Amedeo I di Savoia

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Amedeo I
Amedeo I di Savoia.jpg
Conte di Moriana
Stemma
In carica 19 luglio 1048 –
1051
Predecessore Umberto I Biancamano
Successore Oddone
Nascita 1000 circa
Morte 1051
Sepoltura San Giovanni di Moriana
Casa reale Savoia
Padre Umberto I Biancamano
Madre Ancilia d'Aosta
Consorte Adela di Moriana
Figli Umberto
Aimone

Amedeo I di Savoia detto Coda (1000 circa – 1051) fu Conte di Moriana, Conte d'Aosta, conte del Chiablese e signore di Bugey, dal 1047 o 1048 alla sua morte.
Il suo soprannome deriva dal fatto che, convocato a Verona (secondo lo storico C. W. Previté-Orton, nel suo The early history of the house of Savoy (1000-1233)[1]) o a Roma (secondo lo storico Samuel Guichenon, nel suo Histoire généalogique de la royale maison de Savoie[2]) dall'Imperatore Enrico III, rifiutò di entrare nella città fino a quando gli fu concesso di portarsi dietro la propria scorta; lo storico francese, Victor Flour de Saint-Genis, nel suo Histoire de Savoie, a pagina 178 riporta l'avvenimento come raccontato dallo storico del XVI secolo, Guillaume Paradin[3].

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Amedeo era il figlio primogenito del Conte di Moriana e del Chiablese, Umberto I Biancamano e di Ancilia od Ancilla d'Aosta, come ci viene confermato da due documenti de Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino: ricerche e documenti, il n° IX[4], ed il n° X[5].
Umberto I Biancamano, secondo la cronaca di Giovanni d'Orville soprannominato Cabaret, era figlio di un certo Beroldo di Sassonia, nipote di Ottone II di Sassonia, quindi il bisnonno di Biancamano altri non era che l'imperatore Ottone I. La madre era Caterina di Schiren o di Baviera.
Di Ancilia d'Aosta non si conoscono esattamente gli ascendenti, ma sussistono diverse teorie:

  • Ancilia d'Aosta (o Ancilla o Auxilia), figlia di Anselmo d'Aosta e di Aldiud, secondo lo storico Charles Previté-Orton (en:Charles Previté-Orton)[6], confermato indirettamente da Rodolfo il Glabro, quando parla di suo figlio Burcardo, prima vescovo di Aosta, poi di Lione (Burcardo III) ed infine rettore laico dell'Abbazia territoriale di San Maurizio d'Agauno, secondo Rodolfo il Glabro[7] ed infine dal documento n° XLI de Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino : ricerche e documenti del 1052, in cui l'altro figlio, Aimone, si dichiara nipote di Ulrico, fratello di Ancilia (avunculo meo comite Oudolrico)[8];
  • Ancilia di Nyon (o Ancilla o Auxilia), figlia di Anselmo di Nyon e di Aldiud,[9];
  • Ancilia di Lenzbourg (o Ancillia di Lensbourg), (974-?), figlia di Arnold Von Schannis, maggiordomo della casata di Borgogna, secondo le Europäische Stammtafeln[10], vol II, 190 (non consultate)[11].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Amedeo compare citato assieme al padre, Umberto e/o la moglie, Adelgida, in diversi documenti:

  • col documento n° IX de Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino : ricerche e documenti dell'8 aprile 1022, Umberto assieme ai figli, Amedeo e Burcardo (nostro amico Humberto comiti et duobus heredibus filiis eius quorum unus dicitur Amedeus et alter Burchardus episcopus), ricevette in donazione diversi possedimenti nella contea di Ginevra, esclusi quelli spettanti alla regina, Ermengarda di Moriana[4]
  • il documento n° X de Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino: ricerche e documenti del 22 ottobre 1030, Umberto e la moglie, Ancilia (Uberti comitis, Anciliæ uxoris eius) sottoscrivono un documento di donazione del loro figlio, Amedeo e della nuora, Adelgida (Amedeus filius Uberti comitis et Adaelgida uxor mea)[5]; questo documento è riportato anche dal Regesta comitum Sabaudiae, marchionum in Italia ab ultima stirpis origine ad an. MDCCLIII[12]
  • dopo il 1030, Amedeo fece una seconda donazione al priorato di Bugey, assieme alla moglie, Adele (Amedei et ejus illustrissimae conjugis Adelae)[13]
  • ed ancora in una data incerta (probabilmente 1036[14]), Amedeo fece una donazione al monastero di Cluny, assieme alla moglie, Adele (Amedeus comes et uxor mea Adela)[15]
  • prima del 1037, Umberto ed il figlio Amedeo (Domnum Humbertum comitem et filium eius Amadeum), furono presenti alla fondazione del priorato di Burbanche, nel Bugey, come ci viene confermato dal documento di pag 27 della sezione documenti del libro Documenti sigilli e monete appartenenti alla storia della monarchia di Savoia dello storico e numismatico, Luigi Cibrario[16]
  • nel 1040, Umberto fece una donazione ai canonici della chiese di Sant'Orso e San Giovanni di Aosta, con l'approvazione dei figli Amedeo, Burcardo, Aimone e Oddone(Oddo, Amedeus comes, Aymo Sedunensis episcopus, Brochardus filius Huberti comitis) e del nipote, Pietro (Petrus marchio filius Odonis)[17]
  • nel 1046 controfirmò (Domni Amedei comitis) il documento n° 212 del Cartulaire de l'abbaye de Saint-André-Le-Bas-de-Vienne, di Aimone (molto probabilmente il fratello Aimone)[18].

