Pietro II di Savoia

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Pietro II
Pierre II de Savoie (Collection Reggia di Venaria Reale).jpg
Conte di Savoia
Stemma
In carica 1263 –
16 maggio 1268
Predecessore Bonifacio I di Savoia
Successore Filippo I di Savoia
Conte di Richmond
In carica 1261 –
1268
Predecessore Pietro I di Bretagna
Successore Giovanni I di Bretagna
Nascita Susa ?, 1203
Morte Pierre-Châtel, 16 maggio 1268
Sepoltura Abbazia di Altacomba
Casa reale Savoia
Padre Tommaso I di Savoia
Madre Margherita di Ginevra
Consorte Agnese di Faucigny
Figli Beatrice di Faucigny
Religione Cattolico

Pietro II di Savoia detto il Piccolo Carlomagno (Susa, 1203Pierre-Châtel, 16 maggio 1268) fu conte di Savoia dal 1263 al 1268. Fu anche Signore di Faucigny (1261-1268) e Conte di Richmond (1241), Lord guardiano dei cinque porti (1241).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originariamente le fortune di Pietro di Savoia, che da giovane fu un semplice cadetto della casata, si dispiegarono in Inghilterra. Infatti sua zia, Eleonora di Provenza, si sposò nel 1236 con il re Enrico III d'Inghilterra; Eleonora riuscì in breve tempo a fare accettare alla corte d'Inghilterra parenti e compatrioti provenienti dalla Provenza e dalla Savoia[1]. Eleonora infatti invitò in Inghilterra tre dei fratelli di sua madre Beatrice e del conte di Savoia, Amedeo IV, figli del conte Tommaso I; tutti e tre ebbero una brillante carriera: Bonifacio, nel 1245 divenne arcivescovo di Canterbury[1], Pietro appunto, che il re in persona aveva investito a cavaliere del Regno a Westminster e che divenne Conte di Richmond (1241-1268)[1], ed infine Guglielmo di Savoia (†1239), che divenne poi vescovo di Valence e rettore di Vienne[1][2].

Quando seppe del decesso di Bonifacio di Savoia, Pietro si trovava dunque in Inghilterra, ma rientrò immediatamente nei domini sabaudi, in quanto i Savoia non avevano ancora recepito la legge salica e, come tradizione, la nomina del nuovo conte avveniva a seguito di un'assemblea familiare. Pietro ottenne il titolo nonostante fosse solamente lo zio del defunto conte ed Amedeo IV avesse lasciato volontà testamentaria che, in caso di morte di Bonifacio, il trono dovesse passare a Tommaso III.

Salito al governo in un periodo difficile per la Casa Savoia, con i numerosi figli di Tommaso I che cercavano di prevalere gli uni sugli altri, Pietro II si dimostrò subito combattivo e determinato: di carattere non sopportava di essere considerato secondo a nessuno. Faceva della spada il suo unico credo e la sua forza, tanto che quando il re d'Inghilterra gli chiese di elencargli i suoi titoli nobiliari, egli sguainò la sua spada e, brandendola in aria, rispose orgoglioso: "Questo è il mio vero titolo!" E aveva ben ragione a voler ostentare la sua passione per la guerra, in un periodo in cui non si poteva mai stare tranquilli: nel 1264 il Castello di Chillon venne attaccato dagli Asburgo e solo dopo non poche difficoltà riuscì a farli arretrare. In seguito mosse guerra a Torino e Asti e, dopo una strenua lotta, riuscì a sottomettere per un breve periodo il comune di Torino (il quale passò, in seguito, alla signoria di Guglielmo VII del Monferrato).

Di fronte a questo guerriero impavido, molti signori feudali si sottomisero, uno dopo l'altro: i signori di Gruyère, di Oron, di Champvent e di Saint-Denis deposero le armi e alla fine i Savoia si trovarono con un territorio maggiore, riorganizzato nella Baronia del Vaud. Il Piccolo Carlo Magno si spense senza eredi maschi e perciò lo stato sabaudo venne ereditato dal fratello Filippo I di Savoia mentre Pietro venne inumato nell'Abbazia di Altacomba, in Savoia.

Si deve a Pietro II di Savoia l'introduzione del blasone con la croce bianca in campo rosso, poi mantenuto dalla sua dinastia, che lo preferì al precedente recante l'aquila imperiale. Egli era anche un gran conoscitore e difensore della poesia occitana e ricevette a corte parecchi poeti in quell'idioma.[3]

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1234 sposò la contessa Agnese di Faucigny († 1268, sepolta nell'Abbazia di Contamine), figlia di Aimone II di Faucigny e di Beatrice di Borgogna. Dal matrimonio nacque:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d E.F. Jacob, Inghilterra; Enrico III, pag. 214
  2. ^ E.F. Jacob, Inghilterra: Enrico III, pag. 215
  3. ^ Sua nipote Eleonora del Piemonte (12501296), compose un romanzo in occitano intitolato «Blandin de Cornouailles et Guillot ardit de Miramar ».

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Conte di Savoia Successore Savoie flag.svg
Bonifacio 1263 - 1268 Filippo I
Predecessore Conte di Richmond Successore Flag of England.svg
Titolo inesistente 1261 - 1268
1º conte, 3^creazione
Titolo soppresso
Controllo di autorità VIAF: (EN27960300 · LCCN: (ENno00098503 · GND: (DE122707435 · BNF: (FRcb13611299h (data)
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