiani del Milan, anch'essi decimi in Serie A ma trionfatori nella Champions League 1993-94. Tale possibilità venne sottoposta alla confederazione europea[7][8] — dalla quale venne rigettata[9][10] — da Adriano Galliani e Franco Carraro, all'epoca rispettivamente amministratore delegato della società rossonera e presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
  5. ^ UEFA e FIFA fino al 1995, nelle fasi a gironi dei tornei, assegnavano 2 punti per la vittoria; dopo il 1995 in ogni competizione la vittoria vale 3 punti nelle classifiche dei gironi. In questa classifica non si tiene conto di tale dato, onde non falsarla tra i due diversi periodi storici.

Bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) UEFA Cup: All-time finals, su en.archive.uefa.com, 30 giugno 2005 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2015).
    «The UEFA Cup replaced the Inter-Cities Fairs Cup in the 1971/72 season. The list of finals from that competition are listed below, but please note that the Fairs Cup is not considered a UEFA competition, and hence clubs' records in the Fairs Cup are not considered part of their European record.».
  2. ^ UEFA Europa League pronta al via, su it.uefa.com, 17 settembre 2009.
  3. ^ a b Nuova formula, rinnovato interesse, su it.uefa.com (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2013).
  4. ^ a b Comunicato ufficiale N. 171/A (PDF), Federazione Italiana Giuoco Calcio, 27 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2014).
  5. ^ Supercoppa UEFA
  6. ^ Coppa Intertoto UEFA
  7. ^ L'Uefa ripesca il Milan?, su www2.raisport.rai.it, 15 giugno 1998 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  8. ^ Galliani e Carraro sul Milan, "La wild card Uefa è giusta", in La Gazzetta dello Sport, 20 giugno 1998.
  9. ^ Milan: niente Europa, su www2.raisport.rai.it, 26 giugno 1998 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  10. ^ Porte chiuse al Milan, non può fare la Uefa, in la Repubblica, 27 giugno 1998.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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