Filippo I di Savoia

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Filippo I
Philippe Ier de Savoie.png
Conte di Savoia
Stemma
In carica 1268 –
15 agosto 1285
Predecessore Pietro II
Successore Amedeo V
Conte di Borgogna
In carica 1267 –
1279
assieme alla moglie, Adelaide I di Borgogna
Predecessore Adelaide I di Borgogna ed Ugo di Châlon
Successore Ottone IV di Borgogna
Barone di Vaud
In carica 1271 –
1285
Predecessore Beatrice
Successore Luigi I
Nascita Aiguebelle, 1207
Morte Rossillon, 1º agosto 1285
Casa reale Savoia
Padre Tommaso I di Savoia
Madre Margherita di Ginevra
Consorte Adelaide I di Borgogna
Religione Cattolico
Filippo di Savoia
arcivescovo della Chiesa cattolica
Filippo I di Savoia.jpg
dimessosi nel 1267
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Incarichi ricopertivescovo di Losanna
vescovo di Valence
Arcivescovo di Lione
 
Nato1207
Nominato vescovo1239
Elevato arcivescovo1246
Deceduto15 agosto 1285
 

Filippo I di Savoia (Aiguebelle, 1207Rossillon, 15 agosto 1285) fu conte di Savoia e conte d'Aosta e Moriana dal 1268 al 1285 e conte consorte di Borgogna dal 1267 al 1278.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Filippo, secondo Samuel Guichenon, era figlio di Tommaso I, Conte di Savoia, d'Aosta e di Moriana, e della moglie, Margherita o forse Beatrice[1], che secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium era figlia del Conte di Ginevra, Guglielmo I e della signora di Faucigny, Beatrice[2].
Tommaso I di Savoia, secondo lo storico francese Samuel Guichenon, nel suo Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, era l'unico figlio maschio dell'ottavo Conte di Savoia e Conte d'Aosta e Moriana e marchese d'Italia, Umberto III, detto il Santo e di Beatrice di Mâcon[3], che, secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, era figlia di Gerardo I, conte di Mâcon e di Vienne e di Maurette de Salins[4], figlia del signore di Salins, Gaucher IV e della moglie[4] di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Essendo l'ottavogenito del conte Tommaso I di Savoia, Filippo era stato destinato alla carriera ecclesiastica e non aveva tardato ad ottenere cariche ragguardevoli in Fiandra; nel 1229 lo troviamo arcidiacono a Metz.
Filippo viene citato, assieme a tutti i fratelli, ancora in vita (Amedeus, Aymo, W. electus Valentinus, Thomas, Petrus, Bonifacius et Philippus) nel documento n° 76 del Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, inerente una donazione della madre Margherita (M. comitissa Sabaudie et marchisa in Ytalia), all'abbazia di Altacomba, del 1231[5]; questo documento si trova anche nel Regesta comitum Sabaudiae[6].

Suo padre, Tommaso I, morì il 1º marzo 1233; la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium riporta che la morte di Tommaso I (comitis Thome de Sabaudia) è avvenuta nel 1232[7], mentre il documento n° DXXXVII del Regesta comitum Sabaudiae riporta la morte di Tommaso (Thomas comes Sabaudiae) al 1º marzo 1233 (1233, 1 Martii)[8]. Suo fratello, Amedeo, il figlio primogenito succedette a Tommaso I, come Amedeo IV[9].

Nel 1238, suo fratello, Amedeo IV, aveva fatto un testamento, in cui stabiliva che, in mancanza di un erede maschio, il suo erede era il fratello Tommaso (Thomam fratrem suum), poi Filippo e poi Pietro (substituit Philippum, huic autem Petrum fratres suos), con la clausola che avrebbero dovuto pagare i debiti suoi e quelli del loro padre, Tommaso I[10].

Nel 1339, assieme alla madre (genetrice sua) ed ai fratelli Amedeo IV (Amedeus comes Sabaudie et in Italie marchio) e Bonifacio, vescovo di Belley, Filippo arcidiacono a Metz (B. Bellicensi Electo et Philippo Metensi Primicerio) fecero una donazione a Margherita, contessa di Kyburg, rispettivamente loro figlia e sorella, come ci viene confermato dal documento nº 123 del Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien[11].

Filippo fu eletto vescovo di Losanna, nel 1239, poi, nel 1245, di Valence e finalmente, nel 1246, arcivescovo di Lione[12]; ebbe benefici in Fiandra, Francia ed Inghilterra, senza però essere costretto a prendere gli ordini sacri, come era l'uso dei tempi.

Nel 1256, Filippo arcivescovo di Lione (Philippi de Sabaudia electi Lugdunensis) redasse un testamento, dichiarando la madre usufruttuaria, mentre eredi erano il fratello, Pietro e la sorella, Beatrice (Petrus de Sabaudia frater et Beatrix comitissa Provinciæ)[13].