Alla morte del padre, Umberto, Amedeo gli succedette in tutti i suoi titoli[19].

Consolidò le posizioni del padre in Savoia e nella Moriana e fondò il priorato del Bourget-du-Lac.

Secondo lo storico francese, Victor Flour de Saint-Genis, nel suo Histoire de Savoie, l'imperatore Enrico III il Nero diede in dono ad Amedeo la città di Asti[20].

Alla sua morte, avvenuta dopo il 12 dicembre 1051[14][21], la sua salma fu inumata nella cattedrale di San Giovanni di Moriana[2]; siccome il figlio primogenito gli era premorto ed il secondogenito era un ecclesiastico (forse premorto al padre) i suoi titoli passarono a fratello Oddone di Savoia (1017-1060).

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Amedeo, nel 1030 circa[14][21], aveva sposato Adela (o Adalegida, o Adelaide), di cui non si conoscono gli ascendenti; Adela viene citata in quattro documenti, assieme al marito:
- il documento n° X de Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino: ricerche e documenti del 22 ottobre 1030[5] e n° LXXIX del Regesta comitum Sabaudiae, marchionum in Italia ab ultima stirpis origine ad an. MDCCLIII[12]
- il documento n° XI de Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino: ricerche e documenti dopo il 1030, Amedeo fece una seconda donazione al priorato di Bugey[13]
- il documento n° XII de Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino: ricerche e documenti in una data incerta (probabilmente 1036[14])[15]
- il documento n° LXXXI del Regesta comitum Sabaudiae, marchionum in Italia ab ultima stirpis origine ad an. MDCCLIII dopo il 1030, per il figlio Umberto, morto[22]
Amedeo da Adela ebbe due figli[14][21]:

  • Umberto ( † prima del 1051), infatti vi è il documento n° LXXXI del Regesta comitum Sabaudiae, marchionum in Italia ab ultima stirpis origine ad an. MDCCLIII, non datato, ma posteriore al 1030, in cui i genitori (Comes Amedeus et Adela uxor eius) fanno un'offerta per l'eterno riposo del figlio, Umberto (pro requie Uberti filii)[22]
  • Aimone ( † tra il 1050 ed il 1060) vescovo di Belley, dal 1032, come ci conferma Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino: ricerche e documenti alle pagine 84 e 85[23], vi è inoltre il documento n° 2 del Petit cartulaire de l'abbaye de Saint-Sulpice en Bugey, che riferisce di una donazione, in data imprecisata, fatta da Amedeo, citato come conte di Belley, alla chiesa di Belley, dove il vescovo Aimone si definisce figlio di Amedeo[24].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The early history of the house of Savoy (1000-1233), pag 121
  2. ^ a b (FR) Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, pag 196
  3. ^ (FR) Histoire de Savoie, pag 178
  4. ^ a b (LA) Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino : ricerche e documenti, doc. IX, pagg 182 e 183
  5. ^ a b c (LA) Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino : ricerche e documenti, doc. IX, pagg 183 e 184
  6. ^ (EN) #ES The early history of the house of Savoy (1000-1233), pag 68
  7. ^ Rodolfo il Glabro, "Cronache dell'anno mille", libo V, cap. 21, pag 281.
  8. ^ (LA) Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino : ricerche e documenti, doc. XLI, pagg 208 - 210
  9. ^ (FR) Les origines de la maison de Savoie en Bourgogne (910-1060) », Mélanges d'archéologie et d'histoire, vol. 19, pagg 484, 501, 518 e 536
  10. ^ Le Europäische Stammtafeln sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee.
  11. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: COMTES de MAURIENNE - HUMBERT
  12. ^ a b (LA) Regesta comitum Sabaudiae, marchionum in Italia ab ultima stirpis origine ad an. MDCCLIII, doc. LXXIX, pagg 28 e 29
  13. ^ a b (LA) Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino : ricerche e documenti, doc. XI, pagg 184 e 185
  14. ^ a b c d e (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: COMTES de MAURIENNE - AMEDEE
  15. ^ a b (LA) Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino : ricerche e documenti, doc. XII, pag 185
  16. ^ (LA) Documenti sigilli e monete appartenenti alla storia della monarchia di Savoia, sez. documenti, pagg 27 e 28
  17. ^ (LA) Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino : ricerche e documenti, doc. XXVII, pagg 196 e 197
  18. ^ (LA) Cartulaire de l'abbaye de Saint-André-Le-Bas-de-Vienne, doc. 212, pagg 156 e 157
  19. ^ (FR) Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, pag 194
  20. ^ (FR) Histoire de Savoie, pagg 178 e 179
  21. ^ a b c (EN) #ES Genealogy: The House of Savoy - Amadeo I "Coda"
  22. ^ a b (LA) Regesta comitum Sabaudiae, marchionum in Italia ab ultima stirpis origine ad an. MDCCLIII, doc. LXXXI, pag 29
  23. ^ (IT) (LA) Il conte Umberto I (Biancamano) e il re Ardoino : ricerche e documenti, pagg 84 e 85
  24. ^ (LA) Petit cartulaire de l'abbaye de Saint-Sulpice en Bugey, doc. 2, pag 26, nota 1

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]