Nel 1264, sua sorella, Beatrice, contessa consorte di Provenza e di Forcalquier, nominò come suoi eredi i fratelli, Bonifacio, arcivescovo di Canterbury e Pietro(fratrum suorum Bonifacii archiepiscopi Cantuar. et Petri comitis Sabaudiæ), mentre per Filippo ci fu un lascito (Philippo electo Lugdun. fratri suo altero) e fu nominato esecutore testamentario (Philippum electum Lugdun. fratrem suum)[14].

In quello stesso anno 1264, anche suo fratello, Pietro II, conte di Savoia fece un testamento in favore della figlia, Beatrice e del genero, Ghigo VII, delfino del Viennois, della nipote Eleonora, del fratello Filippo (Philippo electo Lugdun. fratri suo) e della moglie, come da documento n° 657 del Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien [15].

Dopo aver rinunciato alle cure ecclesiastiche, nel 1267 sposò la quarantottenne Contessa di Borgogna, Alice di Merania (12091279), ovvero Adelaide I di Borgogna, che, come risulta dal documento del contratto di matrimonio stipulato dai genitori, riportato nella Histoire généalogique des Sires de Salins (Besançon), Tome I, Alice o Adelaide era la figlia maggiore del duca d'Andechs e di Merania e Conte consorte di Borgogna, Ottone I d'Andechs e di Merania[16] e della prima moglie, la Contessa di Borgogna, Beatrice II, che era la figlia secondogenita (secondo il Monacho Novi Monasterii Hoiensis Interpolata era l'unica figlia[17]) del Conte di Borgogna e, per un breve periodo anche conte di Lussemburgo, Ottone I e della moglie (il matrimonio viene confermato dal Historiens occidentaux II, Historia Rerum in partibus transmarinis gestarum ("L'estoire de Eracles Empereur et la conqueste de la terre d'Outremer"), Continuator[18]) Margherita di Blois[19]; Alice o Adelaide era vedova di Ugo di Châlon, a cui aveva dato 12 figli[20][21]. Per quanto sessantenne e avendo vissuto sempre occupandosi di problemi ecclesiastici, ma pacifici, dovette prendere in mano le redini della Contea, in quanto Alice o Adelaide gli affidò l'incarico di governare; nel documento n° LIV del Monumenta Zollerana, datato 1269, il figlio, Ottone, riconosce il patrigno come conte di Borgogna[22]; l'anno seguente anche il Duca di Borgogna e re titolare di Tessalonica, riconobbe come conte di Borgogna, Filippo di Savoia, come si può leggere in una sua lettera all'abate di Cluny come da documento n° 5156 del Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny. Tome 6[23].

L'anno dopo, per la morte del fratello, Pietro II di Savoia, avvenuta il 12 maggio 1268, ereditò anche il titolo di conte di Savoia, come da volontà dello stesso Pietro espressa nel suo ultimo testamento dove chiedeva di essere sepolto ad Altacomba e designava suo successore nella contea il fratello Filippo e inoltre specificava i diversi lasciti per tutti gli altri parenti, come da documento n° 749 del Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien [24], a cui aggiunse un codicillo, riportato nelle Mémoires et documents publiés par la Société d'histoire et d'archéologie de Genève - tome 7, ove specificava che i suoi eredi erano il fratello Filippo e la figlia Beatrice[25].

Filippo unì ai suoi Stati quelli di Morat e Berna e per questi possedimenti in Svizzera dovette guerreggiare contro Rodolfo conte d'Asburgo, il capostipite della casa d'Austria, eletto re dei Romani ed incoronato nel mese di ottobre del 1273. Condusse un'aspra lotta, che lo fece avvicinare al re di Francia, Filippo l'Ardito[26] e, alla fine, trovò una soluzione onorevole con la pace di Losanna.

Quando sotto il pontificato di papa Niccolò III (1277-1280), l'imperatore, Rodolfo d'Asburgo volle ricreare il regno di Arles dovette trattare con Carlo I d'Angiò e fu trovato il seguente accordo:

Al momento delle nozze tra il nipote di Carlo, Carlo Martello, figlio di Carlo lo Zoppo e Clemenza, figlia di Rodolfo, l'imperatore avrebbe ricostituito il regno di Arles per Carlo lo Zoppo che avrebbe dovuto cederlo immediatamente ai due giovani sposi.

L'accordo, in attesa che Carlo Martello raggiungesse l'età canonica per matrimonio, ebbe numerosi avversari: il conte Filippo I di Savoia, il duca Roberto II di Borgogna, il conte della Franca Contea, Ottone IV di Borgogna e vari altri feudatari della Provenza e della Borgogna[27]. Comunque le mire di Carlo sul regno di Arles, con tutte le altre sue ambizioni, furono rese vane dalla sconfitta subita in seguito ai vespri Siciliani[27].

Sua moglie, Adelaide, dopo aver fatto testamento, nel novembre 1278 (come ci viene confermato dalle Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, tome IV, Partie 1[28]), morì a Evian, in Alta Savoia, sulle sponde del lago di Ginevra, l'8 marzo del 1279[29][30], all'età di sessant'anni.
Fu sepolta nella chiesa dell'abbazia di Montigny-lès-Cherlieu[31].
Rimasto vedovo, Filippo cedette il titolo di conte di Borgogna al figlio di primo letto della moglie Adelaide (o Alice), Ottone IV di Borgogna (1248 - 1302), e si ritirò in Savoia.

In Savoia Filippo governò per diciassette anni, benemerito della Chiesa cattolica, e si spense il 15 o il 16 agosto 1285 nel castello di Rossillon nel Bugey, tra Lione e Ginevra; Il necrologio delle Maurienne Chartes, Obituaire du Chapitre de Saint-Jean-de-Maurienne riporta la morte di Filippo (dni Philippi quondam comitis Sabaudie) il 16 agosto (XVI Kal Sep.)[32]. Non avendo prole, spenta la figliolanza e discendenza diretta di Tommaso I di Savoia, gli succedette al trono il nipote, figlio del fratello il conte di Savoia, già conte di Fiandra, Tommaso II, Amedeo[33], erede della contea dopo la morte del fratello, Tommaso, che per l'ottenuto appannaggio fu lo stipite dei conti di Piemonte.

Sotto il governo di Filippo la città di Torino tornò ai Savoia (1280) grazie al nipote Tommaso, signore del Piemonte, cui Filippo aveva affidato in Signoria i territori al di qua delle Alpi. Tommaso aveva infatti catturato il marchese di Monferrato Guglielmo VII mentre stava valicando le Alpi, diretto in Spagna, e lo aveva costretto a firmare la cessione di Torino ed altre terre piemontesi allora in suo possesso[34].

Con Filippo I terminò la cosiddetta Branca comitale dei Savoia; venne sepolto nell'Abbazia di Altacomba[35].ed oggi vi sussistono le sole pietre tombali del conte, quando l'abbazia fu occupata dai giacobini che forzarono la sua tomba e distrussero i resti, insieme a quelli di altri rappresentanti Savoia.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Filippo dalla moglie, Adelaide, non ebbe figli[12][36].
Di Filippo non si conosce alcuna discendenza

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, pag 257
  2. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, Tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1235, pag 938 Archiviato il 10 novembre 2014 in Internet Archive.
  3. ^ (FR) Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, pag 242
  4. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1190, pag 863 Archiviato il 7 febbraio 2019 in Internet Archive.
  5. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 76, pag 34
  6. ^ (LA) Regesta comitum Sabaudiae, doc. DXXIX, pag 193
  7. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, Tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1232, pag 930
  8. ^ (LA) Regesta comitum Sabaudiae, doc. CDLIX, pag 170
  9. ^ (FR) Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, pag 254
  10. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 116, pag 56
  11. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 123, pag 59
  12. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: COMTES de SAVOIE et de MAURIENNE 1060-1417 - PHILIPPE de Savoie
  13. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 430, pag 209
  14. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 636, pag. 317
  15. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 657, pag 336
  16. ^ (LA) Histoire généalogique des Sires de Salins, Tome I, Preuves, pag. 119
  17. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus XXIII: Monacho Novi Monasterii Hoiensis Interpolata, anno 1190, pag. 863 Archiviato il 15 febbraio 2017 in Internet Archive.
  18. ^ (FR) Historiens occidentaux II, Historia Rerum in partibus transmarinis gestarum Continuator: L'estoire de Eracles Empereur et la conqueste de la terre d'Outremer, chapitre IX, pag. 118, incluse note b e c
  19. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Conti di Borgogna (HOHENSTAUFEN) - BEATRIX de Bourgogne
  20. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Conti di Borgogna (IVREA) - ALIX [Adelheid] von Andechs (HUGUES de Chalon)
  21. ^ (EN) Ivrea 2 #ES Genealogy: Ivrea 2 - Adelheid von Andechs (Hugues)
  22. ^ (LAFR) Monumenta Zollerana, doc. LIX, pag. 89
  23. ^ (LA) Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny. Tome 6, doc. 5156, pagg. 599 e 600
  24. ^ (LA) Peter der Zweite, Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, doc. 749, pagg 431 - 436
  25. ^ (LA) Mémoires et documents publiés par la Société d'histoire et d'archéologie de Genève - tome XXXVI, doc. 749, pag 321
  26. ^ Paul Fournier, "Il regno di Borgogna o d'Arles dal XI al XV secolo", cap. XI, vol. VII, pag. 397
  27. ^ a b Paul Fournier, "Il regno di Borgogna o d'Arles dal XI al XV secolo", cap. XI, vol. VII, pag. 398
  28. ^ (FR) Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, tome IV, Partie 1, pagg. 89 e 90
  29. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Conti di Borgogna (ANDECHS-MERANO) - ALIX [Adelheid] von Andechs
  30. ^ (EN) #ES Genealogy: Diessen 1 - Adelheid
  31. ^ (FR) Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, pag 296
  32. ^ (LA) Chartes du diocèse de Maurienne, pag 348
  33. ^ (FR) Histoire de Savoie, pag 263
  34. ^ (FR) Histoire de Savoie, pag 257
  35. ^ (FR) Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, pag 295
  36. ^ (EN) Ivrea 2 #ES Genealogy: Savoy 1 - Filippo I

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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